stephen  william hawking

 1  -  2

                         

quiet people have the loudest minds

le persone  silenziose hanno le menti più RUMOROSE

 

 

 

 

 

U.S. President Barack Obama presents the Medal of Freedom to scientist Stephen Hawking during a ceremony in the East Room of the White House in Washington, August 12, 2009.

 reuters - jason reed - fb/euronews english

 

 

 

 

 

Il Paradiso ? Soltanto una favola per chi ha paura di morire
C’è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona.
Vivo con la prospettiva di una morte prematura da 49 anni . non ho paura della morte ma non ho fretta di morire . ci sono tante cose che voglio fare prima .

marco orlandi - lunico.eu - 2011

 

L'OROLOGIO E L'INSETTO



Hawking, l'orologio, l'insetto

Non si parla d'altro in queste ore: il celeberrimo fisico e divulgatore scientifico Stephen Hawking ha presentato venerdì all'Università di Cambridge quello che in rete viene considerato il più "strano" orologio. A motivare questo giudizio la singolare tecnologia su cui si basa e l'ancor più singolare richiamo etologico alla cavalletta...
Dal diametro di quasi 5 metri, l'orologio sul quale si muove la mega-cavalletta "mangiatrice del tempo" è realizzato grazie a sei diverse tecnologie brevettate, un affare che ha richiesto cinque anni di lavoro e un milione di sterline, e che Taylor ha donato all'Università...

punto-informatico.it


introduced by famed cosmologist Stephen Hawking, challenges all preconceptions about telling time. It has no hands or digital numbers and it is specially designed to run in erratic fashion, slowing down and speeding up from time to time.

elbo.ws

Gli animali possiedono consapevolezza
sotto silenzio da parte dei media la notizia che è stata siglata da un gruppo di scienziati alla presenza di Stephen Hawking la Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza la quale afferma che molti animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani. E la lista comprende tutti i vertebrati e tra gli invertebrati il polpo.

fabio balocco    -    ilfattoquotidiano.it - 2012     -     DICHIARAZIONE SULLA COSCIENZA  .pdf

 

 

 


GEORGE AND THE BLUE MOON - 2016
My new book, George and the Blue Moon is published today !     In it, George and Annie, set out to solve a mystery set on one of the cosmic waterworlds of space.

Is there life under the icy crust ?   Where did those robots come from and who is controlling them? Meanwhile, my two young heroes win places on a Mars training programme which has a dangerous and unexpected twist. Suddenly, the best friends find themselves fighting for survival in what feels like the Hunger Games set on the red planet.    

Packed with space facts and essays from leading scientists, it is my most unpredictable thriller so far !   -SH
fb/sh - 3.3.2016

 

 

 

MY BRIEF HISTORY
Stephen Hawking has dazzled readers worldwide with a string of bestsellers exploring the mysteries of the universe. Now, for the first time, perhaps the most brilliant cosmologist of our age turns his gaze inward for a revealing look at his own life and intellectual evolution. "My Brief History" recounts Stephen Hawking's improbable journey, from his postwar London boyhood to his years of international acclaim and celebrity. Lavishly illustrated with rarely seen photographs, this concise, witty, and candid account introduces readers to a Hawking rarely glimpsed in previous books: the inquisitive schoolboy whose classmates nicknamed him Einstein; the jokester who once placed a bet with a colleague over the existence of a particular black hole; and the young husband and father struggling to gain a foothold in the world of physics and cosmology. Writing with characteristic humility and humor, Hawking opens up about the challenges that confronted him following his diagnosis of ALS at age
twenty-one. Tracing his development as a thinker, he explains how the prospect of an early death urged him onward through numerous intellectual breakthroughs, and talks about the genesis of his masterpiece "A Brief History of Time"--one of the iconic books of the twentieth century. Clear-eyed, intimate, and wise, "My Brief History" opens a window for the rest of us into Hawking's personal cosmos.
ibs- 2013
I was never more than about halfway up the class. My classwork was very untidy, and my handwriting was the despair of my teachers. But my classmates gave me the nickname Einstein, so presumably they saw signs of something better. When I was 12, one of my friends bet another friend a bag of sweets that I would never amount to anything. I don’t know if this bet was ever settled, and if so, which way it was decided.
I had six or seven close friends, most of whom I’m still in touch with. We used to have long discussions and arguments about everything from radio-controlled models to religion and from parapsychology to physics. One of the things we talked about was the origin of the universe and whether it had required a God to create it and set it going.

telegraph.co.uk - 2013

Per Hawking non è stato un esercizio facile. A 71 anni, e con i suoi acciacchi, lavorare è un percorso tutto in salita. Il libro - malgrado la Intel stia lavorando per mettere a punto un sistema di scrittura studiato "ad hoc" per lui - ha voluto comporlo per la prima volta tutto da solo. Muovendo il cursore con l'ultimo muscolo del suo corpo che ancora risponde al cervello, quello della guancia, al ritmo di 1-8 parole al minuto. Risultato: un capolavoro di sintesi, 20mila parole - una biografia-bonsai per gli ego ipertrofici della letteratura moderna -  in cui come nel film-documentario, ripercorre un passo alla volta il miracolo di una vita "che non fosse altro per la sua precarietà ho imparato a godermi in ogni momento".
Dall'infanzia passata a piantare tubature e impianti elettrici nella casa delle bambole della sorella - che l'aveva con preveggenza soprannominato "Einstein" - agli anni dell'Università in cui ha conosciuto Jane e gli è stata diagnosticata la malattia che gli ha cambiato l'esistenza.
Parla e scrive. lui. Intervengono amici, collaboratori. Senza retorica, con candore, come quando lo stesso
Hawking si domanda preoccupato se è più famoso "per la malattia e la sedia a rotelle che per le scoperte scientifiche".
ettore livini - repubblica.it - 2013
Stephen Hawking ha affascinato i lettori di tutto il mondo, accompagnandoli con i suoi racconti a esplorare i misteri dell’universo. Ora, per la prima volta, il grande scienziato britannico volge il suo sguardo acuto e penetrante all'interno di sé e ci racconta la sua vita e il suo percorso, come intellettuale ma, soprattutto, come uomo. Breve storia della mia vita è il racconto di un viaggio improbabile e inaspettato, dall’infanzia nella Londra del dopoguerra al successo e alla fama internazionali. Accompagnato da fotografie inedite, questo racconto conciso, sincero e pungente presenta un Hawking sconosciuto a tutti coloro che hanno amato i suoi libri: lo studente curioso che i compagni di scuola chiamavano Einstein, il giocherellone che scommetteva con gli amici sull’esistenza dei buchi neri, il giovane marito e padre che lottava per conquistare un posto nel mondo accademico. Scritto con la consueta verve intrisa di ironia, Hawking confida ai suoi lettori le sfide affrontate da quando, all’età di ventun anni, gli venne diagnosticata una malattia degenerativa dei motoneuroni, che avrebbe compromesso gradualmente la sua mobilità fino alla paralisi. Ripercorrendo le tappe della sua crescita come uomo e come pensatore, Hawking rivela come la prospettiva di una morte precoce lo abbia spinto verso le sue più importanti scoperte intellettuali e alla creazione del suo capolavoro - Breve storia del tempo - uno dei libri icona del ventesimo secolo.
libreriauniversitaria.it - 2013
"
Per i miei colleghi sono semplicemente un fisico come un altro, ma per il pubblico più vasto sono forse diventato lo scienziato più famoso del mondo. Ciò è dovuto in parte al fatto che io corrispondo allo stereotipo del genio disabile. Non posso camuffarmi con una parrucca e degli occhiali scuri: la sedia a rotelle mi tradisce." Stephen Hawking, dopo l'enorme successo ottenuto con le sue opere divulgative, sceglie di parlare per la prima volta della propria vita, dall'infanzia nella Londra del dopoguerra alla goliardica adolescenza al college, dal manifestarsi della malattia neurodegenerativa che l'ha colpito all'età di ventun anni e l'ha ridotto all'immobilità quasi assoluta al successo professionale e alla fama internazionale. Accompagnato da fotografie inedite, questo racconto autobiografico, sincero, pungente e velato d'ironia, ci presenta un Hawking sconosciuto: lo studente curioso e precoce che i compagni chiamano Einstein, il giocherellone che scommette con gli amici sull'esistenza dei buchi neri, il giovane marito e padre che lotta per conquistare un posto nel mondo accademico, il malato che decide di non arrendersi di fronte all'aggravarsi delle proprie condizioni di salute.
BREVE STORIA DELLA MIA VITAibs - 2013

