MAGRITTE& FOUCAUL T

 

Foucault paul michel    -   poitiers 15 ottobre 1926   -   paris 25 giugno 1984

Poitiers 1926 - Paris 1984  -    Philosopher, born in Poitiers, France. At Paris he studied philosophy, psychology, and psychopathology, then taught at Uppsala, Clermont-Ferrand, and Paris, becoming professor of the history of systmes of thought at the Collège de France (1970). He sought consistently to test cultural assumptions in given historical contexts. His most important writings include Histoire de la folie 1961, trans Madness and Civilization, Les mots et les choses 1966, trans The Order of Things, and the unfinished Histoire de la sexualité 1976-84, The History of Sexuality.             

michel-foucault.com

 

 

La ghigliottina

La morte vi è ridotta a un avvenimento visibile ma istantaneo. Tra la legge e coloro che la applicano, e il corpo del criminale il contatto è ridotto alla durata di un lampo. Nessuno scontro fisico il boia non deve essere che un orologiaio meticoloso.

 

IT CERTAINLY LOOKS LIKE A PIPE

 

MAGRITTE rené françois-ghislain   -   lessines 21 novembre 1898 - bruxelles 15 agosto1967

Dopo aver studiato all’Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles, ed essersi interessato nelle prime ope re al Cubismo e al Futurismo, scopre la pittura di De Chirico che lo avvicina progressivamente alle idee surrealiste.

Nel 1926 conosce Breton ed entra nel gruppo surrealista parigino.    Dal 1927 al 1930 lavora a Parigi, prima di rientrare definitivamente in Belgio.

La sua pittura riprende la spazialità metafisica di De Chirico e il ricorso all’associazione imprevedibile, in un contesto incongruo e assurdo, di elementi tratti dalla vita quotidiana, senza rapporto logico tra loro.

Dipinge una pipa e ci scrive sotto Ceci n’est pas une pipe (1928-29, New York, Coll. privata) dato che non si tratta di una pipa, ma della sua raffigurazione e la parola stessa "pipa", che designa la pipa, non è una pipa.      Le immagini sono dipinte con la semplicità delle illustrazioni, ma sono accostate in modo da generare un’atmosfera di straniamento e di mistero.

La pittura diventa così uno strumento di rilevamento dell’inconscio, per approfondire la conoscenza del mondo "ma una conoscenza che sia inseparabile dal suo mistero".

La sua opera esercita la propria influenza sia sulla Pop Art e sull’Arte concettuale sia sulla produzione di immagini legate ai mezzi di comunicazione di massa e alla pubblicità.      

151.38.11.11/ipertesti  -   artonline.it

   magritte autoscatto 1927 - distrutto a londra durante  la 2a guerra mondiale

 

Un uomo è privilegiato quando la sua passione lo obbliga a tradire

 le proprie convinzioni per far piacere alla donna che ama

        

           

My painting is visible images which conceal nothing; they evoke mystery and, indeed, when one sees one of my pictures, one asks oneself this simple question 'What does that mean'? It does not mean anything, because mystery means nothing either, it is unknowable. 

Ma peinture est des images visibles qui ne cachent rien; ils évoquent le mystère et, en effet, quand on voit une de mes images, on se pose cette simple question: Qu'est-ce que ça veut dire? Cela ne veut rien dire, parce que le mystère ne signifie rien non plus, il est inconnaissable.

...
la gente ... vuole qualcosa cui appoggiarsi in modo da sentirsi a suo agio.  Vuole qualcosa di sicuro cui aggrapparsi per salvarsi dal vuoto ...   è incapace di cogliere la poesia e il mistero intrinseci all'immagine.    Certo lo sente questo mistero ma vuole liberarsene .    Ha paura .
...

Vi chiederete cosa è immaginario e cosa è reale. Si tratta della realtà delle apparenze o dell’apparenza della realtà ? Cosa è davvero interno, e cosa è esterno ?   Che cosa stiamo osservando: la realtà o il sogno ?   Se il sogno è la rivelazione della vita reale, la vita reale è la rivelazione del sogno.

