HARUKI MURAKAMI

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1979 - Ascolta la canzone del vento 1979
1980 - Il flipper del '73
1982 - Nel segno della pecora
1985 - La fine del mondo e il paese delle meraviglie
1987 - Norwegian Wood_TOKYO BLUES
1988 - Dance Dance Dance
1992 - A sud del confine, a ovest del sole
1994 - L'uccello che girava le viti del mondo
1999 - La ragazza dello Sputnik
2002 - Kafka sulla spiaggia
2004 - After Dark
2007 - L'ARTE DI CORRERE

2009 - 1Q84
2010 - I SALICI CIECHI E LA DONNA ADDORMENTATA
2013 - ritratti in jazz

2013 - L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
2014 - Sonno - con Menschik Kat
2015 - uomini senza donne

2015 - La strana biblioteca
2016 - Vento & Flipper - comprendente Ascolta la canzone del vento e  flipper del '73
2016 - GLI ASSALTI ALLE PANETTERIE
2017 - IL MESTIERE DELLO SCRITTORE
2017 - ranocchio salva tokyo
2018 - KILLING COMMENDATORE / Kishidancho Goroshi

 
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einaudi.it
https://it.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami#Opere
www.murakamibooks.co.uk/books

Hans Christian Andersen award for literature
- No matter how high a wall we build to keep intruders out, no matter how strictly we exclude outsiders, no matter how much we rewrite history to suit us, we just end up damaging and hurting ourselves - HM
https://youtu.be/VyWpsJocVhM  - 2016
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1979 - PREMIO GUNZO
1982 - noma literary prize

1985 - tanizaki prize
1995 - yomiuri prize literature
2006 - franz kafka prize
2006 - world fantasy award
2006 - frank o'connor int short story award
2007 - honorary doctorate - liège university
2008 - princeton university - LAUREA HONORIS CAUSA
2014 - tufts university
2007 - kiriyama prize
2009 - jerusalem prize
2011 - CATALUNYA INTERNATIONAL PRIZE

2011 - goodreads choice awards
2014 - welt-literaturpreis
2015 - n.y.times 100's most influential people
2016 - h.c.andersen literature award
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https://en.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami#Prizes_for_Murakami
https://it.wikipedia.org/wiki/Haruki_Murakami#Onorificenze

Se la letteratura fosse come la boxe, Murakami avrebbe il dono piú prezioso: la capacità di sferrare un colpo da ko quando l'avversario meno se lo aspetta.
corriere della sera

Murakami Haruki ha la freschezza di chi narra il mondo ricominciando da capo e permettendosi infinite variazioni: non è uno scrittore, ma una serie di scrittori racchiusi in uno.
la repubblica

In giapponese abbiamo la parola “mujō” (無常). Significa che tutto è effimero.
Tutto ciò che nasce in questo mondo cambia e alla fine scomparirà. Non vi è nulla di eterno o di immutabile su cui possiamo fare affidamento. Questa visione del mondo proviene dal buddismo, ma l'idea di “mujo” è stata impressa a fuoco nello spirito del popolo giapponese e ha messo radici nella coscienza etnica comune.
L'idea che “tutto se n'è semplicemente andato” esprime rassegnazione. Crediamo che non serva a nulla opporsi alla natura, ma il popolo giapponese ha scoperto positive espressioni di bellezza in questa rassegnazione.
Se per esempio pensiamo alla natura, noi adoriamo i fiori di ciliegio a primavera, le lucciole in estate e le foglie rosse in autunno. Per noi è naturale osservare tutto questo appassionatamente, collettivamente e per tradizione. Può risultare difficile fare una prenotazione alberghiera vicino ai celebri luoghi dei boccioli di ciliegio, delle farfalle e delle foglie rosse nelle rispettive stagioni, poiché sono posti invariabilmente gremiti di visitatori.
Perché?
I fiori di ciliegio, le lucciole e le foglie rosse perdono la loro bellezza in un tempo molto breve. Ci spingiamo molto lontano per assistere al momento glorioso. E siamo alquanto sollevati quando possiamo confermare che non sono semplicemente splendidi, ma cominciano già a cadere, a perdere le loro piccole luci e la loro bellezza vivida. Il fatto che la loro bellezza ha raggiunto l'apice e comincia già a svanire ci assicura la pace dell'animo   ...  -hm
cataluna international prize 2011

 

Per me scrivere consiste nell’arrampicarmi su monti impervi, scalare pareti rocciose e, al termine di una lotta accanita, giungere in vetta. Vincere o perdere contro me stesso: esistono soltanto queste due possibilità.  -hm

BUT Who can say what's best ?   That's why you need to grab whatever chance you have of happiness where you find it, and not worry about other people too much.   My experience tells me that we get no more than two or three such chances in a life time, and if we let them go, we regret it for the rest of our lives.   -HM

CONSIGLI PER UN BUON SCRITTORE

- DESCRIZIONI REALISTICHE
LE ESPRESSIONI METAFORICHE ERANO RIDOTTE AL MINIMO, MA LE DESCRIZIONI ERANO ANCORA VIVIDE E RICCHE DI COLORE.


- NON SPEZZARE IL RITMO

L’IMPORTANTE È LA CONTINUITÀ. SE SI RIESCE A MANTENERE UN RITMO COSTANTE, QUALCHE RISULTATO BENE O MALE LO SI OTTIENE. NEL CASO DI UN’OPERA MOLTO LUNGA È FONDAMENTALE.

 

- SCRIVERE UNA PROVA MUSICALE
SOPRATTUTTO LO STILE AVEVA UNA MERAVIGLIOSA MUSICALITÀ. ANCHE SENZA LEGGERLO AD ALTA VOCE, IL LETTORE NE AVREBBE RICONOSCIUTO LA SUA PROFONDA SONORITÀ.

- STABILIRE LE PRIORITA

UNA VOLTA USCITI DALLA PRIMA GIOVINEZZA, NELLA VITA È NECESSARIO STABILIRE DELLE PRIORITÀ. UNA SORTA DI GRADUATORIA CHE PERMETTA DI DISTRIBUIRE AL MEGLIO TEMPO ED ENERGIA. IO PRIVILEGIAVO IL BISOGNO DI CONDURRE UNA VITA TRANQUILLA IN CUI POTERMI CONCENTRARE NELLA SCRITTURA.

- SCRIVERE SEMPLICEMENTE E CON MOLTA CURA

LA SCRITTURA SEMBRAVA APPARENTEMENTE SEMPLICE, MA UNA LETTURA PIÙ APPROFONDITA RIVELAVA IL FATTO CHE FOSSE CALCOLATA E COSTRUITA CON ESTREMA CURA.

- AFFRONTARE TEMATICHE OSCURE
UNA PARTICOLARE OSCURITÀ PERVADEVA LO STILE DEL ROMANZO … ERA COME UNA DI QUELLE FANTASTICHE STORIE PER BAMBINI, MA DA QUALCHE PARTE, NASCOSTA IN PROFONDITÀ, AVEVA UNA FORTE, BUIA CORRENTE .

- CONCENTRAZIONE E PERSEVERANZA
E’ LA FACOLTÀ INTELLETTUALE DI RIVERSARE TUTTO IL TALENTO DI CUI SIAMO DOTATI, INTENSIFICANDOLO, SU UN UNICO OBIETTIVO. USANDO IN MANIERA EFFICACE L’ENERGIA MENTALE, IN UNA CERTA MISURA SI COMPENSA UN TALENTO CARENTE. OCCORRE A UNO SCRITTORE LA CAPACITÀ DI CONTINUARE A CONCENTRARSI GIORNO DOPO GIORNO, PER MESI O ANNI DI FILA. PER FORTUNA CONCENTRAZIONE E PERSEVERANZA, AL CONTRARIO DEL TALENTO, SI POSSONO ACQUISIRE E COLTIVARE.