www.christies.com/The-life-and-time-travel-of-Stephen-Hawking - 2018

.
L'importante è non cedere alla rabbia. Non importa quanto sia difficile la vita, se non impari a riderci su finisci per perdere tutte le speranze sull'esistenza e su te stesso.   Solo perché passo molto tempo a pensare non vuol dire che non mi piacciano i party, o mettermi nei guai. -SH

elisabetta intini - focus.it - 2016

.

Arrabbiarsi per la mia condizione di disabile è una perdita di tempo. Nella vita bisogna battersi e io non ho raccolto cattivi risultati. La gente non ha tempo per te se sei sempre arrabbiato o se ti lamenti in continuazione.
...
potendo incontrerei piu' volentieri Marilyn che Newton. Pare che Newton avesse un pessimo carattere.

emma brockes - trad gruppo logos - corriere.it 

.

se sarò un peso opterò per l'eutanasia - ansa - 2015

.

Il nuovo sistema, denominato Acat Context Aware Assistive Toolkit, è basato su algoritmi in grado di prevedere le parole, un po’ come accade oggi nei nostri smartphone e computer grazie al completamento automatico delle parole. «Con questo nuovo aggiornamento», ha detto Hawking alla Bbc, «sono ora in grado di scrivere molto più velocemente e ciò significa che posso continuare a tenere conferenze, scrivere articoli e libri e incontrare la mia famiglia e i miei amici molto più facilmente».
corriere.it - 2014

.

Fifty years ago Gordon Moore made the observation that transistors – the fundamental building blocks of the microprocessor and the digital age – would decrease in cost at an exponential rate and increase in performance. Little did Moore know in 1965 that he had introduced a world-changing idea that would become known as “Moore’s Law” and would remain the competitive force bringing the benefits of technology to more people at ever lower costs. I have been very fortunate to have known Gordon Moore for many years. Moore’s law has been fundamental in helping me to continue to do my work around cosmology and also has assisted me personally. Without Moore’s Law I would not be able to communicate. I’m grateful to Gordon Moore for having made the observation and for it to have become the foundation of computing for so many year. As Moore says himself “whatever has been done, can be outdone!” I second that. -SH
fb/sh - www-ssl.intel.com - 2015

.

The way humans live their lives has changed drastically over the course of the last few centuries.

As our global civilization becomes more advanced, we must endeavor to maintain our mental and physical well being. Complications from chronic obesity is now the fourth largest cause of death among humans.     I urge all of you to find ways to keep your bodies as active as your minds. - SH
facebook.com/generationpep/videos/189241464815366
fb/sh - 16.11.2016

.

I’m voting Labour because another five years of Conservative government would be a disaster for the NHS, the police and other public services. - SH

fb/sh - 6.6.2017

.

If you love Futurama as much as I do

which is more than George Takei does, you'll be excited to learn about Futurama: Worlds of Tomorrow, a new mobile game arriving June 29th. Download it from wherever you get your apps. - SH
fb/sh - 20.6.2017

 

.

 

Il grande scienziato perse la voce nel 1985 e l'uso delle mani una decina di anni dopo. Ma dal 1997 la Intel ha dedicato un team per non farci perdere neanche una parola facendo interpretare da un computer i movimenti del viso. Poi una startup di Londra, grazie all'intelligenza artificiale, ha trovato il modo di immaginare cosa stava per scrivere a partire da una singola lettera.
agi - 14.3.2018

 

Stephen Hawking NELLO SPAZIO - 2007

decollato da Cape Canaveral alla volta dei limiti dell'atmosfera terrestre e poi rientrato a forte velocita' nella base in Florida. Ancora piu' dell'assenza di gravita', l'astrofisico britannico ha gioito della possibilita' di lasciare la sedia a rotelle per librarsi nell'aria, anche se solo per pochi minuti

repubblica.it

Sono entusiasta
a bordo di un Boieng B-727 a quota 25.000 piedi - circa 25 secondi in assenza di gravità.
- stupefacente - la parte a gravità zero è stata splendida e quella di massima gravità non è stata un problema. Avrei potuto andare avanti a lungo. Adesso dico: 'Spazio, sto arrivando'.
Penso che la razza umana non abbia un futuro se non va nello spazio. Per questo voglio incoraggiare un interesse pubblico nelle missioni spaziali . sh
repubblica.it

facebook.com/rai3tv/videos   -  facebook.com/AgenziaANSA/videos

 

 

 

www.youtube.com/watch?v=gbgn4TUkLTM

https://youtu.be/nEa7CfPaCRw   -   star trek hawking

 

DONNE MATEMATICA E FISICA
..
..    È generalmente accettato che le donne sono migliori degli uomini nelle lingue, nelle relazioni interpersonali e nello svolgere più attività contemporaneamente, ma che sono meno abili a leggere le cartine e hanno una coscienza spaziale meno sviluppata.     Pertanto non è irragionevole supporre che le donne possono essere meno capaci in matematica e in fisica.     ...

