HARUKI MURAKAMI

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1979 - Ascolta la canzone del vento 1979
1980 - Il flipper del '73
1982 - Nel segno della pecora
1985 - La fine del mondo e il paese delle meraviglie
1987 - Norwegian Wood_TOKYO BLUES
1988 - Dance Dance Dance
1992 - A sud del confine, a ovest del sole
1994 - L'uccello che girava le viti del mondo
1999 - La ragazza dello Sputnik
2002 - Kafka sulla spiaggia
2004 - After Dark
2007 - L'ARTE DI CORRERE

2009 - 1Q84
2010 - I SALICI CIECHI E LA DONNA ADDORMENTATA
2013 - ritratti in jazz

2013 - L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
2014 - Sonno - con Menschik Kat
2015 - uomini senza donne

2015 - La strana biblioteca
2016 - Vento & Flipper - comprendente Ascolta la canzone del vento e  flipper del '73
2016 - GLI ASSALTI ALLE PANETTERIE
2017 - IL MESTIERE DELLO SCRITTORE
2017 - ranocchio salva tokyo
2018 - KILLING COMMENDATORE / Kishidancho Goroshi

 
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einaudi.it
https://it.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami#Opere
www.murakamibooks.co.uk/books

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NOMA BAR  - CREATORE DELLE COPERTINE

Cerco sempre di leggere il libro prima di mettermi a disegnare la copertina. Penso che mi perderei qualcosa se non lo leggessi tutto .
fb/einaudi - https://wepresent.wetransfer.com

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Hans Christian Andersen award for literature
- No matter how high a wall we build to keep intruders out, no matter how strictly we exclude outsiders, no matter how much we rewrite history to suit us, we just end up damaging and hurting ourselves - HM
https://youtu.be/VyWpsJocVhM  - 2016
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1979 - PREMIO GUNZO
1982 - noma literary prize

1985 - tanizaki prize
1995 - yomiuri prize literature
2006 - franz kafka prize
2006 - world fantasy award
2006 - frank o'connor int short story award
2007 - honorary doctorate - liège university
2008 - princeton university - LAUREA HONORIS CAUSA
2014 - tufts university
2007 - kiriyama prize
2009 - jerusalem prize
2011 - CATALUNYA INTERNATIONAL PRIZE

2011 - goodreads choice awards
2014 - welt-literaturpreis
2015 - n.y.times 100's most influential people
2016 - h.c.andersen literature award

2019 - PREMIO LATTES GRINZANE SEZIONE LA QUERCIA
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https://en.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami#Prizes_for_Murakami
https://it.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami#Onorificenze

Murakami's latest story Birthday Girl was published by Vintage Digital in January 2019 to celebrate the master storyteller's 70th birthday.
fb/HM - tnn_timesofindia.indiatimes.com - 2019

IX Premio Lattes Grinzane 2019
Fondazione Bottari Lattes - sezione la quercia

lectio magistralis e premiazione 11 ottobre 2019
- Diventato autore di culto a livello mondiale, Murakami è lo scrittore che più ha contribuito ad avvicinare il Giappone ai lettori occidentali - giuria
targatocn.it - 2019

Se la letteratura fosse come la boxe, Murakami avrebbe il dono piú prezioso: la capacità di sferrare un colpo da ko quando l'avversario meno se lo aspetta.
corriere della sera

Murakami Haruki ha la freschezza di chi narra il mondo ricominciando da capo e permettendosi infinite variazioni: non è uno scrittore, ma una serie di scrittori racchiusi in uno.
la repubblica

In giapponese abbiamo la parola “mujō” (無常). Significa che tutto è effimero.
Tutto ciò che nasce in questo mondo cambia e alla fine scomparirà. Non vi è nulla di eterno o di immutabile su cui possiamo fare affidamento. Questa visione del mondo proviene dal buddismo, ma l'idea di “mujo” è stata impressa a fuoco nello spirito del popolo giapponese e ha messo radici nella coscienza etnica comune.
L'idea che “tutto se n'è semplicemente andato” esprime rassegnazione. Crediamo che non serva a nulla opporsi alla natura, ma il popolo giapponese ha scoperto positive espressioni di bellezza in questa rassegnazione.
Se per esempio pensiamo alla natura, noi adoriamo i fiori di ciliegio a primavera, le lucciole in estate e le foglie rosse in autunno. Per noi è naturale osservare tutto questo appassionatamente, collettivamente e per tradizione. Può risultare difficile fare una prenotazione alberghiera vicino ai celebri luoghi dei boccioli di ciliegio, delle farfalle e delle foglie rosse nelle rispettive stagioni, poiché sono posti invariabilmente gremiti di visitatori.
Perché?
I fiori di ciliegio, le lucciole e le foglie rosse perdono la loro bellezza in un tempo molto breve. Ci spingiamo molto lontano per assistere al momento glorioso. E siamo alquanto sollevati quando possiamo confermare che non sono semplicemente splendidi, ma cominciano già a cadere, a perdere le loro piccole luci e la loro bellezza vivida. Il fatto che la loro bellezza ha raggiunto l'apice e comincia già a svanire ci assicura la pace dell'animo   ...  -hm
cataluna international prize 2011

 

Scrivo perchè non so come altro baciarti
...
Tutte le cose vanno dette quando arriva il momento
altrimenti si rimane eternamente incatenati al proprio segreto
-HM

Per me scrivere consiste nell’arrampicarmi su monti impervi, scalare pareti rocciose e, al termine di una lotta accanita, giungere in vetta. Vincere o perdere contro me stesso: esistono soltanto queste due possibilità.  -hm

BUT Who can say what's best ?   That's why you need to grab whatever chance you have of happiness where you find it, and not worry about other people too much.   My experience tells me that we get no more than two or three such chances in a life time, and if we let them go, we regret it for the rest of our lives.   -HM

CONSIGLI PER UN BUON SCRITTORE

- DESCRIZIONI REALISTICHE
LE ESPRESSIONI METAFORICHE ERANO RIDOTTE AL MINIMO, MA LE DESCRIZIONI ERANO ANCORA VIVIDE E RICCHE DI COLORE.


- NON SPEZZARE IL RITMO

L’IMPORTANTE È LA CONTINUITÀ. SE SI RIESCE A MANTENERE UN RITMO COSTANTE, QUALCHE RISULTATO BENE O MALE LO SI OTTIENE. NEL CASO DI UN’OPERA MOLTO LUNGA È FONDAMENTALE.

 

- SCRIVERE UNA PROVA MUSICALE
SOPRATTUTTO LO STILE AVEVA UNA MERAVIGLIOSA MUSICALITÀ. ANCHE SENZA LEGGERLO AD ALTA VOCE, IL LETTORE NE AVREBBE RICONOSCIUTO LA SUA PROFONDA SONORITÀ.

