franz kafka

 

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KAFKA VEGETARIANO

dal libro di michael mueller

 

 

 

 

lettera al padre

leggi la traduzione del testo integrale

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 disegno di tullio pericoli

 

odissea dell'eredita' letteraria di Franz Kafka
In una cassetta di sicurezza nel caveau di una banca svizzera, a Zurigo, ci sarebbero carte dello scrittore praghese che potrebbero cambiare l'esito del contenzioso legale tra Israele e Germania per la proprieta' degli autografi di Kakfa
''Riteniamo che a Zurigo ci siano documenti importanti di Kakfa, sottratti in forma clandestina ad Israele, violando la legge''....
in quella cassetta di sicurezza potrebbe esserci, tra l'altro, la versione autografa di ''Lettera al padre'' (1919), oltre sessanta pagine che l'autore non ebbe poi il coraggio di consegnare al destinatario....
il testo e' considerato uno dei picchi piu' alti della letteratura di Kafka. Con la ''Lettera al padre'' ci sarebbero nel caveau della banca di Zurigo anche diari e quaderni con schizzi di disegni sempre appartenuti a Kakfa....

adnkronos - 2009

PREMIO FRANZ KAFKA
istituito nel 2001 - assegnato a scrittori che hanno portato un grande contributo nell'illustrare l'importanza della cultura etnica
zaghi.it
manoscritti Kafka in pericolo
custoditi da decenni in condizioni "deprecabili" in un appartamento con cani gatti e umidita' nel centro di Tel Aviv.
...includono lettere, cartoline, disegni ed effetti personali dello scrittore e furono portati a Tel Aviv nel 1939 dal suo amico Max Brod.. poi passati alla sua segretaria Esther Hoffe che si è  rifiutata di renderli pubblici - morta l'anno scorso a 101 anni. L'eredità è gestita da due anziane figlie, sulle quali vengono esercitate pressioni affinché mettano i documenti a disposizione degli studiosi "prima che la umidità di Tel Aviv" li renda inutilizzabili.

SDA-ATS info.ch - lastampa.it



HALLAN MATERIAL PORNOGRAFICO DE FRANZ KAFKA
Una serie de materiales pornográficos escritos por el autor checo Franz Kafka (1883-1924) fueron hallados por un experto británico, pero ignorados por académicos para preservar la imagen del escritor.
Según el periódico inglés The Times, el investigador británico James Hawes, experto en la obra de Kafka, hizo el descubrimiento en copias de los diarios del escritor, en la Biblioteca Británica de Londres y en la Bodleian Library de Oxford.
Hawes narra el hallazgo sobre el material erótico en su libro "Excavating Kafka", que se publica este mes.
El editor de textos pornográficos Franz Blei fue el mismo que publicó por primera vez una obra de Kafka, en 1908, una serie de cuentos cortos que se editaron en el libro "Meditación".
Según Hawes, el hallazgo demuestra que el autor de clásicos como "La Metamorfosis" o "El Castillo" era más humano que la imagen de cuasi-santo que se conoce de él.
"No eran postales traviesas, sino pornografía pura y simple. Algunas de ellas eran bastante oscuras. Es muy poco placentero", afirmó el académico al Times.
"Los estudiosos habían pretendido que no existía. La industria de Kafka no quiere que se sepan esas cosas de su ídolo", agregó.

ACZ ansa_latina -   topnews    -   timesofindia.indiatimes  -    entertainment.timesonline.co.uk    
James Hawes, studioso inglese e scrittore a sua volta, rivela nel libro Excavating Kafka (Scavando in Kafka) di aver trovato le riviste che il giovane Kafka consultava di nascosto. Roba forte, assicura, persino perversi accoppiamenti di donne e animali. Erano nascoste nelle biblioteche inglesi e - secondo Hawes - volutamente occultate perché l’amico-biografo Max Brod, gli accademici, l’industria culturale, hanno sapientemente tramandato l’immagine di un Kafka santo, ascetico, stroncato dalla tubercolosi e macerato dall’introversione.
bruno ventavoli - lastampa.it

