franz kafka

 

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die verwandlung

la trasformazione

la metamorfosi

destandosi un mattino

da sogni inquieti

gregor samsa

si trovò tramutato

nel suo letto

in un enorme insetto

le prime righe da la metamorfosi  - BUR

 

gabriele

elli   

1889-1942  ?

auschwitz

    valerie

valli

1890-1942  ?

campo di concentramento

      ottilie

ottla

1892-1943    

campo di concentramento

kafka e la sorella ottla, prediletta 

 

a 5 anni

 

 i genitori

 


Franz   Elli   Ottla  Valli   Kafka

LA METAMORFOSI A FUMETTI
Nato nel 1958 a Cleveland, Peter Kuper vive a New York dal 1977

Disegni splendidi che nella loro claustrofobia rendono perfettamente la cupa logica del racconto.

San Francisco Chronicle
Il passaggio da narrativa a fumetto talvolta risulta fuorviante. Peter Kuper, invece, compie questo percorso con grande lucidità
New York Times
Gli angosciosi archetipi kafkiani si trasformano con efficacia in immagini. E hanno una nuova vita, grazie allo stile crudo ed espressionistico di Kuper
Publishers Weekly
stefano landenna - fantasy.blogosfere.it

 

franz kafka

E' uno scrittore che non appartiene ad una specifica corrente letteraria, pur presentando tratti tipici dell' espressionismo e tratti tipici del surrealismo.
Kafka nasce a Praga, da una famiglia d'origine ebraica, ma frequenta la scuola di lingua tedesca.

Dopo la maturità classica intraprende, per volontà del padre gli studi di giurisprudenza.

Dal padre, commerciante, viene educato ai valori del guadagno e del successo, ma Franz vuole diventare scrittore e per questo il padre lo considera un "DIVERSO" e lo contrasterà per tutta la vita.   Kafka, allora, è costretto a lavorare di giorno come funzionario di assicurazioni e di notte da libero sfogo alla sua indole creative scrivendo.
Il padre è autoritario e dispotico, biasima il figlio, che rende fragile nell'animo, il quale, per tutta la vita si sentirà un uomo senza casa, in quanto la casa del padre (alla quale è psicologicamente incatenato), non è accogliente e protettiva, ma anzi, è l'assoluta negazione di ogni sicurezza e tranquillità domestica. Franz si sente in quella casa come un
INTRUSO, perché non è apprezzato dal padre, con il quale l'unica comunicazione verbale è quella della Subordinazione e della Sudditanza.     Franz lotta contro il padre per rendersi AUTONOMO nelle sue scelte esistenziali ed artistiche, ma ci riuscirà soltanto in parte. Per questa ragione egli non riuscirà mai a vivere appieno la vita reale, ma rimarrà sempre
nell'ANTICAMERA, di fronte alla porta della VITA.  IL MONDO DEI "PADRI" E QUELLO DEI "FUNZIONARI", OVVERO IL MONDO DI "CASA" E QUELLO DELL' "UFFICIO" E' IL MEDESIMO. PER QUESTO FRANZ NON SI SENTE SOLO DIVERSO ED INTRUSO IN CASA SUA, MA ANCHE PROFONDAMENTE "DISINSERITO" IN QUELLA SOCIETA' MODERNA SCANDITA DAI VELOCI RITMI DELL'INIZIO NOVECENTO E CHE NON HA TEMPO PER LE RELAZIONI UMANE.

northwest.it

 

 

