Charles Simić
Dušan Simić
9 maggio 1938  -  belgrado

 
gli dei devono ringraziare la poesia se si trovano in cielo

Charles Simic è nato a Belgrado - 9.5.1938
Dal 1953 risiede negli Stati Uniti, dove insegna Letteratura inglese all'università del New Hampshire. Nel 1967 è apparsa la sua prima raccolta di poesie, What the Grass Says.

Da allora ha pubblicato un cospicuo numero di opere fra cui ricordiamo Prose Poems 1990 che gli è valso il Premio Pulitzer e Jackstraws 1999 insignito dal New York Times del titolo di Notable Book of the Year.

Zbigniew Herbert International Literary Award  nel  2014 .
Ha tradotto in inglese poeti serbi croati macedoni sloveni francesi.

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premio laudomia bonanni - l'aquila   -   Simic - ospite d'onore - incontra i detenuti per la premiazione riservata ai penitenziari italiani  -  2015

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Senza volerlo il lettore italiano lo accosterà ai grandi slavi a noi familiari: Herbert, Milosz e  Szymborska.
  l'anima est-europea ha lasciato il segno anche qui: il marchio del profugo, dello scampato al grande mattatoio della Storia,  del bambino messo in castigo dietro la lavagna che quasi senza accorgersene è felice della propria solitudine, di una preziosa diversità. E così sono la sciatteria che tutto banalizza, la vocazione al conformismo i nemici del suo cantare zingaro dagli ingredienti elementari e dal sentire affilato, divertito, perfetto come l'andare di un gatto.
andrea molesini - postfazione hotel insonnia
http://caponnetto-poesiaperta.blogspot.it/2012/05/charles-simic-sette-poesie-da-hotel.html
www.letteratura.rai.it/articoli/charles-simic-hotel-insomnia/18873/default.aspx

www.criticaletteraria.org/2014/09/Charles-Simic-Adelphi.html

www.poets.org/poetsorg/poet/charles-simic#sthash.qoFVX45L.7d2q13Fd.dpuf


In childhood he moved freely between modern and medieval times simply by traveling from Belgrade to a village where relatives lived.   As eager as he was to return to the city after a summer in the country  however it always took a few weeks to be reinstated in the neighborhood gang.
I felt like a stranger as I was to feel so many times in my life   

he writes in his memoir A Fly in the Soup.
http://unhmagazine.unh.edu/f07/simic.html
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Poet Charles Simic, a former American laureate, reveals how he wanted to turn down the offer of the job.
   He reveals how he wanted to turn the post down but was talked into it by his children   and how he refused offers to perform for the 'official Washington'  and at the White House. Though initially sceptical about the role he concludes that
there's nothing more interesting or hopeful about America than its poetry
bbc.co.uk   -   http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2012 - pordenonelegge 2012

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Simic è nato a Belgrado, nell'ex Iugoslavia e l'essere cresciuto in un'Europa lacerata dalla seconda guerra mondiale ha influenzato notevolmente la sua visione del mondo. In un'intervista al Cortland Review egli ebbe a dire
L'essere uno dei milioni di profughi ebbe un grande effetto su di me. Oltre alla mia sfortunata vicenda ho avuto modo di sentirne molte altre. Sono ancora stupito di tutta la viltà e stupidità a cui ho assistito durante la mia vita .
Simic emigrò verso gli Stati Uniti con la sua famiglia nel 1954 quando aveva sedici anni. Crebbe a Chicago e ricevette il suo Bachelor of Arts dalla New York University.    Simic è professore emerito di Letteratura americana e scrittura creativa all'Università del New Hampshire e vive sulla spiaggia del Bow Lake a Strafford nel New Hampshire.

http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Simic

occultoantonio.wordpress.com -  passaporto di samic con il fratello in partenza per gli usa

www.nybooks.com/articles/archives/2014/aug/14/charles-simic-prisoner-history   -   Charles Simic 17enne con alcuni dei suoi quadri - oak park, illinois 1955
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sei ancora in contatto con la lingua serba? in che lingua sogni?
Sono in contatto con la lingua serba perché leggo libri e giornali e traduco poesia  .     Raramente ho l’opportunità di parlare serbo, ma non l’ho dimenticato. Io sogno in inglese, a parte quando i miei genitori, scomparsi da tempo, mi appaiono di nuovo in sogno.
politika - serbianmonitor.com - 2017

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Sono diventato poeta perché da giovanissimo, subito dopo la Guerra, ero un ottimo giocatore di scacchi.   

