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L'ETICA DI PETER SINGER

uniba.it

 

 

se un essere soffre

non esiste alcuna giustificazione

morale per rifiutare

di prendere in considerazione

tale sofferenza

 

 

i lupi non uccidono pressoché mai se non per mangiare.   se i maschi combattono fra loro lo scontro termina con un gesto di sottomissione in cui il vinto offre al vincitore la gola  la parte più vulnerabile del suo corpo.  con le zanne a soli due o tre centimetri dalla vena giugulare del suo avversario il vincitore si accontenta della sottomissione e a differenza di un vincitore umano non uccide il nemico sconfitto
peter singer da liberazione animale


filosofo controcorrente

Peter Sínger ribadisce il suo credo pragmatico: sì all'eutanasia, no alle utopie d'origine marxista

Le sue idee sull'eutanasia e sull'aborto hanno suscitato un vespaio.
«Ritengo che la cosa più importante per un essere umano sia la qualità della vita. Per me non dovrebbero essere  le istituzioni a decidere sulla vita di un individuo. Penso che un individuo adulto e consenziente abbia il diritto  di decidere della propria vita e di esprimere la propria volontà. E' giusto concedere l'eutanasia ai malati terminali che la richiedono e che soffrono pene fisiche e psicologiche, sempre che siano in grado di decidere con lucidità.

Diversa è la situazione di un neonato con una grave malattia che non è in grado di prendere una decisione per se stesso. Qualcuno deve farlo per lui. I genitori sono a mio parere i più indicati a prendere una decisione.  Se tuttavia i medici reputano che stiano prendendo una decisione irragionevole, in quel caso occorrerebbe  ricorrere a un comitato medico dell'ospedale o a un giudice».
Facile in teoria...      «Non vedo alternative».
Lei si batte anche per i diritti degli animali.
«E' ingiusto causare dolore agli animali là dove la moderna industria alimentare è costretta, in nome dell'utile economico, a usare metodi dolorosi di allevamento. Questo è un punto a favore dei vegetariani. Tuttavia non si  può certo imporre il vegetarianesimo. Un'alternativa credibile potrebbe essere quella di imporre agli allevatori  di crescere gli animali in libertà, prima di macellarli a scopi alimentari. Non so se si possa definire una  soluzione umanitaria, o pietosa, ma di certo sarebbe già qualcosa». .......

uniba.it

 

 

 

globalizzazione&pluriversalismo

roy arundhati      hans magnus enzensberger    noam chomsky   zygmunt bauman  

serge latouche      peter singer  

 

          
l’esclusione degli animali dalla sfera morale non è giustificabile razionalmente

è frutto del puro e semplice pregiudizio specista

 