Kafka figurativo
Nei ROMANZI di Kafka, scrive il filosofo Gunthers Anders ("Kafka. Pro e contro", 1951), il tempo è un'illusione.
Per questo, in ultima analisi, quelli di Kafka nemmeno possono dirsi dei ROMANZI , dal momento che ad essi fadifetto ciò che la più elementare convenzione del "genere" richiede, vale a dire una "storia", un plot narrativo, con un inizio, un punto di svolta ed una fine. A renderli inquietanti non è una conclusione più o meno terribile, quanto piuttosto l'assenza di ogni divenire,
la paralisi del tempo che, fin dalla prima battuta, fin dall'entrata in scena dell' "eroe", li caratterizza: Gregor Samsa già da subito e senza stupore alcuno è un grosso scarafaggio.
L' "
eternità dell'attimo", che, nella poesia classicista, rappresentava una felice via d'uscita dal tempo in direzione della beatitudine dell'eterno (il "fermati attimo, sei bello!" di Goethe), si rovescia allora, in Kafka, in maledizione. Eternità dell'attimo significa infatti ora: non ci sono vie d'uscite, eterna ripetizione del medesimo, congelamento degli oggetti e delle situazioni. Qualcosa di simile a quei volti resi eterni dai ghiacci che li imprigionano con i quali il regista americano John Carpenter terrorizzava lo spettatore nel remake del film La cosa. Anders, del resto, definisce "figurativa" l'arte di Kafka "perché per lui e rispettivamente per gli uomini del suo mondo, la vita si èmessa talmente male che non va avanti e perché il non andare avanti può depositarsi solo come immagine".

Il puro orrore è dunque immagine non perché può essere illustrato con degli esempi, ma perché con un malefico colpo di bacchetta magica all'esistenza è stata strappata la durata, il futuro e la sua possibilità di redenzione, e con ciò la si è trasformata in un'immagine pietrificata, in un presente che non passa.

rocco ronchi libero pensiero

 

Kafka and Judaism

 Kafka was born a Jew and remained a Jew all his life

although he frequently tried to play down Judaism's influence on him 

What do I have in common with the Jews? he asked in his diary

I don't have anything in common with myself, and would

be content to stand quietly alone in a corner,

satisfied that I can breathe. 

http://victorian.fortunecity.com/vermeer/287/

http://victorian.fortunecity.com/vermeer/287/judaism.htm

http://victorian.fortunecity.com/vermeer/287/czechtable.htm     pronuncia ceco

http://victorian.fortunecity.com/vermeer/287/czech.htm

 

 

non siamo che i cattivi pensieri

di una giornata di malumore di dio  

contro l'idolatria  - pagina 71 -   moni ovadia 




 

une grosse miche de pain ...
Une grosse miche de pain était posée sur la table. Notre père entra avec un couteau et voulut la couperen deux. Mais bien que le couteau fût solide et tranchant, bien que le pain ne fût ni trop dur ni trop tendre, le couteau ne parvenait pas à entamer la miche. Nous autres enfants, nous regardions notre père avec stupéfaction.

Il dit : " Pourquoi vous étonnez-vous? Le fait que quelque chose réussisse n'est-il pas plus surprenant que le contraire ? Allez vous coucher, j'arriverai peut-être tout de même à mes fins.

" Nous nous couchâmes, mais de temps à autre, l'un de nous se dressait dans son lit et tendait le cou pour voir son père, cet homme haut dans sa longue redingote, qui était debout, la jambe droite jetée en avant, et essayait toujours de faire entrer le couteau dans le pain. Au matin quand nous nous éveillâmes notre père posa le couteau et dit : « Vous voyez, c'est tellement difficile que je n'y suis pas encore parvenu. » Nous voulûmes nous distinguer et essayer nous mêmes, il nous y autorisa, mais nous pûmes à peine soulever le manche du couteau qui, d'ailleurs, s'était presque changé en charbon ardent sous la poigne de notre père, il se cabrait littéralement dans notre main. Notre père se mit à rire et dit : « Laissez-le où il est, maintenant je vais en ville, ce soir j'essaierai encore de le couper.  Je ne laisserai tout de même pas un pain se moquer de moi. Pour finir, il faudra bien qu'il se laisse faire, il a tout juste le droit de se défendre, qu'il se défende donc. »

A ce moment, la miche se contracta comme la bouche d'un homme décidé à tout, et ce ne fut plus qu'un tout petit pain.
koikadit.net/FKafka/pain.html

 

 