- STABILIRE LE PRIORITA

UNA VOLTA USCITI DALLA PRIMA GIOVINEZZA, NELLA VITA È NECESSARIO STABILIRE DELLE PRIORITÀ. UNA SORTA DI GRADUATORIA CHE PERMETTA DI DISTRIBUIRE AL MEGLIO TEMPO ED ENERGIA. IO PRIVILEGIAVO IL BISOGNO DI CONDURRE UNA VITA TRANQUILLA IN CUI POTERMI CONCENTRARE NELLA SCRITTURA.

- SCRIVERE SEMPLICEMENTE E CON MOLTA CURA

LA SCRITTURA SEMBRAVA APPARENTEMENTE SEMPLICE, MA UNA LETTURA PIÙ APPROFONDITA RIVELAVA IL FATTO CHE FOSSE CALCOLATA E COSTRUITA CON ESTREMA CURA.

- AFFRONTARE TEMATICHE OSCURE
UNA PARTICOLARE OSCURITÀ PERVADEVA LO STILE DEL ROMANZO … ERA COME UNA DI QUELLE FANTASTICHE STORIE PER BAMBINI, MA DA QUALCHE PARTE, NASCOSTA IN PROFONDITÀ, AVEVA UNA FORTE, BUIA CORRENTE .

- CONCENTRAZIONE E PERSEVERANZA
E’ LA FACOLTÀ INTELLETTUALE DI RIVERSARE TUTTO IL TALENTO DI CUI SIAMO DOTATI, INTENSIFICANDOLO, SU UN UNICO OBIETTIVO. USANDO IN MANIERA EFFICACE L’ENERGIA MENTALE, IN UNA CERTA MISURA SI COMPENSA UN TALENTO CARENTE. OCCORRE A UNO SCRITTORE LA CAPACITÀ DI CONTINUARE A CONCENTRARSI GIORNO DOPO GIORNO, PER MESI O ANNI DI FILA. PER FORTUNA CONCENTRAZIONE E PERSEVERANZA, AL CONTRARIO DEL TALENTO, SI POSSONO ACQUISIRE E COLTIVARE.

 

- E SEMPRE DURO LAVORO

GLI AUTORI BENEDETTI DA UN TALENTO INNATO RIESCONO A SCRIVERE CON FACILITÀ. IO SE NON SCAVO IN PROFONDITÀ, PICCONE ALLA MANO, NON ARRIVO ALLA SORGENTE DELLA CREAZIONE LETTERARIA. SCRIVERE UN ROMANZO A ME RICHIEDE MOLTA ENERGIA FISICA, MOLTO TEMPO E MOLTA CURA. E QUANDO SENTO CHE UNA VENA SI STA PROSCIUGANDO RIESCO A SPOSTARMI A UN’ALTRA. MENTRE LE PERSONE CHE SI SONO AFFIDATE SOLO AL LORO TALENTO NATURALE È POSSIBILE CHE NON CI RIESCANO CON TANTA FACILITÀ.

- VIVA LE DIFFERENZE
UNA PERSONA RIESCE A COSTRUIRE LA PROPRIA PERSONALITÀ E A PRESERVARE LA PROPRIA AUTONOMIA PROPRIO PERCHÉ È DIFFERENTE. SE RIESCO A SCRIVERE DEI LIBRI È PERCHÉ IN UN PAESAGGIO VEDO COSE DIVERSE DA QUELLE CHE VEDE UN ALTRO, SENTO COSE DIVERSE E SCEGLIENDO PAROLE DIVERSE RIESCO A COSTRUIRE STORIE CHE HANNO UNA LORO ORIGINALITÀ.

- SEGUIRE SE STESSI - CONOSCERE IL PROPRIO CARATTERE
NON SONO UNA PERSONA PORTATA PER LE ATTIVITÀ DI GRUPPO. IN QUALSIASI CIRCOSTANZA, ANCHE NEGLI SPORT, BATTERE UN AVVERSARIO È L’ULTIMA DELLE MIE PREOCCUPAZIONI. LA STESSA COSA SI PUÒ DIRE CHE ACCADA NELLA PROFESSIONE DI SCRITTORE. IN QUESTO LAVORO – PER QUANTO MI RIGUARDA – NON C’È VITTORIA O SCONFITTA. QUELLO CHE CONTA È CHE L’OPERA COMPIUTA CORRISPONDA AI CRITERI CHE LO SCRITTORE STESSO HA STABILITO E IN QUESTA VALUTAZIONE NON GLI SARÀ FACILE BARARE.

- AFFRONTARE LA SOLITUDINE

IL SENSO DI SOLITUDINE, COME UN ACIDO FUORIUSCITO DA UNA BOTTIGLIA, PUÒ CORRODERE E ANNIENTARE LO SPIRITO DI UN INDIVIDUO SENZA CHE QUESTI SE NE ACCORGA. LA SOLITUDINE PROTEGGE LO SPIRITO E AL TEMPO STESSO DALL’INTERNO CONTINUA SENZA SOSTA A FERIRLO. HO MANDATO GIÙ LE COSE CHE SI POSSONO INGOIARE IN SILENZIO E MI SONO SFORZATO DI RIVERSARLE IN QUEL CONTENITORE CHE È LA LETTERATURA.


- CONTEMPLARE IL PAESAGGIO INTERIORE ED ESTERIORE

IL DESIDERIO DI SOLITUDINE È SEMPRE ESISTITO DENTRO DI ME. QUINDI CORRERE UN’ORA AL GIORNO, E GARANTIRMI UN INTERVALLO DI SILENZIO TUTTO MIO, È INDISPENSABILE ALLA MIA SALUTE MENTALE. BASTA CHE CONTEMPLI IL PAESAGGIO, SIA QUELLO ESTERNO CHE QUELLO MIO INTERIORE.

- OBIETTIVI
BASTA CHE COPRA IN SILENZIO IL NUMERO DI CHILOMETRI CHE MI SONO PREFISSO, METTENDOCI LE ORE NECESSARIE. QUANDO SCRIVO UN ROMANZO È FONDAMENTALMENTE LA STESSA COSA. ANCHE SE SENTO CHE POTREI CONTINUARE, A UN CERTO PUNTO POSO LA PENNA. COSÌ MI SARÀ PIÙ FACILE METTERMI AL LAVORO IL GIORNO SEGUENTE.

- TALENTO
LA QUALITÀ PIÙ IMPORTANTE PER UNO SCRITTORE È IL TALENTO. SE UNO NON HA IL MINIMO TALENTO LETTERARIO NON SCRIVERÀ MAI NULLA DI VALIDO. QUESTA È UNA CONDIZIONE PRELIMINARE. MA IL TALENTO SE NE FREGA DELLE NOSTRE INTENZIONI.