2005

 

1966 ADAMS PRIZE

1975 Eddington Medal
1976 Hughes Medal of the Royal Society
1979 Albert Einstein Medal
1981 Franklin Medal
1982 Order of the British Empire Commander
1985 Gold Medal of the Royal Astronomical Society
1986 Member of the Pontifical Academy of Sciences
1988 Wolf Prize in Physics
1989 Companion of Honour
1999 Julius Edgar Lilienfeld Prize of the American Physical Society
2003 Michelson Morley Award of Case Western Reserve University
2006 Copley Medal of the Royal Society

2006 cittadinanza onoraria a padova - scorrendo indietro la storia
2008 Fonseca Prize of the University of Santiago de Compostela
2009 Presidential Medal of Freedom, the highest civilian honour in the USA

2012 Fundamental Physics Prize

2015 Medaglia Scienze Comunicazione della Royal Society
2017 Hayden Planetarium -  Medal for Science Communication
en.wikipedia.org



S.Hawking apre le paraolimpiadi
londON 2012

LA CHIAVE SEGRETA PER L'UNIVERSO

scritto con la figlia lucy - per ragazzi
George vive con il suo maiale domestico Fred e due genitori ecoguerrieri che vorrebbero fare del figlio un coltivatore biologico, anche se a lui, più che a terra, piace guardare in cielo per contare le stel le. Un giorno, grazie a una visita non autorizzata di Fred nel giardino accanto, il ragazzo conosce i suoi nuovi vicini: la fantasiosa Annie, il suo papà scienziato Eric, e anche Cosmos, il computer parlante più potente del mondo. Cosmos è in grado di aprire, al centro del salotto, una porta sulla vasta oscurità dello spazio, attraverso la quale Eric mostrerà ai ragazzi le meraviglie dell'universo, come nasce e muore una stella, o come si formano i pianeti. George e Annie viaggeranno su una cometa, ghiacciata come una grande palla di neve sporca, affronteranno tempeste di asteroidi e buchi neri, ma soprattutto dovranno proteggere Cosmos da chi vuole impadronirsi dei suoi poteri... Età di lettura: da 11 anni.

hoepli.it

.

An unexpected treat has been the kind messages, gifts, hand drawn pictures and letters my daughter Lucy brought back from India and Bangladesh for me! I had no idea I had so many friends in that part of the world. Lucy gave a series of talks in schools in Delhi and Dhaka, using story telling to explain science to school children. As a present to you all, I am posting the animation Lucy made to show on this trip as part of her talk. -SH

fb/sh - http://youtu.be/lI4j9dBGX3g    -   2015

the greatest enemy of knowledge is not ignorance
it is the illusion of knowledge

Il più grande nemico della conoscenza non è l'ignoranza -  è l'illusione della conoscenza

 

 

IL QUANTO DI MAX PLANCK

in fisica, la quantità indivisibile o il valore più piccolo fisicamente possibile di una grandezza variabile con discontinuità. Il concetto di quanto fu introdotto da Planck, che suppose che l'energia elettromagnetica irradiata dai corpi alle varie frequenze potesse essere emessa mediante un gran numero di processi elementari per quantità piccole ma finite date da: E=hv, dove h è una costante, detta costante di Planck. Einstein, successivamente, mostrò che non solo l'emissione o l'assorbimento avvenivano per quantità finite, ma che la radiazione stessa era costituita da granuli elementari di energia: i quanto di luce o fotoni. In seguito si considerarono altri tipi di quanto oltre al fotone (che è il quanto del campo elettromagnetico), e si ebbero così il gravitone, il pione, il bosone vettore intermedio ecc.   sapere.it 

IMPORTANTE MANOSCRITTO DI EINSTEIN NEGLI ARCHIVI DELL'UNIVERSITA' DI LEYDE - OLANDA
un saggio di 16 pagine in tutto. risale al 1924 e descrive la trasformazione degli atomi di un gas a temperature molto basse. Tale processo è attualmente conosciuto come condensazione Bose-Einstein. Negli anni Venti Einstein giro' in lungo e in largo l'Europa per tenere conferenze e letture sulle sue teorie.    

adnkronos.com   2005

 

 

WE CAN'T SOLVE PROBLEMS BY USING THE SAME KIND OF

THINKING WE USED WHEN WE CREATED THEM
albert einstein

 

 

buchi neri -  hawking ammette di essersi sbagliato   21 lug 2004

stephen hawking presenta nuova teoria sui buchi neri
DUBLINO -
I buchi neri sarebbero in grado di restituire allo spazio esterno parte della materia e dell'energia inghiottite in precedenza. Lo ha comunicato l'illustre fisico inglese Stephen Hawking, nel corso della 17esima Conferenza Internazionale sulla Relativita' generale che si sta svolgendo a Dublino. Hawking ha cosi' ritrattato la base della sua teoria sui buchi neri, stelle considerate talmente massicce che il loro campo gravitazionale impedirebbe persino alla luce di sfuggire dalla loro superficie. Secondo la nuova teoria invece i buchi neri sono in grado di restituire informazione - materia ed energia - all'esterno, sebbene in uno stato 'irriconoscibile' rispetto a quello originale.

corriere.it

scienziati spiazzati. Nel suo intervento a Dublino, parlando con una voce sintetizzata al computer, Hawking ha ammesso dopo trent'anni di aver avuto torto. Lo scienziato, che è costretto alla sedia a rotelle dalla sclerosi laterale amiotrofica, ha motivato la sua nuova posizione sulla base di una teoria che ha colto impreparati gli altri scienziati. Preskill stesso si è dichiarato soddisfatto, ma ha ammesso di non avere ben compreso gli aspetti teorici. La comunità scientifica, dunque, attende ora la pubblicazione che, stando alle aspettative, sarà prese

ntata tra circa un mese.   
focus.it

 

NUOVA TEORIA DI S.H.

È possibile uscire dai buchi neri: non sono quelle prigioni che ci immaginavamo, magari sbucano in un altro universo ... Se sentite di essere in un buco nero, non mollate. Vi è una via d’uscita.
kth royal institute of technology - stoccolma - focus.it

fb/sh -   https://youtu.be/DkRDmJpthXg  - new idea on how information could escape black holes 2015

www.focus.it/scienza/scienze/stephen-hawking-e-il-paradosso-dei-buchi-neri  - 2016

SOFT HAIR

Just when you thought the world of black holes couldn't get any more bizarre, Professor Hawking has claimed the destructive chasms may contain coatings of what he has called 'soft electric hair'.
Last year, the physicist revealed black holes were not the 'eternal prisons' many think them to be, and it is possible for data to escape from the abyss.
The 74-year-old has now expanded this theory in a recently published scientific paper, and said the answer lies in the zero-energy particles, or 'soft hair', that sit on the black hole's horizon.

dailymail.co.uk - 2016  

Do Black Holes Have No Hair?

It is sometimes said that fact is stranger than fiction. To find out what I mean, watch this beautifully animated version of my first Reith lecture on black holes. -SH
fb/sh - 2016
www.facebook.com/stephenhawking/videos/960715067348924

.

