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Nel 1917 la malattia (tubercolosi polmonare alla trachea che gli impedirà
di parlare) - morirà nel 1924 - sanatorio di Kierling vicino a Vienna. Qui
era stato trasferito da Berlino, dove aveva convissuto per un paio di anni con
Dora Dymant (o Diamant). Gli ultimi anni furono caratterizzati da ripetuti
ricoveri in sanatorio. ...nel
suo testamento chieden a Max Brod di bruciare tutti i suoi scritti: Brod
non rispetta però il volere dell'amico e pian piano pubblica tutta la produzione
kafkiana.
2009
Un artista del digiuno. Quattro storie
2008
Lettere a Milena
America o il disperso
Brief an den Vater. Con CD Audio
Davanti alla legge
Descrizione di una battaglia
2007
Un altro scrivere. Lettere 1904-1924
Meditazioni 1913
Il fuochista 1913
La metamorfosi 1915
La condanna 1916
Nella colonia penale 1919
Un medico di campagna 1919
Lettera al padre 1919
Un digiunatore 1924
Il processo 1915 EDITO 1925
Il castello 1922 EDITO 1926
America 1911 EDITO 1927
riflessioni.it cronologia.leonardo.it
biografiasyvidas.com
ilpotereelagloria.com
biografieonline.it
a merica
(Amerika,
iniziato nel 1910 ed edito nel 1927), storia di un adolescente,
il sedicenne Karl Rossmann sempre sereno e sorridente, inviato
oltreoceano a espiare una ingenua colpa d'amore (ha messo incinta
una domestica), destinato a perdersi in una realtà per lui
incomprensibile. Accolto benevolmente e poi allontanato senza
motivo da uno zio, si unisce a due vagabondi; li abbandona per
impiegarsi come lift in un grande "Albergo Occidentale"; torna
con loro quando anche l'albergo, senza motivo, lo licenzia. E'
assunto alla fine dal "Grande teatro" di Oklahoma. A questo puntoIL ROMANZo si interrompe.
il processo
"Qualcuno doveva aver calunniato Josef K,
poichè un mattino, senza che avesse fatto nulla di male, egli fu arrestato".
(Der Prozess, 1914-15, edito
nel 1924), in cui un uomo viene accusato di una colpa ignota e
alla fine giustiziato da un misterioso tribunale. Il protagonista
è Josef K, trent'anni, impiegato di banca: è dichiarato in
arresto da due persone. Un processo è stato istruito nei suoi
confronti. Dapprima sicuro di sé, è via via schiacciato da una
macchina processuale di cui gli sfuggono i meccanismi. Josef K
finisce per trascurare il la voro, lasciandosi assorbire
completamente dalle esigenze del pro cesso. Abbandonato da tutti,
si rassegna ad accettare la condanna che lui stesso, senza
saperne il motivo, ritiene irrevocabile. All'alba del giorno del
suo trentunesimo compleanno, altri due signori vestiti di nero si
presentano davanti a casa sua, lo pre levano e lo conducono ai
margini della città dove viene giustiziato.
il castello
(Das Schloss, 1922 ma edito nel 1926), rappresentazione
di un'autorità arcana e insondabile, i "signori del castello" ai
cui voleri deve sottomettersi l'agrimensore K. L'agrimensore K
giunge in un villaggio governato da un signore che abita in un
castello posto sulla collina; vuole fermarsi qui per esercitare
il suo mestiere. E' accolto con diffidenza e osti lità dalle
schiere burocratiche di Signori e funzionari che go vernano il
posto, e dagli abitanti del villaggio che si uniforma no senza
reagire a leggi offensive della ragione e della morale. Frieda,
una giovane che è in contatto con uno dei Signori, Klamm, e che K
vorrebbe sposare, lo abbandona. Finalmente un funzionario del
castello, incontrato in una camera d'albergo, si offre di
aiutarlo, ma K addormentato non lo sente.IL ROMANZo incompiuto
si interrompe qui. Secondo le bozze di Kafka, la scena finale
avrebbe dovuto mostrare K morente, accolto solo allora dalla
gente del villaggio.
girodivite.it/antenati/xx2sec/_kafka.htm
metamorfosi
Insieme a 'Il processo', e forse più di
esso, 'La metamorfosi' rappresenta la più famosa ed importante
delle opere di Franz Kafka, un racconto che ha lasciato il segno
nella storia della letteratura del Novecento tanto da soppiantare
la notorietà della quasi omonima opera di Ovidio.