 

méditations sur le péché la souffrance l'espoir et le vrai chemin    extraits

 

1 - Le vrai chemin passe par une corde qui n'est pas tendue en l'air, mais presque au ras du sol.
Elle paraît plus destinée à faire trébucher qu'à être parcourue.
2 - Toutes les fautes humaines sont impatience, une rupture prématurée du méthodique,

la pose apparente d'une clôture autour de la chose apparente.
3 - Il y a deux péchés capitaux humains d'où tous les autres dérivent : l'impatience et la paresse.
Ils ont été chassés du Paradis à cause de leur impatience, ils n'y rentrent pas à cause de leur paresse. Mais peut-être n'y a-t-il qu'un péché capital : l'impatience. Ils ont été chassés à cause de leur impatience, à cause de leur impatience ils ne rentrent pas.
4 - Nombreuses sont les ombres des défunts qui s'emploient uniquement à lécher les flots du fleuve de la mort, parce qu'il vient de chez nous et qu'il a encore le goût de sel de nos océans.
Le fleuve se soulève de dégoût, se met à couler à rebours et rejette les morts dans la vie.
Eux cependant sont heureux, ils chantent des actions de grâce et caressent le révolté.
13 - Le premier signe d'un début de connaissance est le désir de mourir. Cette vie paraît insupportable, une autre, inaccessible. On n'a plus honte de vouloir mourir; on demande à quitter la vieille cellule que l'on hait pour être transféré dans une cellule nouvelle que l'on apprendra à haïr. Un reste de foi continue en même temps à vous faire croire que, pendant le transfert, le maître passera par hasard dans le couloir, regardera le prisonnier et dira : "Celui-là, vous ne le remettrez pas en prison, il viendra chez moi".
16 - Une cage allait à la recherche d'un oiseau.
20 - Des léopards font irruption dans le temple et boivent le contnu des vases sacrés; cela se répète continuellement; pour finir on peut le calculer d'avance et cela devient une part de la cérémonie.
25 - Comment peut-on se réjouir du monde à moins de se réfugier en lui ?
26 - Les cachettes sont innombrables, la délivrance, unique, en revanche il y a autant de possibilités de délivrances que de cachettes.
* - La bête arrache le fouet au maître et se fouette elle-même pour devnir maître, et ne sait pas que ce n'est là qu'un fantasme produit par un nouveau noeud dans la lanière du maître.
32 - Les corneilles prétendent qu'une seule corneille pourrait détruire le ciel. C'est incontestable, mais cela ne prouve rien contre le ciel, car ciel signifie justement : impossibilité des corneilles.
44 - Tu t'es ridiculement harnaché pour ce monde.
48 - Croire au progrès ne veut pas dire croire qu'un progrès s'est déjà produit. Cela ne serait pas une croyance.
52 - Dans le combat entre toi et le monde, seconde le monde.

biografia

 

Scrittore ceco di lingua tedesca, Franz Kafka è nato a Praga il 3 luglio 1883. Non convinto di avere messaggi da trasmettere ai lettori, non pubblica molte opere, e senza l’amico Max Brod nessuno dei capolavori kafkiani (Il processo, Il castello, America) sarebbe sopravvissuto; egli aveva infatti ordinato di bruciare «senza alcuna eccezione, e preferibilmente senza leggerli» tutti gli scritti trovati dopo la sua morte.
Avvocato presso compagnie di assicurazioni, dal 1917, quando gli viene diagnosticata la tubercolosi, è costretto a sempre più frequenti soggiorni in sanatorio alternati a soggiorni in campagna.
Dal 1910 tiene un diario dove rende conto di tutti gli avvenimenti che lo riguardano; il suo distacco
quasi clinico è impressionante.
Nel 1912 scrive, in una notte, La condanna (pubblicato nel 1913) e, verso la fine di quello stesso anno,
il suo racconto più famoso, La metamorfosi (pubblicato nel 1915). Nel 1914 affronta Il processo, che verrà pubblicato a un anno dalla morte, avvenuta nel 1924 grazie all’interessamento dell’amico Max Brod.