 

- E SEMPRE DURO LAVORO

GLI AUTORI BENEDETTI DA UN TALENTO INNATO RIESCONO A SCRIVERE CON FACILITÀ. IO SE NON SCAVO IN PROFONDITÀ, PICCONE ALLA MANO, NON ARRIVO ALLA SORGENTE DELLA CREAZIONE LETTERARIA. SCRIVERE UN ROMANZO A ME RICHIEDE MOLTA ENERGIA FISICA, MOLTO TEMPO E MOLTA CURA. E QUANDO SENTO CHE UNA VENA SI STA PROSCIUGANDO RIESCO A SPOSTARMI A UN’ALTRA. MENTRE LE PERSONE CHE SI SONO AFFIDATE SOLO AL LORO TALENTO NATURALE È POSSIBILE CHE NON CI RIESCANO CON TANTA FACILITÀ.

- VIVA LE DIFFERENZE
UNA PERSONA RIESCE A COSTRUIRE LA PROPRIA PERSONALITÀ E A PRESERVARE LA PROPRIA AUTONOMIA PROPRIO PERCHÉ È DIFFERENTE. SE RIESCO A SCRIVERE DEI LIBRI È PERCHÉ IN UN PAESAGGIO VEDO COSE DIVERSE DA QUELLE CHE VEDE UN ALTRO, SENTO COSE DIVERSE E SCEGLIENDO PAROLE DIVERSE RIESCO A COSTRUIRE STORIE CHE HANNO UNA LORO ORIGINALITÀ.

- SEGUIRE SE STESSI - CONOSCERE IL PROPRIO CARATTERE
NON SONO UNA PERSONA PORTATA PER LE ATTIVITÀ DI GRUPPO. IN QUALSIASI CIRCOSTANZA, ANCHE NEGLI SPORT, BATTERE UN AVVERSARIO È L’ULTIMA DELLE MIE PREOCCUPAZIONI. LA STESSA COSA SI PUÒ DIRE CHE ACCADA NELLA PROFESSIONE DI SCRITTORE. IN QUESTO LAVORO – PER QUANTO MI RIGUARDA – NON C’È VITTORIA O SCONFITTA. QUELLO CHE CONTA È CHE L’OPERA COMPIUTA CORRISPONDA AI CRITERI CHE LO SCRITTORE STESSO HA STABILITO E IN QUESTA VALUTAZIONE NON GLI SARÀ FACILE BARARE.

- AFFRONTARE LA SOLITUDINE

IL SENSO DI SOLITUDINE, COME UN ACIDO FUORIUSCITO DA UNA BOTTIGLIA, PUÒ CORRODERE E ANNIENTARE LO SPIRITO DI UN INDIVIDUO SENZA CHE QUESTI SE NE ACCORGA. LA SOLITUDINE PROTEGGE LO SPIRITO E AL TEMPO STESSO DALL’INTERNO CONTINUA SENZA SOSTA A FERIRLO. HO MANDATO GIÙ LE COSE CHE SI POSSONO INGOIARE IN SILENZIO E MI SONO SFORZATO DI RIVERSARLE IN QUEL CONTENITORE CHE È LA LETTERATURA.


- CONTEMPLARE IL PAESAGGIO INTERIORE ED ESTERIORE

IL DESIDERIO DI SOLITUDINE È SEMPRE ESISTITO DENTRO DI ME. QUINDI CORRERE UN’ORA AL GIORNO, E GARANTIRMI UN INTERVALLO DI SILENZIO TUTTO MIO, È INDISPENSABILE ALLA MIA SALUTE MENTALE. BASTA CHE CONTEMPLI IL PAESAGGIO, SIA QUELLO ESTERNO CHE QUELLO MIO INTERIORE.

- OBIETTIVI
BASTA CHE COPRA IN SILENZIO IL NUMERO DI CHILOMETRI CHE MI SONO PREFISSO, METTENDOCI LE ORE NECESSARIE. QUANDO SCRIVO UN ROMANZO È FONDAMENTALMENTE LA STESSA COSA. ANCHE SE SENTO CHE POTREI CONTINUARE, A UN CERTO PUNTO POSO LA PENNA. COSÌ MI SARÀ PIÙ FACILE METTERMI AL LAVORO IL GIORNO SEGUENTE.

- TALENTO
LA QUALITÀ PIÙ IMPORTANTE PER UNO SCRITTORE È IL TALENTO. SE UNO NON HA IL MINIMO TALENTO LETTERARIO NON SCRIVERÀ MAI NULLA DI VALIDO. QUESTA È UNA CONDIZIONE PRELIMINARE. MA IL TALENTO SE NE FREGA DELLE NOSTRE INTENZIONI.

- RIMUOVERE TUTTE LE PAROLE NON NECESSARIE
NESSUNA PARTE ERA TROPPO RICCA, MA ALLO STESSO TEMPO AVEVA TUTTO QUELLO CHE ERA NECESSARIO.
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viola-minutrodistorie.com    -    manila tortorella-recensionelibri.org    -    leggere-facile.it

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Se leggete solo i libri che stanno leggendo tutti gli altri, state pensando solo ciò che chiunque altro sta pensando .

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È per questo che sto scrivendo. Sono uno di quelli che per capire le cose ha assolutamente bisogno di scriverle .

tokyo blues

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Tu mi sembri un tipo che ama meditare su tutto .   Mah, può darsi - dissi.      Sarà per questo che non ho molto successo con gli altri, da sempre .

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Ho sempre avuto fame di affetto, io .      E mi sarebbe bastato riceverne a piene mani anche solo una volta .       Abbastanza da dire: grazie, sono piena, più di così non ce la faccio .      Sarebbe bastato una volta, una sola unica volta .

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E invece, inutile negarlo, la memoria si sta allontanando, e ho già dimenticato troppe cose. Nello scrivere seguendo i ricordi come faccio adesso, a volte vengo preso da una terribile angoscia.    All'improvviso mi assale il dubbio di stare perdendo la memoria delle cose più essenziali.     Il dubbio che tutti i miei ricordi più preziosi, accumulati in qualche zona buia del mio corpo, in una specie di limbo della memoria, si stiano trasformando in una massa fangosa .

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Eppure ancora adesso la prima cosa che affiora nella mia mente è proprio quel prato tra le montagne.   L’odore dell’erba, il vento che portava dentro di sé un gelo sottile, il profilo dei monti, l’abbaiare di un cane:    sono queste le cose che per prima mi si affacciano alla mente.    Chiarissime.    Talmente chiare che ho quasi l’impressione, se allungo la mano, di poterne seguire i contorni con le dita ad una ad una.   Ma in questo paesaggio non ci sono figure umane.    Non c’è nessuno. Naoko non appare, io nemmeno. E mi chiedo dove siamo andati a finire noi due.    Come è potuto succedere  ?    Dov'è andato a finire tutto quello che ci sembrava così prezioso, dov'è lei e dov'è la persona che ero allora, il mio mondo  ?    Ma è inutile, ormai non riesco nemmeno a ricordare facilmente il viso di Naoko.    Quello che mi resta è solo lo sfondo: un paesaggio senza figure .
tokyo blues

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La morte non è l'opposto della vita, ma sua parte integrante.    Tradotto in parole suona piuttosto banale, ma allora non era così che lo percepivo, ma come un grumo d'aria presente dentro di me.     La morte era parte di quel fermacarte, parte indissolubile delle quattro palline bianche e rosse allineate sul tavolo di biliardo. E sentivo che noi vivevamo inspirandola nei polmoni come una finissima polvere. Fino ad allora io avevo sempre considerato la morte come una realtà indipendente, completamente separata dalla vita.    Come a dire:   'Un giorno prima o poi la morte allungherà le sue mani su di noi. Ne consegue che fini a quando ciò non avverrà essa non potrà toccarci in nessun modo ?   Questo mi sembrava un ragionamento assolutamente onesto e logico.    La vita di qua, la morte di là.     Io sono da questa parte, e quindi non posso essere da quella. Ma a partire dalla notte in cui morì Kizuki, non riuscii più a vedere in modo così semplice la morte (e la vita).    La morte non era più qualcosa di opposto alla vita.      La morte era già compresa intrinsecamente nel mio essere, e questa era una verità che, per quanto mi sforzassi, non potevo dimenticare. Perchè la morte che in quella sera di maggio, quando avevo diciassette anni, aveva afferrato Kizuki, in quello stesso momento aveva afferrato anche me.