www.ilpotereelagloria.com/
Un bel mattino Gregor Samsa si sveglia
trasformato in un enorme insetto. Per farla breve, benché sia fino a quel
momento figlio e fratello amato nella famiglia Samsa, si trova a vivere un lungo
calvario di dolore che lo porta alla morte. Ciò che più colpisce in quest'allegoria
della vita umana è il finale, durante il quale, alla domanda della madre di
Gregor, se egli sia morto, la serva Grete «a prova di ciò spinse con la scopa il
cadavere di Gregor ancora per un buon tratto».
www.corrierecomo.it/
aforismi di zürau
in
teoria vi è una perfetta possibilità di felicità: credere
all'indistruttibile in noi e non aspirare a raggiungerlo.
due compiti per iniziare la vita: restringere il tuo cerchio
sempre più e controllare continuamente se tu stesso non ti trovi
nascosto da qualche parte al di fuori del tuo cerchio
liberonweb.com/
È ridicolo come ti sei bardato per questo mondo.
Fine. Una frase soltanto: nitida, secca, essenziale, eppure d'una densità
straordinaria. Un mondo di possibilità interpretative che si apre allo sguardo
di ogni lettore che abbia tempo: tempo di leggere, senza fretta, e riflettere
sulle parole, cercando di ritrovarne il peso, di conquistarne il senso, o, per
lo meno, di fissarne uno fra i tanti possibili.
erewhon.ticonuno.it
contemplazione
IL DESIDERIO DI DIVENTARE PELLEROSSA
- 1913
Se fossi un
pellerossa, e sempre pronto, e sempre vibrante sopra il cavallo in corsa,
cavalcando, sulla terra che vibra, fino a non servirmi degli speroni, poiché non
c’erano speroni, fino a buttar via le redini, poiché non c’erano redini, e
vedessi appena la terra davanti a me come un prato mietuto di fresco, già senza
collo di cavallo e testa di cavallo.
traduzione dall'originale tedesco di Henry Furst - Longanesi & C. 1979
artwebcenter.net
C'è un breve racconto di Kafka che può essere un'allegoria di
questo statuto della verità. Il testo ha ricevuto il titolo Poseidone.
E racconta del dio che presiede al governo del mare, il quale vorrebbe
essere sollevato da un incarico così gravoso. Ma nella burocrazia olimpica
non c'era nessun altro ufficio che potesse essere assegnato a un dio del suo
grado. Così Poseidone è obbligato a passare le sue giornate assorto nei
conti e nei calcoli infiniti che richiede l'amministrazione delle acque. E
non trova tempo per dare uno sguardo al mare. Solo di tanto in tanto, nei
suoi viaggi all'Olimpo, gli è dato di gettare su di esso uno sguardo di
sfuggita. E questo è il suo cruccio. A confortarlo è solo l'attesa di
poterlo finalmente percorrere. «Soleva dire che per farlo aspettava la fine
del mondo; allora avrebbe trovato un momento di quiete in cui,
nell'imminenza della fine, dopo aver riscontrato l'ultimo conto, avrebbe
potuto fare in fretta un viaggetto circolare». In forma enigmatica e ironica
Kafka ci dice che la verità consiste in un compito infinito. E non è
distante dal Benjamin che vedeva nella reine Sprache, nella lingua della
verità, il convergere di tutte le lingue e di tutte le prospettive storiche.
Ma, in maniera non meno enigmatica, dopo e al di là della storia. (Poseidone
che non percorrerà mai le acque, ha nell'attesa il proprio adempimento).
www.griseldaonline.it/percorsi/Guglielmi_critica_della_critica.htm
Si arrabbiava
ed era questa la causa principale della sua scontentezza per
il lavoro - soprattutto quando veniva a sapere della rappresentazione che ci
si faceva di lui, incessantemente scorazzante tra i flutti col tridente.
Intanto sedeva lì, nella profondità dell'oceano e faceva conti senza sosta,
l'unica interruzione alla monotonia era di tanto in tanto un viaggio da
Giove, un viaggio dal quale d'altronde faceva ritorno per lo più furente.
Così, aveva visto appena i mari, solo di sfuggita per la fretta dell'ascesa
all'Olimpo, e non li aveva mai solcati veramente. Era solito dire che, per
questo, aspettava la fine del mondo, allora ci sarebbe stato ancora un
attimo di tranquillità in cui, vicinissimi alla fine, dopo la verifica
dell'ultimo conto, avrebbe potuto fare velocemente ancora un giretto.
zieri.com
www.komista.de/kafka/poseidon.html
i racconti
- 1920
C'era un avvoltoio
che menava colpi di
becco contro i miei piedi. Aveva già lacerato stivali e calze e ora già beccava
i piedi. Continuava a menar colpi, poi volò più volte irrequieto intorno a me e
riprese il lavoro.