- RIMUOVERE TUTTE LE PAROLE NON NECESSARIE
NESSUNA PARTE ERA TROPPO RICCA, MA ALLO STESSO TEMPO AVEVA TUTTO QUELLO CHE ERA NECESSARIO.
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viola-minutrodistorie.com    -    manila tortorella-recensionelibri.org    -    leggere-facile.it

openculture.com    -    susanna trossero-mondolibri.it

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I think the first task for the aspiring novelist is to read tons of novels.     Sorry to start with such a commonplace observation, but no training is more crucial.     To write a novel, you must first understand at a physical level how one is put together . . . It is especially important to plow through as many novels as you can while you are still young.    Everything you can get your hands on - great novels, not-so-great novels, crappy novels, it doesn’t matter  - at all ! -    as long as you keep reading.    Absorb as many stories as you physically can.    Introduce yourself to lots of great writing.    To lots of mediocre writing too.     This is your most important task.   -HM
2015 essay - so what shall I write about ?

emily temple - lithub.com

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IL MESTIERE DELLO SCRITTORE

Come si impara a scrivere? Esistono dei veri e propri esercizi per l'aspirante romanziere? Cosa determina l'originalità di un libro? È giusto assegnare ai premi letterari tanta importanza? Uno scrittore dove «trova» i personaggi da mettere in scena? La scuola prepara davvero alla vita o serve solo a rendere i ragazzi conformisti? Qual è l'importanza della forma fisica per un romanziere? E soprattutto: per chi si scrive?

Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki compie un gesto straordinario e inaspettato: fa entrare i suoi lettori nell'intimità del suo laboratorio creativo, li fa accomodare al tavolo di lavoro e dispiega davanti a loro i segreti della sua scrittura. Sono «chiacchiere di bottega», confidenze, suggerimenti, che presto però si aprono a qualcosa di piú: una riflessione sull'immaginazione, sul tempo e l'identità, sul conflitto creativo tra forma e libertà. In questo senso Il mestiere dello scrittore è anche un'autentica autobiografia letteraria di uno degli autori piú schivi del pianeta. È un libro pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal fatto che la sua prima e piú importante editor è la moglie, che legge tutto quello che scrive e di cui lui ascolta tutti i consigli; a quando riscrisse Dance Dance Dance due volte: la prima a Roma, in una stanza d'albergo confinante con una coppia un po' troppo focosa, la seconda a Londra quando si accorse che il dischetto su cui aveva salvato il file del romanzo si era cancellato – mesi dopo però, per le bizze a cui i computer ci hanno abituato, la prima versione rispunta fuori e Murakami deve ammettere che la seconda, che senza l'inghippo informatico non avrebbe mai scritto, è molto migliore della prima. Murakami regala ai suoi lettori un libro pieno di confidenze, dettagli biografici, ammissioni di passi falsi, insomma: di umanità.
einaudi - 2017
Non solo uno sguardo al processo creativo dell’autore, ma anche importanti guide, suggerimenti e confidenze sulla scrittura e sulla creazione di storie e personaggi ed ammissioni di errori da parte di Haruki, che nel corso del libro esplora in maniera approfondita il mestiere di scrittore e rivela la propria umanità.
Anche aneddoti interessanti compongono il libro, come gli eventi che portarono Haruki a scrivere due volte il romanzo “Dance Dance Dance”, la prima in Italia a Roma in una stanza d’albergo e la seconda a Londra, dopo aver perso il disco che conteneva l’unica copia della prima stesura. Mesi dopo Murakami ritrova la copia originale, e si rende conto che la seconda, che non avrebbe mai scritto senza la fatalità della perdita della prima stesura, era molto meglio della prima.
news.fidelityhouse.eu - 2017

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Come si impara a scrivere, esistono dei veri e propri esercizi per l’aspirante romanziere? La cosa più importante, dice Murakami, è osservare il mondo e non esprimere un giudizio, lasciare che l’esperienza si sedimenti nella memoria: sarà la memoria stessa a fare una selezione naturale e poi, come una cassettiera da cui estraiamo immagini, persone, sensazioni, offrire questo materiale al talento dello scrittore. Bisogna osservare tutte le persone, anche quelle che non ci piacciono: dopo i primi romanzi fecero notare a Murakami che non c’erano personaggi negativi nei suoi libri, e da quel momento in poi si sforzò di inserirne. Perché tanto poi sono i personaggi stessi a reclamare lo spazio di cui hanno bisogno, basta saperli ascoltare. Il testo è pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal ruolo di sua moglie, prima e più importante editor di tutto quello che scrive, di cui lui ascolta ogni consiglio; a quando riscrisse Dance Dance Dance due volte: la prima a Roma, in una stanza d’albergo confinante con quella di una coppia litigiosa, la seconda a Londra, dopo aver scoperto che il file del romanzo era andato perduto. Mesi dopo però, per le bizze a cui i computer ci hanno abituato, la prima versione era rispuntata fuori, ma non era buona come l’altra, che senza l’inghippo informatico non sarebbe mai esistita. Con questo titolo, Murakami ci consegna un libro pieno di confidenze, confessioni di errori, dettagli biografici, ma anche preziosi consigli di scrittura, un’autentica guida per chiunque decida di intraprendere “il mestiere di scrittore”.

feltrinelli

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a mio parere scrivere romanzi non è un’attività consona a un’intelligenza superiore.   Chi è dotato di un intelletto sopraffino, o ha conoscenze molto superiori alla media, non dovrebbe scrivere romanzi, l’ho sempre pensato. Perché scrivere un romanzo - narrare insomma - è un atto lento, un atto che si compie a marcia ridotta. Qualcosa a metà strada la tra la pedalata e la camminata.   Ci sono persone la cui mente si muove fondamentalmente a questo ritmo, altre no  .
Di solito i romanzieri trasformano in narrazione e cercano di esprimere ciò che hanno nella propria coscienza. Lo fanno servendosi del 'dislivello' tra la forma originaria e quella nuova che si va creando, del suo 'dinamismo', come di una leva.     Questo è un lavoro complesso che richiede tempo e fatica  .

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Volete fare gli scrittori ?   Toglietevi dalla testa l’idea di essere belle persone .    È probabile che siate abbastanza egoisti, orgogliosi, che non siate né troppo intelligenti né troppo colti, e che abbiate un forte spirito di rivalità  .   Buon per voi  .

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Se non avessi scritto romanzi, nessuno mi avrebbe notato .   Avrei condotto un’esistenza molto ordinaria nel modo più ordinario .   Io stesso, nella vita quotidiana, non mi ricordo quasi di essere uno scrittore   .
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Te ne stai chiuso in una stanza ad arrovellarti su ogni frase - forse è meglio così, anzi no, forse è meglio in quest’altro modo -  a porti domande seduto alla scrivania, e dopo aver passato un’intera giornata a perfezionare una riga, non c’è nessuno che sia lì ad applaudire .
Al mondo ci sono persone che impiegano magari un anno a costruire minuziosamente, con lunghe pinze, una nave dentro una bottiglia .   Io non ho una buona manualità e non sarei capace di un’operazione tanto complicata, ma scrivere un romanzo è forse qualcosa che ci somiglia .
Scrivere un romanzo, anche un romanzo bellissimo, non è difficile. Non si può dire che sia una passeggiata, ma non è impossibile. Ma è necessario avere qualcosa di particolare .  Qualcosa che non ha relazione con il 'talento'  .

