arturo  pérez-reverte

 

 

 

  TERRITORIO COMANCHE  

là dove non vedi i fucili ma i fucili vedono te 
 

 

 

Per un reporter in guerra “territorio comanche” è il posto dove l'istinto ti dice di fermare l'auto e fare marcia indietro.    Il posto dove le strade sono deserte e le case sono rovine bruciate, dove sembra sempre l'imbrunire e cammini stretto ai muri verso gli spari che risuonano in lontananza, ascoltando il rumore dei tuoi passi sui vetri rotti. In guerra, il suolo è sempre coperto di vetri rotti. “Territori comanche” è là dove li senti scricchiolare sotto i tuoi scarponi e anche se non vedi nessuno, sai che ti stanno guardando. Là dove non vedi i fucili ma i fucili vedono te                                     

brianzapopolare.it

 

Territorio comanche 

el lugar donde el instinto dice que pares el coche

y des media vuelta
icorso.com

 

 

I libri per Pèrez Reverte sono una sorta di barriera per l’orrore vissuto in ventenni di guerre che sono alla fine “la stessa grande battaglia”. Forse per questo oggi riesce a parlare di guerra solo attraverso le sue storie. In particolare attraverso le avventure del suo ultimo personaggio, il capitano Alatriste, veterano delle guerre fiamminghe che vive nella Madrid del Seicento.
di chiara basso   lab.iulm.it

 

 

intervista

L'avventura e la passione sono al centro della sua scrittura e ben sette ROMANZI sono diventati dei film: questo è Arturo Pérez-Reverte, uno scrittore spagnolo erede della grande tradizione europea della narrativa di genere.
Tutti i suoi ROMANZI sono d'avventura, ma ambientati in periodi storici molto diversi: in che modo decide il periodo in cui collocare il racconto?
UN ROMANZo è un fatto tecnico che richiede alcune adeguate modalità narrative a seconda di quello che si vuole raccontare e siccome io voglio narrare storie, così come scelgo dei personaggi adeguati alla vicenda che ho in mente, ugualmente decido il periodo in cui collocare quanto racconto. Per quanto riguarda il mio ultimo ROMANZo , avevo pensato a vari tipi di naufragi, a seconda delle epoche (il naufragio ROMANo ad esempio, dato che il Mediterraneo ha presentato molti episodi del genere) ma poi ho capito che, per il mio scopo, era meglio ambientare la vicenda nel secolo XVIII......

di grazia casagrande

http://www.iteresa.com/3aprcronica.htm

intervista
http://www.lainsignia.org/2004/enero/cul_043.htm

 

 

alatriste

Quel periodo infame veniva chiamato Secolo d'Oro; ma quel che possiamo dire noi che l'abbiamo vissuto e patito è che di oro ne abbiamo visto assai poco, e d'argento il giusto.    Sacrifici vani, sonore sconfitte, malavita, corruzione, miseria e poca decenza:   di queste cose sì ne abbiamo avute a badilate

di marcella musacchia
rivistaprometheus.it

Ho scritto libri per non essere un triste cronista di guerra
Quanto hanno venduto i suoi ROMANZI di cappa e spada, ambientati nel Siglo de Oro, con le avventure del capitano Alatriste?
Sei milioni tra Spagna e America latina di lingua spagnola (i primi sei titoli, ndr). Alatriste è nato perché mia figlia, allora tredicenne, si lamentava che quel periodo storico non fosse trattato sufficientemente bene sui libri di scuola. Così è scattata la molla e ho inventato questo personaggio. Il successo è arrivato soprattutto con i ragazzi
marina gersony - ilgiornale.it

 

ALATRISTE DIVENTA FILM 2005

 

Non sarà stato l'uomo più onesto e neanche il più caritatevole della terra, ma era un uomo valoroso. Si chiamava Diego Alatriste y Tenorio…:

da tempo gli ammiratori di Arturo Pérez-Reverte attendevano questo incipit, che dà il via alla fortuna italiana del capitano più amato di Spagna. E ora eccolo, l'eroe taciturno dagli occhi di ghiaccio – un eroe che, come tutti i personaggi di Pérez-Reverte, vive ai margini: della vita, della solitudine, della legalità. Un hidalgo senza antenati, di quella virilità antica che solo l'autore spagnolo ha il coraggio di raccontare senza pudori, senza concessioni al politically correct, e con partecipe compiacimento. Forse perché lo stesso Reverte è uno di questi uomini che sembrano usciti dalla penna di Dumas: reporter di guerra, non si vergogna di fare il "lavoro sporco", ma lo abbandona quando si accorge che i media si sono impossessati dell'arte bellica per trasformarla in evento da audience.     http://www.infinitestorie.it/