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Forse noi due ci cercavamo molto più di quanto noi stessi pensassimo.   E così abbiamo finito per prendere la strada più lunga e più contorta. Forse io non avrei dovuto fare quello che ho fatto.    Ma non ho potuto farne a meno.   E volevo dirti che la sensazione di intimità e tenerezza che ho provato per te, è stata un’emozione che non avevo mai sentito prima nella mia vita .

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Anche se quel giorno non ci fossimo incontrati tutto sarebbe andato nello stesso modo.   Ci eravamo incontrati perché doveva succedere, e anche se non fosse stato quel giorno, prima o poi ci saremmo sicuramente incontrati da qualche parte.    Naturalmente questa idea non si fondava su niente, ma era quello che sentivo …

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Ma di regola non prendeva in mano un libro se lo scrittore non era morto da almeno trent’anni.    Come fai se no a fidarti?,   diceva  .
- Con questo non voglio dire che non mi fido della letteratura contemporanea in assoluto  .   E’ solo che non vorrei sciupare del tempo prezioso leggendo opere che non hanno ricevuto il battesimo del tempo  .
- Quali sono gli scrittori che ti piacciono? - provai a chiedere .
- Balzac, Dante, Joseph Conrad, Dickens. - rispose lui pronto .
- Non proprio gli autori del momento  .
- E’ proprio per questo che li leggo  .    Se uno legge quello che leggono gli altri, finisce col pensare allo stesso modo .

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Se io provassi a rilassarmi, andrei a pezzi. Ho sempre vissuto così, da tanto tanto tempo, e anche adesso è l'unico modo in cui posso vivere. Se una sola volta mi lasciassi andare, non potrei più tornare indietro. E se andassi a pezzi, il vento mi spazzerebbe via.   Perché non lo capisci ?   Come pensi di potermi aiutare se non riesci a capire questo ?    C'è in me una confusione molto più grave di quanto tu credi. Buio, freddo, e confusione  ...  

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Per quanto una situazione sia disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione .   Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.

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Mi piaci tanto, Midori.
Tanto quanto ?
Tanto quanto un orso in primavera.
Un orso in primavera? – chiese lei sollevando di nuovo la testa – Come sarebbe 'un orso in primavera' ?
Un orso in primavera … allora, tu stai passeggiando da sola per i campi quando a un tratto vedi arrivare nella tua direzione un orso adorabile dalla pelliccia vellutata e dagli occhi simpatici, che ti fa:    'Senta, signorina, non le andrebbe di rotolarsi un po’ con me sull’erba ?'   Tu e l’orsetto vi abbracciate e giocate a rotolare giù lungo il pendio tutto ricoperto di trifogli per ore e ore. Carino, no ?
Carinissimo.
Ecco, tu mi piaci tanto così.

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Il cielo era così infinito che a guardarlo fisso dava le vertigini .

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Non è un fatto logico, sono solo sensazioni . Per esempio, adesso che cammino attaccata forte a te, non ho nemmeno un po’ di paura .   Il buio e il male non possono trascinarmi via .

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Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti ... Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti ?   Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no .   Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono .    È quello che penso sempre io nei momenti di crisi .    Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene .     Perciò la vita è una scatola di biscotti .

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Per ogni ferita che io possa averti causato, ne ho causata una uguale a me stessa .     Perciò, ti prego, non odiarmi. Io sono una persona imperfetta. molto più di quanto tu non immagini .   e proprio per questo non devi odiarmi. sapere che tu mi odii mi distruggerebbe .
norwegian wood  -   ノルウェイの森

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Penso che la verità sia come una città sepolta .     Ci sono casi in cui col passare del tempo si accumula sempre più sabbia, altri in cui la sabbia viene soffiata via e tutto torna alla luce  .

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La vita è come uno spartito complesso  .   Piena di semicrome o biscrome, di segni strani, di annotazioni dal significato oscuro.    Decifrarla è un’impresa ardua e anche saperla leggere correttamente, anche a saperla trasformare nella musica più bella, non è detto che poi la gente la capisca e l’apprezzi nel suo giusto valore .

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Cercare di conoscere il proprio valore è come pesare qualcosa privi di un’unità di misura .   L’ago della bilancia non riesce a fermarsi con uno scatto netto in un punto preciso .

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Pensare liberamente è un po’ come uscire dai limiti del proprio corpo.     Emanciparsi dalla gabbia circoscritta del Sé, affrancarsi da tutte le catene, e lasciar volare l'intelligenza senza condizionamenti.     Concedere all'intelligenza una vita naturale .

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Le persone, tutte quante, hanno un colore - disse .     Lo sapevi questo?
No,  non lo sapevo  .
Be’,   allora te lo spiego .   Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena lungo i contorni del corpo .   Una specie di alone .   Come nelle figure viste in controluce, E’ qualcosa che io riesco a distinguere benissimo  .
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l'essere privo di colore gli dispiaceva al punto da sentirsene ferito .
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l'atteggiamento degli uomini verso i limiti e i confini è ciò che definisce la loro libertà   .
L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

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But the proposition that we can look into another person’s heart with perfect clarity strikes me as a fool’s game. I don’t care how well we think we should understand them, or how much we love them. All it can do is cause us pain. Examining your own heart, however, is another matter. I think it’s possible to see what’s in there if you work hard enough at it. So in the end maybe that’s the challenge: to look inside your own heart as perceptively and seriously as you can, and to make peace with what you find there. If we hope to truly see another person, we have to start by looking within ourselves.

Drive My Car

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Music has that power to revive memories, sometimes so intensely that they hurt .
Stories
MEN WITHOUT WOMEN

best book of the year 2018

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Aveva preso in affitto una monocamera, dove viveva con un minimo di mobilio e un massimo di libri  .

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Sogno .   A volte mi sembra che sia l’unica cosa giusta da fare   .

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Dietro tutte le cose che crediamo di conoscere bene, se ne nascondono altrettante che non conosciamo per niente.   La comprensione non è altro che un insieme di fraintendimenti.   Questo è il mio piccolo segreto per conoscere il mondo.    In questo nostro mondo   'le cose che sappiamo' e 'le cose che non sappiamo' sono fatalmente inseparabili come gemelle siamesi e la loro stessa esistenza è confusione  .

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Ho sempre scritto solo perché dovevo farlo. Perché è così imperativo per me scrivere ?   La ragione è semplice. Perché per pensare a qualunque cosa ho bisogno di metterla prima di tutto per iscritto  .

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In questo nostro mondo, le  'cose che sappiamo'  e le   'cose che non sappiamo'  sono fatalmente inseparabili come gemelle siamesi, e la loro stessa esistenza è confusione.       Confusione, confusione.
Chi può distinguere il mare da ciò che vi si riflette ?    O dire dove finisce la pioggia e comincia la malinconia ?
E' così che, di buon grado, ho smesso di fare differenza tra il sapere e il non sapere. Anzi, è diventato il mio punto di partenza.    In un certo senso, un terribile punto di partenza.     Seguendo questo ragionamento diventa impossibile separare forma e contenuto, soggetto e oggetto, causa ed effetto, me e le nocche delle mie dita.     Come è impossibile separare sale e pepe, farina e fecola, indissolubilmente mischiati sul pavimento della cucina.

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Eppure sentivo che non sarei tornato quello di prima.    L'indomani sarei stato una persona diversa. Anche se nessuno intorno a me probabilmente se ne sarebbe accorto.    Dato che esternamente non era cambiato niente.    Ma dentro di me qualcosa era bruciato, e non esisteva più.    Era scorso del sangue. Qualcuno, qualcosa che era dentro di me se n'era andato.    La faccia nascosta, senza una parole.     La porta si è aperta, la porta si è richiusa.     La luce si è spenta. Questo è l'ultimo giorno per la persona che sono.    Il mio ultimo tramonto. Spuntata l'alba, il me di adesso non ci sarà più.    Nel mio corpo entrerà un altro .
Perché dobbiamo tutti restare soli fino a questo punto ?    Pensai .    Che bisogno c'è ?   Con tutte le persone che vivono su questo pianeta, e se ognuno di noi cerca qualcosa nell'altro, perché alla fine dobbiamo essere così soli ?    A che scopo ?   Forse il pianeta continua a ruotare nutrendosi della solitudine delle persone  ?