 



Ha scritto di Kafka Thomas Mann:

"Franz Kafka morì a soli quarantun anni, di tubercolosi. Il suo ultimo ritratto, che risale a poco tempo prima della morte, sembra più quello di un venticinquenne che di un quarantunenne: esso ci mostra un giovane volto timido e malinconico dai capelli neri e dalla fronte coperta di riccioli, grandi occhi scuri dallo sguardo penetrante e sognante, naso diritto, guance ombreggiate dalla malattia e una bocca dal disegno straordinariamente delicato, in un angolo della quale fa capolino un mezzo sorriso. L’espressione di consapevole innocenza ricorda non poco il notissimo ritratto del ROMANtico tedesco, anch’egli morto precocemente di tisi, Friedrich von Hardenberg detto Novalis, il mistico serafico, il cercatore del fiore azzurro".

 

Franz Kafka è l'eccezione che conferma la regola della letteratura europea. Animale solitario rinchiuso si in una tana inavvicinabile (tana letteraria e non solo esistenziale), ha costruito una letteratura che sfiora l'assurdo e la paranoia, per raggiungere esiti metafisici comprensibili soltanto alla luce della tradizione da cui proviene: quella ebraica. Nonostante i molteplici tentativi ermeneutici, infatti, sono coloro che tengono presente tale derivazione a illuminare, seppure parzialmente, l'intrico parasimbolico della scrittura kafkiana. Da Scholem a Benjamin a Blanchot, chiunque abbia approcciato questo apolide dello Spirito ha dovuto fare i conti con una torah laica, segreta, edificata da un genio tortuoso e inavvicinabile.

http://clarence.com/contents/cultura-spettacolo/societamenti/autorial/kafka/

 

 

 

alcuni disegni dal diario

la sua tomba Prague-Straschnitz

 

 

constructing franz kafka

http://www.pitt.edu/~kafka/intro.html

 

Theoretically there is a perfect

 possibility of happiness: believing in

the indestructible element in oneself

and not striving towards it

 

 

 

 le tre sorelle

Nel 1917 la malattia (tubercolosi polmonare alla trachea che gli impedirà di parlare) -  morirà nel 1924 - sanatorio di Kierling vicino a Vienna. Qui era stato trasferito da Berlino, dove aveva convissuto per un paio di anni con Dora Dymant (o Diamant). Gli ultimi anni furono caratterizzati da ripetuti ricoveri in sanatorio. ...nel suo testamento chieden  a Max Brod di bruciare tutti i suoi scritti: Brod non rispetta però il volere dell'amico e pian piano pubblica tutta la produzione kafkiana.

 

 


2009
Un artista del digiuno. Quattro storie
2008
Lettere a Milena
America o il disperso
Brief an den Vater. Con CD Audio
Davanti alla legge
Descrizione di una battaglia
2007
Un altro scrivere. Lettere 1904-1924

 

Meditazioni 1913
Il fuochista 1913
La metamorfosi 1915
La condanna 1916
Nella colonia penale 1919
Un medico di campagna 1919
Lettera al padre 1919
Un digiunatore 1924
Il processo 1915 EDITO 1925
Il castello 1922 EDITO 1926
America 1911 EDITO 1927

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america

(Amerika, iniziato nel 1910 ed edito nel 1927), storia di un adolescente, il sedicenne Karl Rossmann sempre sereno e sorridente, inviato oltreoceano a espiare una ingenua colpa d'amore (ha messo incinta una domestica), destinato a perdersi in una realtà per lui incomprensibile. Accolto benevolmente e poi allontanato senza motivo da uno zio, si unisce a due vagabondi; li abbandona per impiegarsi come lift in un grande "Albergo Occidentale"; torna con loro quando anche l'albergo, senza motivo, lo licenzia. E' assunto alla fine dal "Grande teatro" di Oklahoma. A questo puntoIL ROMANZo si interrompe.


il processo

"Qualcuno doveva aver calunniato Josef K, poichè un mattino, senza che avesse fatto nulla di male, egli fu arrestato".