...

votre cheminement est le même cheminement que celui des poètes?
Oui, mais les poètes emploient le langage, et le langage peut, appartient à l'invisible, à ce que l'on voit pas. Or, moi, peintre, je crois que je ne peux montrer que l'apparence des choses, ce qu'elles disent.   Mais ces choses apparentes ne peuvent pas exister sans mystère.    Il s'agit, pour moi, également de réalisme, en ce sens que le réel est ce qui me semble le plus important, la réalité, le réel.     Mais le réel n'est pas cette chose vulgaire et facile qui nous entoure immédiatement, le réel est en soi, n'est-ce pas, il n'y a qu'à certains moments qu'on en a le sentiment.   Et c'est ce réel que j'essaie d'évoquer avec mes tableaux .
intervista di max-pol fouchet

...
Tutto quello che vediamo nasconde qualcosa, e noi vogliamo sempre vedere cosa è nascosto dietro ciò che vediamo. C’è un interesse in ciò che è nascosto, ciò che il visibile non ci mostra. Questo interesse assume la forma di una sensazione intensa, una sorta di conflitto, potremmo dire, tra il visibile che è nascosto e il visibile che è presente .

Tout ce que nous voyons cache une autre chose, nous voulons toujours voir ce qui est caché par ce que nous voyons. Il y a un intérêt pour ce qui est caché et que le visible ne nous montre pas. Cet intérêt peut prendre la forme d'un sentiment assez intense, une sorte de conflit, pourrait-on dire, entre le visible qui est caché et le visible qui est présent .

...

la mente ama l’ignoto .  Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto .    mi sforzo di non dipingere se non immagini che evochino il mistero del mondo.   Perché ciò sia possibile, devo essere ben vigile, ossia devo cessare di identificarmi interamente con idee, sentimenti, sensazioni .

...

Il mondo è così totalmente e meravigliosamente privo di senso che riuscire ad essere felici non è fortuna :   è arte allo stato puro .

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renémagritte

 

il pensiero visibile
UTILIZZO LA PITTURA PER RENDERE VISIBILE IL PENSIERO

RENE' MAGRITTE
Magritte, come Duchamp, ritiene che l'opera dipinta non è separata dal pensiero, che esiste un sapere che non si trova solo nel gesto del pittore (è cosa risaputa che Magritte non amasse dipingere), ma che oltrepassa il piano tecnico dell'opera per avverarsi su un piano propriamente estetico. Il sapere del pittore non è quindi solo la capacità di fare, è anche un saper pensare e far pensare.
L'arte del dipingere articola così il visibile dall'invisibile, le immagini dal pensiero.
E in pittura pensare la differenza del visibile e del pensiero obbliga il pittore a rendere il pensiero visibile.
Nel pensiero visibile, negli oggetti liberati dalle nostre relazioni intrasoggettive, si scopre la magia: termine persiano con la stessa radice del termine "mogen", ossia:volere, potere, entrare in tutte le forme, in tutte le identità senza dimorare in nessuna

web.dsc.unibo.it

 

 

magritte il pensiero che vede
"La causalita' e' il piu' radicato pregiudizio (o superstizione) della cultura occidentale al quale siamo tanto affezionati perche' ci permette di sentirci al riparo dalla nostra ignoranza."
L. Wittgenstein
"Nella prospettiva delle neuroscienze cognitive ogni persona possiede realta' molteplici, possiede cioe' un sistema concettuale complesso e altamente differenziato che integra molteplici visioni del mondo e molteplici aspetti del se'."

george lakoff  
-   psyco.com

 

 

 

La realtà non è mai come la si vede

la verità è soprattutto immaginazione

*
La liberté est une possibilité d'être

et non une obligation d'être
La libertà è la possibilità d’essere e non l’obbligo d’essere

 

 

 

 

 

 

NELL'ULTIMA IMMAGINE MAGRITTE SCHERZA CON LA MOGLIE GEORGETTE

EGLI manteneva sempre lo stile dei suoi dipinti
unA FOTO del 1963 - in abito scuro e cappello mentre guarda nell'obiettivo -

ha per titolo  '' Magritte costumé en Magritte ''

 

 

 

 

Signore, signori, compagni, la vecchia domanda: “Chi siamo?” trova una risposta deludente nel mondo in cui dobbiamo vivere. Noi non siamo in realtà altro che i soggetti di questo mondo che ha la presunzione di essere civile, in cui l’intelligenza, la viltà, l’eroismo, la stupidità, adattandosi benissimo reciprocamente, sono a turno d’attualità.  ...