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Non mi piace dare spiegazioni sui romanzi che scrivo, non mi piace affatto  .    Perché quando lo faccio, ho la tendenza a trovarmi dei pretesti, a vantarmi o a giustificarmi  .    Anche se non voglio, finisco sempre col dare quest’impressione  .

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nobel - Sono fin troppi gli scrittori di secondo livello cui è stato attribuito .
paolo di paolo - lastampa  -  ilmestierediscrivere.wordpress.com

 

SE MI SONO IN EFFETTI TENUTO A DISTANZA DA CERTI AMBIENTI, E' PERCHE' IN ORIGINE NON AVEVO L'INTENZIONE DI DIVENTARE UNO SCRITTORE. VIVEVO LA VITA DI UNA PERSONA COME TANTE, POI A UN CERTO PUNTO MI E' VENUTA VOGLIA DI SCRIVERE UN ROMANZO, E QUESTO ROMANZO HA VINTO UN PREMIO PER ESORDIENTI INEDITI. DI CONSEGUENZA NON SAPEVO NULLA DI CIRCOLI E PREMI LETTERARI, IGNORAVO PERSINO LA LORO ESISTENZA.
pag 36 -  cap III - a proposito dei premi letterari
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LA RAGIONE PER CUI NON AVEVO ALCUNA PASSIONE 0PER LO STUDIO E' SEMPLICE: NON ERA INTERESSANTE. NON ME NE IMPORTAVA NULLA, AL MONDO C'ERANO TROPPE COSE BEN PIU' STIMOLANTI DELLA SCUOLA. LIBRI, MUSICA, FILM ... E ANDARE AL MARE, GIOCARE A BASEBALL, COCCOLARE IL GATTO, POI, QUANDO SONO CRESCIUTO, GIOCARE A MAHJONG CON GLI AMICI TUTTA LA NOTTE, USCIRE CON LE RAGAZZE ... QUESTO GENERE DI COSE, INSOMMA. IN CONFRONTO, LO STUDIO ERA DEPRIMENTE. ADESSO MI SEMBRA DEL TUTTO NATURALE.
pag 116 - cap VIII - a proposito della scuola

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Ciò che resta nel cuore, senza svanire col passare degli anni, è molto più prezioso.     Ma non è un genere di conoscenza che abbia un effetto immediato.     Per rivelare il suo pieno valore ha bisogno di tempo.    E disgraziatamente non ha alcun nesso con il risultato degli esami .
...
Se ripenso alla scuola che ho frequentato - mi dispiace parlarne così e me ne scuso  -  non riesco a farmi venire in mente un solo buon ricordo.    Anzi, mi sento prudere la nuca.     Ad ogni modo può darsi che il problema non fosse nella scuola ma piuttosto in me .
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Naturalmente non si può generalizzare, ogni persona è differente ma ho l’impressione che le lezioni di ginnastica a scuola esistano solo per allontanare la gente dallo sport.

 

 

 

GLI ASSALTI ALLE PANETTERIE

Dopo Sonno e La strana biblioteca prosegue la «serie di fuori serie» dei racconti di Murakami illustrati dai piú importanti artisti italiani e internazionali. Questa volta a dare forma e colore alle atmosfere del maestro giapponese è Igort, al secolo Igor Tuveri, illustratore e fumettista attivo dalla fine degli anni Settanta, cresciuto alla scuola di «Valvoline», e collaboratore di numerose riviste italiane (tra cui «Linus», «Alter», «Frigidaire») e straniere.
ein audi - ibs
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Un gruppo di giovani male in arnese è cosi affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto "per il colpo" hanno la prima di molte sorprese. Il panettiere non si opporrà in nessun modo all'esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice per lui: ascoltare un brano di Wagner ... Prosegue la "serie di fuori serie" dei racconti di Murakami illustrati da artisti italiani e internazionali. Questa volta a dare forma e colore alle atmosfere del maestro giapponese è Igort, al secolo Igor Tuveri.
feltrinelli - hoepli
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Qui troviamo un gruppo di ragazzi affamati, costretti a vivere per le strade e a campare di sotterfugi e rimedi provvisori, che decide di assalire una panetteria. Non lo fanno certo per i soldi, ma proprio per il pane. La cosa però che li sconvolge appena giungono nel negozio prescelto per il furto è che il panettiere gli darà molto volentieri il pane, senza sembrare spaventato o sconvolto per il fatto di avere dei piccoli ladruncoli a minacciarlo. Lui però gli oppone un unico vincolo: gli darà il pane, ma i ragazzi prima dovranno ascoltare un brano di Wagner. La strana richiesta stupisce i ladruncoli, ma accettano di buon grado pur di mangiare. La musica li avvolgerà così in una sorta di nuvola del tempo e ne usciranno confusi. Dopo tanti anni ritroviamo infatti uno di loro che ha deciso di mettere la testa a posto e sembra essere stato proprio quel brano di Wagner ad aver provocato in lui un cambiamento.
libreriauniversitaria.it

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Gli assalti alle panetterie di Murakami: una storia doppia e mai letta, corredata dalla magia delle illustrazioni di Igort. 
Una banda di ragazzi scapestrati decide di svaligiare una panetteria. L'obiettivo non sono i soldi ma proprio il pane. La rapina però riserverà parecchi imprevisti. Tanto per dirne una, il panettiere è bendisposto: non intende affatto difendere la sua merce, purché i rapinatori accettino un’unica condizione. Cioè prestarsi all’ascolto della musica di Richard Wagner ... E questa è solo una delle tante stranezze dell’episodio. Che è destinato a ripetersi: passano gli anni e uno dei stravaganti rapinatori torna in azione. Con la sua signora come complice. L’obiettivo, anche stavolta, è il negozio di un fornaio. Ma …
Gli assalti alle panetterie è un dittico di racconti di Murakami sinora inediti in Italia. All’estero i due tempi di questa doppia storia sono oggetto di culto da parte dei murakamiani più appassionati, tanto da diventare soggetti film (l’ultimo nel 2010, diretto da Carlos Cuaron e interpretato da Kirsten Dunst).
Gli assalti alle panetterie porta avanti la serie di scritti di Murakami illustrati da artisti della graphic novel, dopo Sonno (“dipinto” da Kat Menschik) e La strana biblioteca (con i disegni di Lrnz). Libri che riescono nella magia impossibile di descrivere per immagini la scrittura onirica del grande narratore giapponese.
mondadori

 