Vincevo contro gli adulti.     Ho amato e amo gli scacchi.     L’infinito riflettere, il decidere la mossa, la furbizia e anche il dolore della sconfitta, adoro tutto questo.    Lavorando con le parole, scrivendo poesie, ho una simile sensazione.
valerio - scacchipress.it - 2017


pubblicazioni principali
Il mondo non finisce  2001
Hotel Insonnia  2002
Il cacciatore di immagini. L'arte di Joseph Cornell  2005
Il titolo  2007
Club Midnight  2008

Il mostro ama il suo labirinto  2012

NEW AND SELECTED POEM  1962-2012   2013

THE LUNATIC 2015

THE LIFE OF IMAGES 2015 - ITALIANO 2017

WHERE THE FUN STARTS - 2017

LA VITA DELLE IMMAGINI 2017
ibs.it

RICONOSCIMENTI PRINCIPALI
MacArthur Fellowship 1984-1989
Pulitzer Prize for Poetry 1990
Jackstraws 1999
Wallace Stevens Award 2007 
AMERICAN ACADEMY OF ARTS AND LETTERS
POETRY OF AMERICA
EDGAR ALLAN POE AWARD
PEN PRIZE

Zbigniew Herbert International Literary Award 2014

http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Simic

THE LIFE OF IMAGES
A collection of new and selected essays by the Pulitzer Prize–winner and former Poet Laureate.
In addition to being one of America’s most famous and commended poets, Charles Simic is a prolific and talented essayist. The Life of Images brings together his best prose work written over twenty-five years.
A blend of the straightforward, the wry, and the hopeful, the essays in The Life of Images explore subjects ranging from literary criticism to philosophy, photography to Simic’s childhood in a war-torn country. Culled from five collections, each work demonstrates the qualities that make Simic’s poetry so brilliant yet accessible.
Whether he is revealing the influence of literature on his childhood development, pondering the relationship between food and comfort, or elegizing the pull to return to a homeland that no longer exists, the legendary poet shares his distinctive take on the world and offers an intimate look into his remarkable mind.

amazon 2015

LA VITA DELLE IMMAGINI
È «come un tavolo sul quale disponiamo oggetti interessanti trovati durante una passeggiata: un ciottolo, un chiodo arrugginito, una radice dalla forma strana, l’angolo strappato di una fotografia»: così Simic spiega, nel saggio Note su poesia e filosofia, da dove scaturisca la sua poesia, prima che il tempo e la riflessione intervengano a illuminare associazioni e significati. È la stessa poetica della giustapposizione impiegata nelle arti visive da Giorgio de Chirico e Joseph Cornell: una poetica talmente versatile da prestarsi anche alla forma saggistica, come dimostra questa raccolta di quarantuno prose – stralunate, indocili, nitide, sottili – scritte negli ultimi trent’anni, che spaziano dai ricordi di guerra alla lode della salsiccia, dall’elegia per una madrepatria in frantumi all’insofferenza verso la poesia bucolica, dal disprezzo per gli «specialisti dell’orgoglio etnico» a un’eclettica galleria di profili (Buster Keaton, Odilon Redon, Roberto Calasso, Emily Dickinson).
adelphi 2017

