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VOCABOLARIO EUROPEO
Guðrún Eva Mínervudóttir - giovane scrittrice islandese, ha proposto útúrdúr, che in italiano significherebbe "digressione".
Una parola molto
cara alla letteratura soprattutto orale degli islandesi, poiché nel suo
significato intrinseco starebbe anche a giustificare il rimandare della
conclusione di un racconto come tentativo di posticipare la morte. Eva Mínervudóttir (che fa a sua volta delle digressioni, parlando
ironicamente della vita del nonno) spiega che «il bravo oratore nella
tradizione islandese era colui che si concedeva tanti innesti, che
nonostante non fossero strettamente attinenti al racconto stesso era
piacevole stare a sentire. La letteratura senza útúrdúr non scalda».
Per Mínervudóttir l'islandese è una lingua vivissima: «Nonostante sia
parlata da poche persone e nonostante sia contaminata da slang resisterà
a lungo».
Nata a Reykjavík nel 1976, Gudrún Eva Mínervudóttir dopo la scuola
superiore si iscrive alla facoltà di Filosofia dell’Università
d’Islanda, che frequenta in modo discontinuo per laurearsi nel 2005.
Lavora come giornalista freelance per l’Helgarpósturinn dal 1996 al
1997. Nel 1998 è uscito il suo primo ROMANZo , Sóley sólufegri, a
tiratura ridotta; nello stesso anno la casa editrice Bjartur ha
pubblicato una sua raccolta di racconti, Á meðan hann horfir á þig ertu
María mey, che le ha portato un immediato successo. Dal 1998 Guðrún Eva
ha pubblicato cinque ROMANZI , un libro di poesie e una raccolta di
racconti filosofici per bambini a scopo didattico, editi dal Centro
Nazionale per i Materiali Educativi. Ha anche tradotto in islandese vari di autori stranieri.
Il ROMANZo Fyrirlestur um hamingjuna è stato nominato al Premio
Letterario Nazionale nel 2000, e due anni dopoIL ROMANZo Sagan af
sjóreknu píanóunum ha ricevuto la menzione del Premio Culturale DV per
la Letteratura, premio che poi si è aggiudicata nel 2005 con Yosoy,
tradotto in molti paesi europei e i cui diritti cinematografici sono
stati acquistati in Spagna.
Bibliografia Sintetica
Il circo dell’arte e del dolore, Scritturapura
festivaletteratura.it
Nata a Reykjavik, dove vive
tutt'ora, durante l'università ha lavorato come barista.
Dopo essersi laureata in Filosofia ha debuttato ne 1998 come
scrittrice,raggiungendo un'immediato successo sia con il suo primo ROMANZo che con una singolare e sorprendente
raccolta di racconti filosofici per bambini.
In Islanda ha ricevuto prestigiosei riconoscimenti letterari ed è
traduttrice di importanti autori stranieri.
scritturapura.it
Bio
Originaire de Reykjavik, la jeune Gudrun Eva Minervudottir suit sa mère,
professeur de piano, de village en village à travers le pays. Elle
réintègre la capitale en 1993 pour entrer au lycée et travailler comme
barmaid. Plus tard, elle s'inscrit à l'université d'Islande pour des
études de philosophie. Son premier roman, 'Soley Solufegri', publié en
dix exemplaires seulement, paraît en 1998. La même année sort 'Pendant
qu'il te regarde tu es la Vierge Marie', oeuvre qui connaît un bon
accueil de la critique et qui sera traduit de l'islandais en langue
française dix ans pl us tard. Suivent deux romans, 'Ljuli ljull' et 'Conférence
sur le bonheur' qui sera nominé pour le Prix de littérature islandaise
en 2000. Outre des romans, des nouvelles et un recueil de poèmes, le
répertoire de Gudrun Eva Minervudottir compte également une série de
contes philosophiques pour enfants.
En 2000, Gudrun Eva Minervudottir publie un
recueil de poèmes en collaboration avec son mari, Hrafn Jokulsson. Les
époux écrivent chacun une moitié du livre.
Pendant qu’il te regarde tu es la Vierge Marie
Des histoires d'amour, de haine, de
fantômes, de règlements de comptes avec les autres ou avec soi-même. Qu'il
s'agisse de prendre un bain après un concert, de manger de la pâtée pour
chats, d'adopter un ficus, de prendre Dieu pour amant …
evene.fr
intervista
Hai scritto un po’ di tutto, molti generi diversi: questo perché secondo
te ogni scrittore deve sperimentare o perché non sai ancora qual è il
genere che ti piace rea lmente?
Io mi sento in realtà una scrittrice di ROMANZI . I racconti, i libri per
bambini li considero dei percorsi paralleli, strade che ho intrapreso
per poi tornare sulla strade principale. I sono la mia casa. E
poi in realtà all’inizio avevo bisogno di soldi: in Islanda gli
scrittori prendono soldi dallo Stato. E i racconti filosofici per
bambini li ho scritti perché conoscevo uno psicologo che mi ha fatto
sapere che un istituto scolastico aveva bisogno di un testo del genere.
