paul j. steinhardt

e la materia oscura

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Einstein aveva ragione quando diceva di avere torto?
Cosmologi dell'Infn spiegano per la prima volta l'accelerazione dell'Universo: la soluzione si trova al di là dell'orizzonte. -  Nel processo di espansione inflazionarla avvenuto subito dopo il Big Bang si sarebbero create piccolissime increspature dello spazio-tempo, previste dalla teoria della relatività di Albert Einstein.  
   Le increspature, "stiracchiate" dall'espansione del cosmo, esisterebbero ancora oggi e si estenderebbero persino al di là dell'Universo visibile, a oltre 15 miliardi di anni luce da noi. "Ci siamo resi conto che è sufficiente riconsiderare le equazioni di Einstein applicate alla espansione del cosmo tenendo conto dell'esistenza delle increspature dello spazio tempo, perché torni perfettamente anche il fatto che l'Universo sta accelerando, e ciò senza dover invocare l'esistenza della Energia Oscura"... Ancora una volta nella storia della fisica la costante cosmologica, dopo essere stata nuovamente chiamata in causa nella forma di energia oscura, si vedrebbe dunque costretta a tornare nel limbo delle ipotesi rivelatesi false, lasciando il campo a una soluzione molto più semplice ed elegante.    newton.rcs.it/

 

doppia pulsar conferma teoria relatività
Soltanto a un anno e mezzo dalla sua scoperta, la prima coppia di pulsar in rotazione una attorno all'altra ha confermato tutte le attese degli astronomi e si è rivelata il più preciso "orologio" dell'universo, un laboratorio unico nel suo genere dal quale è arrivata una conferma della teoria della relatività di Einstein...  La doppia pulsar, che si chiama PSR J0737-3039, era stata scoperta alla fine del 2003 da ricercatori dell'INAF. Da allora questo singolare sistema composto di due pulsar in rotazione l'una attorno all'altra è stato tenuto costantemente sotto controllo da tre grandi radiotelescopi che si trovano in Australia, Stati Uniti e Gran Bretagna.   

 www.info.org/     

 

     I have no special talent.       I am only passionately curious      

albert einstein

 

       in questo mondo è più difficile vincere il pregiudizio che dividere l'atomo       

albert einstein

 

         WE CAN'T SOLVE PROBLEMS BY USING THE SAME KIND OF THINKING WE USED WHEN WE CREATED THEM      

albert einstein

 

 

 

 

 

Einstein : « Der Herrgott würfelt nicht! » dio non gioca a dadi.    titolo di un libro di henri laborit-     violetta

COM'E' DIFFICILE RIUSCIRE A  DARE UN'OCCHIATA ALLE CARTE DI DIO MA NON CREDO PER UN SOLO ISTANTE CHE LUI GIOCHI A DADI...  - lettera del 21.3.1942 a a cornelius lanczos il quale per confutare la teoria della relatività affermava che un osservatore puo' influenzare la realtà - come sostiene la teoria del quanti - pare che il fisico niels bohr abbia detto ad einstein 'lei la smetta di dettare a dio quello che deve fare!'  - pensieri di un uomo curioso - pag 13

 

IMPORTANTE MANOSCRITTO DI EINSTEIN NEGLI ARCHIVI DELL'UNIVERSITA' DI LEYDE - OLANDA
un saggio di 16 pagine in tutto. risale al 1924 e descrive la trasformazione degli atomi di un gas a temperature molto basse. Tale processo è attualmente conosciuto come condensazione Bose-Einstein. Negli anni Venti Einstein giro' in lungo e in largo l'Europa per tenere conferenze e letture sulle sue teorie.    

adnkronos.com

 

anelli di Einstein

il telescopio spaziale Hubble ha rivelato un doppio “anello di Einstein” intorno a una lontanissima galassia. L’effetto ottico è dovuto alla “lente gravitazionale” generata dalla presenza di un oggetto massiccio lungo il cammino della luce tra noi e la galassia. Si conoscono ormai molte “croci” e molti “anelli” di Einstein ma non si era mai osservato un doppio anello. Una scoperta che lascerà il segno nella breve storia dell’”ottica gravitazionale”.
piero bianucci - lastampa.it

 

 

Hubble conferma una importante teoria di Einstein
"I nostri risultati confermano che nell'universo c'è una fonte di energia sconosciuta che sta provocando l'accelerazione dell'espansione cosmica, spingendo lontano la materia oscura, come aveva previsto la teoria di Einstein", ha osservato uno degli autori della ricerca, Van Waerbeke. Hubble ha osservato più di 446.000 galassie, studiando così la distribuzione della materia nell'universo.

tiscali.it - 2010

 

 

 

 

Shuttle
... parte da Cape Canaveral in Florida l’ultimo volo dello shuttle Endeavour, il penultimo di tutti i lanci di shuttle. ...
La missione ha una forte valenza scientifica per la Sapienza che ha contribuito alla realizzazione dell'esperimento AMS. Si tratta di un rilevatore di particelle simile a quelli terrestri che operano al Laboratorio internazionale del CERN. Il dispositivo a bordo dello shuttle andrà alla ricerca per circa 10 anni di nuova fisica, di antimateria e di materia oscura, presente in grande abbondanza nell’Universo ma la cui natura è ignota. ...

