maria luisa spaziani

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Eugenio Montale quando c'erano poche persone

aveva un senso umoristico straordinario

era divertente

paradossale

http://youtu.be/8bSOfNR0GrU -  intervista

https://youtu.be/X0No1ZdL5aE   -  intervista

it.radiovaticana.va - audio  - storie

letteratura.rai.it/articoli/maria-luisa-spaziani-mi-parlavano-male-di-montale

letteratura.rai.it/maria-luisa-spaziani-il-mio-fortunato-esordio

letteratura.rai.it/spaziani-pubblicai-per-prima-virginia-woolf

 

Violette di febbraio -  Ada Negri
Anche quest’ anno andrai per le violette
lungo la proda, nel febbraio acerbo .
Quelle pallide, sai, che han tanto freddo
ma spuntano lo stesso, appena sciolte
l’ultime nevi; e fra uno scroscio e un raggio
ti dicono: 'Domani è primavera  !'
ogni anno ti confidi al tuo tremante
cuore:  ' È finita ', e pensi: ' Non andrò
per violette, non andrò mai più
per violette - ché passò il mio tempo -
lungo le prode, nel febbraio acerbo ' .

Invece - e donde ignori, e da qual bocca -
una voce ti chiama alla campagna :
e vai; e i piedi ti diventan ali
sì alta è la promessa ch’è nell’aria .
E per amor dell’esil corolle
quasi senza fragranza, ma beate
d’esser le prime, avidamente schiacci
con gli steli la zolla entro le dita .
O sempre nuova, o non guarita mai
dell’inquieto mal di giovinezza
a chi dunque darai le tue viole  ?
A nessuno: a te stessa: o, forse, ad una
fanciulla che ti passi, agile, accanto
e ti domandi dove tu l’hai colte :
sola n’è degna, ella che fresca ride
come il febbraio; e non si sa qual sia
più felice, se ella, o primavera.

http://youtu.be/D-S50rYNdvk  - MLS recita 'le violette' di ada negri - 2014

 

con giuseppe ungaretti

 

 

 

 

 

La poesia può andare dappertutto e si può teatralizzare ma in castità
Parte dalle parole di Maria Luisa Spaziani  - ottava edizione di Libro che spettacolo! A LEI DEDICATA.

repubblica.it - 2015

 

 

 

La traversata della poesia - Maria Luisa Spaziani e il Novecento
incontro omaggio alla poetessa
scomparsa il 30 giugno 2014
Centro Internazionale Scrittori della Calabria - Università di Messina
reggio calabria - 2014

non chiedermi parole oggi non bastano

l’inizio è montaliano  - Non chiederci la parola che squadri da ogni lato / l’animo nostro informe - da ossi di seppia

Dal clima postermetico, o più precisamente montaliano, delle prime raccolte, in cui risuonano echi lontani delle avanguardie europee, il discorso poetico di Maria Luisa Spaziani si è volto a poco a poco a un linguaggio più disteso e a volte quasi narrativo, senza mai perdere la sua aura di controllata armonia sentimentale. In questi versi, da La traversata dell’oasi. Poesie d’amore 1998-2001, il suo dialogo amoroso sembra voler fare a meno delle parole per affidarsi ad altri segni, leggeri e danzanti, come una musica-ultrasuono. Si vede, però, come in realtà tutto prenda sostanza proprio dalle parole, che sanno chiudere il testo con un settenario - anzi, per illuminata civetteria, un senario tronco - introdotto da un endecasillabo.

fb/treccani.it - 2014

 

 

 

 

Maria Luisa Spaziani poeta -  traduttrice e aforista italiana - 7.12.1922 - 30.6.2014
Università di Torino facoltà di Lingue -   si  laurea con una tesi su Marcel Proust.   Nel gennaio 1949 conosce Eugenio Montale durante una conferenza del poeta al teatro Carignano di Torinodopo un periodo d'assidua frequentazione a Milano nasce  un sodalizio intellettuale ed un'affettuosa amicizia.
Durante il soggiorno francese del 1953 scrive nuovi testi che vengono aggiunti all'originario disegno della  prima  raccolta e Mondadori  pubblica nel 1954 Le acque del Sabato.    Nel 1956 la sua famiglia un tracollo economico che costringe la giovane a cercare un impiego stabile come insegnante di francese in un collegio di Torino. Il contatto con studenti adolescenti le fa vivere una stagione di luminosa felicità che traspare nelle poesie più originali della sua prima produzione poetica -  Luna lombarda 1959   poi confluite nel volume complessivo Utilità della memoria 1966.
Negli anni 1955 e 1957  insegna lingua e letteratura francese presso il liceo scientifico del collegio Facchetti di Treviglio.    A tale periodo e a tali luoghi dedicò la poesia Suite per A. con la quale nel 1958 vinse il Premio Lerici .
Nel 1958 dopo dieci lunghi anni di fidanzamento - testimone di nozze il poeta Alfonso Gatto - sposa Elémire Zolla studioso della tradizione mistica ed esoterica  .   il lungo legame con Zolla s'incrina quasi subito finendo nel 1960 .