ENTRAMBI AVEVAMO APERTO LA PORTA DEL FRIGORIFERO NON SO QUANTE VOLTE, IN UN ULTIMO BARLUME DI SPERANZA, MA IL CONTENUTO NON VARIAVA. BIRRA, CIPOLLE, BURRO, SALSA VINAIGRETTE E DEODORANTE. SI POTEVANO FARE LE CIPOLLE AL BURRO MA ERA IMPENSABILE CHE DUE CIPOLLE RINSECCHITE BASTASSERO A CALMARE LA NOSTRA BRAMA DI CIBO . LE CIPOLLE SONO FATTE PER ESSERE MANGIATE INSIEME A QUALCOS'ALTRO, NON PER SFAMARE .
-- E SE CONDISSIMO IL DEODORANTE CON LA VINAIGRETTE ? - DISSI PER SCHERZO MA COME PREVEDEVO LA MIA BATTUTA VENNE IGNORATA.
--  PRENDIAMO LA MACCHINA E ANDIAMO A CERCARE UNA CAFFETTERIA APERTA TUTTA LA NOTTE. LUNGO LA NAZIONALE CE NE DEVONO ESSERE - PROPOSI ALLORA .
MIA MOGLIE PERÒ RIFIUTÒ. DISSE CHE NON AVEVA VOGLIA DI USCIRE .
-- USCIRE DOPO MEZZANOTTE PER ANDARE A MANGIARE NON MI SEMBRA UNA BELLA COSA - DICHIARÒ .
PER CERTI VERSI LEI È TERRIBILMENTE ALL'ANTICA .
--  MAH, FORSE HAI RAGIONE - RISPOSI DOPO UN SOSPIRO .
CREDO SIA UN FENOMENO PIUTTOSTO FREQUENTE MA ALL'INIZIO DEL NOSTRO MATRIMONIO TALI OPINIONI - O TEORIE - DI MIA MOGLIE SUONAVANO ALLE MIE ORECCHIE COME DELLE RIVELAZIONI. QUANDO LEI MI DISSE COSÌ, MI CONVINSI CHE LA NOSTRA ERA UNA FAME PARTICOLARE, UN BISOGNO CHE NON SI POTEVA CALMARE IN MANIERA BANALE, ANDANDO A CERCARE UNA CAFFETTERIA APERTA TUTTA LA NOTTE .
MA COSA SIGNIFICAVA UNA FAME PARTICOLARE ?
LO RAPPRESENTERÒ CON UN'IMMAGINE CINEMATOGRAFICA  ...
pagg 22-23
GLI ASSALTI ALLE PANETTERIE - illustrazioni di igort / igor tuveri - pag 31

 

 

1Q84  

Q = question mark

A young woman named Aomame follows a taxi driver’s enigmatic suggestion and begins to notice puzzling discrepancies in the world around her. She has entered, she realizes, a parallel existence, which she calls 1Q84   -  “Q is for ‘question mark.’     A world that bears a question.” Meanwhile, an aspiring writer named Tengo takes on a suspect ghostwriting project.      He becomes so wrapped up with the work and its unusual author that, soon, his previously placid life begins to come unraveled.

penguinrandomhouse.com  -  fb/hm
1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: "Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola". Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un'enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un premio letterario. Ma "La crisalide d'aria" è un romanzo fantastico tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko? Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l'unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84. Ma capisce anche un'altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi.
libri-murakami.10migliori.com

This hypnotically addictive novel is a work of startling originality and, as the title suggests, a mind-bending ode to George Orwell's Nineteen Eighty-Four.   The number 9 in Japanese is pronounced like the letter 'Q' .   The year is 1984. Aomame sits in a taxi on the expressway in Tokyo.
kobo.com

The taxi’s radio was tuned to a classical FM broadcast. Janáček’s Sinfonietta -probably not the ideal music to hear in a taxi caught in traffic. The middle-aged driver didn’t seem to be listening very closely, either. With his mouth clamped shut, he stared straight ahead at the endless line of cars stretching out on the elevated expressway, like a veteran fisherman standing in the bow of his boat, reading the ominous confluence of two currents. Aomame settled into the broad back seat, closed her eyes, and listened to the music.

Leoš Janáček in 1Q84  

fatima forti - auralcrave.com

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1Q84 was voted the best book published between 1989 and 2018, according to a survey conducted by The Asahi Shimbun.
i feel that in our society today, we can’t really see what is good or evil
I don’t use social networking services, but when I take a look at them, it feels strongly creepy because I don’t understand what people are thinking.   I think the power of story that beats and dispels that creepiness is important.    No matter how pathetic and dark their situations might be, they express (their opinions) in sleazy words.    Writing and words are scary.    They can be sharp weapons.    Maybe many people don’t realize how scary they can be, or are intentionally trying to use them as weapons.    It is a difficult problem.    And I think that it is a challenge imposed on writers, especially storytellers and us novelists, to find out how to deal with it. -hm
fb/hm - chiaki yoshimura - asahi.com - interview 2019

L’equilibrio in sé è il bene

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In this world, there is no absolute good, no absolute evil," the man said. "Good and evil are not fixed, stable entities, but are continually trading places. A good may be transformed into an evil in the next second. And vice versa. Such was the way of the world that Dostoevsky depicted in The Brothers Karamazov. The most important thing is to maintain the balance between the constantly moving good and evil. If you lean too much in either direction, it becomes difficult to maintain actual morals.

Indeed, balance itself is the good .

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Where there is light, there must be shadow, and where there is shadow there must be light.   There is no shadow without light and no light without shadow .   Karl Jung said this about 'the Shadow' in one of his books: 'It is as evil as we are positive  ... the more desperately we try to be good and wonderful and perfect, the more the Shadow develops a definite will to be black and evil and destructive  ... The fact is that if one tries beyond one's capacity to be perfect, the shadow descends to hell and becomes the devil.    For it is just as sinful from the standpoint of nature and of truth to be above oneself as to be below oneself .

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I'm a very ordinary human being;  I just happen to like reading books .

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In a sense,   I'm the one who ruined me:   I did it myself  .

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La maggior parte delle persone non cerca verità che si possano dimostrare.    La verità, in molti casi, comporta sofferenza.     E quasi nessuno vuole soffrire.      Quello di cui le persone hanno bisogno è una storia bella e piacevole, che renda la loro esistenza almeno un po' più significativa.     È proprio per questo che nascono le religioni.
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Aomame disse:
Comunque, che si tratti di menu, di uomini, o di qualsiasi altra cosa, pensiamo sempre di essere noi a scegliere.     Ma forse in realtà non scegliamo proprio niente.    probabilmente tutto è stato già deciso dall'inizio e noi facciamo solo finta di scegliere.     Il libero arbitrio non è altro che un'illusione.     A volte è questo che penso.

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Mi sono stancato di vivere odiando qualcuno, disprezzandolo, portandogli rancore .  Mi sono stancato di vivere senza amare nessuno .  Non ho un amico, nemmeno uno .  E soprattutto non posso amare me stesso .  Sai perché ?  Perché sono incapace di amare gli altri .  Ed è soltanto amando gli altri, ed essendo amati, che si impara ad amare se stessi .  Ma non sto dicendo che è colpa tua se sono così .   Penso che anche tu sei vittima come me .   Penso che nemmeno tu sappia cosa significa amare se stessi. Sbaglio  ?