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Però, se mi è concessa un'osservazione banale, in questa vita imperfetta abbiamo bisogno anche di una certa quantità di cose inutili. Se tutte le cose inutili sparissero, sarebbe la fine anche di questa nostra imperfetta esistenza   .

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Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sé conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere.
Allungando le mani, riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle.    A volte, nel ripetersi dei gesti quotidiani, sappiamo farlo con destrezza. Questi pensieri mi lasciarono una sensazione di terribile vuoto.

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Con lei riuscivo a dimenticare temporaneamente il costante sottofondo di solitudine che mi accompagnava da sempre  .
la ragazza dello sputnik

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La cosa più temibile, però, è voltare le spalle alla paura, chiudere gli occhi per non vederla .    Perché così facendo consegniamo la cosa più preziosa che abbiamo in noi a qualcos’altro .

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Chiudendo gli occhi, sentii l'odore del vento.    Un vento di maggio gonfio come un frutto, che aveva in sè la ruvidità della buccia, la morbidezza della polpa e innumerevoli semi. Quando il frutto si spaccò nel cielo, i semi vennero a mitragliarmi il braccio nudo, soffici proiettili che mi lasciarono una leggera sensazione di dolore  .

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Sai, il cuore umano a me da l'impressione di un pozzo profondissimo .    Nessuno sa cosa ci sia laggiù .     Si può solo cercare di immaginarlo dalle cose che ogni tanto vengono a galla  .
i salici ciechi e la donna addormentata

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Ciò che è fuori di te è una proiezione di ciò che è dentro di te, e ciò che è dentro di te è una proiezione del mondo esterno.    Perciò spesso, quando ti addentri nel labirinto che sta fuori di te, finisci col penetrare anche nel tuo labirinto interiore.  E in molti casi è un'esperienza pericolosa  .

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Nei sogni cominciano le responsabilità
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Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta .

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Non capisco come sia possibile che amare profondamente qualcuno voglia dire ferire quella persona in modo tanto crudele .      Perché se così fosse, che significato avrebbe amare ?
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Mi tolgo le cuffie e ascolto il silenzio.     Il silenzio è una cosa che si ascolta.      Lo scopro per la prima volta  .

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Se tu ti ricordassi di me, non mi importerebbe nulla neanche se tutti gli altri mi dimenticassero  .

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Il tempo grava su di te con il suo peso, come un antico sogno dai tanti significati.    Tu continui a spostarti, tentando di venirne fuori.    Forse non ce la farai, a fuggire dal tempo, nemmeno arrivando ai confini del mondo.    Ma anche se il tuo sforzo è destinato a fallire, devi spingerti fin laggiù.    Perché ci sono cose che non si possono fare senza arrivare ai confini del mondo .

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Quando tu sei nella foresta, diventi completamente parte della foresta.     Quando sei sotto la pioggia, diventi parte della pioggia.      Quando è mattino, sei parte del mattino.      Quando sei davanti a me, diventi parte di me.       Completamente .

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Ma se da domani,   improvvisamente,   non potessi più vederlo,   forse per te diventerebbe un paesaggio molto speciale e prezioso,   non credi ?

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Resto' lì a lungo, la mano appoggiata al bordo della finestra, a fissare il punto in cui è sparita .   Magari potrebbe accorgersi di aver dimenticato di dirmi qualcosa, e tornare indietro  .    Ma non torna.    In quel punto rimane solo una specie di cavità invisibile che ha la forma della sua assenza   .

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Non è che possa parlare sempre e con tutti i gatti, ma quando le cose vanno bene ci riesco, come adesso .
Hmm,  -  commentò laconico il gatto.
Mi potrei sedere un pò li sopra, se non sono di disturbo? Nakata ha camminato molto e adesso è stanco .
Il gatto nero si sollevò pigramente, fece vibrare alcune volte i lunghi baffi, e si produsse in uno sbadiglio così grande da slogarsi  quasi la mascella.

Nessun disturbo .   O meglio, se mi disturbi o no, poco importa .    Siediti pure dove ti pare, nessuno te lo può impedire .

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Signor Hoshino, - disse a un tratto Nakata .
- Sì ?
- Che bella cosa il mare, non trova ?
- Sì, guardarlo dà un senso di pace .
- Già, chissà perché .
- Forse perché è così grande e vuoto - disse Hoshino -    ...    La cosa bella è che ovunque arriva lo sguardo, non trovi niente .

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- Sei innamorato - dice .
- Sì .
- Quindi ogni giorno, ogni volta, il viso, l'immagine della ragazza che ami ti appaiono speciali e preziosi .
- Sì, e so di poterli perdere da un momento all'altro .

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Sono al sicuro nel contenitore del mio io.   I bordi coincidono perfettamente : un piccolo clic e scatta la serratura . Così va bene. Sono nel mio rifiugio di sempre .

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Guardare troppo lontano è un errore.    Se uno guarda lontano, non vede quello che ha davanti ai piedi, e finisce per inciampare.   Ma anche concentrarsi troppo sui piccoli dettagli che si hanno sotto il naso non va bene.    Se non si guarda un po' oltre, si va a sbattere contro qualcosa.    Perciò è meglio sbrigare le proprie faccende guardando davanti a sé quanto basta, e seguendo l'ordine stabilito passo dopo passo.    Questo, in tutte le cose, è il punto fondamentale .

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Non è permesso chiudere gli occhi. Tanto, non serve a migliorare nulla. Non è che chiudendo gli occhi si spenga qualcosa. Anzi, se lo fai, quando li riaprirai nel frattempo le cose saranno decisamente peggiorate. Questo è il mondo in cui viviamo, Nakata.   Devi tenere gli occhi bene aperti. Chiudere gli occhi è da rammolliti. Evitare di guardare in faccia la realtà è da codardi. Mentre tu tieni gli occhi chiusi e ti tappi le orecchie, il tempo avanza. Tic-toc-tic-toc. Oggi è lunedì, e siamo chiusi.    La biblioteca, che persino nei giorni di apertura è tranquilla, in quelli di chiusura lo è forse anche troppo. Sembra un luogo dimenticato dal tempo. O meglio ancora, un luogo che trattiene il respiro, sperando che il tempo non si accorga della sua esistenza .

...

Cammino lungo la riva della coscienza, dove le onde si muovono in un flusso e riflusso continuo .   Quando arrivano, lasciano dietro di sé delle scritte che subito l'ondata successiva cancella .   Cerco di leggerle in fretta, nel breve intervallo fra un'onda e l'altra .    Ma non è facile. Prima che faccia in tempo a leggere, arriva una nuova onda a cancellare tutto .    Nella coscienza rimangono solo indecifrabili frammenti di parole  .

...
Le cose accadute sono come un piatto che si è rotto in mille pezzi  .    Per quanto uno possa tentare di incollarne i frammenti,  non potrà tornare com’era in origine .

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La notte, fate di nuovo l’amore. Tu senti il rumore dello spazio vuoto dentro di lei che si va riempiendo. E’ un rumore quasi impercettibile, come quello della sabbia fingo la costa, che si sbriciola al chiarore lunare. Trattenendo il respiro, , tendi l’orecchio per cogliere quel rumore. Tu sei dentro la tua ipotesi. Ne sei fuori. Ne sei dentro. Ne sei fuori. Ispiri, trattieni, espiri. Inspiri, trattieni, espiri  ... Lì tu diventi un’altra persona, un’altra cosa.   Sei altrove.
«Non c’è niente, dentro di me, che tu debba sapere», dice lei. Fino a che non verrà la mattina di lunedì, siete l’uno nelle braccia dell’altra, ad ascoltare il rumore del tempo che passa.

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Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti .  Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili .  Vivere significa anche questo .  Ma ognuno di noi nella propria testa – sì, io immagino che sia nella testa – ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi .  Un po' come le sale della biblioteca, con tanti scaffali.  E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l'archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l'aria, cambiare l'acqua ai fiori .   In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale .

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Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia .   Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo . Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia .    E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica .   Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi .   Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani  .   E' il tuo sangue, e anche sangue di altri .     Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero  .   Ma su un punto non c'è dubbio  .   Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato  .   Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia  .

And once the storm is over, you won’t remember how you made it through, how you managed to survive .  You won’t even be sure, whether the storm is really over. But one thing is certain .  When you come out of the storm, you won’t be the same person who walked in. That’s what this storm’s all about .