 

Non sarà l’uomo più onesto della terra,

ma è saldo su buoni valori a fronte di congiunture non favorevoli: perfetto misto di D’Artagnan, Zorro e Don Chisciotte. Parla per lui lo sguardo e, sotto i fieri mustacchi, quel suo mezzo sorriso, indecifrabile, che non scopre i denti, non ha traccia di ilarità e può risultare minaccioso come una stoccata. A teatro, mentre sta per soccombere a un agguato di emissari dell’Inquisitore, viene riconosciuto da uno degli stranieri risparmiati, che con gratitudine lo indica al proprio inclito accompagnatore: ma Alatriste sparisce subito dribblando un ceffo legnoso d’italiano che sarebbe un ottimo “Fracassa” da Commedia dell’Arte, se non fosse un sicario autentico. Il finale rimanda a puntate successive, non meno galvanizzanti: dove ci si troverà nuovamente schierati a fare un tifo appassionato per Alatriste filosofo guerriero, che delle parole sa fare schermaglia affilata al pari della lama e che per il suo giusto agire, perfino i nemici stimano come un cavaliere di stampo antico.  www.opinione.it/  2005

 

 

una ventana a la guerra   - articolo integrale

http://www.perezreverte.com/articulo/perez-reverte/281/una-ventana-a-la-guerra/

 

 

Solo tiene dos amores

que son la vida e la muerte

de ellas tiene sus favores 

mi amigo Pérez-Reverte

 

www.infinitestorie.it

ibs.it

 

 

 

 

 

Siede sul bordo della poltrona come se fosse pronto a balzare fuori dal cuoio e correre via: i gomiti sono appoggiati sulle ginocchia, ma le mani si muovono in continuazione, segnando l'aria con la brace della sigaretta perennemente accesa. Fuma pesante, in un mondo di neo-salutisti. D'altronde Arturo Pérez-Reverte non segue mai la corrente, se non quand'è sulla sua barca, su cui si concede lunghi mesi di solitudine, lontano dal mondo. Lo rivedo dopo diversi anni: oggi porta la barba e sembra ancora più giovane di allora, eppure ha 52 anni, dei quali più di venti passati a fare l'inviato di guerra, mestiere che di solito non distende esattamente i lineamenti. Ha un fisico scattante, nodoso, direi. Forse un patto con il diavolo de Il club Dumas,IL ROMANZo che l'ha reso famoso, l'ha fatto veramente. Chissà. O forse è soltanto un uomo che fa quello che gli piace, senza concedere nulla a ciò che il mondo dell'immagine gli chiede. Quasi nulla: oggi è a Milano per presentare il suo ultimo ROMANZo , La Regina del Sud, e questo non rientra nella sua lista delle cose preferite. Ma Teresa Mendoza, la protagonistaDEL ROMANZo , una messicana che diventa la Signora della Droga, lo pretende, e lui, da hidalgo, obbedisce. Perché la Mendoza è l'ultima, la più completa delle sue eroine, che cambiano viso e colori, ma sono in fondo sempre la stessa donna.

Ed è la prima volta che Pérez-Reverte sceglie una protagonista femminile

www.infinitestorie.it    intervista alessandra casella

 

 

  da reporter a scrittore per sopravvivere all'orrore 

arturo perez reverte

 

 

un giornalista spagnolo spiega i motivi che lo hanno portato lontano dalla guerra

È conosciuto come l’autore del fortunato ROMANZo “Il Club Dumas” da cui ROMAN Polanski  ha tratto l’ancor più noto film “La nona porta”, interpretato da Jonny Depp. Ma in pochi sanno che Arturo Pèrez-Reverte, nato a Cartagena, in Spagna, 53 anni fa, è stato reporter di guerra per 21 anni. Dal Libano all'Eritrea, dal Salvador alle Falklands, dal Ciad all'Iraq alla Bosnia,  Pèrez–Reverte è stato una delle penne d’oro de “El Pueblo” e uno dei migliori collaboratori  della televisione spagnola. I colleghi lo chiamano l’ ‘intrepido’ o ‘Rambito’ per la sua audacia.