1938 - anversa

 

 

MAGRITTE E  FOUCAULT -  LA FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO

Si possono creare nuovi rapporti tra le parole e gli oggetti e precisare alcune caratteristiche

del linguaggio e degli oggetti  generalmente ignorate nella vita quotidiana

il filosofo con cui Magritte intrattenne più rapporti, anche tramite corrispondenza fu Michel Foucault 1926-1984.
Foucault scrisse un saggio intitolato proprio Ceci n'est pas une pipe, in cui analizza i quadri di Magritte.
In riferimento al quadro del titolo sostiene che la migliore interpretazione sia quella di considerarla un calligramma di cui Magritte sveli la frantumazione e la frattura interna. Ossia: l'artista avrebbe preso spunto dalla caratteristica originaria organizzazione visiva del calligramma in cui la disposizione dei segni che formano il testo e che dicono la cosa di cui si parla, coincidono perfettamente.

In altre parole: di fronte ad un calligramma il risultato del guardare e del leggere coincidono perfettamente. Ma è insito tra le due attività un potenziale conflitto, se si presta più attenzione al guardare la forma o a leggere il calligramma che smentisce la forma osservata. E' il fallimento della congiunzione del guardare e del leggere, che adesso vivono in autonomia, in un ironico silenzio di negazioni reciproche, il cui risultato è la vanificazione della realtà stessa.  Così Foucault nel saggio:
"I titoli delle opere di Magritte, spesso inventati a posteriori e da altri, si inseriscono nelle figure, dove il loro appiglio era, se non preparato, almeno autorizzato anticipatamente, e dove essi svolgono un ruolo ambiguo: stampelle che reggono, termiti che rodono e fanno cadere"

E' altrettanto interessante il carteggio tra Foucault e Magritte. Una serie di precisazioni, commenti reciproci sulle rispettive opere che sembrano evidenziare quasi una corrispondenza precisa tra le ricerche di due pensatori.

Così Magritte su Le mots et le choses di Foucault, nella lettera del 23 Maggio 1966:

 

"ceci n'est pas une pipe",René Magritte,1948
IL TRADIMENTO DELLE IMMAGINI
CECI N'EST PAS UNE PIPE

PERSPECTIVE

LE BALCON DE MANET

1950

PERSPECTIVE

MADAME RECAMIER

DE DAVID  - 1951

 

Le parole Somiglianza e Similitudine

le consentono di suggerire con forza la presenza, assolutamente estranea, del mondo e di noi stessi: io credo nondimeno che queste due parole non siano abbastanza differenziate e che i dizionari non siano abbastanza costruttivi circa ciò che li distingue   ...   Le "cose" non hanno far loro somiglianza, ma hanno o non hanno similitudine. Solo il pensiero può essere somigliante  ... Il pensiero è invisibile, come il piacere o il dolore. ma la pittura fa intervenire una difficoltà: c'è il pensiero che vede  e può essere descritto visibilmente   ...   L'invisibile sarebbe dunque talvolta visibile?Sì,

a condizione dhe il pensiero sia costituito esclusivamente da figure visibili. in proposito è evidente che un'immagine dipinta, che è per sua natura intangibile, non nasconde niente , mentre il visibile tangibile nasconde immancabilmente un altro visibile, se vogliamo credere alla nostra esperienza. Ciò che non manca d'importanza è il mistero evocato di fatto dal visibile e

dall'invisibile, e che può essere evocato di diritto dal pensiero che unisce le "cose" nell'ordine che evoca il mistero."