E’ “come un tavolo sul quale disponiamo oggetti interessanti trovati durante una passeggiata: un ciottolo, un chiodo arrugginito, una radice dalla forma strana”: così nasce la poesia di Simic, prima che il tempo e la riflessione intervengano a illuminare associazioni e significati. E così, sulla base della stessa poetica della giustapposizione, è nata questa silloge di quarantuno prose – stralunate, indocili, nitide, sottili –, scritte negli ultimi trent’anni, che spaziano dai ricordi di guerra dell’infanzia alla lode della salsiccia, dall’elegia per una madrepatria in frantumi all’insofferenza verso la poesia bucolica, dal disprezzo per ogni sciovinismo a un’eclettica galleria di ritratti critici.

feltrinelli - 2017

THE LUNATIC
From Pulitzer Prize winner and former Poet Laureate Charles Simic comes a dazzling collection of poems as original, meditative, and humorous as the legendary poet himself.
This latest volume of poetry from Charles Simic, one of America’s most celebrated poets, demonstrates his revered signature style—a mix of understated brilliance, wry melancholy, and sardonic wit. These seventy luminous poems range in subject from mortality to personal ads, from the simple wonders of nature to his childhood in war-torn Yugoslavia.
For over fifty years, Simic has delighted readers with his innovative form, quiet humor, and his rare ability to limn our interior life and concisely capture the depth of human emotion. These stunning, succinct poems—most no longer than a page, some no longer than a paragraph—validate and reinforce Simic’s importance and relevance in modern poetry
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amazon

HOTEL INSONNIA
Charles Simic, ironico, sfrontato, guizzante e tenero poeta, è maestro della lirica breve e della sprezzatura. Il suo mondo, folto di immagini balenanti - Le stelle – impronte di denti sulle matite dei bambini - è una sottile, tenace esplorazione di quanto ci sta intorno.
L’insonnia è la sua malattia. Il suo sguardo, attratto dalle zone di confine, si posa spesso su una regione sospesa tra il sogno e la veglia, la fantasticheria e la contemplazione, in cui il lettore si trova, in un primo momento, spaesato.
Le sue parole ricreano fotogrammi dall’inquadratura decentrata, ritraggono dettagli della realtà per mostrarne l’elemento alieno che vi è inglobato, allegramente terrifico, eppure consueto. Un elemento che vive a nostra insaputa e sotto i nostri stessi occhi:
e a mezzogiorno il soffitto / è un sontuoso viluppo / d’ombre frondose / che s’aggrovigliano e sgrovigliano.
Il tono discorsivo, il lessico semplice, la sintassi elementare e il verso libero danno forma a visioni terse, sorprendenti quanto icastiche, trama di un cantare zingaro che costeggia la morte opponendole il sorriso di un’intelligenza ardente quanto vigile .

hotel insonnia - adelphi.it - hoepli.it

L’amico qualcuno
Un improvviso sbuffo d’aria fresca
da qualche parte forse una porta
si è aperta nella quiete della sera.
Qualcuno esita sulla soglia
con un tenue sorriso
di lieto presentimento.
In questo giorno senza data
in un vicolo oscuro
se non fosse per qualche
sporadico bagliore di TV
e per un solitario albero in fiore
che si trascina dietro un lungo corteo
di bianchi petali e di ombre.
hotel insonnia
Stufo di proporzioni epiche
Mi piace quando
Achille
viene ucciso
e anche il suo compagno Patroclo
- e quella testa calda di Ettore -
e quando tutta la jeunesse dorée
greca e troiana
con maggiore o minore
perizia è trucidata
così che infine
regnano pace e quiete
- gli dèi per un istante tengono il becco chiuso -
si può sentire
un uccello cantare
e una figlia chiedere alla madre
se può andare al pozzo
e lei, certo, può andarci
per quel grazioso sentiero
che serpeggia
nel boschetto di ulivi
hotel insonnia