(Der Prozess, 1914-15, edito nel 1924), in cui un uomo viene accusato di una colpa ignota e alla fine giustiziato da un misterioso tribunale. Il protagonista è Josef K, trent'anni, impiegato di banca: è dichiarato in arresto da due persone. Un processo è stato istruito nei suoi confronti. Dapprima sicuro di sé, è via via schiacciato da una macchina processuale di cui gli sfuggono i meccanismi. Josef K finisce per trascurare il la voro, lasciandosi assorbire completamente dalle esigenze del pro cesso. Abbandonato da tutti, si rassegna ad accettare la condanna che lui stesso, senza saperne il motivo, ritiene irrevocabile. All'alba del giorno del suo trentunesimo compleanno, altri due signori vestiti di nero si presentano davanti a casa sua, lo pre levano e lo conducono ai margini della città dove viene giustiziato.

il castello

(Das Schloss, 1922 ma edito nel 1926), rappresentazione di un'autorità arcana e insondabile, i "signori del castello" ai cui voleri deve sottomettersi l'agrimensore K. L'agrimensore K giunge in un villaggio governato da un signore che abita in un castello posto sulla collina; vuole fermarsi qui per esercitare il suo mestiere. E' accolto con diffidenza e osti lità dalle schiere burocratiche di Signori e funzionari che go vernano il posto, e dagli abitanti del villaggio che si uniforma no senza reagire a leggi offensive della ragione e della morale. Frieda, una giovane che è in contatto con uno dei Signori, Klamm, e che K vorrebbe sposare, lo abbandona. Finalmente un funzionario del castello, incontrato in una camera d'albergo, si offre di aiutarlo, ma K addormentato non lo sente.IL ROMANZo incompiuto si interrompe qui. Secondo le bozze di Kafka, la scena finale avrebbe dovuto mostrare K morente, accolto solo allora dalla gente del villaggio.
girodivite.it/antenati/xx2sec/_kafka.htm

 

 

metamorfosi

Insieme a 'Il processo', e forse più di esso, 'La metamorfosi' rappresenta la più famosa ed importante delle opere di Franz Kafka, un racconto che ha lasciato il segno nella storia della letteratura del Novecento tanto da soppiantare la notorietà della quasi omonima opera di Ovidio.    www.ilpotereelagloria.com/   

Un bel mattino Gregor Samsa si sveglia trasformato in un enorme insetto. Per farla breve, benché sia fino a quel momento figlio e fratello amato nella famiglia Samsa, si trova a vivere un lungo calvario di dolore che lo porta alla morte.  Ciò che più colpisce in quest'allegoria della vita umana è il finale, durante il quale, alla domanda della madre di Gregor, se egli sia morto, la serva Grete «a prova di ciò spinse con la scopa il cadavere di Gregor ancora per un buon tratto».     

www.corrierecomo.it/

 

 

 aforismi di zürau

in teoria vi è una perfetta possibilità di felicità: credere all'indistruttibile in noi e non aspirare a raggiungerlo.
due compiti per iniziare la vita: restringere il tuo cerchio sempre più e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio

liberonweb.com/   
È ridicolo come ti sei bardato per questo mondo.
Fine. Una frase soltanto: nitida, secca, essenziale, eppure d'una densità straordinaria. Un mondo di possibilità interpretative che si apre allo sguardo di ogni lettore che abbia tempo: tempo di leggere, senza fretta, e riflettere sulle parole, cercando di ritrovarne il peso, di conquistarne il senso, o, per lo meno, di fissarne uno fra i tanti possibili.

erewhon.ticonuno.it

 

contemplazione

IL DESIDERIO DI DIVENTARE PELLEROSSA   -  1913
Se fossi un pellerossa, e sempre pronto, e sempre vibrante sopra il cavallo in corsa, cavalcando, sulla terra che vibra, fino a non servirmi degli speroni, poiché non c’erano speroni, fino a buttar via le redini, poiché non c’erano redini, e vedessi appena la terra davanti a me come un prato mietuto di fresco, già senza collo di cavallo e testa di cavallo.
traduzione dall'originale tedesco di Henry Furst - Longanesi & C. 1979
artwebcenter.net

 

 

C'è un breve racconto di Kafka che può essere un'allegoria di questo statuto della verità. Il testo ha ricevuto il titolo Poseidone.