fansdoriano -  youtube

http://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Luisa_Spaziani

 

 

 

Chi ha Lottato con l'Angelo resta Fosforescente  - documentario
La poetessa Maria Luisa Spaziani muore  a Roma il 30 giugno 2014 dove viveva da più di quarant’anni. Il poema-romanzo Giovanna d’Arco 1990 è una delle sue opere più sperimentali. Una peculiarità del libro è l’invenzione di un linguaggio parlato dall’angelo.
L’angelo è, per lei, la poesia. Con le sue parole: “Nessun sentiero inganna, nessun presagio mente. Chi ha lottato con l’angelo resta fosforescente”. È come se, per chi ha frequentato la poesia, le cose e le persone avessero un’aureola intorno. Diventano fosforescenti.

cinemaitaliano.info

 

 

 

2013

CHI HA LOTTATO CON L'ANGELO - DOCUMENTARIO

2012

tutte le poesie  1954 - 2006

2011

MONTALE E LA VOLPE

2009

L'INCROCIO DELLE MEDIANE - POESIE

2006

La luna è già alta
2005
La tundra dell'età
2004
Teatro comico e no

 

unilibro - bol - ibs

2002

La traversata dell'oasi

la voce di mls cd audio

Poesie dalla mano sinistra

2000
Poesie 1954-1996
La freccia
Giovanna d'Arco
1999
La radice del mare

I FASTI DELL'ORTICA

1985

DONNE IN POESIA

UN FRESCO CASTAGNETO

TORRI DI VEDETTA

1986

la stella del libero arbitrio

1970

l'occhio del ciclone

 

 

 

 

 

Torino 7.12.1922 -  roma  30.6.2014

la città di Torino dove e nata  compare pochissimo nella sua poesia, mentre sono molto più presenti i paesaggi tra Piemonte e Liguria o le campagne dell’Astigiano, dove vive gli anni dello sfollamento. È lì che impara a conoscere "gli odori, i profumi, le scorze degli alberi, i ritmi della semina” e tutto questo la avvicinata al mondo dei contadini. Nella sua poesia, che rappresenta la “possibilità della verità e della concentrazione di tutti i significati”, Maria Luisa Spaziani esprime l’esigenza di ritrovare una capacità in qualche modo eversiva, in grado di      “aggredire il mondo compiendo qualcosa di forte”.
Per riaffidare alla parola un messaggio, 'non solo letterario', di significato universale e, alla memoria, la funzione di parola chiave. Storica della Letteratura francese, disciplina che ha insegnato all’Università di Messina, Maria Luisa Spaziani ha vissuto a Milano e a Parigi, prima di stabilirsi a Roma dove vive attualmente. Fin dalla fondazione nel 1981, è
presidente del Centro Internazionale Eugenio Montale e del Premio Montale. Insegna Lingua e Letteratura Francese all'Università di Messina. Ha pubblicato la sua prima raccolta 'Le acque del Sabato' nel 1954 (Mondadori). Successivamente, presso lo stesso editore, sono apparse numerose altre raccolte poetiche, tra cui 'Il gong' (1962), 'Utilità della memoria' (1966), 'L'occhio del ciclone' (1970), 'Transito con catene' (1977), 'Geometria del disordine' (1981, Premio Viareggio), 'La stella del libero arbitrio' (1986), 'I fasti dell'ortica' (1996) ed il poema-ROMANZo 'Giovanna d'Arco' (1990), divenuto un testo teatrale più volte rappresentato.
Maria Luisa Spaziani, infine, è anche autrice di racconti, testi teatrali, di lavori critici sulla letteratura francese, e di una serie di 'interviste parapsicologiche' con venti grandi poetesse, vissute tra l'Otto e il Novecento, raccolte in “Donne in Poesia” presso Marsilio (1992, 1994). Vasta e diversificata la sua attività di traduttrice: da Ronsard a Goethe, da Shakespeare a Gide, da Gombrich a Tournier .