La vita come si dovrebbe. Le idee che hanno messo in discussione la nostra morale .....
Se due anni fa la sua assunzione a Prinecton non si fosse trasformata, come scrisse il "New York Times", nella più grossa disputa accademica da quando l'università americana tentò di assoldare il famigerato difensore dell'amore libero, Bertrand Russell, Peter Singer non avrebbe sentito il bisogno di raccogliere in un volume gli scritti che contengono le tesi che hanno reso così controversa la sua figura di bioeticista. Le sue discutibile prese di posizione su diritti degli animali, aborto, eutanasia, trapianti, venivano citate senza far riferimento ai luoghi e ai contesti in cui erano state sostenute. Così è nato Writing for an Ethical Life (scritti per una vita etica), reso in italiano con La vita come si dovrebbe, una rassegna di argomentazioni che - talvolta a distanza di trent'anni dalla loro prima pubblicazione - mantengono la loro freschezza ed efficacia, grazie anche a uno stile di rara chiarezza e accessibilità.
Singer assegna un valore fondamentale all'argomentazione razionale, costruisce la sua etica su basi rigorosamente laiche, ed è un convinto avversario del relativismo morale. Altrimenti non esisterebbero valori condivisibili, ma solo gusti soggettivi. Se oggi la schiavitù non è più accettabile, sostiene Singer, non è solo perché i gusti o i tempi sono cambiati: è perché sappiamo che gli argomenti in difesa della schiavitù sono sbagliati. Chi oggi direbbe che Aristotele aveva ragione a sostenere che non solo ci sono uomini meno razionali di altri ma, soprattutto, che, essi sono nati per essere meri strumenti nelle mani degli altri?
La visione di Singer del rapporto tra ragione e sentimenti morali emerge dalla posizione che egli adotta su una questione che da sempre è uno dei suoi principali cavalli di battaglia: la difesa dei diritti degli animali, basata sulla convinzione che ogni essere senziente, umano o non umano, ha diritto a una equa considerazione morale. Pur essendo uno dei fondatori del movimento mondiale in difesa degli animali, Singer esprime però più di una volta, in questo volume, il suo dissenso rispetto a forme estreme di mobilitazione, dettate più da una adesione irrazionale a certi ideali che da solidi argomenti. Come discussant alle Tanner Lectures dello scrittore J. M. Coetzee La vita degli animali (Adelphi), scritte in forma di racconto per mostrare la superiorità dell'espressione estetica sull'argomentazione razionale per il miglioramento della nostra sensibilità morale, Singer obbietta che "non possiamo prendere i nostri sentimenti come dati morali, immuni da una critica razionale". "Io sento, ma penso anche ciò che sento", ed è proprio questo fatto che mi distingue, per esempio, da un pipistrello. Più in generale: "Se fossimo incapaci di empatia (di metterci nei panni degli altri e vedere come la loro sofferenza sia uguale alla nostra), allora il ragionamento etico non porterebbe da nessuna parte. Se l'emozione senza ragione è cieca, la ragione senza emozione è impotente". Il fatto che gli esseri umani pensino - alla sofferenza, al loro futuro, alla loro morte - aggiunge valore alla loro vita. Per questo "il valore che si perde quando si vuota un recipiente dipende da cosa c'era dentro quando era pieno, e nell'esistenza umana c'è di più che nell'esistenza di un pipistrello". Ma anche gli animali sono, in diversa misura, consapevoli di sé e del proprio futuro e quindi ucciderli è da considerarsi intrinsecamente un male. Un male grave, anche se non un male assoluto, come ritiene invece la protagonista del racconto di Coetzee, perché la vita - sia essa umana o animale - in realtà non ha un valore assoluto.
Singer ritiene cioè che l'idea della "sacralità della vita" sia insostenibile, e che la nuova morale, che sta emergendo prepotentemente sulle ceneri della vecchia, è piuttosto guidata dal principio della "qualità della vita", e dalla nostra capacità di ponderare e distinguere casi e sensazioni diverse. Ma è proprio il suo atteggiamento contro la "sacralità della vita", da cui discende ad esempio un atteggiamento favorevole all'eutanasia, che gli ha procurato una pessima fama. "E' facilissimo farla apparire come una tesi terribile - scrive Singer -, e non è difficile trovare chi le si opponga strenuamente". In realtà però assegnare alla vita un valore non assoluto - cosa che i medici, i politici e anche la gente comune in realtà continuamente fanno - non significa non assegnargliene uno assai elevato. Togliere la vita a un individuo è, ovviamente, per Singer, un fatto gravissimo. Ma egli ritiene che quando siamo costretti a farlo non dobbiamo guardare alla razza, al sesso o alla specie cui questo essere appartiene ma solo alle caratteristiche dell'individuo che verrebbe ucciso: per esempio al suo desiderio di continuare a vivere o al genere di vita che è capace di condurre. Quando nel '92 a Pittsburgh Starzl decise di trapiantare il fegato di un babbuino a un paziente che stava morendo di una malattia epatica, Singer si oppose. Non solo il paziente morì, ma si uccise un altro essere senziente, sano, intelligente e reattivo: il babbuino. Solo pochi mesi prima, ricorda Singer, a Palermo, si impedì che si prelevassero gli organi da una bambina anencefalica, che comunque sarebbe morta poco dopo. In queste decisioni, secondo Singer, c'è qualcosa che non va. Anche chi non condivide le sue posizioni, invece di strapparsi le vesti, farebbe bene almeno a ringraziarlo per l'invito a ragionare senza pregiudizi su questioni di tale portata. Perché quel che è certo è che la nostra idea della vita, negli ultimi decenni, è radicalmente cambiata e che la vecchia morale, basata più sull'intuizione che sulla ragione, non è una bussola affidabile.