E racconta del dio che presiede al governo del mare, il quale vorrebbe essere sollevato da un incarico così gravoso. Ma nella burocrazia olimpica non c'era nessun altro ufficio che potesse essere assegnato a un dio del suo grado. Così Poseidone è obbligato a passare le sue giornate assorto nei conti e nei calcoli infiniti che richiede l'amministrazione delle acque. E non trova tempo per dare uno sguardo al mare. Solo di tanto in tanto, nei suoi viaggi all'Olimpo, gli è dato di gettare su di esso uno sguardo di sfuggita. E questo è il suo cruccio. A confortarlo è solo l'attesa di poterlo finalmente percorrere. «Soleva dire che per farlo aspettava la fine del mondo; allora avrebbe trovato un momento di quiete in cui, nell'imminenza della fine, dopo aver riscontrato l'ultimo conto, avrebbe potuto fare in fretta un viaggetto circolare». In forma enigmatica e ironica Kafka ci dice che la verità consiste in un compito infinito. E non è distante dal Benjamin che vedeva nella reine Sprache, nella lingua della verità, il convergere di tutte le lingue e di tutte le prospettive storiche. Ma, in maniera non meno enigmatica, dopo e al di là della storia. (Poseidone che non percorrerà mai le acque, ha nell'attesa il proprio adempimento).
www.griseldaonline.it/percorsi/Guglielmi_critica_della_critica.htm 

 

Si arrabbiava

ed era questa la causa principale della sua scontentezza per il lavoro - soprattutto quando veniva a sapere della rappresentazione che ci si faceva di lui, incessantemente scorazzante tra i flutti col tridente. Intanto sedeva lì, nella profondità dell'oceano e faceva conti senza sosta, l'unica interruzione alla monotonia era di tanto in tanto un viaggio da Giove, un viaggio dal quale d'altronde faceva ritorno per lo più furente. Così, aveva visto appena i mari, solo di sfuggita per la fretta dell'ascesa all'Olimpo, e non li aveva mai solcati veramente. Era solito dire che, per questo, aspettava la fine del mondo, allora ci sarebbe stato ancora un attimo di tranquillità in cui, vicinissimi alla fine, dopo la verifica dell'ultimo conto, avrebbe potuto fare velocemente ancora un giretto.

zieri.com
www.komista.de/kafka/poseidon.html


 

i racconti - 1920

C'era un avvoltoio

che menava colpi di becco contro i miei piedi. Aveva già lacerato stivali e calze e ora già beccava i piedi. Continuava a menar colpi, poi volò più volte irrequieto intorno a me e riprese il lavoro.
Passò un tale che stette a guardare e dopo un poco domandò perchè tolleravo quell'avvoltoio. "Sono inerme" risposi. "E' venuto e ha cominciato a beccare. Naturalmente volevo cacciarlo via, tentai persino di strozzarlo, ma un animale così ha molta forza e poichè stava già per saltarmi in viso ho preferito sacrificare i piedi. Ora sono quasi straziati".
"Come si fa a lasciarsi torturare così?" disse quello. "Uno sparo e l'avvoltoio è spacciato."
"Davvero?" esclamai. "E ci vuol pensare lei?"
"Volentieri" rispose. "Devo soltanto andare a casa a prendere lo schioppo. Può aspettare ancora mezz'ora?"
"Non lo so" dissi e stetti come irrigidito dal dolore. Poi soggiunsi: "Per favore tenti in ogni caso".
"Sta bene" disse lui, "cercherò di far presto".
Durante questo colloquio l'avvoltoio aveva ascoltato tranquillo guardando ora me, ora lui. Ora vidi che aveva capito tutto, si sollevò, piegò la testa all'indietro per prendere slancio e come un lanciere affondò il becco attraverso la mia bocca, dentro di me. Cadendo all'indietro sentii, liberato, che nel mio sangue straripante, di cui erano piene tutte le cavità, l'avvoltoio affogava irrimediabilmente.  