My congratulations to the LIGO team on their discovery of gravitational waves. It is a result that is at least as important as the discovery of the Higgs Boson. It includes the first observation of gravitational waves, and of two black holes colliding and merging. With LIGO's increased sensitivity, we can expect many more detections, all improving our knowledge about how the universe works.
These experimental observations are consistent with my theoretical work on black holes in the 1970s. As a theoretical physicist, I have spent my life contributing to our understanding of the universe. It is thrilling to see predictions I made over 40 years ago such as the black hole area and uniqueness theorems being observed within my lifetime. -SH
fb/sh - 11.2.2016


Today, at the One World Observatory in New York City, Yuri Milner and I launched a mission to the stars. Mark Zuckerberg lent his support by joining the board of our new initiative, Breakthrough Starshot.
Within the next generation, Breakthrough Starshot aims to develop a ‘nanocraft’ – a gram-scale robotic space probe – and use a light beam to push it to 20 percent of the speed of light. If we are successful, a flyby mission could reach Alpha Centauri about 20 years after launch, and send back images of any planets discovered in the system.
Albert Einstein once imagined riding on a light beam, and his thought experiment led him to the theory of special relativity. A little over a century later, we have the chance to attain a significant fraction of that speed: 100 million miles an hour. Only by going that fast can we reach the stars on the time-scale of a human life.
It is exciting to be involved in such an ambitious project, pushing the boundaries of ingenuity and engineering.
- SH

fb/sh - 12.4.2016

.

It is said that fact is sometimes stranger than fiction, and nowhere is that more true than in the case of black holes. Black holes are stranger than anything dreamed up by science fiction writers.
In 2016 I delivered the BBC Reith Lectures on black holes, which have fascinated me for years. In the Reith Lectures, I argue that if we could only understand black holes and how they challenge the very nature of space and time, we could unlock the secrets of the universe ...

fb/sh - 2016

 

 

* 

il paradosso vivente

Stephen Hawking nasce l'8 gennaio 1942 a Oxford, benché i suoi genitori abitassero a Londra, perché Oxford era un posto più favorevole in cui nascere durante la seconda guerra mondiale. C'era infatti un accordo per cui i tedeschi non avrebbero bombardato Oxford e Cambridge e gli inglesi avrebbero analogamente risparmiato dalle bombe Heidelberg e Gòttingen. Suo padre, Frank, era originario dello Yorkshire. Il nonno di suo padre era stato un agricoltore facoltoso ma aveva comprato troppe fattorie, e durante la crisi agraria dell'inizio del secolo era andato in rovina. I genitori di suo padre si erano ritrovati perciò con scarsi mezzi economici, ma erano riusciti tuttavia a mandarlo a Oxford, dov'egli aveva studiato medicina dedicandosi poi a ricerche nel campo della medicina tropicale. Nel 1935 suo padre si recò nell'Africa Orientale. All'inizio della guerra lasciò l'Africa e partì per l'Inghilterra, dove si presentò volontario per il servizio militare. Gli fu detto però che sarebbe stato più utile nella ricerca medica. La madre di Stephen, Isobel , era nata a Glasgow, in Scozia, ed era la seconda dei sette figli di un medico. La sua famiglia si trasferì a sud, nel Devon, quando lei aveva dodici anni. Anche la famiglia di sua madre non disponeva di grandi mezzi, ma riuscì a mandarla a Oxford. Dopo gli studi, ella fece vari lavori, compreso quello di ispettore del fisco, che però non le piaceva. Si dimise perciò per diventare segretaria e fu così che, nei primi anni di guerra, conobbe il padre di Stephen. Quando Stephen ebbe tredici anni, suo padre volle che tentasse di entrare alla Westminster School, una delle principali "public schools", ossia scuole private, contrariamente a quanto potrebbe lasciar intendere il nome. A quel tempo nell'istruzione c'era una netta divisione classista. Al tempo dell'esame, però, Stephen era malato e non lo feci, cosicché rimase alla scuola di St. Albans. Vi ricevetti un'istruzione che era almeno altrettanto buona di quella che avrebbe avuto a Westminster, se non addirittura migliore. Non riuscii mai a mettersi in evidenza in classe. (Era una classe molto brillante.) I suoi compiti erano alquanto disordinati e la sua calligrafia riduceva i suoi insegnanti alla disperazione. Aveva pochi amici con i quali faceva lunghe discussioni e dispute su qualsiasi argomento, dai modellini telecomandati alla religione, alla parapsicologia e alla fisica. Una delle cose di cui parlavamo era l'origine dell'universo, e se ci fosse stato bisogno di un Dio per crearlo e per metterlo in movimento. Aveva sentito dire che la luce proveniente da galassie lontane è spostata verso l'estremo rosso dello spettro e che questo fatto dovesse indicare che l'universo è in espansione. (Uno spostamento verso l'azzurro significherebbe che esso è in contrazione.) Stephen, però, ero sicuro che dovesse esserci qualche altra ragione per lo spostamento verso il rosso. Forse nel suo viaggio verso di noi la luce si affaticava, e quindi si spostava verso il rosso. Sembrava molto più naturale un universo essenzialmente immutabile ed eterno. Solo dopo due anni di ricerche per il dottorato si rese conto di essere in errore. Negli ultimi due anni alle scuole secondarie gli venne il desiderio di specializzarsi in matematica e in fisica. Suo padre era però molto contrario alla sua scelta, pensando che non ci fossero posti di lavoro per i matematici, tranne che come insegnanti. Quando a tredici anni venne colpito da una serie di dolorose febbri ghiandolari, non ci fece caso nessuno. Dolori di crescita, si pensò. Il padre biologo, lo vorrebbe medico, ma lui rifiuta perché vuole studiare matematica. Un compromesso viene raggiunto sulla facoltà di fisica presso l'università di Oxford, che consente al ragazzo di risiedere in quell'University College dove già era stato il padre. Un giorno, durante il secondo anno di studi, viene assegnato un tremendo esercizio che pone tredici quesiti apparentemente insolubili. Nel giro di una settimana gli altri ragazzi trovano soltanto due risposte. Lui dorme, si alza tardi, sembra disinteressarsi al problema. Nonostante questo lui risolve dieci quesiti con estrema disinvoltura. I suoi amici, in quel momento, capirono che era sbocciato un nuovo Einstein. Così, correndo con il naso e la mente all'aria, un giorno cade dalle scale. Sviene, sembra avere perso la memoria. Ma poi tutto pare normalizzarsi. Avendo deciso per prudenza di sottoporsi a un test psicofisico, lo supera brillantemente. Ogni cosa sembra nella norma, ma nel corso del terzo anno di studi le mani cominciano a dargli qualche problema. Ciò non gli impedisce di laurearsi a pieni voti a soli vent'anni. L'accademia universitaria lo accoglie a braccia aperte nel proprio esclusivo mondo perché potesse continuare i suoi studi, sulla relatività generale ed i buchi neri, sull'origine dell'Universo. Le difficoltà nell'uso delle mani lo convincono a sottoporsi a nuovi esami. Gli tolgono un campione di muscolo, gli iniettano un fluido nella spina dorsale. La diagnosi è terribile: sclerosi amiotrofica laterale, una malattia che provoca la disintegrazione delle cellule nervose e con essa una morte rapida. Gli vengono concessi due anni e mezzo. Non cede. Al contrario si dedica all'impresa con maggiore dedizione. Nel 1965 sposa Jane Wilde,che per venticinque anni gli farà da moglie e da infermiera, minuto per minuto, dandogli anche tre figli. Intanto i risultati scientifici si susseguono. Nel 1975 gli viene assegnata in Vaticano la medaglia d'oro intitolata a Pio XII. Da tempo le sue membra contorte e atrofizzate non sono più in grado di sollevarsi dalla carrozzella: è il Pontefice che deve chinarsi su di lui per consegnargli il riconoscimento. Nella reggia di San Pietro Stephen Hawking ci torna più volte: nel 1986 viene addirittura ammesso all'Accademia Pontificia delle Scienze. Intanto nel 1979 è stato nominato titolare della cattedra di matematica già occupata da Isaac Newton. La firma sull'atto di accettazione è l'ultima cosa che riesce a scrivere. Ormai i risultati delle proprie ricerche, e con essi le proprie emozioni di uomo, li può comunicare soltanto a voce. E' unicamente servendosi della voce che continua instancabile, nonostante la fatica atroce, a insegnare a un drappello di fedelissimi studenti, pronti ad assisterlo istante per istante, in un rapporto che qualcuno ha definito di natura "religiosa". Il fatto si è che per lui il problema di divulgare le proprie scoperte, di metterle a disposizione non soltanto della ristrettissima accademia scientifica ma anche del grande pubblico è di cruciale importanza. E' precisamente perciò che tra il 1982 e il 1984 nasce "Dal Big Bang ai buchi neri". Un testo arduo, al limite della comprensibilità nonostante le generose intenzioni dell'autore. Perciò Hawking elabora un duplice strumento, un libro collegato a un film in videocassetta, entrambi intitolati Come leggere Stephen Hawking: Dal Big Bang ai buchi neri. Vita, ricerche, idee. Due strumenti capaci di fondere intimamente la biografia dell'uomo con la profondità della scienza, i risultati scientifici di Stephen Hawking con la sua tormentata realtà di vivente. Qualche anno fa, Stephen è stato investito da un auto, con ulteriori gravi conseguenze fisiche. Nel 1990, inoltre, il magico rapporto che lo legava alla moglie si è spezzato, concludendosi con un doloroso divorzio. Ma, soprattutto, da qualche anno Hawking non dispone più nemmeno della voce, deve comunicare servendosi di un sofisticatissimo computer che gli consente di esprimersi con sconvolgente lentezza: non più di quindici parole al minuto. E attraverso tale comunicazione i risultati della sua indagine scientifico-filosofica continuano ad avvicinare impercettibilmente l'umanità a una risposta definitiva, che significherà il trionfo della ragione e a conoscere la mente di Dio. Stephen è noto a noi soprattutto per i suoi tentativi di unificare la relatività con la teoria dei quanti e per i suoi contributi nell'ambito della cosmologia relativistica.Gran parte del suo lavoro riguarda il concetto di buco nero, e le sue ricerche nell' ambito della relatività generale avvalorano la teoria del Big Bang sull'origine dell'universo. Stephen ha ipotizzato che il Big Bang sia derivato da una singolarità iniziale dello spazio-tempo e che tale singolarità rappresenti una caratteristica di qualsiasi modello dell'universo in espansione. Le sue ultime pubblicazioni di carattere divulgativo sono "Buchi neri e universi neonati "(1993) e "The Nature of Space and Time" (1996) un dibattito con il fisico matematico Roger Penrose.