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Amare è così, caro Tamura Kafka .    Sei solo tu a provare quelle sensazioni così belle da togliere il fiato    e solo tu a vagare nelle tenebre più fitte.     Tocca a te sostenere questo peso col tuo corpo e la tua anima .

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In ogni storia a un certo punto arriva una grande svolta. Uno sviluppo imprevisto. La felicità è sempre uguale, ma l'infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La felicità è una fiaba, l'infelicità un romanzo .

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Memories warm you up from the inside .   But they also tear you apart .

kafka sulla spiaggia - KAFKA ON THE SHORE

un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".
illibraio.it

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Io sono un uomo molto imperfetto e faccio un sacco di errori .  Ma imparo .  Cerco di non ripetere due volte lo stesso sbaglio .  Eppure ogni tanto mi succede di ripeterlo .   Perché ?   È semplice .  Perché sono imperfetto, e perché a volte sono un vero imbecille.    In quei casi mi prenderei a schiaffi. E mi impegno a non rifare quell’errore per la terza volta.    E così faccio qualche progresso.  Piano piano, ma faccio qualche progresso .... riflettevo chiedendomi se era vero che, seppur lentamente, facevo dei progressi.   non ne ero molto sicuro.   anzi, più ci pensavo, più la mia fiducia in me stesso diminuiva. mi sembrava di aver ripetuto lo stesso errore anche sedici volte .

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Finora tu hai perso molte cose. Molte cose preziose .   Il problema non è sapere di chi è la colpa .    Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te a tutte le cose che perdevi .   Non avresti dovuto .   Avresti dovuto tenere qualcosa da parte per te, invece di lasciarla andare via con il resto .   Così ti sei consumato a poco a poco .   Perché ?   Perché l’hai fatto  ?

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Mi cercano, creano un rapporto con me e un bel giorno se ne vanno .    Possono essere amici, amanti, mogli .    Anche nemici .    Ma sempre, prima o poi, se ne vanno .   Per stanchezza, disperazione, o perché le cose che avevano da dire si sono esaurite, come un rubinetto che non dà più acqua .

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È strano, ma ognuno di noi nella propria vita tocca un apice .   Una volta raggiunto, non può che scendere .   Nessuno però sa dove sia il proprio apice .   La linea di confine può presentarsi all'improvviso, quando si crede di essere ancora al sicuro. Nessuno lo sa .   Alcuni possono raggiungere quel culmine a dodici anni .   Da quel momento in poi la loro vita scorrerà nel più monotono tran tran. Alcuni continuano a salire fino alla morte .    C'è chi muore nel suo massimo splendore .   Molti poeti e musicisti hanno vissuto in modo febbrile e sono morti a trent'anni per aver bruciato traguardi troppo in fretta .    Picasso a ottant'anni passati realizzava ancora quadri pieni di vigore, ed è morto serenamente senza sperimentare il declino .   È impossibile conoscere il proprio destino senza averlo percorso fino in fondo .

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Per me l’amore è un puro concetto dotato di un corpo inadeguato, che passando attraverso cavi sotterranei, linee telefoniche eccetera, riesce faticosamente a trovare il contatto .   Una cosa terribilmente imperfetta .   A volte ci sono errori di trasmissione .    A volte non si conosce il numero .   A volte ti chiamano, ma hanno sbagliato numero .   Non c’è niente da fare .

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Mediocrity's like a spot on a shirt - it never comes off .
dance dance dance

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.  Perché mi fissi così ?
.  Perché sei bella
.  Sei la prima persona che me lo dice
.  E' una cosa che so solo io .   E credimi,  lo so bene
all'inizio lei non mi credeva ma alla fine si convinse  .

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Aveva una sensualità capace di strappare dolcemente, a una a una, le sottili membrane che avvolgono il cuore umano .

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Una volta, Shimamoto mi telefonò per invitarmi a un concerto per pianoforte di Liszt.     L'interprete era un famoso pianista di origine sudamericana. Mi liberai dai miei mille impegni e andai con lei all'auditorium di Ueno. Fu davvero una splendida esecuzione, dalla tecnica ineccepibile. La musica era delicata e profonda al tempo stesso e si percepivano le appassionate emozioni che il pianista trasmetteva.       Eppure, per quanto chiudessi gli occhi e mi sforzassi di essere attento, non riuscivo proprio a  lasciarmi trasportare dalla musica.   Tra me e il pianista c'era una barriera, come una tenda sottile, quasi  impercettibile, ma che costituiva per me un ostacolo. Quando ne parlai con Shimamoto alla fine del concerto, anche lei disse di aver provato la stessa sensazione.

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Era come se, tenendo Yukiko stretta a me e sentendo il suo abbraccio, riuscissi a tenere ancorato mestesso da qualche parte.

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Sometimes when I look at you, I feel I’m gazing at a distant star  .
It’s dazzling, but the light is from tens of thousands of years ago  .     Maybe the star doesn’t even exist any more .    Yet sometimes that light seems more real to me than anything  .
from South of the Border  -  West of the Sun

a sud del confine - a ovest del sole

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Eppure, se avessi potuto ricominciare da capo, ero sicuro che avrei rifatto le stesse identiche cose.    Perché quello ero io: quella vita in cui continuavo a perdere tutto. Non avrei potuto fare altro che diventare me stesso, nient’altro che me stesso, con tutte le persone che mi avrebbero lasciato, o che io avrei lasciato, con tutti i bei sentimenti e le magnifiche qualità e i sogni che sarebbero andati distrutti, o perlomeno che avrei dovuto ridimensionare.    Un tempo, quando ero più giovane, mi ero illuso di poter diventare qualcos’altro.    Però finivo sempre per tornare allo stesso posto, come una barca dal timone bloccato.     Quello ero io.     Non potevo andare da nessun’altra parte.     Ero lì, e aspettavo di tornare.     Dovevo chiamarla 'disperazione ' ?

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Si fa presto a dire bianco, c'è quello raffinato e quello dozzinale, ogni sfumatura ha un suo carattere proprio  .
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Non bisogna lasciare che la fatica entri nel cuore .    Può darsi che la fatica controlli il tuo corpo, ma fai del tuo cuore una cosa tua  .
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Il sesso è qualcosa di estremamente delicato, non è come andare ai grandi magazzini la domenica per comprare un thermos .

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La città è piccola e piuttosto povera, non c’è posto per gente che perde tempo a bighellonare .   Ognuno deve svolgere il compito che gli è stato assegnato .   Il suo consiste nel leggere i vecchi sogni alla biblioteca .    Non credo che sia venuto qui con l’idea di spassarsela e oziare tutto il giorno, vero ?

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Anche tu non riesci a capire bene che cosa sia, il cuore ?
Ogni tanto mi succede -  dissi .
Ci sono volte in cui riesco a capirlo solo dopo che è passato molto tempo, altre volte è troppo tardi.    Nella maggior parte dei casi siamo costretti a prendere delle decisioni e ad agire quando non siamo ancora sicuri dei nostri sentimenti, il che disorienta noi stessi e gli altri .
A me sembra una cosa del tutto imperfetta, il cuore -  disse lei sorridendo .
Tirai fuori le mani dalle tasche e le guardai alla luce della luna.    Imbiancate dal chiarore lunare sembravano statue proporzionate a un mondo in miniatura, che avessero perso la loro destinazione .
Lo penso anch’io -  dissi.  E’ una cosa estremamente imperfetta. Però lascia delle tracce.   E noi possiamo ritrovarle, seguirle.  Come si seguono le impronte lasciate sulla neve  .
E portano da qualche parte, quelle tracce  ?
A noi stessi -  risposi  .
Così funziona il cuore .    Se non ci fosse il cuore, si vagherebbe senza fine  .