Nella stessa lettera Magritte allega, per avvalorare quanto scritto, le riproduzioni  del quadro  Perspective: le balcon de Manet, che è una variante de Perspective: Madame Récamier de David. In cui le figure umane sono sostituite da bare.
Alle richieste di spiegazione da parte di Foucault, Magritte risponde così, nella lettera del 4 giugno 1966:

"Ciò che mi ha fatto vedere delle bare là dove Manet vedeva delle figure bianche è l'immagine presentata nel mio quadro, dove la decorazione del "balcone" era adatta a situarvi delle bare   ...  Credo che si debba notare che questi quadri intitolati Perspective rivelano un senso che che i due significati della prospettiva non hanno. Questa parola e le altre hanno un senso preciso in un contesto, ma il contesto, come lei dimostra meglio di qualunque altro ne Les mots et le choses, può dire che nulla è confuso, tranne la mente che immagina un mondo immaginario."

utenti.dsc.unibo.it

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CECI N'EST PAS UNE PIPE

Foucault vide nell’arte di Magritte degli elementi ancora più rivoluzionari che nell’astrattismo di Klee o Kandinskj. Apparentemente lontani, i tre artisti hanno in comune- secondo il filosofo- l’aver scardinato il sistema gerarchico, vigente nell’arte, tra realtà, rappresentazione e significato, in particolare Magritte è impegnato a “separare scrupolosamente, crudelmente, l’elemento grafico dall’elemento plastico: se ad essi accade di trovarsi sovrapposti all’interno del quadro, come una didascalia e la sua immagine, è a condizione che l’enunciato contesti l’identità esplicita della figura e il nome che si è pronti a darle”.........i suoi quadri “istantanee che fotografano l’impossibile… vignette sul linguaggio e sulla realtà, imprigionati nel reciproco annullamento”.

exibart.com  

 

CECI N'EST PAS UNE PIPE - IL TRADIMENTO DELL'IMMAGINE 1928/1929

la famosa pipa ... ? sono stato abbastanza rimproverato in merito.  tuttavia ... la si puo' riempire ? no. non è vero.  E' solo una rappresentazione.   se avessi scritto sotto il mio quadro   - questa è una pipa -    avrei mentito !  Rm

magritte - ed. taschen

 

CURIOSITA -  street art di banksy

 
Toute chose visible cache autre chose de visible

Magritte est un grammairien de l'inconscient.    Il exprime le mystère que constitue pour lui le très subjectif inconscient du langage. Ses tableaux sont construits comme des métaphores, des métonymies, ou des oxymores autant de figures de la poésie où pour exprimer la figure de l'arbre, il utilisera un arbre mais ramené, par exemple à une feuille.
cineclubdecaen.com

www.webbynerd.com/artifice/dossierarchives/114.htm

 

 

A PROPOSITO DE UN CUADRO DE MAGRITTE

Pere Gimferrer, estudioso de Magritte, ha dicho, en relación a la obra de¡ pintor, que provoca una reacción y que esta reacción obedece a unas leyes de lógica  internas válidos para cualesquiera obras plásticas en general pero no concretamente para las de Magritte;  en efecto, su obra ha llegado a ser  denominada por algunos críticos como pintura literaria.  Sus defensores, aluden a cierto  comportamiento magrittiano del orden de lo subversivo, que  manifiesta su radical disconformidad con la percepción común de la realidad cotidiana.  El impacto poético producido en el espectador de su obra, deriva no de la vulneración de la verosimilitud, y los  términos en que tal verosimilitud se lleva a cabo, sino de la nueva entidad plástico que de ella resulta.  La grandeza de Magritte no consiste sólo en haber llevado  a cabo una serie de opera ciones de permuta que vulneran o someten  a crítica la percepción usual, sino en haber suscitado  mediante tales operaciones, un universo plástico turbadoramente autónomo. 

paginadigital.com.ar

 

 