uniba.it  ETICA DI PS

 



Ripensare la vita

L’uccisione dei neonati indesiderati è stata prassi normale in moltissime società, in tutto il corso della preistoria e della storia. La troviamo per esempio nell’antica Grecia, dove i bambini handicappati venivano esposti sui pendii delle montagne. La troviamo in tribù nomadi, come quella dei Kung del deserto del Kalahari, dove le donne uccidono i bambini nati quando ci sia un figlio più grande non ancora in grado di camminare. L’infanticidio era prassi corrente anche su isole polinesiane come Tikopia, dove l’equilibrio tra risorse alimentari e popolazione veniva mantenuto soffocando i bambini indesiderati dopo la nascita. In Giappone, prima dell’occidentalizzazione, il ‘mabiki’, parola nata dalla prassi di sfoltire le piantine di riso per consentire a tutte quelle restanti di fiorire, ma che finì per indicare anche l’infanticidio, era ampiamente praticato non solo dai contadini, che potevano contare su modesti appezzamenti di terreno, ma anche dai benestanti.

mauro morandini - predazzo.blogolandia.it - 2009

 

 

 

Peter Singer and Eugenics
Peter Singer is an Australian philosopher who is best known for his book Animal Liberation. His work on ethics is respected within the academy and he has had an impact on public opinion unmatched by almost any other professional philosopher. He is the world's foremost proponent of utilitarianism, one of the two major doctrines within mainstream western ethics. Singer was recently appointed to a prestigious chair at Princeton University, a top US school. That appointment has brought to these shores a heated controversy about various of Singer's views that has been raging in much of Europe for the past decade. This article will only address Singer's views on selective infanticide, one of his most controversial positions.    

social-ecology.org
 

 

i nostri nipoti avranno orrore di noi

http://lists.peacelink.it   

 

 

my work is based on the assumption that clarity and consistency in our moral thinking is likely, in the long run, to lead us to hold better views on ethical issue

www.utilitarian.net/singer

 

 

porre fine allo specismo

verso gli anni settanta assistiamo all'emergere del cosiddetto movimento di liberazione animale
Olga ROMANO -   peacelink.it
"discriminazione o sfruttamento di certe specie di animali da parte degli esseri umani sulla base dell'assunto della superiorità umana".
Singer sostiene che  "il fondamentale principio di eguaglianza, su cui poggia l'eguaglianza di tutti gli esseri umani, è il principio dell'eguale considerazione degli interessi"
"La capacità di provare dolore o gioia è un prerequisito per avere interessi in generale, una condizione che deve essere soddisfatta prima che si possa parlare di interessi in modo significativo".
Singer arriva ad affermare che se un essere non è capace di provare dolore o esperienze di gioia o felicità, non c'è nulla da prendere in considerazione.......
Riguardo alla sperimentazione animale Singer arriva ad affermare che
"ogniqualvolta uno sperimentatore sostiene che il proprio esperimento è abbastanza importante per giustificare l'uso di un animale, dovremmo chiedergli se sarebbe disposto a usare un umano ritardato dal livello mentale simile a quello dell'animale che lui vuole usare. Se risponde di no, siamo autorizzati a ritenere che vuole usare un animale non umano solo perché dà minore valore agli interessi dei membri delle altre specie rispetto ai membri della propria, inclinazione che non può essere ammessa più di quanto non possa esserlo il razzismo o qualsiasi altra forma di discriminazione arbitraria"...  Effettivamente l'analogia fra specismo e razzismo è valida sia in pratica che in teoria nel campo della sperimentazione. Lo spiccato specismo porta a dolorosi esperimenti su altre specie, con la scusa dei loro contributi alla conoscenza e della possibile utilità alla nostra specie. "... "dal momento che un pregiudizio specista, come pure razzista, non ha giustificazioni, un esperimento non può essere giustificabile a meno che non sia così importante da giustificare anche l'impiego di un ritardato umano [...] Se veramente fosse possibile salvare molte vite con un esperimento che costasse una sola vita, e non ci fosse nessuna altra maniera di salvare quelle vite, potrebbe essere giusto fare quell'esperimento".
In un testo del 1994, Ripensare la vita, Singer fa un ulteriore passo avanti e propone una ridefinizione totale dello stesso concetto di "persona".
"una volta lasciato cadere l'assunto che, per avere diritto alla vita, un animale deve essere umano, dovremmo cominciare a considerare le caratteristiche e le capacità che un animale deve possedere per avere quel diritto. Nel farlo, tuttavia, non potremo non renderci conto che se poniamo il confine a qualsiasi livello al di sopra del mero possesso della vita, alcuni esseri umani non riusciranno a raggiungerlo.
Allora diventerà molto difficile continuare a sostenere che questi esseri umani hanno un diritto alla vita, se nello stesso tempo si nega tale diritto ad animali con caratteristiche e capacità uguali o superiori".