redaz targatocn.it  -  www.letteratura.rai.it

Maria Luisa Spaziani rappresenta una delle voci femminili canoniche e più affermate della poesia italiana contemporanea. Vive a Roma ed è stata per breve tempo moglie di Elémire Zolla celebre studioso di misticismo ed esoterismo.  ha insegnato a livello universitario Letteratura tedesca e poi Letteratura francese a Messina.

marco marchi - blog.quotidiano.net

nata a torino il 7 dicembre 1922 muore nella sua casa romana nel pomeriggio del 30 giugno 2014. poetessa e francesista.
ha scritto per quotidiani e riviste e/o saggi - 19 libri poesia - 3 narrativa - 7 saggistica - 3 teatro - 17 traduzioni

Figura sempre presente nella vita culturale romana e italiana, fondatrice del Premio Montale, ha continuato a scrivere sino alla fine e stava chiudendo una nuova raccolta.
repubblica.it - lastampa.it - 2014

Premio Letterario Internazionale Laudomia Bonanni - MLS membro dal 2002
Con lei sicuramente scompare una delle grandi protagoniste della poesia italiana ed europea del dopoguerra, una figura difficilmente sostituibile che ha sempre amato profondamente L'Aquila e che ha spesso scelto come meta segreta di riposo e di lavoro per la stesura delle sue ultime opere.

abruzzo24ore.tv - 2014

Il forte legame che c'era tra la Spaziani e Gubbio è chiaramente testimoniato anche dalla donazione che lei ha fatto alla Biblioteca Sperelliana nel 2011. Le istituzioni e gli Eugubini dovranno essere sempre grati a questa bella e originale figura.
orfeo goracci
lagoccia.eu - 2014

 

 

BIOGRAPHIE  1922-2014
Personnalité poétique parmi les plus significatives de la littérature italienne contemporaine, elle a  commencé à pu-blier ses nombreux recueils de poèmes à partir de 1954, chez Mondadori. Candidate en  1990 et 1992 au Prix Nobel, elle a développé, tout au long des années, une activité intense d'essayiste, de traducteur, de prosateur, d'auteur de théâtre. Originaire de Turin, elle vit à Rome, où elle préside le  Centro Internationale Eugenio Montale et le prix homo-nyme, attribué tous les ans à des poètes, des traducteurs et des chercheurs italiens et étrangers. Avec Epiphanie de l'alphabet, elle décrit un long  parcours à travers de multiples thèmes - privés et engagés - qui, depuis toujours, caractérisent ses choix,  un journal en vers, oscillant constamment entre mémoire et présent, une petite somme de toute sa poétique.
phi.lu 

From the very start Spaziani’s poetry was marked by classical elegance and impeccable versification.    The autobiographical element in her early poems gradually gave way to a more narrative and argumentative content.      The two trends come together in her recent cycle La traversata dell’oasi (Crossing the Oasis, 1998).       Remarkably enough, this comprehensive cycle – fifty-four poems of two or three quatrains each – did not appear as a book, but in Poesia, an unpretentious monthly magazine, on sale at the (better) news- stands. Even more remarkable was that here was a lady well advanced in years, who exposed to the  public a love poetry as fervent as that of an adolescent, but shaped by wisdom and experience.

www.poetryinternationalweb.net/pi/site/poet/item/449/Maria-Luisa-Spaziani

 

 

Maria Luisa Spaziani   -   Torino 1922 -  roma  2014
La città di Torino compare pochissimo nella sua poesia; più presenti sono invece i paesaggi 
tra il Piemonte e la Liguria, e le campagne dell’astigiano, dove vive gli anni dello sfollamento. È lì che impara a conoscere «gli odori, i profumi, le scorze degli alberi, i ritmi della semina»,  e tutto questo la avvicinata al mondo dei contadini: «la raccolta delle patate — lei dice — è inebriante,  perché viene fuori il sapore della terra viva». Una delle sue poesie più antiche, inserita nella silloge  d’esordio, Le acque del Sabato 1954 racconta il paese della madre, Mongardino d’Asti

 

 

Alberi nudi dentro un tempo nudo
sul cielo del paese di mia madre.
Dove s’ingorga l’acqua nei canali
tra l’erba rinsecchita
e la vita s’attorce nella bruma
con mani disperate ...