 

club midnight
L'inconfondibile impasto di mistero e quotidianità e la trasparenza della parola che li dice hanno subito fatto riconoscere in Charles Simic uno dei maggiori poeti contemporanei. E in questo libro, che raduna My Noiseless Entourage e una scelta dai Selected Poems, il suo universo - fisico e mentale - si mostra con una vividezza abbagliante. Un universo di interni desolati e di periferie hopperiane abitate da gente anonima, dove gli oggetti sembrano giacere spaesati dopo aver perduto ogni funzione. Un'America di luoghi e immagini di memorabile intensità - cinematografi abbandonati, bische clandestine, biblioteche di quartiere, diner notturni, giardini deserti, polvere, specchi, strade senza fine, cicli di un azzurro perenne - dove si affacciano ombre e presenze indecifrabili, sospetto di metafisica subito soffocato dallo scetticismo e dall'ironia.
ciao.it/Club_Midnight


il mostro ama il suo labirinto
Simic, cui la forma oscillante tra l'aforisma e la prosa breve sembra particolarmente congeniale, siede a giudicare se stesso e il mondo. Ed è un giudice-poeta chiaroveggente e bizzoso, improvviso negli scatti d'ira e nelle smanie d'amore, che crede "nella irrimediabile e caotica mescolanza di ogni cosa", e usa "il caso come attrezzo per demolire le nostre associazioni abituali". Ora striglia i politici guerrafondai e gli intellettuali loro complici, ora racconta con macabra ironia vecchie storie dei Balcani (quel luogo d'Europa la cui economia si regge sulle "fabbriche di orfani e gli allevamenti di capri espiatori"). Stralunato e lubrico "avanzo di galera di tutti i paradisi terrestri" non cessa di meravigliarsi della stupidità umana, ingrediente segreto della storia ma anche dell'enciclopedia di archetipi celata in ciascun oggetto. Ad ogni pagina guizzi fulminei e collegamenti interrotti  "una melodia allegra suonata con malinconia"  un'immagine sfocata di sé colta di sfuggita in uno specchio egizio  -  qualcosa "a metà tra l'infinito e lo starnuto"  un "saporito stufato casalingo di angelo e bestia".
mrearbrass.com/2012
subliminalpop.com
www.inmondadori.it/mostro-ama-suo-labirinto

NEW AND SELECTED POEM 1962-2012
It takes just one glimpse of Charles Simic’s work to establish that he is a master, ruler of his own eccentric kingdom of jittery syntax and signature insight.
los angeles times -  amazon.com - e-book - 2013

summer morning

i love to stay in bed
all morning
covers thrown off - naked
eyes closed - listening .
outside they are opening
their primers
in the little school
of the cornfield.
there's a smell of damp hay
of horses - laziness
summer sky and eternal life.

 

fear

fear passes from man to man
unknowing
as one leaf passes its shudder
to another .
all at once the whole tree is trembling
and there is no sign of the wind.

IL MONDO NON FINISCE - THE WORLD DOESN'T END

Mi rubarono gli zingari

I miei mi rubarono per riavermi. Poi gli zingari mi rubarono di nuovo. E così via per qualche tempo. Un minuto ero lì nella roulotte a succhiare il capezzolo scuro della mia nuova madre, quello dopo sedevo in un’ampia sala da pranzo, a fare colazione con un cucchiaio d’argento. Era il primo giorno di primavera. Uno dei miei padri cantava nella vasca da bagno; l’altro dipingeva un passero vivo e coi colori di un uccello tropicale.
il mondo non finisce -  trad davide castiglione  - criticaletteraria.org 

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I am the last Napoleonic soldier

It’s almost two hundred years later and I am still retreating from Moscow.    The road is lined with white birch trees and the mud comes up to my knees.     The one-eyed woman wants to sell me a chicken, and I don’t even have any clothes on.    The Germans are going one way; I am going the other.     The Russians are going still another way and waving good-by.    I have a ceremonial saber. I use it to cut my hair, which is four feet long .

the world doesn’t end -  part I



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Scrivo per irritare Dio e per far ridere la Morte.
  