Come suggerisce lo stesso termine "specismo", il movimento di liberazione animale pone un parallelismo tra gli atteggiamenti dei razzisti verso i membri di una razza che considerano inferiore e gli uomini che discriminano gli animali in base alla specie. In entrambi i casi c'è un gruppo interno che giustifica lo sfruttamento da esso operato nei confronti di un gruppo esterno sulla base di una supposta differenza, motivazione moralmente inaccettabile.
"Pur riconoscendo che l'accezione di un fondamentale principio di uguaglianza tra tutti gli esseri umani rappresenta un passo avanti, i teorici della liberazione animale affermano che l'idea di un'uguaglianza umana continua ad escludere dal cerchio incantato moltissime creature senzienti".  
peacelink.org

 

 

 

C'e' chi li chiama "animalisti"

un nome che si trascina un retrogusto di eco-terrorismo e scelte di vita estreme, tuttavia loro preferiscono definirsi "attivisti per i diritti degli animali", o meglio ancora "anti-specisti", cioe' avversari delle teorie che affermano la superiorita' del genere umano sulle altre specie animali.
www.greenplanet.net 
Per il movimento animalista non-violento, composto da milioni di persone in tutto il mondo, c’è il serio rischio d’essere identificato con la violenza di attivisti pronti a nascondersi dietro la protesta pacifica. Questa situazione è emersa, in parte, perché la comunità di ricerca sugli animali possiede un punto di vista etico che il movimento animalista rigetta e cioè che gli animali siano 'mere cose' da utilizzare purché siano loro evitate inutili sofferenze. 

www.agireora.org 

www.cappe.edu.au


In THE WAY WE EAT, the writers trace the food purchases of three families back to the production process, and examine with thought provoking lucidity the ethical issues that arise and the impact food choices have on people, animals, and the environment. In the process we learn how difficult, if not impossible, it is for consumers to know, despite packaging claims, how the animals, both land and sea, are raised in today's industrial food chain.
www.bostonveg.org


Peter Singer, Prof. of Bioethics at Center for Human Values, Princeton Univ.
Professor of Bioethics, Peter Singer visits Korea to give a lecture on "Living Ethically in the Twenty-First Century." Singer was included in "The Time 100" Time Magazine's list of the world's most influential people in 2005. Join "Heart to Heart" in meeting Peter Singer the pioneer of practical ethics and animal liberation.
www.arirang.co.kr

 