 

 

Maria Luisa Spaziani esprime l’esigenza di ritrovare nella poesia, che rappresenta la «possibilità della verità e della concentrazione di tutti i significati», una capacità in qualche modo eversiva, in grado di «aggredire il mondo compiendo qualcosa di forte». Per riaffidare alla parola un messaggio, «non solo letterario», di significato universale e, alla memoria, la funzione di parola chiave.
italialibri.net

 

***

 

La Spaziani  vive a Roma dove dirige il Centro Studi Eugenio Montale e il premio collegato. Il centro ha oltre vent’anni di attività e rappresenta un gruppo di studio di cui fanno parte i più prestigiosi nomi di poeti, letterati, editori, studiosi e amici del grande poeta del Novecento; tra di essi  Mario Luzi  Giorgio Bassani, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Giovanni Macchia, Dante Maffia, Geno Pampaloni, Goffredo Petrassi, Giovanni Raboni, Vanni Scheiwiller, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli ...
Annoverata fra i maggiori critici letterari italiani, la Spaziani è pure raffinata traduttrice di opere di prosa e di poesia di vari autori tedeschi, inglesi e francesi: Ronsard, Racine, Goethe, Shakespeare, Marceline Desbordes-Valmore, Gide, Gombrich, Yourcenar, Tournier.
ancorainviaggio.it

la sua città è poco presente tra i suoi versi che evocano invece altri paesaggi del Piemonte della Liguria e anche dell’amata Sicilia, dove la Spaziani ha lungamente soggiornato nel periodo di insegnamento presso l’Ateneo di Messina.
presidente universitaS montaliana.

railetteratura

 

 

Spaziani and Eugenio Montale
In the 1950s Spaziani became involved with the poet Eugenio Montale (1896-1981). Montale encouraged Spaziani to write poetry, and was a signficant influence in her early style. Maria Luisa Spaziani's first book of poetry, Le acque del sabato, appeared in 1954. Montale drew upon his affair with her in creating the character of la Volpe ("the Fox") in his work La bufera e altro (1956). Montale's poem "Da un lago svizzera" is an acrostic forming her name, Maria Luisa Spaziani. (Spaziani eventually published her correspondence with Montale, some eight hundred letters, in 1995.)
http://en.wikipedia.org/wiki/Maria_Luisa_Spaziani 

Quando morì Montale, ricordo che ero in bicicletta nella pineta di Viareggio e fui avvertita da un passante. Pensai che in Inghilterra esiste un genere letterario preciso a cui ricorrere in morte di un poeta, e quello sarebbe stato il momento di scrivere una poesia di quel tipo. Ma sapevo che Montale sarebbe stato il primo a urlarmi: “Non lo fare!”. Allora scelsi di parlare di Montale usando i suoi simboli. Chiusi la mia poesia con il verso “Il meglio della seppia è l’osso, il resto è per i cuochi”. Montale, uomo attratto dalla cucina, sarebbe stato felice di leggere che non avevo usato vessilli, angeli, bandiere, spade ma cuochi, per il suo saluto funebre. Questa scelta lo avrebbe divertito”.

marianna natale - intervista -  gazzettadasti.it - 2012

 

A Montale - 12 settembre 1981
Tu ti cancelli e subito in altre forme ti annunci
falsetto sapienzale di nebbia allegra
antica palma adolescente tremula
in un bemolle di acque strane.
La tua scomparsa è scandalo
è messaggio che sconvolge
interiori meridiani
coinvolge il futuro
e trascina pitòsfori bufere e termitai .
Potrà mai dileguarsi il tuo passo
per chi eredita quegli impervi segreti?
Il meglio della seppia è l'osso.
Il resto è per i cuochi.

 

 

premiati i 50 anni di carriera di maria luisa spaziani  -  premio letterario Lerici-Pea

la nostra storia trasuda tragedie....ma passerà anche questa e la osserveremo distanziata e quasi metabolizzata. ma senza memoria l’attualità sarebbe tutta piatta, un «presente senza sale».

articolo.it  2004

a proposito di montale ...
Le sue quattrocento lettere che ora sono depositate nel Fondo Manoscritti all'università di Pavia ne costituiscono la
testimonianza palpitante. Sono lettere tutte inedite, vi si rivelano il carattere di Montale, i suoi rari entusiasmi, le sue malignità, le sue malizie, i suoi abbandoni». 

gazzettadiparma.it

www-3.unipv.it/fondomanoscritti
www.sba.unimi.it/index.html

IL SOLDALIZIO AFFETTUOSO  TRA MLS ED EM  DURO 14 ANNI .  '' un mio romanzetto  parla proprio del legame fra Montale e la Volpe, che sarei io''

MLS - laprovinciadicomo.it - 2010

Siamo stati vicini per quindici anni, dal febbraio del 1949. Non abbiamo mai vissuto insieme, anche se insieme abbiamo fatto molti viaggi.
Poi la cosa è andata smorzandosi lentamente, si è attenuata la reciproca curiosità anche letteraria.