utenti.multimania.it

 

 

 

stephen hawking

"Nella primavera 1974, un paio di anni prima che il veicolo Viking scendesse su Marte, ero in Inghilterra a un convegno patrocinato dalla Royal S ociety di Londra per investigare il problema di come si potessero ricercare forme di vita extraterrestri. Durante una pausa per il caffè, avendo notato che una manifestazione molto maggiore si teneva in una sala adiacente, vi entrai spinto dalla curiosità. Mi resi conto che stavo assistendo a un antico rito, l'investitura di nuovi membri della Royal Society, una fra le più antiche società culturali di tutto il mondo. In prima fila un giovane seduto su una sedia a rotelle stava scrivendo il suo nome con grande lentezza, in un libro che recava in una delle primissime pagine la firma di Isaac Newton. Quando infine la cerimonia finì, ci fu un'ovazione commovente. Stephen Hawking era una leggenda già allora"
Carl Sagan

Stephen Hawking è considerato al giorno d’oggi il padre dei buchi neri. Nato nel 1942 in Inghilterra, Hawking non ha sempre dato prova del suo straordinario ingegno, anzi a scuola non era particolarmente brillante. La sua intelligenza è un intelligenza particolare, fatta solo per grandi cose; durante l’adolescenza Hawking iniziò a dare prova di questa sua dote inventando giochi di società con regole così complicate che ogni partita poteva durare anche una settimana. Quando il ragazzo cominciò a pensare all’università, il padre biologo lo avrebbe voluto medico e che seguisse i sui passi ma lui si oppose, vuole fare matematica, scienza precisa: alla fine si giunse ad un compromesso con fisica. A Oxford, prestigiosissima università inglese, nessuno fa caso che il ragazzo entrato con una borsa di studio ha diciassette anni. All’università Stephen era uno studente come molti altri, ma c'è un particolare episodio molto significativo. Un giorno del secondo anno a Stephen e ai suoi tre compagni di stanza viene assegnato un esercizio che pone tredici quesiti apparentemente insolubili; i suoi tre compagni in una settimana trovano solamente due risposte, e invece il ragazzo è quasi disinteressato. Così gli amici sdegnati da tale comportamento lo lasciano per andare a fare una passeggiata; al ritorno lo ritrovano sopra i libri e gli chiedono come è andato e lui risponde "Mah, per adesso dieci, ma se mi date ancora un po’ di tempo…": i suoi compagni capirono di essere su mondi diversi. Al terzo anno comincia ad avere dei disturbi alle mani che gli tremano leggermente, ma questo non gli impedisce di laurearsi a pieni voti a soli vent’anni. Dopo la laurea, l'accademia universitaria lo accoglie a braccia aperte, ma nonostante ciò il problema alle mani continua, e questo lo convince a sottoporsi ad un test. La diagnosi è terribile: sclerosi amiotrofica laterale, una malattia che distrugge i le cellule nervose. I medici gli diedero non più di due anni e mezzo. Questo non lo scoraggia, anzi lo incita e Hawking si impegna sempre più nel svelare i misteri più remoti e nascosti dell'universo. E a dargli forza dal 1965 c'è sua moglie. Dopo tanto tempo i primi veri e propri risultati arrivano: nel 1974 nasce la sua teoria sull'evaporazione dei buchi neri, un vero gioiello, considerando che è la prima e completa teoria che integra la relatività e la meccanica quantistica, un altro passo verso la grande unificazione delle quattro forze fondamentali. Nel 1975 Hawking riceve la medaglia d'oro del vaticano intitolata a Pio XII, e nel 1979 viene addirittura nominato titolare della cattedra di matematica già occupata da Isaac Newton. Ormai però le sue condizioni sono pessime, non riesce più a muovere le mani e parla a fatica, tanto che oggi riesce a parlare tramite un sofisticatissimo computer, detto sintetizzatore vocale, che non gli permette di scandire più di una quindicina di parole al minuto. Nonostante ciò, un gruppo di fedelissimi studenti devoti continua a seguirlo e ad imparare da un cosìgrande maestro. Dal 1982 al 1984 nasce Dal Big Bang ai buchi neri, un testo un pò complicato ma comunque comprensibile con un pò di pazienza e ragionamento, nonostante ciò ne vengono vendute cinque milioni di copie in moltissime lingue, un maxi successo e il libro resta un bestseller per molto tempo. Dopo tutte le sue difficoltà e le sue condizioni, Hawking continua ancora oggi a darci nuove teorie per scoprire l'universo sempre più a fondo, l'ultima è di pochi mesi fa, di febbraio '98. Chissà per quanto tempo ancora questa grande mente continuerà a rivoltare i misteri del profondo universo, speriamo ancora per molto.