Scrivo perché non ci arrivo  . Scrivo perché voglio che ogni donna del mondo s'innamori di me .  

   alla fine tutto si riduce al fatto che scrivo perché scrivo .
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Una poesia è come una rapina in banca  .
 l'idea è di entrare -  attirare l'attenzione -  prendere i soldi e scappare .
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ogni volta che ci sdraiamo siamo più vicini al  CIELO .   
   Se non ci credete guardate il gatto come si rotola sulla schiena con le zampe IN
ARIA .
   Un mattino di sole dopo il temporale notturno è un invito in paradiso

livia manera/corriere.it - intervista  paris review - il mostro ama il suo labirinto
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ABOUT CHARLES SIMIC
w
ho are your favorite poets?

Emily Dickinson   Robert Frost   Wallace Stevens .
have you ever been tempted to write traditional verse?
I wrote some poems in rhyme and meter when I was younger. I may do it again .
is there a favorite kind of music you listen to while working?
The sound of pots and pans while my wife is making dinner .
michael  j. vaughn  - 
http://terrain.org
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Charles Simic has the appearance of a serious New York intellectual but he smiles with boyish joy.
would you be able to follow any poetic inspiration in Serbian?
Not really. I mean I’ve written poems in a couple of different languages but English is my language. Next year will be 50 years of my poetry in English.
what is the difference in the perception of poetry between New York and Belgrade, and also between the US and Europe in general - given the fact that in America top poets have the status of stars?
This is a funny thing. Despite the decline in education  - the decline in just about everything - we have this interesting poetry.    As you say our poets are very well known .    Many sell thousands of books .    And this is a total paradox .
andrej klemencic - www.balkaninsight.com/en/serbian-roots-american-spirit
www.loc.gov/index.html

 

POESIA AMERICANA

Charles Simic è un poeta lirico e umoristico incredibilmente prolifico
Nato a Belgrado nel 1938 dopo una sosta a Parigi in fuga da Hitler e Stalin «
i miei agenti di viaggio» li chiama --  sbarca in America a 16 anni.   Inizia subito a scrivere in inglese  dopo aver scoperto che un suo compagno di scuola riusciva a sedurre le ragazze con la poesia. Cresce a Chicago e  si laurea a New York -  insegna per 30 anni letteratura americana all’Università del New Hampshire dove tutt’ora vive sulle rive del Bow Lake.   Dopo decine di volumi in versi  premi e onorificenze varie  la sua vena è ancora felice.   Scrive  per ' incantare o divertire.   Alla Morte voglio far venire le lacrime agli occhi.   Così chiederà scusa per dovermi portare via senza preavviso '
Scrivere è una partita a scacchi
Guardo la pagina nel modo in cui un giocatore guarda la scacchiera.    Provo a immaginare le mie possibilità di vincere o perdere.  E mi servono giorni    a volte mesi    per vedere cosa ho esattamente sotto il naso.   Per capire quale pezzo è nella posizione migliore per far male all’avversario .
tra i parolieri di scacchi  segnala alcuni italiani .     Raffaello Baldini     Patrizia Cavalli    Franco Buffoni    Valerio Magrelli .
le qualità predilette in una poesia ?
Sono ossessionato dall’esattezza e sono spesso in contraddizione con me stesso. Soprattutto  amo la concisione  -  le poesie che dicono tutto in poche parole.   Come in Quasimodo   - 
Ognuno sta solo sul cuor della terra/ trafitto da un raggio di sole / ed è subito sera .
L’opera che avrebbe voluto scrivere sono gli Amores di Ovidio.  Scrivere un ciclo di poesie così erotiche mi darebbe un piacere immenso.   Ogni donna si innamorerebbe di me.
Wislawa Szymborska
Non l’ho mai incontrata.  viveva completamente ritirata.  Era una stupenda originale poetessa.  La sua perdita mi ha reso triste.  Nessuno scandalo per le poesie giovanili filo-staliniste tornate a circolare contro la volontà della Nobel polacca.
dormire poco sognare molto
Qual è la musa di Simic ?    L’insonnia.   Così il letto dove spesso scrive  è il suo domestico Parnaso.