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Hai detto che in questa città non ci sono conflitti, non c'è odio, non c'è avidità.   Il che è una cosa magnifica.   Se ne avessi l'energia farei un bell'applauso.   Me se non ci sono tutte queste brutte cose, significa che non c'è nemmeno il loro contrario.   La gioia, la felicità, l'amore.   Se c'è la delusione è perché c'è la speranza, se c'è la tristezza è perché c'è la sua controparte, la gioia. Non esiste da nessuna parte la felicità senza delusione.    Questa è la natura di cui parlo io. E poi considera l'amore.    Anche riguardo a quella ragazza della biblioteca di cui parli. È probabile che tu l'ami.  Ma è un sentimento che non può avere sbocchi.  Perché lei non ha un cuore.     È una persona senza cuore è semplicemente un'illusione che cammina.    Che senso ha riuscire ad avere una persona del genere ?  Desideri veramente una tale vita in eterno ?    Diventare anche tu un'illusione ?    Se adesso io muoio, tu diventerai uno di loro e non potrai andartene mai più da questa città .

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e pensi che io possa entrare nella tua limitata visione del mondo  ? -  chiese lei.
chiunque ci può entrare .   E chiunque ne può uscire .   Questo è il vantaggio di una visione limitata .   Basta pulirsi bene le scarpe quando si entra e chiudere bene la porta quando si esce  .    Fanno tutti così  .

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E' difficile esprimere a parole le sensazioni che si provano - aggiunsi  - Tutti ci provano in tanti modi, ma quasi nessuno ci riesce  .

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Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime.    Una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno lo capirebbe. Una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento.     Una volta, quando ero più giovane, avevo provato a esprimerla a parole. Ma non ne avevo trovata una che potesse trasmettere il mio sentimento ad altri, anzi nemmeno a me stesso, così avevo rinunciato.     E avevo chiuso sia le mie parole sia il mio cuore.    La tristezza troppo profonda non può prendere la forma delle lacrime .
la fine del mondo e il paese delle meraviglie   -   世界の終りとハードボイルド・ワンダーランド

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Scrivere un libro è un po' come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno .

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Era il mio piano A. Un piano magnifico. Purtroppo però nella realtà le cose non sempre vanno come si vorrebbe. A un certo punto della nostra vita, quando abbiamo veramente bisogno di risposte chiare, chi viene a bussare alla nostra porta di solito è qualcuno che ci porta cattive notizie. Non si può dire che sia sempre così, ma per esperienza so che il più delle volte la notizia è deludente. Il messaggero porta la mano al berretto con l’aria di scusarsi, ma questo non rende più lieto il contenuto della lettera che ci consegna. Non è colpa sua. Non possiamo prendercela con lui. Non possiamo afferrarlo per il bavero e scuoterlo avanti e indietro. Il poveraccio non fa che svolgere onestamente il compito che gli è stato affidato. Da chi? Be’, dalla realtà. E per questo che noi esseri umani abbiamo bisogno di un piano B .

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ogni giorno della vita è unico, ma abbiamo bisogno che accada qualcosa che ci tocchi per ricordarcelo .   Non importa se otteniamo dei risultati o meno, se facciamo bella figura o no, in fin dei conti l’essenziale, per la maggior parte di noi, è qualcosa che non si vede, ma si percepisce nel cuore .

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se mi chiedessero qual è la qualità più importante per uno scrittore dopo il talento, direi senza esitare la capacità di concentrazione. La facoltà intellettuale di riversare tutto il talento di cui siamo dotati, intensificandolo, su un unico obiettivo. Chi non è capace di fare questo non riuscirà a portare a compimento nulla di buono.     Invece usando in maniera efficace l'energia mentale, in una certa misura si compensa un talento carente .

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Ciò che penso, semplicemente, è che, una volta usciti dalla prima giovinezza, nella vita è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo ed energia. Se entro una certa età non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l'esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature. A me non interessava avere tanti amici in carne ed ossa, privilegiavo il bisogno di condurre una vita tranquilla in cui potermi concentrare nella scrittura. Perché per me le relazioni umane veramente importanti, più che con persone specifiche, erano quelle che avrei costruito con i miei lettori. Se dopo aver posato le fondamenta della mia vita ed essermi creato un ambiente favorevole al mio lavoro, avessi scritto delle opere di un certo valore, un gran numero di persone le avrebbe accolte con gioia. E dar loro questa gioia non era forse per me, in quanto scrittore professionista, il primo dovere? Ancor oggi non ho cambiato opinione in proposito. I lettori non li posso vedere in faccia, e in un certo senso la relazione con loro è soltanto concettuale, tuttavia per me quell'invisibile relazione «concettuale» è qualcosa della massima importanza, e con questa convinzione ho vissuto finora.

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Quando corro, semplicemente corro.   In teoria nel vuoto.    O viceversa, è anche possibile che io corra per raggiungere il vuoto .

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La tratto senza risparmiarla, questa bici ma non mi ha mai dato problemi.    L'ho usata in quattro gare di triathlon.     Ci ho fatto scrivere sopra '18 'til I die', avrò 18 anni fino alla morte.     Ho preso in prestito il titolo di una famosa canzone di Brian Adams.    Ovviamente è uno scherzo.     L'unico modo per avere 18 anni fino alla morte è morire diciottenni.
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Se mai ci sarà un epitaffio sulla mia tomba  e se posso sceglierlo io, vorrei che venissero scolpite queste parole :
Murakami Haruki
Scrittore (e maratoneta)
1949 - 20**
Se non altro, fino alla fine non ha camminato.

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pazienza se non riesco a migliorare il mio tempo di gara, non ci posso fare nulla.    mentre corro, all'improvviso formulo questo pensiero:   anche io a modo mio sto invecchiando e il tempo si prende la sua parte.    non è colpa di nessuno.     sono le regole del gioco.     posso soltanto accettarle così come sono, come parte di un paesaggio naturale.    come un fiume che scorre verso il mare aperto.

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Sono diventato scrittore perché ho fatto di testa mia .

l’arte di correre

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In una bella mattina di aprile, in una via laterale del quartiere di Harajuku, sono passato accanto a una ragazza perfetta, al 100% .
Non era una gran bellezza .   E nemmeno di un’eleganza strepitosa .    I capelli dietro la testa le avevano preso una brutta piega dormendo, e doveva essere vicino alla trentina .    Eppure già a cinquanta metri di distanza avevo capito che era la ragazza perfetta per me .    Dal momento in cui la vidi il mio battito cardiaco divenne irregolare, e l’interno della bocca mi si fece secco come la sabbia del deserto  .
Forse anche a voi piace un tipo particolare di ragazza .    Quelle che hanno le caviglie sottili, per esempio, o dei grandi occhi, o delle belle mani  … non so, magari vi attirano quelle che amano mangiare con calma, lentamente, o qualche altra prerogativa del genere .   Ovviamente ho anch’io il mio tipo .   Mi è già successo di andare al ristorante e restare affascinato dal naso della ragazza che sedeva alla tavola accanto  .
Nessuno però può dire come dev’essere quella perfetta al 100% .   Prendiamo la ragazza di quel mattino, non ricordo neppure che forma avesse, il suo naso .   Anzi, non ricordo neppure se avesse un naso .    Tutto quello che ricordo è che non era una gran bellezza .   Molto strano, vero  ?
- Ieri sono passato accanto alla ragazza perfetta al 100%, dico a uno  .
- Ah sì ?   mi risponde lui .  - Era molto bella ?
- No, non direi .
- Allora era proprio il tuo tipo ?
- Non mi ricordo .  Ho dimenticato tutto, che forma avessero i suoi occhi, se avesse molto seno o no …
- Strano .
- In effetti .
- Allora cos’hai fatto ?   continua lui con aria annoiata .   - Le hai parlato, l’hai seguita ?
- Non ho fatto nulla,  rispondo io .    - Le sono semplicemente passato accanto .

Vedendo una ragazza perfetta al 100% in una bella mattina d'aprile  

四月のある晴れた朝に100パーセントの女の子に出会うことについて

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Dreams are the kind of things you can - when you need to - borrow and lend out  .