Jacopo Sabbatini - digilander.libero.it

 

 

Stephen Hawking is wrong

Science has no monopoly on truth, merely models for bits of reality. These are useful "closures says Hilary Lawson, but they replace one mystery with another


Hilary Lawson

The notion that we might uncover the nature of the world through a combination of careful observation and logic goes back to the inception of the scientific project. It was the dream of the Enlightenment and it could even be said that this vision has defined modern western culture. A motivating and liberating force, it has given us a sense of progress, a sense that unlike previous cultures and other societies we are on the road to truth. Nevertheless, it is profoundly mistaken.

In the closing pages of A Brief History of Time Stephen Hawking took a sideswipe at contemporary philosophy, arguing that it has been reduced to an analysis of language. In his haste to dismiss philosophy he allowed himself to misunderstand not only language but the nature of the world. Hawking makes the simple error of assuming that the world and our descriptions of it might be one and the same. In our descriptions of the world we divide it into things: trees and houses, people and events, stars and planets, atoms and molecules. But the world is not a thing or a combination of things, for these categories-these closures, as I call them-are the outcome of our descriptions. Instead, the world is open and it is we who close it. Through our closures we grasp the openness of the world as things, and out of these things we build stories and models through which we are able to intervene. But these stories and models are not the world, nor could they in principle come close to being the world.

The world does not come pre-packaged and divided into its parts. We are not in a cosmic supermarket identifying cling-wrapped items of reality. Instead we find ourselves in openness, and in order to make sense of it, to have some means of intervening to certain effect, we realise closure. We do not form our closures in a vacuum. We find ourselves in a network of linguistic closures already realised and handed down by our culture from generation to generation. As biological organisms, we are already set up, through evolution, to generate certain types of sensory closure. These biological and cultural systems of closure have been adopted because they prove useful, not because they are true.

Current theories of astrophysics, with tales of the big bang, black holes and antimatter, have the feel of science fiction. And in a sense that is what they are: the stories of contemporary science. These stories are not unconstrained; they do not allow anything to be said. For the stories of science have an internal logic which drives them forward. They are often useful. We live by our closures. But we should not imagine that we have thereby captured the secrets of the universe. Nor should we suppose that there are not countless alternatives, offering other ways of holding the world that may be equally valid.

The closures of contemporary science appear to be unavoidable because they take their place in a system of closures that has been built and defended over centuries. When Hawking describes the universe as a vast array of galaxies exploding into the emptiness of space propelled by the energy from the original big bang, it is the outcome of a history of preceding closures which combine to make it look as if Hawking's closure is the only available option. Yet there are other options, at every level of the account, from the tiniest detail to the most general theory; options that would grasp openness differently in some respect, that would draw attention to different patterns and different connections, and which would as a consequence offer different ways of intervening and to different purposes.

In his new book, The Universe in a Nutshell, Hawking regards Newton's account of motion and his theory of gravity as the starting point for the contemporary scientific account of the universe. Instead, we should regard Newton as the initiator of a complex and elegant system of closures. Newton's centrality to science and to our culture obscures the limitations of his theory. We are dazzled by his importance and his influence and so overlook the mechanism of his closures.

Since Newton every schoolchild has known that the apple falls from the tree because of gravity. Yet gravity cannot be detected or identified. We see only its consequences. Newton replaced one mystery, the falling apple, with a more profound one, the existence of something that cannot be seen or touched, and which causes change instantly across any distance. Newton's explanation was no less mysterious than the explanation that the apple falls to the ground because God made it do so. We have become so used to the notion of force that it seems to us now to be almost mundane in character. Yet Newton's theory, which proposed that the world is awash with undetectable and mysterious forces, is bizarre. There is evidence that Newton himself was concerned about the essentially mystical core to his theory (as Einstein would later be about his).

There is also, throughout Newton's theory, a circularity: for the most part, the apple does not fall at all but remains on the tree. Newton has therefore to propose that another force is acting to keep the apple on the tree, a force precisely equal and opposite to that of gravity. And like gravity, this force is also undetectable. Force is Newton's explanation for change, but to any counter-example we choose to offer, Newton simply proposes a new force that is equally unidentifiable or provable. This circularity might appear a weakness, but the great strength of his theory was precisely that it could not be disproved. It is a circularity which ensures a solid core from which to build a system of closures. Where the theory proved useful, it could be applied. And where it was not, a complex amalgam of other forces could be envisaged to explain its failure. So gradually the web of explanation and closure grew. Over time, Newton's framework enabled others to extend and develop the system of closure until today we have the vast network of closures that make up the contemporary scientific account of the universe. Yet at its heart, the Newtonian system and its framework of forces remains as mysterious as when it was first proposed, and its seeming explanations are the circular outcome of a series of responses to previous failures of the system.

Prior to Newton and Copernicus, the Aristotelian and Ptolemaic system proposed that the behaviour of the stars and planets was to be explained by the movements of vast celestial spheres. This system in the context of Newton's framework and our current perspective is wholely preposterous. Yet for centuries it was capable of predicting the movements of the stars and planets to a remarkable level of precision. It was used by sailors to navigate across oceans and was even able to predict irregular events such as eclipses. The success of a system of closure is not due therefore to its having accurately described the world. Its success is due instead to its ability to enable to us to intervene in what we take to be reality. Closures are not powerful because they are true. We hold closures as true because we believe them to be powerful.

