That I was left
alone as a child was the most crucial gift my parents gave me.... I
was allowed the space to not become anyone in particular but my own
self.
Why
is your book so sexual? Are you genuinely interested in the sexual
mechanics or are you pulling a polemics card on us?
If the last 20 years of post-modernism gave us room to investigate
race and gender, the next 20 years will study how we form our sexual
self and how we construct gender. We’re probably at a historically
significant time in the discourse on sexuality – first, that we are
actually having some kind of a conversation over it; and second,
that we’re redefining gender roles. What does it mean to be a man?
Or a woman? Are there genders beyond the binaries of male and female?
How does gender formation influence our sexuality? These are all
important, political and ultimately, hopelessly personal questions
I’d like to examine in the zone of a novel or of photography.
Your
book is a kind of a paean to music. What role does music play in
your life?
Music is the canvas upon which I imagine my stories: it’s the stuff
I lay on all the ideas, the themes, the conflicts. I also use music
to store scenes as well as to follow an internal narrative. I can
play a certain piece of Chopin and know exactly how it connects me
to a scene in The Last Song of Dusk. Music is more important to me
than literature because it articulates more purely and accurately
what language can only hope to accomplish.
www.verveonline.com
Credo che l'idea del
destino, del Kismat, cioè la volontà di Dio, sia al centro della
vita umana in India. E questo è dannoso, perché possono accadere
cose terribili alle persone e i politici ad esempio possono
cavarsela dicendo, era il loro destino, la loro sorte era soffrire,
quando in realtà non è affatto così.
Il kismat di Siddharth invece è quello di raccontare delle
storie, delle storie senza tempo.
In questa vita, mia
cara, non c’è pietà.
E’ l’incipt del volume ed è la
frase e che la
madre rivolge alla figlia Anuradha Patwardhlan quando lascia la
cittadina di Rajasthan per trasferirsi a Bombay dove sposerà,
secondo la tadizione , l’uomo che la famiglia ha scelto per lei, il
dottor Vadhmaan Gandharva. Una frase che lo scrittore inserisce
all’inizioDEL ROMANZo quasi a volere mettere le mani in avanti , a
riprova che l’esistenza umana è un percorso doloroso. Alla
protagonista della vicenda la vita riserverà infatti un atroce
dolore:la morte del figlio Mohan precipitato
da una finestra e la nascita di un secondo figlio Skloka affetto dal
male “triste incurabilis”.
http://libri.brik.it
"Times Literary
Supplement" ha scritto: "Inizia come una favola erotica, e cresce fino a
diventare una mappa dell'amore e dell'abbandono, della sensualità e
dell'innocenza, dell'amicizia e della solitudine".
L'ambizione di affrontare i grandi temi dell'esistenza con
irriverente leggerezza e profonda compassione. Tutto questo
Siddharth Dhanvant Shanghvi è riuscito a fonderlo in UN ROMANZo
magico, esuberante e avventuroso, che restituisce il fascino di
un'India sospesa tra la modernità e la tradizione www.bol.it
Because the language of love is music
Shanghvi Siddharth
Dhanvant Siddharth Dhanvant Shanghvi (1977) ha vissuto fino a 14 anni in una
casa costruita sopra un albero, nella natia Bombay. Ha studiato in
India, Inghilterra e Stati Uniti. A Londra, riusciva a farsi offrire
da bere raccontando agli amici le storie che costituiscono il nucleo
iniziale del suo primo ROMANZo . Ha scritto per diversi giornali e
riviste, tra cui «Sunday Times of India», «Elle» e «San Francisco Chronicle». Tornato in India con due master in giornalismo e
comunicazioni di massa, su consiglio della madre ha aperto una
pizzeria a Bombay. Due mesi dopo l’inaugurazione ha inviato L’ultima
canzone al suo agente. Un anno dopo,IL ROMANZo è diventato un best
seller in India e Inghilterra, ed è in corso di pubblicazione in
Francia, Germania e diversi altri paesi. Vive tra Bombay e la
California del Nord.