In realtà il mercato è molto piccolo in Islanda, e quindi gli scrittori
non vivono con quello che vendono. Ma sono felice di essere nata in una
realtà come quella, e riconosco di essere stata fortunata.
Cosa tieni sul comodino per leggerlo prima di addormentarti?
Marguerite Duras, Ameliè Nothomb. Tra me e la Nothomb c'è un filo,
un'assonanza.
Da qualche anno nel panorama editoriale italiano va di moda scoprire gli
autori nordici come se nel nord ci fosse qualcosa di magico. Che cosa
possono dire gli scrittori nordici in più, cosa ci possono comunicare di
vero e di diverso?
Niente. C’è soltanto questa moda del momento sulla letteratura
scandinava: inoltre in Francia e in Germania si ha quest'immagine
dell'estremo nord e dell'Islanda come piccoli villaggi sperduti, una
realtà molto diversa da come effettivamente è. Ho avuto molta difficoltà
a pubblicare questo libro in altri Paesi, perché è considerato poco
'scandinavo'. In Francia hanno comprato i diritti dei miei libri più
recenti perché li considerano più vicini a questa immagine. Una cosa a
cui tengo particolarmente è dire che ho un grande rispetto per la
letteratura mediterranea. E constatare che l’Italia abbia trovato il
differenziale per il mio libro mi rende felice e orgogliosa.
elena torre mangialibri.com
Il circo dell'arte e del dolore
Tutto si svolge in Islanda e fin dalla prima pagina viene presentata al
pubblico una carrellata di personaggi, dalle esperienze più disparate,
tutti con un unico tratto in comune: il dolore nelle sue varie
manifestazioni.

Gudrún Eva Mínervudóttir è laureata in filosofia e ha collaborato per
varie testate nazionali come giornalista; dal 1998 ha cominciato la
propria attività come scrittrice, ottenendo un inaspettato ed immediato
successo. Svolge anche l'attività di traduttrice di importanti autori
stranieri. Il circo dell'arte e del dolore è la sua prima opera tradotta
in italiano.
Federica Furbatto tifeoweb.it
Tra le meraviglie di questo circo c’è Jói, un ragazzo incapace di
sentire dolore, che può incidere ed aprire il petto per far vedere al
pubblico il cuore battere senza versare una lacrima.
C’è poi Sif, che riesce a scatenare i pensieri più particolari nella
mente del pubblico e le performance sessuali di Ásta e del compagno Klói.
Tutti sono diretti da Gudrùn, la direttrice. Tutte queste persone
strabilianti hanno però una doppia vita, una doppia maniera di porsi
verso il mondo circostante, Jói è anche un disadattato, che marina la
scuola per dare spettacolo al circo, come Gudrun ha visto tempi
migliori. In questa breve carrellata c’è anche la padrona del circo,
Madame Louise de Roubaix, che con il suo spettacolo è concorrente di un
enorme reality show in cui tutti sono pedine sotto i riflettori di
televisioni viste da miliardari eccentrici ed annoiati che non conoscono
il valore della vita.
redaz - puralanadivetro.com
GUDRUN EVA MINERVUDOTTIR - 1976 -
HAS EARNED HERSELF A PLACE AMONG ICELAND´S MOST PROMISING WRITERS.
IN HER INCREDIBLY POIGNANT STYLE SHE
INTERWEAVES ALL KIND OF RELATIONSHIPS AND EXCHANGES, WHICH, IN ONE
WAY OR ANOTHER, TOGETHER FORM A KIND OF STUDY OF THE BODY AND ITS
CONNECTIONS TO THE MIND, CULTURE AND JUST THE WORLD.
YOSOY
Extremely well written, talks to the mind…An original and ambitious
novel
The DV Newspaper´s Cultural Award 2006 as the Book of the Year
Nominated for the Bookseller´s Literary Award 2005 as the best novel
of the year Madame Louise de Roubaix meets Dr. Olafur Benediktsson
at an international congress on pain in Brussels. She takes a liking
to his approach and realises he’s the ideal person to conduct an
usual project of hers in Iceland. A strange circus develops around
an old Icelandic wool workshop in Alafoss, and many rumours start to
spread about the work that goes on there – some of which sounds like
miracles. The whole organisation is shrouded in mystery and gaining
the trust of its members turns out to be a peculiar experience for
Olafur, as he gradually discovers the true nature of these
unforgettable and perplexing people. Gudrun Eva Minervudottir is one
of Iceland’s most talented writers. This is her most ambitious novel
to date, a powerful tale about pain and human nature, sublime and
zany love, innate and acquired talents – and how people cultivate
their God-given gifts.
edda.is/efiles/edda/frankfurt2006a.pdf
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