He held his first one-man show, of 61 works in 1927 at the “Le Centaure” gallery in Brussels; it was on that occasion that he met the writer Louis Scutenaire. He and his wife, Georgette, moved to Perreux-sur-Marne, near Paris. In 1929 the Magrittes were at Cadaquès in Spain with Paul and Gala Éluard. The Belgian artist contributed to “La Révolution Surréaliste” and that same year exhibited with the Surrealist group in Paris. After one-man shows in New York and Brussels, he went to London in 1937 where he painted some large canvases for the collector Edward James. In 1940, fearing the German occupation he and his wife moved to Carcassone in southern France. During the war years he experimented with a new painting style known “à la Renoir” or “solar” and continued in this mode until 1947, the year that the critic Scutenaire published the first biography of the artist. René then entered the period known as “vache” something of a parody of Fauvism. In 1954 he held a major retrospective exhibition, with 93 paintings, in Brussels. He spent 1965 on the island of Ischia for health reasons and also had an opportunity to visit Rome. The Museum of Modern Art in New York held a retrospective show of his works; the year 1966 was marked by a final long trip that covered Cannes, Montecatini and Milan. René Magritte died in Brussels in 1967.

artonline.it

 

 

 


mi trovai in possesso di un nuovo segreto poetico sorprende nte, in quanto lo choc che provai era stato provocato proprio dall'affinità di due oggetti, la gabbia e l'uovo, mentre in precedenza avevo puntato sullo choc provocato dall'incontro di oggetti estranei fra loro.

tutti gli scritti

Magritte rappresenta se stesso nella sua professione di pittore ma va oltre illustrando il processo spirituale inerente la professione artistica: il soggetto è l'uovo, ma la tasformazione operata dall'artista fa sì che esso sulla tela sia già un uccello.

amrcv.it   -    digilander.libero.it

di notevole suggestione poetica sono anche i suoi accostamenti o le sue metamorfosi. Combina, nel medesimo quadro, cieli diurni e paesaggi notturni. Accosta, sospesi nel cielo, una nuvola ed un enorme masso di pietra. Trasforma gli animali in foglie o in pietra

francescomorante.it

la clarividencia 1936

 

 

 

magritte poeta del mistero

Una rosa rossa gigantesca invade una stanza, lasciando appena intravedere il soffitto. All'interno di un armadio è appesa una camicia da notte, ma sul tessuto ci sono due seni di donna. Sul tronco di un albero enorme appare una porta che si apre: dentro c'è una casa con le luci accese. E' un'atmosfera che sembra ferma nel tempo quella dei quadri di René Magritte. Fino all'8 luglio, il complesso del Vittoriano di Roma ospita "Magritte - La storia centrale", la prima grande mostra antologica italiana dedicata al pittore belga. Ma "La storia centrale" è anche il titolo del primo quadro che introduce il visitatore nell'universo di Magritte.
Una donna con il volto coperto da un fazzoletto bianco si stringe il collo con una mano. Davanti a lei c'è una valigia. ..... Magritte aveva 14 anni quando la madre si tolse la vita, buttandosi in un fiume. Il corpo fu ritrovato dopo quindici giorni, con il viso coperto dalle vesti. Da qui emerge anche uno dei temi centrali dell'esposizione: l'influenza dell'opera di Giorgio de Chirico sul lavoro di Magritte.

"Perché un'opera d'arte sia veramente immortale, - scriveva de Chirico nel 1914 - è necessario che esca completamente dai confini dell'umano: il buon senso e la logica la danneggiano. In questo modo essa si avvicinerà al sogno e alla mentalità infantile".
Nello stesso anno de Chirico dipinge "Canto d'Amore". La testa di una statua e un guanto di gomma che campeggiano in una città deserta.