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La signora si piegò in avanti, allungò la mano e la posò su quella di Aomame. La tenne ferma così per una decina di secondi. Poi la ritirò, e sempre con quell'espressione soddisfatta sul viso, tornò ad appoggiarsi allo schienale della sedia. Una farfalla, che si era avvicinata svolazzando, si fermò sulla spalla della sua camicia da lavoro blu. Era una piccola farfalla bianca, con alcune macchioline iridate. Si era fermata a riposare, ignara di qualsiasi timore. – Credo sia la prima volta che lei vede questa farfalla, – disse la signora, lanciando una rapida occhiata alla propria spalla. Si percepiva nella sua voce una sottile sfumatura di orgoglio. – È di Okinawa, ma non si trova facilmente nemmeno lì. Si nutre soltanto da un particolare tipo di fiore che cresce unicamente nelle montagne di Okinawa. Per poterla allevare è necessario, prima di tutto, portare qui quel fiore e coltivarlo. È un'operazione che richiede tempo, e naturalmente anche denaro. – Sembra che la farfalla le sia molto affezionata.
La signora sorrise. – Questa signorina mi considera una sua amica. – Si può fare amicizia con una farfalla? – Per fare amicizia con lei, per prima cosa bisogna diventare parte della natura. Nascondere le proprie caratteristiche umane, restare qui immobili e pensare intensamente di essere un albero, un'erba, un fiore. Ci vuole tempo, ma una volta guadagnata la loro fiducia, si fa amicizia con grande naturalezza. – Dà loro anche un nome? – chiese Aomame, incuriosita. – Voglio dire, come si fa con i cani, o con i gatti. La signora scosse leggermente il capo. – No, non do nomi alle farfalle. Ma anche senza nomi, le distinguo l'una dall'altra dal disegno e dalla forma. Inoltre, quando si dà loro un nome, chissà perché muoiono subito. Queste creature non hanno nome e vivono per un tempo molto breve. Ogni giorno vengo qui, le incontro, le saluto e faccio con loro vari discorsi. Ma, quando il tempo è giunto, le farfalle scompaiono da qualche parte, in silenzio. Penso siano morte, ma sebbene cerchi, non ne trovo mai i resti. Svaniscono senza lasciare traccia, come se si fossero dissolte nell'aria. Le farfalle hanno una grazia incantevole, ma sono anche le creature più effimere che esistano. Nate chissà dove, cercano dolcemente solo poche cose limitate, e poi scompaiono silenziosamente da qualche parte. Forse in un mondo diverso da questo. L'aria nella serra era calda, umida, e saturata dall'odore delle piante. E le numerose farfalle, come fugaci segni di punteggiatura in un flusso di coscienza senza inizio né fine, apparivano qua e là, per poi scomparire subito di nuovo. Ogni volta che Aomame entrava in quella serra, aveva la sensazione di perdere il senso del tempo.
1Q84 - pagg 121-122 - 7_aomame molto piano, in modo da non svegliare la farfalla - libro 1 e 2 aprile-settembre

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Non sarebbe meglio se rimanessimo separati fino alla fine, conservando il desiderio di incontrarci ?    In questo modo continueremmo a vivere mantenendo intatta dentro di noi la speranza di rivederci, un giorno .
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La luce e l’aria sono proprio queste. Così tutto diventa chiaro.    O quasi tutto.     Come mai, prima d’ora, non ero mai riuscito a ricordare questo odore ?     Eppure è così facile. Eppure il mondo è così semplice .
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Io non penso di essere sola - replicò Aomame, rivolta per metà a Tamaru, per metà a se stessa . - Sto da sola, è vero, ma non sono sola .

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Amare qualcuno dal profondo del cuore è comunque una grande consolazione .    Anche se si è soli e non si riesce a stare con quella persona .

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Quello che apprezzo di più, soprattutto per quanto riguarda i romanzi, è non riuscire a comprenderli completamente. Non nutro alcun interesse per le opere di cui mi sembra di capire tutto .

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Man mano che quei dubbi crescevano, Tengo cominciò a porre, coscientemente, una distanza fra sé e il mondo della matematica.   Nello stesso momento, la foresta dei romanzi era una via di fuga.     Dopo aver chiuso un libro era costretto a tornare nel mondo della realtà.    Ma un giorno Tengo si accorse che quando dal mondo dei romanzi tornava in quello reale, non provava lo stesso senso di amara delusione di quando rientrava dal mondo della matematica. Perché ?  Ci rifletté a lungo e infine giunse a una conclusione.   Nella foresta dei romanzi, per quanto il nesso fra le cose potesse sembrare evidente, non succedeva mai di ricevere una risposta chiara.   Era quella la differenza con la matematica. Il ruolo del romanzo, per dirla in modo sommario, era quello di mutare un problema, dandogli una forma diversa.   E grazie alla natura e alla direzione di quel cambiamento, veniva suggerita, in chiave romanzesca, una soluzione alternativa.   Tengo tornava nel mondo della realtà portando con sé quel suggerimento.   Era come una formula magica incomprensibile, scritta su un pezzo di carta.   A volte mancava di coerenza e non poteva  trovare subito un utilizzo pratico.    Ma aveva in sé una possibilità .    Forse un giorno sarebbe riuscito a decifrare quelle formule magiche .   Era una possibilità che gli scaldava dolcemente il cuore dall’interno .

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La vita vera è diversa dalla matematica  .    Nella vita le cose non scorrono scegliendo il percorso piú breve  .

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A volte la luce nel suo sguardo si faceva affilata, come lo scintillio di una stella nel cielo di una notte d'inverno.    Se per qualche ragione si chiudeva nel mutismo, poteva restare in silenzio per un tempo infinito, come una di quelle rocce sull'altro lato della luna.     Il suo viso perdeva quasi ogni espressione, e si poteva pensare che anche il suo corpo avesse perso ogni calore  .

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La vita non è altro che il risultato naturale di una assurda e talvolta persino triviale, concatenazione di eventi .

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Il vento trascinava le nuvole verso sud.  Ma per quanto le spazzasse via, se ne formavano continuamente di nuove. Provenivano senz'altro da una terra dell'estremo nord, dove uomini decisi e ostinati, avvolti in pesanti abiti grigi, le fabbricavano in silenzio, dalla mattina alla sera.    Come le api producono il miele, i ragni tessono le tele e la guerra genera vedove .

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La luna non raccontava nulla La luna guardava la terra da vicino da più tempo di chiunque altro. Probabilmente era stata testimone di tutti i fenomeni e di tutte le azioni compiute quaggiù .    Ma manteneva il silenzio e non raccontava nulla  .      Si limitava a custodire un pesante passato con precisione e distacco  .     Nessuno era mai riuscito a sciogliere il cuore della luna.     Una solitudine pura e una pace profonda  .     Le cose migliori che la luna potesse offrire agli uomini  .

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Ecco cosa significa continuare a vivere.     Agli esseri umani viene concessa la speranza, che diventa il carburante e lo scopo per andare avanti.      Senza la speranza, non potrebbero sopravvivere .   Ma è come gettare una monetina in aria  .    Per sapere se uscirà testa o croce, bisogna aspettare che ricada a terra .