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The call came in after one a.m. and woke me up .   Phones ringing in the middle of the night always sound harsh and grating, like some savage metal tool out to destroy the world .    I felt it was my duty, as a member of the human race, to put a stop to it, so I got out of bed, padded over to the living room, and picked up the receiver  .
MEN WITHOUT WOMEN: STORIES

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- Cosa ti ha chiesto la Pecora ?
- Tutto .   Tutto quello che avevo. Il mio corpo, i miei ricordi ,    le mie contraddizioni, la mia stessa debolezza  …  è questo che le piace …
- E in cambio cosa ti offriva ?
- Qualcosa di tanto bello che era sprecato per me …
Era come finire in un crogiolo che inghiottiva ogni cosa .   Bello da impazzire, ma maledettamente vizioso. Una volta aspirati lì dentro, si perde tutto.    La volontà, la scala dei valori, l’emozione, la sofferenza, ogni cosa … È una forza paragonabile a quella che un giorno ha dato origine a ogni forma di vita .
- tu però alla fine l’hai respinta …
- Preferivo la mia debolezza .   La mia tristezza e la mia capacità di soffrire .    La luce dell’estate, l’odore del vento, il verso delle cicale .   Sono queste le cose che mi piacciono, non ci posso fare niente .    Come bere una birra con te …

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- E secondo te perché mi stimo così poco ?  -  chiesi .
- Perché vivi solo a metà -  rispose lei come se fosse niente .
- L’altra metà è ancora intatta da qualche altra parte .

nel segno della pecora

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Sa cosa penso io ? Che ognuno di noi nasce con qualcosa di diverso in fondo al proprio essere.     E quella cosa diventa una fonte di calore che dall’interno fa muovere le persone.    Ovviamente ce l’ho anch’io, ma ogni tanto mi sfugge di mano. Si dilata e si restringe dentro di me scuotendomi tutta, ed è una sensazione che vorrei comunicare a qualcuno.     Ma nessuno mi capisce.        Lo so che è anche colpa mia, che mi esprimo male, però nessuno mi ascolta sul serio.      Fanno finta di ascoltare, ma in realtà se ne fregano.      E’ per questo che ogni tanto mi arrabbio, e finisco col fare cazzate  .

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Avevo la pasta sul fuoco in cucina, quando squillò il telefono.    Alla radio davano La Gazza Ladra di Rossini, il sottofondo musicale ideale per prepararsi un piatto di spaghetti e io l’accompagnavo fischiando. Fui tentato di non rispondere, gli spaghetti erano quasi cotti, e Claudio Abbado stava giusto per portare l’Orchestra Filarmonica di Londra all’apice dell’intensità drammatica.     Pazienza, mi rassegnai ad abbassare il fuoco, andai nel soggiorno e sollevai il ricevitore. Poteva anche essere un conoscente con qualche nuova proposta di lavoro .

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Mi sembra che le persone ad una ad una vadano silenziosamente cadendo giù dal bordo del mondo sul quale mi trovo io.   Tutti procedono in direzione di quel bordo che da qualche parte deve pure esserci, e di colpo spariscono .

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Mi domando se sia realmente possibile capire un’altra persona.      Anche quando ci sforziamo di conoscere qualcuno mettendoci tutto il tempo e la buona volontà possibili, in che misura possiamo cogliere la sua vera natura ?

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I ricordi e i pensieri invecchiano proprio come le persone .   Ma ci sono pensieri che non invecchiano mai .   Ricordi che non sbiadiscono  .

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Ormai il peggio è passato e non tornerà più.     Una cosa del genere non può accadere due volte.    Non sarà semplice, ma col tempo finirai per dimenticare.     In ogni caso gli esseri umani non possono vivere senza il proprio io.    E' come il terreno.      Se manca il terreno, lì sopra non si può costruire nulla.

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Qualcuno dovrebbe prendere questa ragazza tra le braccia e stringerla forte, pensai.     Non io, magari.
Qualcuno che sia in grado di darle qualcosa .

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In a place far away from anyone or anywhere, I drifted off for a moment .

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I'm not so weird to me .

l’uccello che girava le viti del mondo

THE WIND-UP BIRD CHRONICLE -  ねじまき鳥クロニクル - Nejimaki-dori kuronikuru

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The dwarf danced at this tavern for close to half a year .    The place overflowed with customers who wanted to see him dance .     And as they watched him, they would steep themselves in boundless happiness or be overcome with boundless grief .     Soon, the dwarf had the power to manipulate people’s emotions with a mere choice of dance step .

the dancing dwarf
-  Perchè lo fai  ?
-  Ti sembra strano  ?
-  Non lo so .    Tu incendi i granai, io no .    Tra le due cose c'è una netta differenza, e prima di dire quale delle due è strana, vorrei valutare con precisione questa differenza .    Sia per te che per me .    e poi sei tu che hai tirato fuori questa storia  .
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You burn barns.   I don't burn barns.     There's this glaring difference, and to me, rather than say which of us is strange, first of all I'd like to clear up just what that difference is .

granai incendiati  -  barn burning - short story in the elephant vanishes

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Okay, let’s put it this way .       I would like to sleep with you. But it’s alright if I don’t sleep with you .     What I’m saying is I’d like to be as fair as possible .     I don’t want to force anything on anybody, any more than I’d want anything forced on me .      It’s enough that I feel your presence or see your commas swirling around me .
the kangaroo communique - 1981 -  the elephant  vanishes - 1993

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I met her three years ago at a friend's wedding reception, here in Tokyo, and we got to know each other.    There was nearly a dozen years' age difference between us, she being twenty and I thirty­one.       Not that it mattered much.      I had a lot else on my mind then, and didn't have time to worry about things like age.     Plus, I was married, but that didn’t seem to bother her either  .

barn burning - 1992

Mentre dormivo mi apparve un nano che mi chiese di ballare .   Sapevo benissimo che stavo sognando, ma dato che anche nel sogno ero esausto, rifiutai educatamente : 'Mi scusi, ma sono stanco, non me la sento' Il nano non se la prese, e si mise a ballare da solo .

il nano ballerino

In qualche parte della mia testa, del mio corpo, del mio essere stesso, c’era una sorta di perduto mondo sotterraneo che disturbava sottilmente il mio modo di vivere .    No, anzi, non sottilmente .     Con violenza .     In modo incontrollabile   .
the elephant vanishes - L'ELEFANTE SCOMPARSO e altri racconti

'burning'  film di lee chang-dong tratto da barn burning -  2018 international critics award : a visually stunning film and an emotionally complex comment on contemporary society - punteggio piu alto della giuria del festival di cannes 2018 -  proiettato al  Toronto Film Festival 2018
fb/hm - 21.5.2018_10.9.2018

Burning, an adaptation of a Haruki Murakami short story “Barn Burning,” takes place in modern-day Seoul, and begins when childhood neighbors Lee Jong-su  and Shin Hae-mi  reconnect in Seoul in an are-they-or-aren’t-they kind of relationship.    She goes on a trip to Kenya only to bring back a charming ne’er-do-well, Ben, throwing their relationship into an unnerving triangle.      Without getting too much into the plot, Steven Yeun is very creepy and very handsome.
e.alex jung - vulture.com - 2018  -   https://youtu.be/MuehR3WuZ_E  -  https://youtu.be/oihHs2Errwk - trailer

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Ora smette di leggere e guarda fuori dalla finestra.     Dalla caffetteria al primo piano si ha una buona visione sulla strada animata e allegra, malgrado l'ora è ancora illuminata e piena di gente che va e viene.    Gente che sa dove andare, altra che non lo sa.    Gente che ha un obiettivo, altra che non lo ha.     Gente che cerca di fermare il tempo, altra che vorrebbe farlo passare in fretta.    Dopo aver osservato un momento lo spettacolo di quella folla incoerente, la ragazza fa un sospiro e torna a posare lo sguardo sul libro.    Allunga la mano verso la tazza di caffè. Nel posacenere la sigaretta, da cui ha tirato solo qualche boccata, diventa un lungo cilindro di cenere.
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I ricordi sono solo un combustibile per alimentare la vita.   Che un ricordo sia importante o meno, in pratica fa lo stesso, è soltanto combustibile.   La vita va avanti comunque. Un foglio di giornale, un libro di filosofia, una stampa erotica, una mazzetta di biglietti da diecimila ... è uguale, quando finiscono nel fuoco, diventano semplici fogli di carta.    Non è che il fuoco mentre brucia pensa "toh, questo è Kant" o "ecco l'edizione serale dello Yomiuri Shinbun" oppure "ma guarda che belle tette!".    Per il fuoco sono soltanto fogli di carta, niente di più. Bè, con i ricordi è la stessa cosa. Quelli importanti, quelli così così, quelli completamente inutili, sono solo combustibile, tutti quanti senza distinzione, – dice Korogi, annuendo sulle proprie parole. Poi continua: – E se per caso quel combustibile non ce l'avessi, se il cassetto dei ricordi dentro di me non esistesse, penso che già da un bel po'sarei stata spazzata in due di netto.    Sarei morta sul ciglio della strada, raggomitolata in qualche miserabile buco. Che si tratti di cose importanti o di cavolate, è perché riesco a pescare nel cassetto tanti ricordi, uno dopo l'altro, che posso continuare a modo mio a tirare avanti, anche se questa esistenza mi sembra un brutto sogno.     Quando penso di non farcela più, quando sto per gettare la spugna, in qualche modo riesco sempre a venirne fuori.