Thirteen years on from A Brief History of Time, Hawking has to admit, in The Universe in a Nutshell, that the goal of a theory of everything is no closer to being achieved. In fact, the structure of the new book is itself illustration of the failure of the grand project. For instead of a single unified account which gradually unfolds throughout the book, we have a series of piecemeal glimpses at aspects of contemporary physics. No doubt this structure was selected partly because of the demands of popular science, to make the book both different and accessible. But there is a deeper reason too. The attempt to describe contemporary physics as a single story makes the gaps and weaknesses more apparent. Piecemeal glimpses allow failures of the closure to be covered up and questions to be left unanswered. Moreover, there are signs that Hawking himself is beginning to become aware of the limitations of his own account. He now describes himself as a positivist, in the sense that we can only have evidence for choosing one model over another, rather than evidence for the model being reality. If Hawking took a further step and recognised that different models are not simply different accounts of the same reality but provide themselves different realities, he would have come closer to understanding the nature of the human predicament and the nature of the scientific closure that he is himself propounding.

If we are to make progress in understanding the nature of ourselves and the world we need a theory of closure. Without such a theory we are at risk of mistaking the mechanisms of closure for the mechanisms of reality. Such a theory will need to provide a detailed explanation of how it is that even though closure has nothing in common with openness it is still capable of enabling precise and effective intervention. It will also have to address the question of how it is that a theory of closure is itself possible.

A century ago Lord Kelvin declared, "there is nothing new to be discovered in physics now. All that remains is more and more measurement." Those like Stephen Hawking today who suppose that we are on the verge of finding the ultimate theory will be similarly embarrassed. If instead science gave up its metaphysical pretentions and stopped supposing that it was uncovering the essential character of the world, it would be stronger not weaker. It would be in a better position to entertain new theories, and new closures, which might enable more effective intervention in what we take to be reality. Just as science demonstrated the limitations of the closures of the church, so now we must come to terms with the limitations of the closures of science. We must see them for what they are: ways of holding the openness that is the world.

dal sito prospect-magazine.co.uk/articleview

 

 

 

 

DEPRESSIONE
Sono stato sfortunato nella salute, ma molto fortunato in tutto il resto.    Ho avuto la fortuna di lavorare in fisica teorica in un momento affascinante ed è una delle poche aree in cui la mia disabilità non era un grave handicap.     È anche importante non arrabbiarsi, non importa quanto difficile possa sembrare la vita perché puoi perdere ogni speranza se non riesci a ridere di te stesso e della vita in generale .
Although it was unfortunate to get motor neurone disease, I have been very fortunate in almost everything else. I have been lucky to work in theoretical physics at a fascinating time and it' s one of the few areas in which my disability was not a serious handicap. It's also important not to become angry, no matter how difficult life may seem because you can lose all hope if you can't laugh at yourself and life in general.
.
Il messaggio di questo mio discorso è che i buchi neri non sono così neri come immaginiamo .   Non si tratta di prigioni eterne, come si pensava un tempo .   Le cose possono uscire da un buco nero, forse all'esterno ma probabilmente anche in un altro universo .   Quindi se senti di essere in un buco nero, non arrenderti :   c'è sempre una via d'uscita .
The message of this lecture is that black holes ain't as black as they are painted. They are not the eternal prisons they were once thought.
Things can get out of a black hole both on the outside and possibly to another universe. So if you feel you are in a black hole, don't give up – there's a way out.
agi.it   -   louis doré - people - the indy100.com - 2018

Guardate le stelle nel cielo e non solo la terra ai vostri piedi.   Provate a trarre un senso da ciò che vedete e domandatevi cosa fa esistere l’universo.    Siate curiosi .

1 -  ricordatevi sempre di guardare le stelle, non i piedi  -  Look up at the stars and not down at your feet
2 -  non rinunciate al lavoro: il lavoro dà significato e scopo alla vita, che diventa vuota senza di esso

3 -  se siete abbastanza fortunati a trovare l’amore, ricordatevi che è lì e non buttatelo via
.
Deve esserci qualcosa di eccezionale ai confini dell'universo.   E che cosa può essere più eccezionale del fatto che non esistano confini ?    E non dovrebbero esistere confini all'impresa umana .

theory of everything - OFFICIAL TRAILER  - 2014

http://ti.me/1wkzGjI   -   http://youtu.be/Salz7uGp72c   -  http://youtu.be/tt_Lcw9LOco

www.nasa.gov/content/reaching-for-the-stars-with-stephen-hawking

lastampa.it/la-teoria-del-tutto-il-lato-romantico-di-hawking - clip

 

At times, I thought he was me

says Stephen Hawking of Eddie Redmayne in The Theory of Everything Movie
www.fandango.com/thetheoryofeverything

 

I have always wondered what makes the universe exist. Time and space may forever be a mystery, but that has not stopped my pursuit. Our connections to one another have grown infinitely and now that I have the chance, I’m eager to share this journey with you. Be curious, I know I will forever be.
Welcome, and thank you for visiting my Facebook Page.  -SH

24 ottobre 2014 - primo post di SH su FB in concomitanza con l'uscita  del film   theory of everything - adattamento  biografia tratta da ' Travelling to Infinity: My Life With Stephen ' scritta da Jane Hawking -  ex-moglie del fisico.

fb/sh - 2014

.

My ideal role would be a baddie in a James Bond film . I think the wheelchair and the computer voice would fit the part.
theguardian.com - 2014

.

To celebrate four million Facebook followers, I have a request:
Write a haiku with a scientific theme and comment with it below for the chance to receive a signed copy of A Brief History of Time, featuring an inscription of your poem.
Good luck. - SH
fb/sh - 2.12.2017

.

.

I firmly believed in Stephen and his brilliance - Jane Hawking

 

https://youtu.be/Vc3OL6JtPoI   -  SIDNEY OPERA HOUSE - BEHIND THE SCENES - 2015

www.focus.it/scienza/su-stephen-hawking

 

However difficult life may seem

 there is always something you can do and succeed at

 


SH meets pope - vatican - 2016

 

https://youtu.be/2-Y7vV8PxU4
    -         Stephen Hawking Foundation

I am pleased to share with you this video about the Stephen Hawking Foundation. I have dedicated my life to the greater understanding of the universe, striving to answer the most difficult questions surrounding our existence. I am immensely proud of the work I and my talented colleagues have accomplished over time, and believe even more astounding findings await.
Every new discovery reveals more of what we do not know, and faced with a universe full of questions yet unanswered, the availability of resources and education are imperative. The Stephen Hawking Foundation exists not only to ensure that my own work in cosmology and astrophysics will continue to be carried out by other scientists—those current, and those yet to be—but that science is supported at all levels of society.
The Foundation will provide equipment, support for teachers, and online resources for faculty and students through primary and secondary education. It will facilitate research and support for those living with MND. It will strive to be at the forefront of harnessing technology that furthers the exploration of our world and the betterment of human life. It will even run space camps.
The Stephen Hawking Foundation represents the culmination of my life’s ambitions, the study, teaching, and sharing of science. My philosophy has always been—where there is life, there is hope. Let us continue to hope for the future. - SH
fb/sh - 3.8.2017

Presi la decisione di cimentarmi in un libro di divulgazione sullo spazio e sul tempo dopo aver tenuto il ciclo delle Loeb lectures a Harvard nel 1982.   