facciamoloinsieme.it     forumcommunity.net/    http://gutenberg.spiegel.de/       
zieri.com

 

 

Una relazione per un'accademia
"Quando le sto seduto di fronte così, Rotpeter

la sento parlare, brindo alla sua salute, allora davvero - che lei consideri questo un complimento oppure no, è invece la pura verità - allora mi dimentico del tutto che lei è uno scimpanzé. Solo a poco a poco, quando mi costringo a tornare dai miei pensieri alla realtà, i miei occhi mi lasciano vedere di chi sono ospite."
"Sì."
"E’ diventato tutto silenzioso, ma perché? Solo poco fa mi ha espresso giudizi così sorprendentemente giusti sulla nostra città, e ora è così silenzioso."
"Silenzioso?"
"Le manca forse qualcosa? Devo chiamare il domatore? Forse a quest’ora lei è abituato a mangiare?" 

www.kafka.org/index.php?accademia       

www.nextonline.it/archivio/04/02.htm

 

 

Un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi

DA una lettera indirizzata a Kafka da Ingeborg Bachmann
Francesca di Mattia   -   railibro.rai.it

 

 

 

letter to Oskar Pollak 1904

"Altogether, I think we ought to read only books that bite and sting us. If the book we are reading doesn't shake us awake like a blow to the skull, why bother reading it in the first place? So that it can make us happy, as you put it ? Good God, we'd be just as happy if we had no books at all; books that make us happy we could, in a pinch, also write ourselves. What we need are books that hit us like a most painful misfortune, like the death of someone we loved more than we loved ourselves, that make us feel as though we had been banished to the woods, far from any presence, like a suicide.

A book must be the axe for the frozen sea within us. That is what I believe."
The sentence was written by Kafka in an epistle to Oskar Pollak dated January 27th, 1904. The phrase has been quoted by a variety of authors from a variety of disciplines.

everything2.com     -     languagehat.com

 

 

 

Franz Kafka spauracchio della burocrazia
Le autorità belghe hanno intitolato a "Franz Kafka" un sito web creato apposta per incoraggiare i responsabili pubblici e quelli del mondo privato a portare esempi di comportamenti burocratici consoni, suggerendo nel contempo i modi migliori per semplificare le cose.
www.europarl.europa.eu   

The Kafka Plan, named after the Czech writer Franz Kafka, was launched and a website – www.kafka.be  – was set up to help collect and manage suggestions from the general public and the business community.

http://ec.europa.eu
  

                      

 

I difensori  di FK

Se dunque non trovi nulla in questi corridoi, apri le porte; e se non trovi nulla dietro a queste porte, esistono altri piani; se non trovi nulla lassù, non importa; sali per nuove scale ! Finché non smetterai di salire non cesseranno i gradini, anzi, si moltiplicheranno all'infinito sotto i tuoi piedi che salgono.
Quell’arte tutta nostra di saper parlare all'Altro  -   articolo di  Zygmunt Bauman   -   caffeeuropa.it  



PIU' INTELLIGENTI

Leggere Kafka rende piu' intelligenti. Lo sostiene uno studio degli psicologi dell'universita' della California di Santa Barbara. Secondo Andrea Estrada, co-autore della ricerca, le opere dello scrittore boemo di lingua tedesca Franz Kafka sviluppano le strutture cognitive, migliorando nel lettore le capacita' di apprendimento.L'opera piu' consigliata per 'aprire la mente' e' il racconto breve 'Un medico di campagna', scritto da Kafka nel 1916.

ansa.it - 2009

 

 

 

 

 

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