Ricordava la Spaziani: A me non sono piaciuti molto i suoi ultimi libri che considero una specie di tradimento a quel tono 'alto' che difendevamo.
renato minore - ilmessaggero.it - 2014

Montale e la Volpe - memorie  di mls - 12 settembre 2011  trentennale della morte di Eugenio Montale
"Sono stata molto vicina a Montale per quattordici anni, ma anche quando eravamo distanti, ci siamo sempre sentiti nonostante lui non avesse tanta passione per quello che aveva definito "il diavolo cancellatore", ossia il telefono. Con questo mezzo la gente ha smesso di scrivere lettere e quindi non rimarrà per i nostri discendenti una quantità di notizie e di sfumature che si possono avere soltanto con gli scritti".
"Ci siamo visti spesso anche se io abitavo a Torino e lui a Milano. La nostra è stata davvero una grande amicizia contrassegnata dall'umorismo, dai paradossi, dai giochi che facevano del poeta un uomo completamente diverso. Tanto è vero che nessuno s'immagina Montale così, o ballando la baiadera con il tovagliolo stretto in vita, la prima volta che venne a pranzo a casa dei miei genitori. Tutti lo vedono come una sorta di monumento sacro".

laprovinciadicomo.it - 2011

Tre decenni che non sono bastati a far diminuire l'affezione del pubblico nei confronti di questo sommo poeta, uno dei pochissimi Premi Nobel italiani, così come non sono bastati a far sbiadire il ricordo personalissimo che del Poeta conserva Maria Luisa Spaziani, la musa cantata con il nome di 'Volpe' . In questo memoir la poetessa rievoca la lunga, affettuosa amicizia che l'ha legata a Montale, regalando un ritratto di una delle voci liriche più apprezzate a livello mondiale.

ibs - 2011

La sua vita è stata anche ricchissima di incontri, collaborazioni, affetti con altri poeti. C’è una poesia che ha impressa nella memoria?
Certo, e parlo del vangelo della poesia del Novecento: la prima parte degli 'Ossi di seppia'
'Mediterraneo'    è di una intensità, di una concentrazione, un’illuminazione mai detta. Non è possibile andare oltre. Lo ribadisco, “Mediterraneo” di Montale sarà il vangelo del Novecento. Bisognerebbe farla leggere ai bambini, non perché la imparino, ma per far capire loro cosa dice la poesia.

Leggere la poesia significa   alla lunga   saperla   non impararla.

Quando ero a scuola sapevo “Piemonte” di Carducci, poema a saffiche che dura 14 pagine. La so ancora tutta a memoria. Come la prima ecloga di Virgilio o alcuni epodi di Orazio, e Dante. In quinta elementare una maestra meravigliosa ci fece studiare l’ultimo canto della Divina Commedia. Mi è rimasto sempre dentro, per il suo ritmo interno ed esterno. Quella poesia è diventata musica”.
marianna natale - intervista - gazzettadasti - premio asti d'appello 2012

appena sentì il mio nome alzò gli occhi e disse  ' Ah   è lei ' .

Rimasi senza fiato e dissi la prima banalità che mi venne in mente per vincere l’imbarazzo ' Viene a pranzo da me domani ? '   -   E lui  '  ' .