l'influenza di de Chirico

Quando Magritte vede per la prima volta un'immagine del "Canto d'amore" ne rimane folgorato. Definisce l'opera "un nuovo modo di vedere" il mondo. Per la prima volta capisce quanto sia interessante isolare gli oggetti dal loro contesto quotidiano. Da quest'evoluzione artistica nasce un mondo scomposto, in cui appaiono immagini che sembrano arrivare da sogni o allucinazioni. Attraverso la metafisica di de Chirico, Magritte si avvicina poi gradualmente alle idee surrealiste. Nel 1927 si trasferisce a Parigi e incomincia a frequentare André Breton, autore del primo "Manifesto sul Surrealismo". Magritte diventerà uno dei maggiori rappresentanti di quel movimento. Sceglie, come modelli, oggetti quotidiani. Li rappresenta in modo inusuale. Tutto sembra caricarsi di un nuovo significato poetico. Nel bel mezzo di un paesaggio, sotto una nuvola bianca, appare una coppa di spumante. Inutile provare a svelare l'enigma che si nasconde dietro al quadro leggendo il titolo: "La corda invisibile". Non è facile cercare di intuire il significato dei quadri del pittore, attraverso i loro titoli. Le storie di Magritte, a metà fra il reale e l'irreale, sono raccontate con immagini dai contorni nitidi, simili a quelle dei libri per ragazzi. E da questo mondo emerge una realtà nuova, a volte inquietante, altre ironica. Il tema de "La grande marea" è una stanza piena di pietre grige che sembrano quasi galleggiare. Ma all'interno di quest'ambiente scuro c'è un quadro invaso da candide nuvole. Ne "L'impero delle luci", una delle sue opere più note, Magritte punta sul contrasto tra un cielo azzurro e chiaro e una casa immersa nella notte, illuminata da un lampione. A Roma si può ammirare anche "La notte di Pisa", mai esposta in precedenza. La torre pendente è sostenuta da una semplice piuma

valeria pini  - larepubblica

 

Binomio 'genio-follia'
Di René Magritte esiste un dipinto che ritrae un uomo di profilo, dal colletto bianco e abito nero che impugna, come una matita, un bocchino con la sigaretta accesa. Sembra in procinto d’intervenire sulla superficie bianca davanti a lui. In realtà egli osserva con attenzione e curiosità oltre il bianco e fuori del quadro. Il titolo di questo enigmatico quadro è “Personaggio che medita sulla follìa”. Quasi a significare che la follìa è la realtà vera, inquietante e misteriosa, che si nasconde dietro l’emblematica apparenza, addirittura sotto i colori, dietro la tela.

amicigiornaleopinione.191.it


magritte

Après le conflit au cours duquel ses oeuvres témoignent d'une volonté de couleur violente (époque dite impressionniste ou plein soleil), et après l'épisode de la période dite "vache" où il affirme avec virulence une attitude antipicturale, il découvre et étudie de nouveaux thèmes : coexistence du jour et de la nuit, le règne de la pierre, la mise en cause de la pesanteur, notamment. Magritte atteint la renommée internationale. L'exposition au Museum of Modern Art de New York (1965) le consacre.       Comme Delvaux, Magritte a répudié l'expressionnisme flamand. Chez lui, tout est raisonné, composé, limité. Il s'est retrouvé par une inclination fatale, consciente, sur le terrain natal de la latinité. Imprégné de culture latine, il en est l'un des messagers. La gloire qui l'introduit dans l'histoire mondiale de la peinture est celle d'un artiste wallon de dimension considérable.

www.wallonie-en-ligne.net/1995_Cent_Wallons/Magritte_Rene.htm

 

 

VISIBILITA DEL PENSIERO

le vacanze di helgel - padre della dialettica - 1958 .

ho pensato che hegel sarebbe stato molto sensibile  a questo oggetto che ha due funzioni opposte. nello stesso tempo quella di respingere e contenere l'acqua. si sarebbe sicuramente divertito come in vacanza.    

RM

la firma in bianco - 1965

le cose visibili possono essere invisibili. se qualcuno va a cavallo in un bosco prima lo si vede poi no ma si sa che c'è.  la cavallerizza nasconde gli alberi e gli alberi la nascondono a loro volta. tuttavia il nostro pensiero comprende tutti e due.. il visibile e l'invisibile. e io utilizzo la pittura per rendere visibile il pensiero. RM

il fantino perduto - 1948

ripresa perfezionata e semplificata del quadro del 1926. quest'opera produce il surreale con una maggiore economia di mezzi. gli alberi sono dipinti semplicemente come se fossero schizzi di foglie. nervature.  