affaritaliani.libero.it -  2011

 

CACCIA ALLA MATERIA OSCURA
Cosa accidenti sia nessuno lo sa: ma di certo è la «colla del cosmo» che, senza la materia oscura, non potrebbe esistere. Quello della materia oscura è uno dei più grandi misteri dell'astrofisica. Di questo elemento, che costituisce 1l 25 per cento di tutto l'universo, se ne «intuisce» l'esistenza dallo studio dei campi gravitazionali e niente più. Ma proprio in questi giorni è stato fatto un grande passo avanti: la più grande e dettagliata mappa della materia oscura è stata ottenuta dal telescopio spaziale orbitante Hubble, sfruttando una sorta di «lente di ingrandimento» cosmica. La materia oscura è stata osservata nell'ammasso di galassie Abell 1689, a 2,2 miliardi di anni luce dalla Terra. La forza di attrazione gravitazionale generata dall'ammasso di galassie è stata utilizzata appunto come una «lente»: questa curva la luce degli agglomerati stellari che si trovano dietro l'ammasso, con uno straordinario effetto di «ingrandimento», tanto maggiore quanto più è alta la concentrazione di materia, sia che si tratti di quella «convenzionale» che di quella oscura. ......
antonio angeli - iltempo.it - 2010

Secondo i ricercatori, i buchi neri di massa attorno alle 100 tonnellate sarebbero di particolare interesse perché potrebbero essere dei candidati a formare la materia oscura. "Sarebbe difficile ma non impossibile rilevarli mentre attraversano la Terra. La capacità di un GEA di emettere radiazione rilevabile è piccola ma esiste."

lescienze.espresso.repubblica.it - 2011

 

Nuova misurazione della energia oscura conferma che l'universo è piatto
Per la prima volta alcune misure geometriche condotte su oggetti molto lontani, come galassie e ammassi di galassie, confermano che l'universo e' piatto e che la misteriosa energia oscura sarebbe effettivamente il ''motore'' che lo fa espandere.
..... praticamente sconosciuta, l'energia oscura costituirebbe il 70% dell'universo, che per il resto sarebbe composto da materia oscura (25%) e dalla materia ordinaria (5%).
.....
Marinoni e Buzzi hanno risolto il problema applicando a galassie molto lontane una tecnica di misura collaudata su galassie vicine. In questo modo i ricercatori hanno scoperto che la geometria apparente di galassie distanti implica che l'universo e' piatto.
Inoltre, quando queste misure sono combinate con osservazioni su ammassi di galassie, i dati identificano la costante cosmologica di Einstein come la spiegazione piu' probabile per l'energia oscura.

ansa - 2010
gordon francis ferri - mysterium.blogosfere.it - 2010

 

 

 

Da invisibile a visibile   -   Ecco la materia oscura

Prima mappa in 3D della sostanza che regge l’universo

primo sguardo alla materia oscura, sostanza misteriosa che costituisce un terzo della massa dell’universo. Ha la struttura di una immensa spugna e con la sua forza gravitazionale pilota la nascita delle stelle e delle galassie, che rappresentano appena il 5% del Tutto. Fino a ieri l’uomo era riuscito a osservare solo questo miserabile 5%, cioè la materia che emette o riflette luce: stelle e nebulose. Grazie al telescopio spaziale Hubble, al satellite europeo Newton e ai maggiori telescopi al suolo, ora incominciamo a vedere l’invisibile.
PIERO BIANUCCI - www.lastampa.it

LA MATERIA OSCURA ESISTE

grazie alle immagini della materia luminosa provenienti dal Chandra X-ray Observatory, si è potuto distinguere due grandi gruppi di materia oscura che si allontanano velocemente dalla collisione, seguiti da due ammassi più piccoli di materia ordinaria. Stando a David Clowe, i dati raccolti rappresentano “la prima diretta testimonianza dell'esistenza della materia oscura”.
ecplanet.com

 

Cern, collisioni record delle particelle
Energia mai raggiunta prima artificialmente, 'momento fantastico per la scienza'
GINEVRA - Le prime collisioni di particelle ad un'energia mai finora raggiunta artificialmente sono state ottenute nel superacceleratore Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.Viaggiando ad una velocita' vicina a quella della luce, i protoni si sono scontrati all'energia di 7.000 miliardi di elettronvolt (7 TeV) nell'anello da 27 chilometri dell'Lhc, aprendo la possibilita' di scoperte capaci di rivoluzionare la fisica.

ansa.it - 2010

 