....la Spagna sarà il primo paese europeo a riconoscere alle grandi scimmie

la protezione morale e legale di cui per ora godono soltanto gli esseri umani. Facendo propri lo spirito e gli intenti del progetto internazionale «Great Ape Project» (Progetto Grandi Scimmie) il parlamento spagnolo, su iniziativa socialista, ha deciso di discutere e formulare una articolata richiesta di misure governative volte a garantire protezione, sul territorio nazionale e ovunque sia necessario, a scimpanzé, bonobo, gorilla e oraguntan. «Noi siamo gli ambasciatori, i rappresentanti delle grandi scimmie, siamo la loro voce - sostiene Pedro Pozas, responsabile del Great Ape Project per la Spagna - condividiamo il 98,4% dei geni con lo scimpanzé, il 97,7% dei geni con il gorilla e il 96,4% dei geni con l'orangutan». La missione dell'iniziativa internazionale Great Ape Project è «l'inclusione immediata degli antropoidi non umani in una comunità di uguali». A dirigere il progetto è Peter Singer, docente di Bioetica del Centro per i Valori Umani dell'Università di Princeton: quel Peter Singer secondo cui «la vita di un neonato vale meno di quella di un maiale, di un cane o di uno scimpanzé» perché i bambini alla nascita non sono autocoscienti ovvero in grado di capire di esistere, mentre gli animali sì.
www.ragionpolitica.it

 

 

pensieri in tempo di abbandoni

linee guida per un'etica degli animali
Una posizione più moderata è quella rappresentata dal pensatore australiano Peter Singer, direttore del centro per la bioetica umana alla Monash University (Melbourne). Secondo Singer la considerazione degli interessi morali degli animali, così come di ogni altro essere, dipende sempre dalle circostanze esterne. Singer in La liberazione degli animali (1990) mostra che oggi si accorda considerazione morale di esseri umani a bambini e disabili mentali non sulla base delle facoltà intellettuali ma sulla capacità di provare dolore. In modo simile, bisogna riconoscere che anche gli animali sono, a pieno titolo, esseri morali. In quest’ottica Singer propone una rassegna dell’ampissimo numero di pratiche che comportano la sofferenza e la morte di migliaia di animali. Singer, quindi, si concentra sopratutto sulla necessità di trovare nuovi metodi per migliorare il modo in cui gli animali vengono trattati. Tuttavia, Singer ammette che, in casi estremi, eccezioni alla difesa dei diritti degli animali siano non solo possibili ma doverose. Ad esempio, nel caso di epidemie su ampia scala il ricorso ad esperimenti sugli animali diviene necessario. Infine, non può essere dimenticato il contributo di studiose come Adams e Donovan che si rifanno al pensiero femminista. 

peacelink.org

 

 

 

corporate warriors

“La copertura impressionante che i media hanno dato al caso di Jessica Lynch contrasta con la scarsa copertura al caso di questi tre uomini in Colombia che hanno passato mesi in prigionia” dice Peter Singer, analista del think-thank (“laboratorio di idee”, ndt) del Brookings Institute ed autore del libro, “Corporate Warriors”. “Questo dimostra uno dei motivi principali perché ai governi piace utilizzare le imprese private, perché quando le cose vanno male, non ci sono titoli sui giornali”   2004
www.anti-imperialism.net    

www.carta.org      

peacelink.org    
I mercenari sono la seconda più grande forza in Iraq, superando anche il più grosso alleato degli Stati Uniti, la Gran Bretagna. Circa 15.000 uomini appartenenti ad imprese private militari sono all'opera in Iraq, secondo la stima di Peter Singer, autore di "I guerrieri della corporazione: La salita dell'industria privatizzata militare". 
 

megachip 

 

 

Una recente relazione individua le dieci più importanti nanotecnologie per i paesi in via di sviluppo
Sviluppo economico e consumo di energia sono indissolubilmente legati spiega Peter Singer, membro e condirettore del CPGGH. "Se le nanotecnologie potranno aiutare i paesi in via di sviluppo nel cammino verso l'autosufficienza energetica, contribuiranno in pari misura a rendere accessibili i benefici della crescita economica".

www.utoronto.ca      cordis.europa.eu

dst.gov.za  nanotech

 