Tuttavia anche nella vita di Perez-Reverte arriva il giorno in cui decide di scendere dalla macchina  della guerra. Una decisione che arriva dopo due anni a Sarajevo. “Avevo visto troppe brutte cose in  anni e anni di guerre” ha confessato al Festivaletteratura di Mantova lo scorso settembre  “avevo bisogno di riappacificarmi con me stesso”. Così ora si dedica interamente alla letteratura, soprattutto a storie d’avventura che si leggono d’un fiato grazie al ritmo serrato del sua scrittura.
Niente a che fare con la guerra. Da quella si licenzia con “Territorio Comanche”, un libro leggero  per numero di pagine ma pesante per i giudizi durissimi sui giornalisti di guerra,   spesso cinici e preoccupati solo di filmare una strage e andare in onda in tempo per il telegiornale della sera.
Territorio Comanche per un reporter di guerra” scrive “ è il posto dove l’istinto ti dice di fermare l’auto e tornare indietro. Dove, anche se non vedi nessuno, sai che ti stanno guardando.

 

 

no plagió   ELMUNDOLIBRO.COM | 4 de febrero de 2004

Arturo Pérez-Reverte no plagió el guión de la película Gitano. Así lo ha entendido el juzgado  de instrucción número 29 de Madrid, que ha archivado la querella por plagio presentada  por el guionista Antonio González Vigil hace dos años.                 capitanalatriste.com

 

 

 

 

Discurso de D. Arturo Pérez Reverte

como doctor honoris-causa de la

Universidad Politécnica de Cartagena

http://www.upct.es/politecnica/honoriscausa/discurso_perezreverte.mp3    audio

http://servicios.laverdad.es/panorama/reportaje280103-2.htm

http://www.universia.es/html_estatico/portada/actualidad/noticia_actualidad/param/noticia/giife.html

 

 

 

LIBRI

2010

EL ASEDIO

2009

Ojos azules

2008

il maestro di scherma

il cavaliere dal farsetto giallo

sun over breda

2007

Corsarios de Levante

la pelle del tamburo

IL PITTORE DI BATTAGLIE

SUN OVER BREDA

2006

L'ORO DEL RE

LA TAVOLA FIAMMINGA

L'USSARO
Purity of Blood
2005
Queen of the South
Captain Alatriste

TERRITORIO COMANCHE
2003
Seville Communion
Dumas Club
Fencing Master
Flanders Panel
2002
Nautical Chart
www.unilibro.it

www.infinitestorie.it/

 

FILM

 

2006

IL DESTINO DI UN  GUERRIERO

2000

GITANO
1999

CAMINO DE SANTIAGO

LA NOVENA PUERTA
1997

TERRITORIO COMANCHE
1995

CACHITO
1994

LA TABLA DE FLANDES EL

1992

MAESTRO DE ESGRIMA

 

 

 

evistapoder.com

 

VIDEO

www.girodivite.it/antenati/xx3sec/_reverte.htm

www.zam.it/home.php?id_autore=76

www.comune.bologna.it/premiobacchelli/perez1.htm

www.festivaletteratura.it/2003/schedaautore2003.php?autid=876

 

A cosa serve la Cultura? A curare il mal di testa
«l’Occidente è arrivato al capolinea e sta crollando, è opportuno rendersene conto».
«L’Europa di oggi si trova al termine di un ciclo. Davanti a questa situazione due sono le possibilità: la disperazione dell’idiota o la consolazione della cultura. La cultura, quella vera, è dannatamente importante. Non ci metterà in salvo dal disastro -  ma come un analgesico ci permetterà di sopportarlo meglio».
ha ricevuto il premio “La storia in UN ROMANZo ” Pordenonelegge

redazione - ilgiornale.it

 

 

 

la sindrome della spalla silenziosa...

...vi è sicuramente capitato di dormire almeno una volta nella vita

accanto ad una spalla silenziosa ...