luca mastrantonio - http://lettura.corriere.it/il-club-simic
Nella raccolta Hotel Insomnia Simic racconta la sua malattia. L'incapacità a dormire che diventa sguardo inesorabile su una regione sospesa tra il sogno e la veglia, tra fantasticheria e contemplazione. Le sue parole ricreano fotogrammi dall’inquadratura decentrata, ritraggono dettagli della realtà per mostrarne l’elemento alieno che vi è inglobato, allegramente terrifico, eppure consueto. Il dettaglio che la maggior parte di noi non vorrebbe vedere. E che diventa un modo di guardarsi dentro, confrontarsi con i lati sfocati, tremolanti, bruciacchiati del proprio io.Una poesia scarna, immediata, sporca che s'intrufola nella carne, pronta a segnare le nostre zone più sensibili.

letteratura.rai.it
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O poeta americano vencedor de um Pulitzer diz que escreveu "parte absurda" de seus 19 livros de poesia em meio ao emaranhado dos lençóis.    Mesmo quando tinha uma sala com vista para o Capitólio durante sua temporada como Poeta Laureado dos EUA preferia a cama.
- Tudo flui muito melhor -  
sue shellenenbarger - online.wsj.com  - 2012

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How do you balance the large thematic concerns – generational and geographical scope – with its eight-line constraint?
Of all the things ever said about poetry, the axiom that less is more has made the biggest and the most lasting impression on me. I have written many short poems in my life, except ‘written’ is not the right word to describe how they came into existence. Since it’s not possible to sit down and write an eight-line poem that’ll be vast for its size, these poems are assembled over a long period of time from words and images floating in my head. A brief poem intended to capture the imagination of the reader requires endless tinkering to get all its parts right.
How have your opinions changed on poetry and poetic movements over time? How do you feel your own poems have changed?
Poetic movements are great fun for their participants. Like dogs barking in unison in some village at night at some real or imaginary adversary, after a while they just bark for the pure enjoyment of it. My discovery teaching twentieth century literature over many years is that good poems can be written from radically different and even contradictory ideas of poetry, so I keep an open mind. What bores me to death, however, is the view that poetry needs to keep changing to accommodate itself to new technology and the short attention span of today’s readers.
rachael allen - granta.com - 2013

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Nueva York es su ciudad favorita ¿fue amor a primera vista?
Lo fue. En 1954 era una vista impresionante. Europa era tan gris y Nueva York era muy brillante: tantos colores, los taxis amarillos, las luces de neón. La distancia con América era apenas de cinco días pero se sentía como una eternidad, similar a la distancia que hay hoy con China. Las ciudades europeas son como escenarios de ópera, pero Nueva York era como los escenarios de una feria donde hay traga espadas, mujeres barbudas y los magos aparecen de la nada.
Fue ahí que comenzó a escribir poesía?
Bueno al principio, mi ambición secreta era ser pintor.
Qué clase de pintor quiso ser?
Empecé cuando tenía como quince años con una especie de postimpresionismo. Más tarde imitaba a Soutine, Vlaminck y a los expresionistas alemanes. Cuando lo dejé, alrededor de los treinta años, estaba en un expresionismo abstracto a veces imitando a Kooning, a veces imitando a Guston. La verdad es que tenía poco talento.
Cuándo empezó a escribir en serio?
Empecé a escribir en mi último año de Preparatoria, pero no de forma seria - lo que quiera que eso signifique. Escribía poemas de vez en cuando pero estaba más interesado en lo que pintaba.
Los insectos se encuentran muy fácilmente en su obra. Parece muy encariñado con las hormigas también, sobre todo en libro “Jackstraws”.
Lo sé. Cuando mis amigos cercanos lo leyeron me decían cosas como: “¿Simic, haz estado bebiendo demasiado? Tantos insectos, por Dios”. En realidad siempre he sentido atracción por estas creaturas, que van felices en su camino, preocupados por sus propios asuntos (los que estos sean). Las moscas son unas neuróticas, las polillas unas lunáticas, sólo puedes esperar tranquilidad de las mariposas, pero las hormigas me parecen muy agradables. Cuando era niño solía pisarlas por maldad o aburrimiento. Ahora, a mi edad, no puedo ni matar a una pulga que me esté picando.
Cómo se siente escribir en una lengua que no es con la que creció?
Nunca escribí un poema en mi lengua materna por lo que nunca hubo un conflicto, así que no sé cómo responder a eso.
tratto da una intervista di mark ford - circulodepoesia.com - 18.3.2014