 

E lui mi aspetterà nell’ipertempo
sorridente e puntuale   con saluti
e storie che alle poverette orecchie
dell’arrivata parranno incredibili.
Ma riconoscerà   lui   ciò che gli dico?
In poche note o versi qui raccolgo
i messaggi essenziali.  Un altro raggio
aria diversa glieli tradurrà.

viaggio verona – parigi 1987 – 1990 da I fasti dell’ortica 1996

 

Poco tempo dopo il primo incontro, Maria Luisa Spaziani trova lavoro nell’ufficio stampa di una ditta anglocinese a Milano. Anche Montale si è trasferito di recente a Milano dove lavora per il Corriere della Sera. Iniziano a vedersi ogni giorno, avendo anche un’altra complicità: quella del canto.
Sodalizio è una bella parola un po’ vecchia che vuol dire un’unione profonda di due creature, sulla base di cose comuni. Questa base di fondo tra me e lui è stata sempre poesia . mls
nicla morletti - manualedimari.it - 2013

 

Libro -  che Spettacolo !
Maria Luisa Spaziani accompagnata dalla musica - omaggio a filippo ruge - legge le poesie da  I Meridiani  e presenta il libro Montale e la volpe  
.
iniziativa agis e fondazione cemat - roma
ilvelino.it - 2014

 

 

INEDITI IN BIBLIOTECA  dal 2005
Esperienza poetica come esperienza del profondo. Implicazioni suggestioni e modifiche nel cervello e nell'anima

rassegna nata nel 2005 su impulso di un gruppo di Amici di Maria Luisa Spaziani ed ha subito trovato la sua naturale collocazione nell'ambito delle attivita' culturali che la Universitas Montaliana di Poesia porta avanti da quasi trent’anni, con l'obiettivo di perpetuare la figura di Eugenio Montale, senatore a vita, massimo poeta, nonché originario ispiratore del Centro di poesia che oggi prende il nome di Universitas Montaliana.
genovapress.com

 


transitano primavere in pieno inverno
il cuore della terra si riscalda
saltano gli orsi da una lastra all'altra
il mare è traditore ..
ubi consistam
noi
intrappolati nel pianeta impazzito
con potenti radar e telescopi
supplichiamo smarriti la voragine dei cieli
e come magrebini o tunisini
sogniamo un'altra sponda .
ardentemente vogliamo sopravvivere .


io cammino pestando la mia ombra
non ne usciro' nemmeno per un metro
ho paura di perdere me stessa
o mi spaventa l'orizzonte ..
vorrei vederla
sciogliersi dissolversi
questa sagoma nera
emblema del mio peso .
so di essere altro ..
un puro spirito
attenta ad inciampare .

fb/ilrumoredellecose

In occasione del Maggio dei Libri due inediti della poetessa Maria Luisa Spaziani: 'Io cammino pestando la mia ombra' e 'Transitano primavere in pieno inverno'.
letteratura.rai.it/articoli/poesia-due-inediti-di-maria-luisa-spaziani-in-esclusiva-per-rai-letteratura/14662/default.aspx  - 2012

 

LA POESIA ITALIANA TRADOTTA IN ALBANESE
Erri De Luca, Alda Merini, Maria Luisa Spaziani    tra le grandi firme della poesia italiana tradotta in albanese grazie al progetto del comitato minoranze linguistiche del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali che ha pubblicato l'antologia ''D'una o dell'altra riva di questo mare. Voci e percorsi della poesia italiana contemporanea''.
Adnkronos 

Maria Luisa Spaziani   traduttrice di    Clairières dans le Ciel di Francis Jammes
rueBallu Edizioni

 

 

Su iniziativa dell'Istituto Italiano di Cultura di Belgrado - Maria Luisa Spaziani - Alessandro Baricco e Claudio Magris - sono entrati nella serie 'I grandi autori contemporanei', promossa dalla Radio Televisione Serba Digitale e trasmessa nell'intera area dei Balcani occidentali e danubiana.
Maria Luisa Spaziani e la sua poesia ''ispirata e spiritosa'' com'e' stata definita da Italo Calvino - ha partecipato a ''Oltre i confini. Aspetti transregionali e multiculturali dell'italiano'', realizzato insieme al Dipartimento di italianistica dell'Universita' di Belgrado.
Claudio Magris - scrittore italiano contemporaneo piu' legato a queste regioni percorse dal Danubio - le cui principali opere sono molto conosciute e tradotte nelle varie lingue dei popoli di questa regione geografica.

ansamed.ansa.it - 2013

 

 

sto traducendo Marceline. Quel canto
fraternamente si affida alla mia voce.
Sarà poeta in italiano spero.
M’inquieta la missione. E’ assai rischiosa.
Con lei mi fondo in nostalgia d’infanzia
alto pensiero e vortici d’amore.
Speranza fiamma tradimenti. Parlo
Io qui per lei o lei parla per me?