 

très cher père


Tu m'as demandé récemment pourquoi je prétends avoir peur de toi. Comme d'habitude, je n'ai rien su te répondre, en partie justement à cause de la peur que tu m'inspires, en partie parce que la motivation de cette peur comporte trop de détails pour pouvoir être exposée oralement avec une certaine cohérence. Et si j'essaie maintenant de te répondre par écrit, ce ne sera encore que de façon très incomplète, parce que, même en écrivant, la peur et ses conséquences gênent mes rapports avec toi et parce que la grandeur du sujet outrepasse de beaucoup ma mémoire et ma compréhension.


début de la Lettre au père

 

 

 

Franz Kafka

1883-1924 / Tchèque

 

 

  

a chronology of franz kafka's life

1883

Born in Prague, July 3, son of Hermann and Julie.

1899-1900

Reads Spinoza, Darwin, Nietzsche.

1899-1903

Early writings (destroyed).

1901-1906

Study of German literature, then law at German University, Prague.

1904-1905

"Description of a Struggle" written.

1906

Works in the law office of Richard Lowy, Prague. Gets degree of doctor juris at German  University, Prague. 

1907-1908

"Wedding Preparations in the Country" written.

1908

 

Position at the semi-governmental Worker's Accident Insurance Institute (until retirement, July 1922). Close friendship with Max Brod.

1909

Publication of eight prose pieces in Hyperion.

1910

Publication of five prose pieces in Bohemia, beginning of the Diaries.

1911-1912

Contact with Yiddish theater company and friendship with Yiddish actor Isak Lowy; study of Jewish folklore.

1911-1914

Working on Amerika (main parts written 1911-12).

1912

 

First studies of Judaism; meets Felice Bauer from Berlin; manuscript of Meditation sent to   the  publisher; beginning of correspondence with Felice Bauer; "The Judgment" written;  "The Stoker" (later became first chapter of Amerika) written; "The Metamorphosis" written.

1913

Publication of Meditation; publication of "The Stoker"; publication of The Judgment.

1914

"Memoirs of the Kalda Railroad" written; "In the Penal Colony" written; begins writing The Trial.

1915

 

Renewed meeting with Felice Bauer; continues working on The Trial; receives Fontane Prize for "The Stoker"; publication of The Metamorphosis; "The Village Schoolmaster" written.

1916

 

Meeting with Felice Bauer in Marienbad; draws up a list of reasons for and against marriage  stories written, later collected in A Country Doctor.

1917

 

"The Hunter Gracchus" written; learning Hebrew; "The Great Wall of China" written; second engagement to Felice Bauer; begins coughing blood aphorisms written (octavo notebooks).; diagnosis of tuberculosis; leave of absence from office; breaking of second engagement to Felice Bauer;

1918

Aphorisms continued.

1919

 

Diary entries are resumed; engagement to Julie Wohryzek (broken November 1919); publication of In the Penal Colony; publication of A Country Doctor; "Letter to His Father" written; "He" collection of aphorisms, written.

1920

 

Sick leave from Worker's Accident Insurance; meets Gustav Janouch; meets Milena Jesenska' Pollak, Czech writer (correspondence); writing stories.

1921

Tatra Mountains sanatorium; then Prague; Milena.

1921-1924

Stories written, collected in A Hunger Artist.

1922

The Castle written; "A Hunger Artist" written; last meeting with Milena; "Investigations of a Dog" written.

1923

With Dora Dyamant in Berlin-Steglitz; "The Burrow" written; A Hunger Artist sent to publisher.

1924

"Josephine the Singer, or the Mouse death in Kierling; burial June 11, in the Jewish cemetery in Prague-Straschnitz; publication of A Hunger Artist. Folk" written; brought as a patient from Berlin to Prague;  to Wiener Wald Sanatorium;   

1942

Death of K.'s sister Ottla in Auschwitz.  The other two sisters also perished in German concentration camps. 

1944

Death of Grete Bloch at the hands of a Nazi soldier. Death of Milena in a German concentration camp.

1952

Death of Dora Dyamant in London.

1960

Death of Felice Baer.

family.knick.net
www.ilpotereelagloria.com/modules.php?name=Persone&rop=showcontent&id=127 

 

 

 

 

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