 

la luce primordiale
Il satellite Planck dell'Agenzia Spaziale Europea ha completato il primo anno di osservazioni dalla sua orbita a un milione e mezzo di km dalla Terra e ci ha regalato una prima spettacolare immagine dell'Universo profondo. Qualcosa di mai visto prima.
Lo sfondo della figura, reso in colori rosso-arancione, rappresenta il fondo cosmico: la prima luce dell'Universo. Sono visibili lievi increspature, che rappresentano gli embrioni delle galassie e delle altre strutture in formazione. Mai la luce primordiale era stata mappata con tanta precisione: è come vedere in diretta il nostro passato cosmico. L'immagine inoltre mostra una vasta nebulosità bianco-violetta, che in parte offusca la luce primordiale: si tratta di emissioni provenienti dall'Universo «locale», principalmente dovute al gas e alla polvere interstellare nella nostra galassia.

marco bersarelli - Università degli Studi di Milano Instrument Scientist di Planck-LFI  - 2010

 

 

 

 

a caccia di neutrini

SOLE E NEUTRINI

E' stata fatta dai ricercatori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) del Gran Sasso la prima tac al Sole. Grazie all'esperimento 'Borexino' si sono visti i neutrini a bassa energia, particelle microscopiche che si trovano nel cuore della stella......
otto anni di lavoro, grazie alla collaborazione di circa 100 persone provenienti da tutto il mondo. L'osservazione del Sole continuera' almeno per il prossimo decennio, la durata di un ciclo della vita solare

corriere.it 

BOREXINO

Riconosciuta E INDISCUSSA  nel mondo leadership scienziati italiani

FATTA LA PRIMA TAC AL SOLE  -   si sono visti per la prima volta al mondo i neutrini a bassa energia, cioé le particelle prodotte dalla reazione interna al nucleo solare che permette alla nostra stella di produrre energia.

laboratorio ipogeo Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Infn  Gran Sasso

g. colacito - ilcapoluogo.it 

 

 

 

osservata metamorfosi neutrini
Osservata per la prima volta al mondo la 'metamorfosi' di un neutrino, nei laboratori del Gran Sasso dell'Istituto di fisica nucleare.
Il neutrino, una delle particelle piu' piccole e sfuggenti finora note, riesce dunque a cambiare identita', trasformandosi da un tipo di neutrino in un altro tipo di neutrino. La scoperta, inseguita da anni da fisici di tutto il mondo, apre le porte alla possibilita' di osservare altri fenomeni fisici mai visti finora.

ansa - 2010

 

 

CURIOSITA

zoo delle particelle subatomiche !

..le nuove star del mondo dei pupazzi sono quark, neutrini, neutroni, protoni, fotoni.… per fa scoprire la scienza ai più piccoli.
Per i più ipocondriaci consigliamo invece i microbi giganti: anche l’herpes sembra più simpatico quando è di peluche.

toysblog.it

 

 


I neutrini sono più veloci della luce
Il Cern mette in discussione Einstein
Fasci di particelle lanciati nel laboratorio del Gran Sasso. La scoperta di un team guidato da un italiano
MILANO - I neutrini sono più veloci della luce. Lo dimostrerebbero i dati del rivelatore Opera, dell'esperimento Cngs (Cern NeutrinoS to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini è stato lanciato dal Cern di Ginevra e ha raggiunto i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Dalla comunità scientifica non è ancora arrivata la conferma ufficiale, attesa molto probabilmente venerdì dal Cern. Se confermato, il risultato rivoluzionerà l'attuale concezione dell'universo. Rompe infatti uno dei capisaldi della fisica contemporanea, quello dell'impossibilità di superare la velocità della luce, previsto dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein. ...

corriere.it - 2011

Il direttore del CERN ha ribadito, parlando a fianco del direttore di Fermilab (Chicago), Pier Oddone, e del direttore del laboratorio giapponese di fisica Atsuto Suzuki, che è necessario attendere la conferma dell'esperimento da parte di un altro gruppo di scienziati.
Pier Oddone si è detto «completamente scettico» sulla scoperta fatta al CERN. Ha precisato che il suo laboratorio spera di poter raggruppare abbastanza dati per rifare l'esperimento prima della prossima estate. Anche il giapponese Suzuki ha manifestato scetticismo sui risultati di Opera

cdt.ch - 2011

NON SONO PIU VELOCI DELLA LUCE
Durante i risultati dei test, il team dell’Università di Gronigen ha scoperto che la relatività sembra aver effetto sull’esperimento e il risultato deve essere compensato con 32 nanosecondi ad ogni estremità, quindi 64 nanosecondi, tutto ciò posiziona i neutrini appena 4 nanosecondi più lenti della velocità della luce.

z.andreas - subitotechs.com - 2011



Italia e Russia realizzeranno il super telescopio Millimetron
Millimetron è una missione spaziale russa che prevede di realizzare un osservatorio orbitante … e opererà in una larga banda dello spettro elettromagnetico, nella regione delle lunghezze d’onda del submillimetrico, millimetrico e lontano infrarosso …. Millimetron potrà far luce sull'Universo freddo, le strutture cosmologiche su larga scala,
la natura della Materia Oscura e della Energia Oscura, l'evoluzione degli ammassi di galassie, galassie, stelle e pianeti. …... La data prevista per il lancio di Millimetron è fissata al 2018-2019.

lastampa.it

 

 

   THE LARGE BINOCULAR TELESCOPE    

http://science.nasa.gov/missions/lbti/

 

 

 

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