 


donne sconosciute...

dopo anni di buon matrimonio...   lei dice  'me ne vado'...

in quel momento vi rendete conto che non avete mai saputo chi fosse quella persona..

rainews24 

 

 

 

Arturo Pérez-Reverte

(Cartagena, España, noviembre de 1951) se dedica en exclusiva a la literatura, tras vivir 21 años (1973-1994) como reportero de prensa, radio y televisión,  cubriendo informativamente los conflictos internacionales en ese periodo. Trabajó doce años  como reportero en el diario Pueblo, y nueve en los servicios informativos de Televisión Española (TVE), como especialista en conflictos armados.  Como reportero, Arturo Pérez-Reverte ha cubierto, entre otros conflictos, la guerra de Chipre,  diversas fases de la guerra del Líbano, la guerra de Eritrea, la campaña de 1975 en el Sahara, la  guerra del Sahara, la guerra de las Malvinas, la guerra de El Salvador, la guerra de Nicaragua, la  guerra del Chad, la crisis de Libia, las guerrillas del Sudán, la guerra de Mozambique, la guerra de  Angola, el golpe de estado de Túnez, etc. Los últimos conflictos que ha vivido son: la revolución de  Rumania (1989-90), la guerra de Mozambique (1990), la crisis y guerra del Golfo (1990-91), la guerra  de Croacia (1991) y la guerra de Bosnia (1992-93-94).
Desde 1991 y, de forma continua, escribe una página de opinión en El Semanal, suplemento del  grupo Correo que se distribuye simultáneamente en 25 diarios españoles, y que se ha convertido  en una de las secciones más leídas de la prensa española, superando los 4.500.000 de lectores.

http://www.capitanalatriste.com/escritor.html


 

 

  io non sono uno scrittore  - sono un lettore che scrive libri 

elamultimedia.com

c'è uno scrittore che assomiglia al miglior Spielberg più Umberto Eco

e si chiama Arturo Pèrez-Reverte

Corrado Augias - La Repubblica

 

 

 

Arturo Pérez-Reverte was born in Cartagena in 1951. Since the publication of The Fencing Master, his first novel, Pérez-Reverte has become one of Europe's bestselling authors. The Flanders Panel was awarded the Grand Prix Annuel de Littérature Policiére in France. His novel The Dumas Club has  been made into the film The Ninth Gate by ROMAN Polanski and starring Johnny Depp.

http://www.fantasticfiction.co.uk/p/arturo-perez-reverte/

http://www.donquijote.org/culture/spain/writers/arturo.asp

 

 

 

 

el mar es el único refugio que resta

la vida es muy traicionera, y cada uno se las ingenia como

puede para mantener a raya el horror, la tristeza y la soledad.

Yo lo hago con mis libros

hay gente que sueña y que se resigna solo a soñar y gente

que sueña y que además, pone un pie delante del otro

y camina para hacer realidad sus sueños

http://www.iteresa.com/reverte.htm

 

 

 

 

 

 

BLUE EYES  -  Ojos azules
En el relato, el autor de "La Reina del Sur" se ubica en la noche del 30 de junio de 1520, conocida como "la noche triste", cuando las tropas de Hernán Cortés tuvieron que abandonar la ciudad de Tenochtitlán, acosadas por los guerreros aztecas.

munhispano.com - 2009

Paintings by Diego Rivera that Arturo Perez-Reverte saw in the Mexican capital inspired him to write his short story "Ojos Azules" (Blue Eyes) and in which the Spanish writer tries to give his view of "the good side and the bad side" of race mixing. ..
"I'm excited that someone of Montaner's stature, a privileged mind and a specialist in Spain's Golden Age, has time for Alatriste Perez-Reverte said, adding that this edition somehow means that his captain "continues to approach academic maturity since he has also become obligatory reading in Spanish schools.

Ana Mendoza - laht.com

 

 OJOS AZULES

centra su historia en la noche del 30 de junio de 1520, el último día de los conquistadores en Tenochtitlán, conocida como 'la noche triste'. Mientras los españoles intentan huir de los aztecas, dejando atrás la fiebre del oro que les ha llevado hasta esas tierras, un soldado de profundos ojos azules no se marchará sin el saco de este preciado metal que porta. Esta novela revivirá uno de los episodios más dramáticos de la conquista de México.
hola.com - 2009

 

La victoria inglesa en la batalla naval de Trafalgar

se saldó con dos resultados fundamentales: Inglaterra obtuvo la supremacía naval que conservaría durante un siglo, y Napoleón jamás pudo reunir otra armada capaz de efectuar el soñado desembarco.       

interplanetaria.com         actualidad.terra.es


En vísperas del bicentenario de la batalla de Trafalgar, Alfaguara publica un relato de Arturo Pérez-Reverte sobre su visión del combate naval más famoso de la historia, que enfrentó a la armada hispano-francesa con la británica, mandada por el almirante Nelson, en las aguas españolas del cabo Trafalgar.                capitanalatriste.com 