... 

Nei suoi occhi, come in due nuvole grigie riflesse sulla superficie liscia di un lago, affiora il colore della solitudine   .

...
Ci ho messo del tempo, ma a poco a poco ho costruito una sorta di mondo mio, di questo sono convinta.    Quando sono da sola in quel mio mondo, in una certa misura mi sento tranquilla.    Però il fatto stesso che sia stato necessario costruirmi questo mondo, è la prova che ero una persona debole, che venivo ferita facilmente. Inoltre questo mio mondo, visto dal resto della società, è qualcosa di insufficiente, di precario. Come una casa di cartone, che alla prima folata di vento viene spazzata via ...
...
Ognuno ha il suo campo di battaglia - dice il giovane ridendo.    Poi prende un taccuino dalla tasca del giaccone e ci scrive qualcosa con la biro. Strappa la pagina e la dà alla ragazza  .

after dark  -  アフターダーク

 

 

 

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http://haruki-music.com  -  la musica dei suoi libri

 

 

 

Mur akami Haruki - Murakami è il cognome, Haruki è il nome

Ma in giapponese il cognome precede il nome, e quindi l'ordine dei due elementi viene invertito ...

Comunque sia, lui resta uno dei pochi scrittori viventi in grado di vendere milioni di copie in un mese e di comparire tutti gli anni tra i candidati al Premio Nobel per la Letteratura. Senza che della sua vita privata si conosca nulla o quasi.

Sappiamo che è nato a Kyoto nel 1949, che ha girato il mondo, che adora la musica (classica, jazz e rock) e che ha una collezione di dischi pazzesca - più di diecimila album .

Negli anni '70 ha gestito un bar a Tokyo, il Peter Cat, in cui tutto parlava il linguaggio dei gatti, dal nome del locale all'insegna, dalle tazze ai tavoli. Per il resto, il mondo di Murakami è quello dei libri.
mondadoristore.it

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I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Fitzgerald, Capote, Tim O'Brien, John Irving.
wuz.it

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HM E IL JAZZ

RITRATTI IN JAZZ  -  Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo Ritratti in jazz si ha l'impressione di essersi appena seduti a uno dei tavoli del locale a bere qualcosa mentre un vecchio amico, Murakami stesso, ti racconta quello che stai ascoltando. Il tono è confidenziale, caldo, privo di specialismi, eppure pieno di informazioni, curiosità, aneddoti, di cose che si scoprono. Quello, però, che più colpisce è la passione sincera e bruciante che ogni 'ritratto' trasmette: Murakami riesce veramente a farti "sentire" il brano o il disco in questione.    Ritratti in jazz  regala al lettore un Murakami allo stesso tempo inedito e riconoscibile. Riconoscibile perché il jazz, ancora più della corsa, è una passione che forma l'ossatura stessa della sua opera creativa. I suoi romanzi sono pieni di jazz, allusioni a dischi e musicisti: in un'ipotetica ricetta della poetica murakaminiana l'ingrediente 'jazz' è fondamentale e i suoi lettori lo sanno bene. Inedito perché mai come in questo libro si ha l'impressione di sentire la voce autentica e senza mediazioni narrative di Murakami, come se il lettore entrasse nel suo mondo più quotidiano e genuino. Il libro è composto da cinquantacinque schede che, a partire dal ritratto di un musicista dipinto dall'artista Wada Makoto, commentano un disco storico. Ogni scheda, nelle mani di Murakami, diventa un piccolo racconto, un frammento di memoria autobiografica o il fulmineo ritratto di un artista, di un'epoca.

ibs

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ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più

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radio debut with one-off music and running-themed show
Exciting news for ' Harukists ' : Internationally acclaimed novelist Haruki Murakami will serve as a DJ for a one-off radio program -  Tokyo FM  ...

- I will select and play tunes that listeners rarely  - or never -  encounter in a radio program   but will find very relaxing    - hm -  www.tfm.co.jp/murakamiradio

chisato tanaka - japantimes.co.jp  -  2018

Run & Song - programma dedicato a corsa e musica
Lo scrittore ... che raramente appare in pubblico, ha deliziato i suoi fan oggi nel debutto del suo programma radiofonico musicale. Molti fans hanno espresso felicità sui social media ...
... - Non ho imparato tecniche di scrittura da qualcuno. Ho imparato sui ritmi, sull’armonia e sull’improvvisazione dalla musica.   Ma rispondendo a un ascoltatore, ha assicurato di non volere musica al suo funerale: Preferisco morire quietamente_
I would rather go quietly.
askanews_afp - tg24.sky - 5.8.2018

... Rather than learning storytelling technique from someone, I’ve taken a musical approach, while being very conscious about rhythms, harmony and improvisation .  It’s like writing as I dance, even though I don’t actually dance. For me, writing tends to be a very physical process, and that’s my style.  If you think my books are easy to read, perhaps we have something in common musically .
...  When you write, your physical ability is extremely important . You sit all day and keep writing, so it takes a lot of energy, even though many people don’t seem to believe me 
 - hm -
AP_japantimes.co.jp - fb/hm - 2018

https://youtu.be/7SIwIxN7n9U

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KAZUO ISHIGURO

Murakami met Nagasaki-born British author Ishiguro in Tokyo more than 10 years ago ... They have deepened their friendship and spoken in English with each other.    They have read almost all of each other’s novels.
In the commentary, Murakami mentioned that a charm of Ishiguro’s works was that Ishiguro has written different styles of long novels ...
- He is a thrilling and highly motivated creator who is always pursuing new themes -  Murakami wrote.
the-japan-news.com  -  fb/ki/hm  -  2018

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Haruki Murakami has always been insistent that he has been very little influenced by Yukio Mishima and far prefers Japanese authors like Natsume Soseki, Junichiro Tanizaki and Ryunosuke Akutagawa.    That may be true, but
when I read the early novels of Murakami I see the influence of Mishima everywhere    >   https://mainichi.jp/english
fb/hm - 18.6.2018

  

 

I DON’T KNOW WHY I’M SO CRAZY ABOUT CATS
I LIKE HOW THEY ARE SOFT AND WARM, AND INDIVIDUALISTIC, KIND OF LIKE ME
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MI PIACE LEGGERE - MI PIACE ASCOLTARE MUSICA E MI PIACCIONO I GATTI
AL MOMENTO NON NE HO MA SE MENTRE PASSEGGIO VEDO UN GATTO SONO FELICE

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Like love, there can never be too much  'good music'

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HEAR THE WIND SING

I still remember well the days when i was writing my first novel at night, with the cat on my lap and sipping beer .   the cat apparently didn't like me writing a novel and would often play havoc with my manuscipt on the desk  .
Ricordo ancora bene i giorni in cui stavo scrivendo il mio primo romanzo di notte, con il gatto sulle mie ginocchia e sorseggiando birra .   A quanto pare che al gatto non piacesse che io scrivessi un romanzo, e spesso generava caos con il mio manoscritto sulla scrivania .
thegreatcat.org/cats

 

 

 

https://youtu.be/lC5EU1BmaaE  - Cat Profiles from Haruki Murakami’s Animal Shelter
newyorker.com/humor/cat-profiles-from-haruki-murakami-animal-shelter
fb/hm -19.4.2018

Murakami è ottimo. Intenso. Bravissimo. Prolifico e tradotto in moltissime lingue.
Zingonia zingone
Grande murakami
Matteo pazzi

pagina 1 - 2

 

 

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