magritte

ed taschen

Non vediamo che un solo lato delle cose
È proprio l'altro lato che io cerco di esprimere
nous ne voyons qu'un seul côté des choses
or, c'est justement l'autre côté que je cherche à exprimer

 

 

C’è solo un giovane di grande talento nella pittura italiana moderna e si chiama Lanfranco -  rm 1965

Lanfranco all’anagrafe Frigeri - padre del Surrealismo italiano

rtfaq.it

 

 

l'immagine è una cosa a sé

esiste indipendentemente dall'esistenza della cosa  stessa che rappresenta. L'arte aveva preso  visione del mondo e tradotto una verità  nascosta, questo era il compito dell'artista,  vedere al di là dell'apparenza ...

RM

 

 

 


everything we see hides another thing

we always want to see what is hidden by what we see

 

 

 

 

 

museo dedicato a Magritte a Bruxelles da giugno 2009 

musee-magritte-museum.be

The Musée Magritte before its opening covered with a giant canvas depicting the artist's painting Empire of Light 1953-54
guardian.co.uk
  -  magrittemuseum.be  - fb/Magrittemuseum  -  https://museerenemagritte/anniversary

A ricordo del movimento surrealista dell'epoca

2500 mq - oli su tela – disegni -  sculture  -  spartiti  -  foto d'epoca e film

ai diversi piani le opere del magritte noto e meno noto

RECORD DI VISITE PER la più grande collezione del mondo e la più eterogenea

edilia2000.it

 

www.magrittemuseum.be   -   facebook.com/Magrittemuseumhouse

 

 

L'ANNO DI MAGRITTE 1967-2017

Il 60° anniversario dell’Atomium   mette in mostra dal 21 settembre 2017 al 10 settembre 2018, le nuvole, le mele verde, le bombette e  uccelli - alcuni elementi chiave dei quadri di Magritte - in uno spettacolo tridimensionale da guardare, ascoltare e toccare.  
Questa mostra lancia il visitatore nell’universo onirico di René Magritte e del surrealismo - spiega Inge Van Eycken dall’ufficio comunicazione dell’Atomium - Si incontrano due icone belghe ! 
lastampa.it - 2017

mostre, spettacoli tecnologici ... una  birra surrealistica  - BIANCA 'COMPLETAMENTE NERA' -  sono alcune delle speciali iniziative pensate per l'Anno di Magritte ... a 50 anni dalla sua scomparsa .   ... una gigantesca bombetta di 5000 metri quadrati – comparirà sulla spiaggia di Knokke per ... immergersi completamente nei sogni del genio surrealista. Con la Magritte Experience, un tour virtuale all’interno della bombetta, i visitatori, muniti di lenti per la realtà virtuale, potranno fluttuare nell’universo immaginifico dell’artista, planando sulle sue opere principali.
ansa.it - azonzotour.com - artemagazine.it - 2017   -   https://youtu.be/nsAE3Tr_7lQ

 

 

 

 

 

https://youtu.be/HcdtjHHUHyI

museum

 

https://vimeo.com/120428388 

re-creation renè magritte's paintings

https://youtu.be/ueenK5gmync   -  gallery


la corde sensible - 1960
aggiudicato all’asta di arte moderna
e contemporanea di Christie’s Londra
cifra record  14,5 milioni di sterline

artemagazine - 2017

***

Je ne pense pas connaître de circonstances

qui auraient déterminé

mon caractère

ni mon art

Je ne crois pas au " déterminisme "

 

***

 

              

1898-1967  -   magritte dipinge nel suo salotto

 

un oggetto non HA MAI LO STESSO RUOLO DEL

suo nome o della sua immagine

la condizione umana 1933
la realtà vista dalla
mente dell'uomo che non recepisce la realta per quella chE E'

*

Si le rêve est une traduction de la vie éveillée

la vie éveillée est également une traduction du rêve

If the dream is a translation of waking life - waking life is also a translation of the dream

*

il mondo è così totalmente e meravigliosamente privo di senso

che riuscire ad essere felici non è fortuna

è arte allo stato puro

*

 

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