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Però l’amore che hai dentro non viene danneggiato.   Aomame disse : - È come la ruota delle passioni tibetana.    Quando gira, i valori e i sentimenti che sono all’esterno salgono e scendono.   Si illuminano, e cadono nell’oscurità.   Ma il vero amore, attaccato all’asse della ruota, non si muove .

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Non era un'emozione simile all'innamoramento o al desiderio sessuale.     Era come se qualcosa si fosse insinuato attraverso una piccola fessura e tentasse di riempire un vuoto che c'era dentro di lui.     Ecco cosa provava. Non si trattava di un vuoto provocato da lei.

Esisteva dentro di lui da un tempo incalcolabile.     Lei vi aveva proiettato sopra una luce speciale, illuminandolo .

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Vento & flipper  -  WIND - PINBALL
Murakami Haruki a ventinove anni - lo racconta lui stesso nell'introduzione scritta per questo volume - scrive due romanzi, nei ritagli di tempo mentre gestisce il suo jazz bar a Tokyo. I romanzi sono "Ascolta la canzone del vento" (1978) e "II flipper del '73" (1980). Fino a oggi Murakami si era sempre r ifiutato di farli uscire dal Giappone, eppure l'universo murakaminiano è già tutto qui, concentrato in due storie delicate, misteriose. In "Ascolta la canzone del vento" uno studente passa il tempo al Jay's Bar in compagnia del Sorcio, un ragazzo ricco ma profondamente solo e disilluso. Bevono e fumano troppo, ascoltano jazz, si confidano col vecchio Jay, che fa quasi da fratello maggiore per questi giovani malinconici, già delusi dalla vita. Finché un giorno, il narratore conosce una ragazza sfuggente e bellissima che lavora nel vicino negozio di dischi: quando, senza dare spiegazioni, la ragazza sparirà nel nulla, il protagonista capirà che fino ad allora era stato lui a confessarsi, a parlare delle sue ferite, senza mai penetrare il mistero di quella enigmatica fanciulla. "II flipper del '73" si svolge qualche anno dopo: il narratore è lo stesso, ora lavora come traduttore per un piccolo editore e convive con due gemelle arrivate nella sua vita chissà da dove. Al suo fianco c'è ancora il Sorcio, e le serate si passano sempre al Jay's bar. Insomma, tutto sembra scorrere pacificamente, almeno fino all'arrivo di un strano flipper e alla partenza del Sorcio ...
lafeltrinelli.it - einaudi

E poi c’è un flipper - il cui ronzio è la colonna sonora del racconto. Mentre nel libro d’esordio la stagione era l’estate, afosa, infine declinante, qui la stagione è l’autunno, con una pioggerella insistente e fredda che incide sullo stato d’animo, anzi lo determina ...  Il tempo scorre in modo nuovo, va in tilt, la giovinezza sta per finire.  
paolo di paolo - lastampa

 

All’avvicinarsi dell’autunno, il Sorcio cadeva sempre in una leggera depressione. Seduto al bancone, sfogliava distrattamente qualche libro, e quando io cercavo di parlargli mi rispondeva a monosillabi, controvoglia. Sul far della sera, appena il vento rinfrescava portando un vago sentore d’autunno, smetteva di bere birra e passava a impressionanti quantità di bourbon con ghiaccio; infilava una moneta dopo l’altra nel jukebox di fianco al bancone e prendeva a calci il flipper finché non lo mandava in tilt ...
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Mentre vi consumate in solitudine attaccati a un flipper, un altro sta leggendo Proust .  Un altro ancora sta pomiciando con la sua ragazza ... Il primo forse diventerà uno scrittore ... Il secondo si sposerà ... Un flipper invece non vi porterà da nessuna parte .
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Scendendo dal treno locale, la prima cosa che mi colpi fu l’odore familiare dell’erba nei campi. L’odore di antichi picnic .    Il vento di maggio mi portava più di un ricordo … Se alzavo il viso e tendevo le orecchie, potevo persino sentire il verso delle allodole .

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Looking at the ocean makes me miss people, and hanging out with people makes me miss the ocean .
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http://haruki-music.com  -  la musica dei suoi libri

 

 

 

Murakami Haruki - Murakami è il cognome, Haruki è il nome

Ma in giapponese il cognome precede il nome, e quindi l'ordine dei due elementi viene invertito ...

Comunque sia, lui resta uno dei pochi scrittori viventi in grado di vendere milioni di copie in un mese e di comparire tutti gli anni tra i candidati al Premio Nobel per la Letteratura. Senza che della sua vita privata si conosca nulla o quasi.

Sappiamo che è nato a Kyoto nel 1949, che ha girato il mondo, che adora la musica (classica, jazz e rock) e che ha una collezione di dischi pazzesca - più di diecimila album .

Negli anni '70 ha gestito un bar a Tokyo, il Peter Cat, in cui tutto parlava il linguaggio dei gatti, dal nome del locale all'insegna, dalle tazze ai tavoli. Per il resto, il mondo di Murakami è quello dei libri.
mondadoristore.it

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I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Fitzgerald, Capote, Tim O'Brien, John Irving.
wuz.it

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HM E IL JAZZ

RITRATTI IN JAZZ  -  Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo Ritratti in jazz si ha l'impressione di essersi appena seduti a uno dei tavoli del locale a bere qualcosa mentre un vecchio amico, Murakami stesso, ti racconta quello che stai ascoltando. Il tono è confidenziale, caldo, privo di specialismi, eppure pieno di informazioni, curiosità, aneddoti, di cose che si scoprono. Quello, però, che più colpisce è la passione sincera e bruciante che ogni 'ritratto' trasmette: Murakami riesce veramente a farti "sentire" il brano o il disco in questione.    Ritratti in jazz  regala al lettore un Murakami allo stesso tempo inedito e riconoscibile. Riconoscibile perché il jazz, ancora più della corsa, è una passione che forma l'ossatura stessa della sua opera creativa. I suoi romanzi sono pieni di jazz, allusioni a dischi e musicisti: in un'ipotetica ricetta della poetica murakaminiana l'ingrediente 'jazz' è fondamentale e i suoi lettori lo sanno bene. Inedito perché mai come in questo libro si ha l'impressione di sentire la voce autentica e senza mediazioni narrative di Murakami, come se il lettore entrasse nel suo mondo più quotidiano e genuino. Il libro è composto da cinquantacinque schede che, a partire dal ritratto di un musicista dipinto dall'artista Wada Makoto, commentano un disco storico. Ogni scheda, nelle mani di Murakami, diventa un piccolo racconto, un frammento di memoria autobiografica o il fulmineo ritratto di un artista, di un'epoca.

ibs

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ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più

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radio debut with one-off music and running-themed show
Exciting news for ' Harukists ' : Internationally acclaimed novelist Haruki Murakami will serve as a DJ for a one-off radio program -  Tokyo FM  ...