Popolo coraggioso, gli spagnoli. Ma di memoria corta. L'accusa viene da Arturo Pérez Reverte, l'autore del best seller «Il Club Dumas», che dedica il suo nuovo libro alla sconfitta patita nel 1805 dalla marina spagnola a opera della flotta inglese di Nelson. «Capo Trafalgar» denuncia gli errori dei politici dell'epoca, ma sostiene anche che gli spagnoli non hanno imparato nulla dalla disfatta.                      

http://www.db.avvenire.it   

 

L'USSARO

non è una guerra di quelle studiate sui manuali, condotta in campo aperto con manovre impeccabili. Gli ordini sono confusi e i nemici invisibili. È una guerra combattuta nel fango, senza regole, senza pietà neppure per i cadaveri. Anonima e sporca.
www.libreriauniversitaria.it  

 

 

il pittore di battaglie

In un'antica torre di guardia sul Mediterraneo, Falques, ex fotoreporter di guerra, dipinge un immenso affresco circolare: il paesaggio atemporale di una battaglia, la fotografia che non è mai riuscito a scattare, il caos del mondo dall'assedio di Troia a oggi. Dopo trent'anni in prima linea in molte guerre, infatti, ha deciso di ritirarsi in solitudine, non solo per gli orrori ai quali ha assistito ma anche per il proprio lavoro, che non sempre è stato oggettivo e innocente come avrebbe dovuto. Su questo punto è d'accordo il croato Markovic. Fotografandolo, Falques gli ha distrutto la vita. E molti anni più tardi, Markovic lo rintraccia, determinato a ucciderlo. Dal passato torna anche il ricordo di Olvido Ferrara, la donna amata, saltata su una mina in servizio nella ex Iugoslavia, da cui ha compreso come solo l'arte può dove l'occhio o la macchina fotografica falliscono.

libreriauniversitaria.it

 

 

CORSARIOS DE LEVANTE

"La Caccia sulla poppa era caccia lunga, e per Dio se questa non lo era stata in abbondanza..." comincia così Corsarios de Levante, sesto libro della saga del Capitan Alatriste, il malinconico e spietato spadaccino del Siglo de Oro inventato da Arturo Pérez Reverte.
rottasudovest.blog.lastampa.it

 

 

 

 

 

 

EL ASEDIO - 2010
«La parte histórica es sólo el telón de fondo de una novela con enigmas, con desafíos intelectuales, con acción. Con personajes que intento sean apasionantes y reales. Con aventura. Procurando que todo eso resulte compatible en una historia sólida y bien contada», afirma el autor.
lavozdigital.es
lavozlibre.com - 2009

"No es una novela histórica ni sobre la guerra de Independencia. Transcurre en el Cádiz del asedio francés, pero es una novela de personajes, de varios personajes con distintas historias cuyas vidas se van cruzando y cuyas actitudes y conflictos enlazan directamente con ahora. Es en ese aspecto una novela contemporánea. La guerra, la Constitución, la parte histórica son sólo el telón de fondo, pero no el objetivo de la novela; no hay nada didáctico en ella". Como siempre que habla de sus obras, Arturo Pérez-Reverte se expresa con una pasión que raya casi en la ferocidad. Su entusiasmo es contagioso. "Hay una trama policiaca, de espionaje, y otra científica, y otra folletinesco-romántica, y otra marina, y otra aventurera". Vamos, todo Pérez-Reverte. "Cada tema tiene un personaje que representa una parte de la historia; se van cruzando, todos convergen. La novela transcurre en el Cádiz de esa época pero podía haber elegido el Madrid del 36 o el Sarajevo del 92".
jacinto anton - el pais - 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono un ROMANZIere accidentale e un lettore contumace

Un leale mercenario di me stesso, dei miei gusti, delle mie passioni, dei miei sogni, della mia immaginazione, dei miei amori e dei miei odi. I libri sono la mia autentica patria e la mia memoria
La mia missione è raccontare storie in maniera efficace, non voglio essere un punto di riferimento morale per nessuno. Ho scritto quello che volevo perché mi piace farlo, perché così facendo vivo altre vite oltre la mia, perché faccio i conti col mondo, perché mi pagano, perché mi leggono e perché hanno voglia di farlo. Non ho idea di quale sia il futuroDEL ROMANZo e nemmeno mi importa...».

paola del vecchio - ilsecoloxix.ilsole24ore.com

 

 

 

 

 vincitore II Premio internazionale Vallombrosa Gregor von Rezzori - 2008

 

 

 

 

 

 

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