the last song of
dust A
magnificent debut – The Wall
Street Journal
Kundera has a tropical heir . . .a luminous debut –
India Today
A gorgeous novel - The Los Angeles Times Book
Review
Grinzane Cavour Prize 2005
Winner: Betty Trask Award
A Main Selection of the Book Club Association (UK)
A Barnes and Noble Discover Great New Writers Selection
A Best Book of 2004 - San
Francisco Chronicle - India Today - Asian Age
http://www.siddharths.com/
The Lost Flamingoes of Bombay
- 2009 is as much a
razor-sharp depiction of contemporary urban society and
its obscene obsession with celebrity and sensation as it
is an affecting tale about love’s betrayals and the
redemptive powers of friendship. Acerbic and elegiac by
turns, and potent in its portrayal of Bombay in all its
allure and menace, it confirms Shanghvi’s prodigious
skill and range as a storyteller.
penguinbooksindia.com - 2009
I have a feeling this will
be my last book - so at least critics can sigh with
relief
Writing is about creating kinship’
The Lost Flamingoes of Bombay is the story of four friends, and how
their lives are torn asunder when one is murdered. The ensuing trial
was refracted to illuminate how each of their lives — and their
relationships — were wrecked out of recognition. I was mindful of
the narrative and what questions it was meant to serve. Chief among
them: how do big public things affect us in small private ways;
where do sexual desire and politics collide; how easily can we turn
into the people we loathe the most?
ziya us salam - hindu.com
Siddharth Dhanvant Shanghvi è il
vincitore del premio Grinzane Cavour 2005 come migliore esordiente
con "L'ultima canzone" edito da Garzanti.
Siddharth Dhanvant Shanghvi
è nato in India a Bombay nel 1977. considerato
dalla critica come
un'autentica rivelazione. quello che colpisce incontrandolo è anche il suo carisma
nonostante la giovane età. Infatti è stato definito dalla stampa
internazionale l'uomo più elegante del mondo dopo il premier afghano
Hamid Karzaj.
rainews24.it
storia esuberante, tenera e magica, fatta di amore e di abbandono,
di affetti famigliari e destino
Siamo in India, negli anni Venti. La giovane Anuradha ha lasciato la
cittadina del Rajasthan dov'è cresciuta per andare a Bombay, dove
sposerà, secondo la tradizione, l'uomo che i genitori hanno scelto
per lei, il dottor Vadhmaan Gandharva. Attraverso la vicenda di
Anuradha e della sua bella ed eccentrica nipote Nandini, "L'ultima
canzone" racconta una saga familiare stretta tra la magia del
passato e la frenesia del nuovo, sospesa tra gli imperativi dei
sentimenti e l'aspirazione alla bellezza, tra sofferenza e
tenerezza. www.liberonweb.com
Libri di
Shanghvi Siddharth Dhanvant pubblicati da Garzanti:
L'ultima canzone Uno stile carnale e colorato. Personaggi attraversati da una vena di
eccentrica follia e tuttavia credibili e umani, come il signor
Bunkusdaas, il padre del cinema di Bollywood, o Libya Dass,
perennemente immersa nella sua vasca di porcellana, o ancora
Percival Worthington, l’aristocratico figlio del governatore di
Bombay. L’ambizione di affrontare i grandi temi dell’esistenza con
irriverente leggerezza e profonda compassione. Tutto questo
Siddharth Dhanvant Shanghvi è riuscito a fonderlo in UN ROMANZo
magico, esuberante e avventuroso, che restituisce il fascino di
un’India sospesa tra la modernità e la tradizione.
www.garzantilibri.it/
www.sfstation.com/the-last-song-of-dusk-by-siddharth-dhanvant-shanghvi-a962
Do the comparisons with other great Indian
novelists like Rushdie Desai and Roy trouble you? I think you have to be grateful for
comparisions: but you never believe them. They’re well meaning but
ultimately irrelevant compliments. (In any
case, if the influences in my writing could be identified, I would
not write.) And to be honest I don’t find fiction – from anyone,
Indian or otherwise – particularly inspiring; my inspiration comes
more from photography and music.