- I will select and play tunes that listeners rarely  - or never -  encounter in a radio program   but will find very relaxing    - hm -  www.tfm.co.jp/murakamiradio

chisato tanaka - japantimes.co.jp  -  2018

Run & Song - programma dedicato a corsa e musica
Lo scrittore ... che raramente appare in pubblico, ha deliziato i suoi fan oggi nel debutto del suo programma radiofonico musicale. Molti fans hanno espresso felicità sui social media ...
... - Non ho imparato tecniche di scrittura da qualcuno. Ho imparato sui ritmi, sull’armonia e sull’improvvisazione dalla musica.   Ma rispondendo a un ascoltatore, ha assicurato di non volere musica al suo funerale: Preferisco morire quietamente_
I would rather go quietly.
askanews_afp - tg24.sky - 5.8.2018

... Rather than learning storytelling technique from someone, I’ve taken a musical approach, while being very conscious about rhythms, harmony and improvisation .  It’s like writing as I dance, even though I don’t actually dance. For me, writing tends to be a very physical process, and that’s my style.  If you think my books are easy to read, perhaps we have something in common musically .
...  When you write, your physical ability is extremely important . You sit all day and keep writing, so it takes a lot of energy, even though many people don’t seem to believe me 
 - hm -
AP_japantimes.co.jp - fb/hm - 2018

https://youtu.be/7SIwIxN7n9U

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Haruki Murakami celebrates 40 years of writing with a special radio show and live audience  .

Murakami is also asking his fans to tell him their favourite excerpts from his works and he'll be reading a selection live on the show.    150 lucky lottery winners will be invited to attend the live broadcast.
taryn siegel - timeout.com - 2019

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Nella mia testa

avevo spesso la sensazione che qualcosa come una musica crescesse

in una specie di vortice ricco e forte

Continuavo a chiedermi come trasferire questa musica nella scrittura

È così che è nato il mio stile
Inside my head, though, I did often feel as though something like my own music was swirling around in a rich, strong surge

I wondered if it might be possible for me to transfer that music into writing. That was how my style got started

new york times - deerwaves.com

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Dreaming Murakami - trailer > https://youtu.be/uOscoP_tY_E  - dreamingmurakami.com  -  www.finalcutforreal.dk/dreaming-murakami-poster
film sulla forza della scrittura dell'autore di Kyoto e un omaggio al mestiere del traduttore, che crea ponti tra culture diverse e vite lontane.
fb/einaudi - ilmessaggero - 2019

Quando oltre vent’anni fa la traduttrice danese Mette Holm lesse il suo primo romanzo di Haruki Murakami, non ancora una una star letteraria mondiale, non poteva sapere quanto gli universi immaginati dallo scrittore giapponese avrebbero modellato e trasformato senza sosta il suo stesso mondo. Da allora la Holm ha trascorso migliaia di ore traducendo per i lettori danesi le enigmatiche e dibattute storie di Murakami, che continuano a incantare e sfidare milioni di affezionati lettori in tutto il mondo. Mentre la traduttrice lotta per trovare le frasi perfette in grado di comunicare quello che stanno cercando di dirci i personaggi solitari e i sognatori ad occhi aperti di Murakami, il confine tra realtà e immaginazione comincia a confondersi.
cineagenzia.it - 2019

The world and its innumerable languages make up a terrain of emotion that is similar and yet different. Translations and translators make it possible for us to live them all – to know other countries better, to understand that we are all but the same, no matter what culture we come from, no matter what country we call home ...
fb/dreamingmurakami - 22.2.2019

We should not be afraid to dream dreams .    We should not allow the dogs of misfortune named efficiency and convenience to overtake us .    We must be unrealistic dreamers who step forward with a strong stride .
HM - barcelona 2011 - fb/dreamingmurakami

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musica ...

Ascolto tantissima musica .   Ho iniziato a scrivere all’improvviso, senza possedere una tecnica.    Mi sono chiesto come avrei potuto fare e ho capito che per me scrivere è seguire la mia musica interiore.   Il ritmo appartiene anche alla scrittura :  se non c’è, il lettore non ti segue  .
gatti  ...
Sono stato con loro sempre, fin da piccolo .    I gatti sono un po’ individualisti e a me piace questo lato  .    Quand’ero giovane, e non avevo molti soldi, anzi ne avevo talmente pochi da non potermi  permettere una stufa a gas, erano i gatti che mi tenevano caldo quando andavo a dormire .    Ne avevamo tre e entravano nel futon con me e mia moglie .    Riscaldano un sacco .    Si può fare persino a meno del riscaldamento .
intervista 2006 - stefania viti - d-repubblica.it

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KAZUO ISHIGURO

Murakami met Nagasaki-born British author Ishiguro in Tokyo more than 10 years ago ... They have deepened their friendship and spoken in English with each other.    They have read almost all of each other’s novels.
In the commentary, Murakami mentioned that a charm of Ishiguro’s works was that Ishiguro has written different styles of long novels ...
- He is a thrilling and highly motivated creator who is always pursuing new themes -  Murakami wrote.
the-japan-news.com  -  fb/ki/hm  -  2018

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Haruki Murakami has always been insistent that he has been very little influenced by Yukio Mishima and far prefers Japanese authors like Natsume Soseki, Junichiro Tanizaki and Ryunosuke Akutagawa.    That may be true, but
when I read the early novels of Murakami I see the influence of Mishima everywhere    >   https://mainichi.jp/english
fb/hm - 18.6.2018

  

 

I DON’T KNOW WHY I’M SO CRAZY ABOUT CATS
I LIKE HOW THEY ARE SOFT AND WARM, AND INDIVIDUALISTIC, KIND OF LIKE ME
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MI PIACE LEGGERE - MI PIACE ASCOLTARE MUSICA E MI PIACCIONO I GATTI
AL MOMENTO NON NE HO MA SE MENTRE PASSEGGIO VEDO UN GATTO SONO FELICE

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Like love, there can never be too much  'good music'

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HEAR THE WIND SING

I still remember well the days when i was writing my first novel at night, with the cat on my lap and sipping beer .   the cat apparently didn't like me writing a novel and would often play havoc with my manuscipt on the desk  .
Ricordo ancora bene i giorni in cui stavo scrivendo il mio primo romanzo di notte, con il gatto sulle mie ginocchia e sorseggiando birra .   A quanto pare che al gatto non piacesse che io scrivessi un romanzo, e spesso generava caos con il mio manoscritto sulla scrivania .
thegreatcat.org/cats

 

 

As Duke Ellington once said :   ' There are simply two kinds of music, good music and the other kind ' .    In that sense, jazz and classical music are fundamentally the same .    The pure joy one experiences listening to 'good' music transcends questions of genre  .
absolutely on music - conversations with seiji ozawa 2016

fb/hm - 13.2.2019

 

 

 

https://youtu.be/lC5EU1BmaaE  - Cat Profiles from Haruki Murakami’s Animal Shelter
newyorker.com/humor/cat-profiles-from-haruki-murakami-animal-shelter
fb/hm -19.4.2018

Murakami è ottimo. Intenso. Bravissimo. Prolifico e tradotto in moltissime lingue.
Zingonia zingone

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Grande murakami
Matteo pazzi

pagina 1 - 2 - 3

 

 

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