Passò un tale che stette a guardare e dopo un poco domandò perchè tolleravo
quell'avvoltoio. "Sono inerme" risposi. "E' venuto e ha cominciato a beccare.
Naturalmente volevo cacciarlo via, tentai persino di strozzarlo, ma un animale
così ha molta forza e poichè stava già per saltarmi in viso ho preferito
sacrificare i piedi. Ora sono quasi straziati".
"Come si fa a lasciarsi torturare così?" disse quello. "Uno sparo e l'avvoltoio
è spacciato."
"Davvero?" esclamai. "E ci vuol pensare lei?"
"Volentieri" rispose. "Devo soltanto andare a casa a prendere lo schioppo. Può
aspettare ancora mezz'ora?"
"Non lo so" dissi e stetti come irrigidito dal dolore. Poi soggiunsi: "Per
favore tenti in ogni caso".
"Sta bene" disse lui, "cercherò di far presto".
Durante questo colloquio l'avvoltoio aveva ascoltato tranquillo guardando ora
me, ora lui. Ora vidi che aveva capito tutto, si sollevò, piegò la testa
all'indietro per prendere slancio e come un lanciere affondò il becco attraverso
la mia bocca, dentro di me. Cadendo all'indietro sentii, liberato, che nel mio
sangue straripante, di cui erano piene tutte le cavità, l'avvoltoio affogava
irrimediabilmente.
facciamoloinsieme.it
forumcommunity.net/
http://gutenberg.spiegel.de/
zieri.com
Una relazione per un'accademia
"Quando le sto seduto
di fronte così, Rotpeter
la sento parlare, brindo alla sua salute, allora davvero - che lei consideri
questo un complimento oppure no, è invece la pura verità - allora mi dimentico
del tutto che lei è uno scimpanzé. Solo a poco a poco, quando mi costringo a
tornare dai miei pensieri alla realtà, i miei occhi mi lasciano vedere di chi
sono ospite."
"Sì."
"E’ diventato tutto silenzioso, ma perché? Solo poco fa mi ha espresso giudizi
così sorprendentemente giusti sulla nostra città, e ora è così silenzioso."
"Silenzioso?"
"Le manca forse qualcosa? Devo chiamare il domatore? Forse a quest’ora lei è
abituato a mangiare?"
www.kafka.org/index.php?accademia
www.nextonline.it/archivio/04/02.htm

Un libro dev'essere un'ascia per il mare
ghiacciato che è dentro di noi
DA una lettera indirizzata a Kafka da
Ingeborg Bachmann
Francesca di
Mattia -
railibro.rai.it
letter to Oskar Pollak 1904
"Altogether, I think we ought
to read only books that bite and sting us. If the book we are reading doesn't
shake us awake like a blow to the skull, why bother reading it in the first
place? So that it can make us happy, as you put it ? Good God, we'd be just as
happy if we had no books at all; books that make us happy we could, in a pinch,
also write ourselves. What we need are books that hit us like a most painful
misfortune, like the death of someone we loved more than we loved ourselves,
that make us feel as though we had been banished to the woods, far from any
presence, like a suicide.
A book must be the axe for the
frozen sea within us. That is what I believe."
The sentence was
written by Kafka in an
epistle to Oskar Pollak
dated January 27th, 1904. The phrase has been quoted by a variety of authors
from a variety of disciplines.
everything2.com
- languagehat.com
Franz Kafka spauracchio della burocrazia
Le autorità belghe
hanno intitolato a "Franz Kafka"
un sito web creato apposta per
incoraggiare i responsabili pubblici e quelli del mondo privato a portare esempi
di comportamenti burocratici consoni, suggerendo nel contempo i modi migliori
per semplificare le cose.
www.europarl.europa.eu
The
Kafka Plan, named after the Czech writer Franz
Kafka, was launched and a website –
www.kafka.be
– was set up to help collect and manage suggestions from the
general public and the business community.
http://ec.europa.eu
I difensori
di FK
Se dunque non trovi nulla in questi corridoi,
apri le porte; e se non trovi nulla dietro a queste porte, esistono altri piani;
se non trovi nulla lassù, non importa; sali per nuove scale ! Finché non
smetterai di salire non cesseranno i gradini, anzi, si moltiplicheranno
all'infinito sotto i tuoi piedi che salgono.
Quell’arte
tutta nostra di saper parlare all'Altro - articolo di
Zygmunt Bauman -
caffeeuropa.it |