Only
now do I find reader who tells me that a certain image reminds him
of a photograph by Bresson – and then I blush. m.ball - interview - compulsivereader.com
Le parole la lingua
e la letteratura si muovono nell'ambito delle ipotesi.
la musica è
esperienza. Si possono vivere alcuni sentimenti di gioia o tristezza
con una tale potenza e veemenza che le parole non potrebbero mai
esprimere.
La fille qui marchait sur
l'eau, Siddharth Dhanvant SHANGHVI, Des 2 terres
La littérature indienne est l'une des plus dynamiques à travers le
monde mais très peu d'ouvrages nous parviennent malheureusement dans
la langue de Molière. La fille qui marchait sur l'eau de la jeune
vedette montante de la littérature indienne Siddharth Dhanvant
SHANGHVI est un superbe exemple de cette littérature car il nous
plonge à la fois dans l'Inde du début du siècle, à travers les yeux
d'un SHANGHVI définitivement branché sur les réalités de l'Inde et
de ses mégalopoles surpeuplées et déchirées entre tradition et vie
moderne.......
Au-delà de cette trame familiale, la force de ce ROMAN vient de sa
capacité à nous communiquer les réalités de ce pays lointain par le
biais des odeurs qui y sont si importantes. À travers les odeurs des
épices, des agrumes, de l'air chargée d'humidité et des corps qui s'ébattent,
on s'imprègne de l'environnement de l'héroïne et on vit donc ses
drames avec elle. Le ROMAN de SHANGHVI explore plusieurs thématiques
mais celle de la relation mère / fils est constante. La thématique
de l'érotisme est également très présente dans cette culture si
différente de celle des colonisateurs anglais.
S'attardant sur les états d'âme des personnages, intégrant une part
de mystère quant aux dons que chacun cache en lui, La fille qui
marchait sur l'eau est une belle expérience littéraire qui peut
parfois paraître un peu lourde, tant le rythme est lent. Une
découverte intéressante.
www3.sympatico.ca
La fille qui marchait sur
l'eau
a le
souffle des ROMANs qui embrassent les grands thèmes: l'amour, la
perte, la vengeance, l'ambition, la passion. On y trouve la musique,
la peinture, le cinéma, la littérature, le sexe mais aussi cette
mélancolie indienne qui accepte son sort, regarde le monde en
sachant que le destin ne se contrôle pas et qu'il vaut mieux fermer
les yeux, écouter le chant du crépuscule pour retrouver les êtres
chers.
lire.fr
Tout a commencé pendant mon
enfance dans le silence d'une cabane que je m'étais fabriquée sur un
arbre de notre jardin à Bombay. A l'époque j'y passais de longues
heures bercé par le feuillage. Et c'est là pour ne pas me
sentir trop seul que je me faisais mon petit cinéma en inventant
toutes sortes d'histoires. SDS
Man Asian Literary Prize 2008 It is an annual prize and is in its second
year of existence.
On the news of his nomination, Siddharth states, “Nominations and
awards recognise books not authors, so I’m overjoyed for the novel...” dnaindia.com
SSD al ristorante deltaitalia - roma - 2008
timesofindia.indiatimes.com - toi foto
new word in the english dictionary Siddharth Dhanvant Shanghvi
The one word that long deserves a place in the English dictionary is
andaaz.
It is such a fine cross between the words
charisma and style, and like many Indian words has no equivalent
word in English till today. Perhaps because the British find it
difficult to epitomise both qualities. dnaindia.com
I love novellas !
They’re seductive and profound, with a genius of concision
that clarifies meaning and makes beauty more
irresistible and truth invincible dnaindia.com