*

 

 

 

La poesia è una forma di resistenza -  bisogna tenere insieme gli opposti

Poetry in my view is a defense of the individual against all the forces arrayed against him. Every religion, every ideology and orthodoxy of thought and manner wants to reeducate him and make him into something else. To sing from the same sheet is the ideal. A true patriot doesn’t think for himself, they’ll tell you. I realize that there’s a long tradition in poetry of not speaking truth to power and, in fact, of being its groveling apologist.   I just don’t have it in me.
fb/cs - 2016

 

 

Una poesia

un teatro in cui siamo la sala, il palcoscenico, le quinte, gli attori, l’autore, il pubblico, il critico

Tutto in una volta !
 cs

 

 

 

Ecco, così è la grande poesia: una superiore serenità di fronte al caos

E la saggezza di farsi passare da stupidi
la vita delle immagini

 

 

 

 

 

the first letter I ever wrote was addressed to God

an old man told me on a bench in Washington Square Park. General Washington was on the stamp he used. Was there too much postage, or not enough, he wondered. He had heard that there was a warehouse in Brooklyn with millions of sacks of undelivered mail going back a century. He said, 'We could go there tonight with a flashlight and start looking for my letter.'

He wanted to know what I thought about that. I said that I liked the idea, but that I was dead tired and had to go to bed, though now, after all these years, I’m sorry I didn’t stay with him longer on that bench, for he was a gentle soul and seemed to be all alone in the world.
fb/cs - nybooks.com - 2014

 

 

the poet's pencil
...  In an age of computers and smartphones when pencils are becoming extinct, be sure to be kind and considerate should you happen to come across a stub dropped in some public library or a butcher’s shop condemned to be shut down.    You can be sure that it has a history.    (They all do.) If you feel like a Good Samaritan, bring it home and leave it in a safe place in your room, so that one day when you are idle and you bring it out of its hiding, it may begin to tell you the story of its life as you hold it gently in your hand.
3.12.2017 - fb/cs - nybooks.com

 

I wanted to talk about translation because it is something that I have done for close to 50 years
and I have some ideas about translation and its difficulties
People have said that translation is a labor of love and it is
 
because nobody gets paid very much for translating anything


in the library
… Now the sun is shining
Through the tall windows.
The library is a quiet place.
Angels and gods huddled
In dark and unopened books.
The great secret lies
On some shelf Miss Jones
Passes every day on her rounds
She’s very tall, so she keeps
Her head tipped as if listening
The books are whispering.
I hear nothing, but she does.

 donna urschel  -  www.loc.gov/loc/lcib/0806/poet.html

 

Blues di un mattino di neve
Il traduttore è lettore e critico.
Porta lenti spesse
mentre guarda fuori dalla finestra
i campi e i cespugli innevati
che sono come un foglio di carta
coperto di scarabocchi veloci
in una lingua che sa abbastanza bene
senza saperne una sola parola
se non quello che gli occhi distinguono
e il cuore intuisce della sua estraneità.
Che pace adesso, neppure il live
Fruscio di una pagina voltata
In un dizionario senza parole, bianco
di cui il traduttore possa valersi
prima che le eventuali parole
diventino oscure nel buio che scende.

 

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Il motivo per cui la gente compone poesie liriche e canzoni blues
sta nel fatto che la vita è breve
   dolce e sfuggente .
Il Blues dà prova della stranezza di ogni destino individuale
.

pensieriparole.it

 

 

 

 

 

9 maggio - auguri  prof !

 

 

 

 

 

SIMIC 1  -  2

 


 

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