 

vita di Oppenheim nel dubbio di Singer - ciò che ci unisce non ha tempo
«C'è una terribile e tragica ironia nel fatto che mio nonno passò tutta la vita a cercare di capire i suoi simili eppure sembra che non riuscì a rendersi davvero conto della minaccia che incombeva sulla comunità ebraica di Vienna e che alla fine lo portò alla morte. Mio nonno aveva forse troppa fiducia nella ragione e nei valori umani cui aveva dedicato la sua esistenza di studioso? Questo lo rese forse incapace di immaginare che potessero essere completamente calpestati al punto di permettere alla barbarie di dominare l'Europa? Queste domande conducono a un pensiero inquietante. Dal momento che la mia vita, proprio come quella di mio nonno, si fonda sulla possibilità che la ragione e i valori etici universali abbiano un ruolo significativo nel mondo, potrei rimanere deluso come lui?»

www.ilmanifesto.it/     

 

Princeton University philosophy professor Peter Singer came under international condemnation when he announced he favors killing disabled babies via infanticide. Though he was blasted from both sides of the political spectrum, the so-called ethicist still holds to the position.
In an interview with The Independent newspaper in England, Singer said he would definitely kill a disabled newborn baby. ....

"Many people find this shocking, yet they support a woman's right to have an abortion  Singer said....

www.lifenews.com

 

 

 

It’s not human life as such that’s worth preserving, it’s human life only with certain characteristics, or qualities,” Singer said, enumerating those qualities, which include awareness of the present and future and an ability to feel pleasure or suffering. Singer did not argue that people with disabilities generally were not alive, not people or not worthy of moral consideration.
www.uvm.edu

 

My country right or left?
.....ethicist Peter Singer points out in his book “One World,” “If those ‘at home’ to whom we might give charity are already able to provide for themselves … is the fact that they are our compatriots sufficient  to give them priority over others with greater needs? Asking these questions leads us to consider to what extent we can, or should, make ‘one world’ a moral standard that transcends the nation-state.”

utulsa.edu

 

Salvare una vita si può - Agire ora per cancellare la povertà
Non è vero che il mondo è a corto di cibo. Il problema è che noi cittadini dei paesi sviluppati, abbiamo trovato il modo di consumare una quantità di alimenti quattro o cinque volte superiore a quella che consumeremmo se mangiassimo direttamente quanto coltiviamo

maurizio stefanini - ilfoglio.it

 

 

 


2009
UN'OMBRA SULLA TERRA
Salvare una vita si può
2007
Come mangiamo
CORPORATE WARRIORS
2006
I signori delle mosche
2005
La vita come si dovrebbe
Ciò che ci unisce non ha tempo
2004
Scritti su una vita etica
2003
LIBERAZIONE ANIMALE One World
2000
Una sinistra darwiniana
1996
Ripensare la vita
1989
Il Movimento di liberazione animale
Etica pratica

unilibro.it

 

*

 

Albert Schweitzer 1875-1965  IL RISPETTO PER LA VITA

Dr Albert Schweitzer, Nobel Peace Prize Winner in 1952 became ambidextrous because of his cat Sizi.

When Sizi would fall asleep on the doctor's arm  he began writing prescriptions with his other hand…'the origin doctors' illegible handwriting ?  

catclub.net 

http://jessica.squarespace.com

  ode al gatto  

      a prayer for animals ...     

that are overworked  underfed  and cruelly treated  -   for all wistful creatures in captivity that beat their wings against bars  -    for any that are hunted or lost or deserted or frightened or hungry  -   for all that must be put to death ... and for those who deal with them we ask a heart of compassion and gentle hands and kindly words

albert schweitzer   

 

*

 

 

 

ogni anno nei paesi in via di sviluppo muoiono milioni di persone a causa di malattie che potrebbero essere prevenute o curate facilmente e a basso costo sviluppando e usando un numero esiguo di biotecnologie   

 

 

 

 

 

 

 

 

links

 http://video.google.it/videosearch?q=PETER+SINGER&hl=it&sitesearch=#   VIDEO

http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Singer

http://www.oltrelaspecie.org/v4_singer.htm

http://www.caffeeuropa.it/1to16/act_5121.htm

http://www.ecobooks.com/authors/singer.htm

http://www.festivaletteratura.it/ 

 

 

 

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