MLS - PER MARCELINE DESBORDES VALMORE

 

 

 

MLS Presidente Premio Nazionale di Poesia Quaderni di línfera - CONCORSO ISTITUITO NEL 2008
      Il poeta è un sognatore che ce l’ha fatta     

La "Citta' della poesia per eccellenza"  - come   Mario Luzi   amava definire Gubbio

accoglie il nuovo

Fondo Maria Luisa Spaziani
MLS E MARIO LUZI FURONO SEMPRE GRANDI AMICI

adnkronos - 2011

maria luisa spaziani/PRESIDENTE     e marcia theophilo

giuria  premio letterario nazionale scriveredonna   dalla prima edizione 1992

Carla Fracci ricorda Maria Luisa Spaziani
.. 'la danza e la poesia sono tanto simili quanto
 profondamente diverse, ma al di là di struttura e contenuti emotivi sono unite dal ritmo' ..
MLS
Avevo sempre sentito parlare della Spaziani; poi, grazie ad Eugenio Montale con il quale passammo delle vacanze straordinarie, approfondii la sua conoscenza. Era forte e timida. La sua poesia, un faro. La ricordo con amore ...
Mi viene in mente una delle ultime volte in cui vidi Maria Luisa, a Roma. Non stava bene e il suo aspetto era poco curato, cosa insolita per una donna abituata ad apparire sempre elegante. Per deformazione professionale, osservai i suoi piedi, mi accorsi che erano gonfi. Mi dispiacque vederla in quelle condizioni. Ma per me rimane straordinaria, immensa, sublime come la sua poesia ...
 
quando danzo esprimo ciò che a parole non si può. L’interpretazione dei personaggi non è mai solo tecnica, ma soprattutto espressiva. La danza penetra il sacro a cui le parole aprono.
CF
- rettorato messina
elena grasso/24live.it - 2015

Nulla somiglia a Lei
se non l’azzurro girotondo
degli angeli in volo
il suo corpo si spoglia
la guardiamo anche noi
senza peso di carne.
Se venisse la morte
con quel passo
bella fine svanire così.
Se venisse la morte
con quel passo
bella fine … bella fine …
svanire così.
Quando dagli occhi ancora vivi
sfuma lo sbarramento
tra la terra e il cielo.

versi di MLS dedicati  a CF

 

RICONOSCIMENTI PRINCIPALI

PREMIO LETTERARIO CAMAIORE - 1991

membro Premio Letterario Internazionale Laudomia Bonanni - 2002

Premio 'speciale' Letterario Castelfiorentino 2002

Cavaliere di gran croce Ordine al merito Repubblica italiana 28 maggio 2003

primo premio borgo di alberona - 2007

Il coniglio bianco di Gesu' di mls vince il 40° Premio Andersen BAIA DELLE FAVOLE - 2007
Medaglia d'oro per la carriera dall'Accademia Mondiale della Poesia 2008
PREMIO DINO CAMPANA E PREMIO PAVESE per  L'Incrocio delle Mediane  - 2009 - 2010
MESSINA - CITTADINANZA ONORARIA  . 2010

premio   43ma premi  Rhegium Julii 2010

Premio Laurentum - I Valori della Cultura - 2010

PREMIO POESIA CIVILE - 2011

PREMIO LAMERICA - POESIA  - 2011

MERIDIANO MONDADORI - il primo dedicato ad una donna  - 2012

CITTADINANZA ONORARIA MONGARDINO  ASTI - 2012

Madrina  Premio Asti d'Appello -  2012

PREMIO IPAZIA - ECCELLENZA AL FEMMINILE - 2012

Premio Nazionale di Cultura Frontino-Montefeltro - 2013

 

 

 

 

Quale ritiene essere oggi lo "stato di salute" della poesia italiana?
Questo è un discorso disperatamente difficile. Nel ruolo di Presidente del Montale (quale continuo a sentirmi), desidererei ricevere, dai giovani, più emozioni di quelle che attualmente ricevo. Indubbiamente ci sono dei buoni poeti, ma manca l'espressione di ciò che, una volta, si definiva "un'anima", che si sveli, si riveli, aggredisca il mondo, compiendo qualcosa di forte. I nostri poeti sono in gran parte minimalisti, raccontano cioè delle piccole cose; sovente sono spiritosi. Stimo molto i poeti come Zeichen. Quello che mi aspetto sempre che accada, però, è l'esplicitazione di qualcosa che cambi il corso dell'esistenza... e in grado di riunire, in una formula di parole, un messaggio vero che non sia solo letterario. In questo se
nso, oggi, di poeti ne vedo pochi, non solo in Italia, ma anche in Francia, Inghilterra … Il tasto epico, in grado di permettere di oltrepassare gli stretti limiti della nostra biografia, è molto raro. Ritengo che il racconto di alcuni drammi vissuti in natura, espressi in modo così efficace da Montale ne L'anguilla, diventino un messaggio cosmico che, abbandonato il linguaggio ottocentesco, riescono a impersonare, anche se in modo indiretto, emozioni e sofferenze umane.

ilmolinello.it

 

 


la barca andava controvento
tramontane e alisei si accanivano.
oh stelle menzognere, dove il mio destino
a nord, a est, a ovest o all'inferno ?
il dubbio durò a lungo e la mia angoscia.
il respiro bastava ? gli scalmi resistevano ?
senza interventi d'angeli
di colpo ecco apparire l'isola nel sole.
dovevo ricordarlo
oltresperanza, oltre la ragione.
sull'isola i problemi ricominciano
inversamente perchè si annoia ?

apologo - la radice del mare



quella voce segreta
Volo sopra le Alpi, il tuo ricordo copre
la pianura del Po fino alle nevi dell’Etna.
Sei il mio paesaggio, la mia patria,
il mio emblema, il respiro profondo.
Sei l’albero di cui sono la chioma
fiorisco alta sui tuoi folti rami.
Le tue radici mandano la linfa
che sale e canta e nutre le mie cellule.
Chi le nutriva in quegli anni incredibili
quando di te ignoravo gli occhi e il nome?
Quella voce segreta che sussurra
nei giorni giovani le sillabe: 'Aspetta !'.

 

 



Quella stella lucente che sigilla
il cielo il tre gennaio,
nessuno me la sposti, per favore,
nelle sere a venire –
ma se ne va, decresce, si rimangia
ogni promessa, correrà a brillare
su altri mari o mondi, giurerà
oltre ogni sciagura.



30 giugno
Bruciano e si consumano le stelle
regna la Grande Estate.
Passano dentro l’ombra dei balconi
figure esauste dagli occhi lucenti.
Grava sopra gli asfalti la polvere di Milano
al chiosco dei giornali i fogli gialli
pendono come bandiere disertate.
Morder l’erba vorrei. Morire un poco
con te, senza di te - contro la terra
che aspra inonda di profumo
anche la luna piena
come quando - è certo -
lunghe notti di grilli inebriate
splenderanno di fuochi e di comete
sopra la cieca pietra che fu un giorno
Maria Luisa
acque del sabato 1954 - tutte le poesie 2012

La gloria
Seminavano al vento le loro frasi lunghe
come sciarpe oscillavano al vento
il vento strappava molte sciarpe a caso
e via se le portava in forma di nuvole sfilacciate -
sempre il poeta scoriandola le sue parole al vento
tremila fuchi muoiono perché uno tocchi la regina -
scrivono scrivono e nemmeno morendo sapranno
se la pagina era marmo, era acqua -
inutilmente tu che scrivi interroghi
fissi negli occhi il tuo oroscopo o il tuo angelo -
l’acqua talvolta si rapprende in marmo
e questo è il paradiso cui si danno altri nomi -
ti credevi una zattera, sei una nave ammiraglia
ti credevi un ombrello, sei un bel cervo volante,
ti credevi una pietra pesante, incapace di splendere
e sei argento, sei la vetta della piramide -
e il più celebre marmo può di colpo svelare
incrinature più esili di un capello
poi tutto cricchia, si sbriciola, e i menhir dell’orgoglio
si sciolgono in mulinelli, risucchiano via il tuo nome.
l'occhio del ciclone -  1970
https://youtu.be/Sevmfvnlg0c
  - legge MLS





Le bugie che mi diceva
erano l’unica testimonianza
del suo talento artistico

poesia - n.62




 ASPETTO QUELLA SPOSA
Sono stata l’amante di quell’albero
della cicogna altissima, della nuvola errabonda.
Ma soltanto ho sposato, con un bacio che non finisce
la rugiada marina che fa amara la lingua.
Aspetto quella sposa sulla riva del mare
e non voglio più uomini, amiche né animali.
Ho aiutato il ragno a tessere la tela
e finita la tela il ragno mi ha mangiata.

i fasti dell’ortica - lo specchio - 1996




 

 

 

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