Esisteva già un numero considerevole di libri sugli inizi dell'universo e sui buchi neri, da quelli ottimi, come I primi tre minuti di Steven Weinberg, a quelli pessimi, che lascerò nell'anonimato.     Pensavo però che nessuno di essi avesse affrontato veramente i problemi che mi avevano condotto a compiere ricerche nei campi della cosmologia e della teoria quantistica: da dove ebbe origine l'universo ?   Come e perché ebbe inizio ?    Avrà mai fine, e in tal caso come ?   Queste sono domande che interessano a tutti noi. Ma la scienza moderna è diventata così tecnica che solo un numero piccolissimo di specialisti è in grado di padroneggiare la matematica usata per descriverla.     Le idee fondamentali sull'origine e la sorte dell'universo possono però essere espresse senza bisogno di far ricorso alla matematica, in un modo comprensibile anche da chi non abbia una formazione scientifica .

Sarà il lettore a giudicare se io sia o no riuscito nel mio intento .

stephen hawking  -  20 ottobre 1987

brief answers to the Big Questions
The world-famous cosmologist and #1 bestselling author of A Brief History of Time leaves us with his final thoughts on the biggest questions facing humankind.

Stephen Hawking was the most renowned scientist since Einstein, known both for his groundbreaking work in physics and cosmology and for his mischievous sense of humor. He educated millions of readers about the origins of the universe and the nature of black holes, and inspired millions more by defying a terrifying early prognosis of ALS, which originally gave him only two years to live. In later life he could communicate only by using a few facial muscles, but he continued to advance his field and serve as a revered voice on social and humanitarian issues.
Hawking not only unraveled some of the universe’s greatest mysteries but also believed science plays a critical role in fixing problems here on Earth. Now, as we face immense challenges on our planet—including climate change, the threat of nuclear war, and the development of artificial intelligence—he turns his attention to the most urgent issues facing us.
Will humanity survive? Should we colonize space? Does God exist? ​​These are just a few of the questions Hawking addresses in this wide-ranging, passionately argued final book from one of the greatest minds in history.
Featuring a foreword by Eddie Redmayne, who won an Oscar playing Stephen Hawking, an introduction by Nobel Laureate Kip Thorne, and an afterword from Hawking’s daughter, Lucy, Brief Answers to the Big Questions is a brilliant last message to the world.
amazon -  pages.hachette.co.uk/stephen-hawking  -  2018
Breakthrough Prize annual science awards 
The Breakthrough Prize awarded a Special Fundamental Physics Prize to Hawking in 2013 for his discovery that black holes emit radiation and his contributions to the understanding of quantum gravity.
fb/SH - 4.11.2018

     

 

 

from simpson to pink floid

    https://youtu.be/-Z4KX8_XCZA  -  https://youtu.be/W7ulfODR-Dk  -   https://youtu.be/EsD49-YpZfs

focus.it/scienza/scienze/stephen-hawking-maestro-di-humour-5-volte-in-cui-ci-ha-fatto-ridere-e-poi-riflettere

focus.it/scienza/scienze/10-cose-che-forse-non-sai-su-stephen-hawking

https://youtu.be/iJFQ1QG5Hno  -  how to score the perfect penalty - 2014

 

 

 

 

14 marzo 2018

.   Siamo profondamente rattristati per la morte oggi del nostro padre adorato. E' stato un grandissimo scienziato e un uomo straordinario. I suoi lavori vivranno ancora per molti anni dopo la sua scomparsa.     Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo essere brillante e al suo umorismo, hanno ispirato persone in tutto il mondo -  hanno scritto Lucy, Robert e Tim, i figli di Hawking.
repubblica.it - corriere.it

-  SH muore a 76 anni nella sua casa a cambridge - stesso giorno in cui nacque albert einstein - 3.14.1879 -   e giornata internazionale del PiGreco ...  mese 3 - giorno 14 -  pi=3.14

.

PIERGIORGIO ODIFREDDI :  Un fisico divulgatore con strane coincidenze ...
Nell'ambito scientifico era considerato un ottimo fisico. Uno dei capisaldi della fisica inglese. È riuscito ad attirare l'attenzione con l'argomento dei buchi neri, con il mistero, e con la sua particolare condizione ha subito trovato un pubblico per divulgare. Ma credo sia esagerato chiamarlo il "nuovo Einstein", credo sia troppo. Però ci sono strane coincidenze: nacque 300 anni esatti dopo la morte di Galileo ed è morto il giorno della nascita di Einstein. Coincidenze che aiutano a costruire il mito .
giacomo talignani - huffingtonpost.it

.

-  avrebbe voluto sulla sua lapide la formula di massa, ossia la formula matematica che misura l'energia emessa dai buchi neri al momento della loro nascita, una sorta di vagito di quei giganti cosmici ...
ansa

.   Ai quattro Papi che ha incontrato ha detto che voleva fare avanzare la relazione tra fede e ragione scientifica. Preghiamo il Signore che lo accolga nella sua gloria . Siamo profondamente rattristati dalla notizia della scomparsa del nostro eccezionale membro Stephen Hawking che è stato così fedele alla nostra Accademia.
twitter - pontificia accademia delle scienze
salvatore izzo - agi.it
.   NASA Remembers Dr. Stephen Hawking 

nasa.gov/feature/nasa-remembers-dr-stephen-hawking

.   amato dai cinesi  - Migriamo verso un altro pianeta aveva detto loro  -    L'account Weibo - Twitter cinese - dello scienziato era seguito da 4,6 milioni di persone.
... il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, ha espresso le condoglianze del governo alla famiglia dell'astrofisico e ne ha sottolineato il rapporto con la Cina. "Hawking ha dato un grande contributo alla scienza e all'umanità"   ha dichiarato Lu,   ricordando i tre viaggi in Cina dello scienziato e gli incontri con i leader e con gli scienziati cinesi.
- Guardiamo insieme al futuro !   -sh
alessandra spalletta - agi.it

SOCIAL
facebook.com/rai3tv/videos - facebook.com/AgenziaANSA

.

LAST INTERVIEWS
https://youtu.be/TdjAJeUy0zM  - https://youtu.be/u0eJRXOOikg 

.

VENDUTA ALL'ASTA -  £296,750 -  LA SUA  ICONICA SEDIA A ROTELLE A FAVORE DELLA STEPHEN HAWKING FOUNDATION    - 2018

.
nello spazio la sua voce - le parole registrate sulla musica di vangelis quale   ' messaggio di pace e di speranza '  .
Il messaggio di Hawking verrà trasmesso con Cebreros, il radiotelescopio dell’Agenzia Spaziale Europa Esa - che si trova in Spagna - indirizzandolo verso il meno remoto di quei buchi neri che furono oggetto degli studi dello scienziato. Si tratta, ha spiegato la figlia Lucy, di un appello alla pace, alla speranza, all’unità e alla necessità di vivere uniti su questo pianeta.    le ceneri dello scienziato saranno custodite accanto alle tombe di Isaac Newton e Charles Darwin  . 
ansa - meteoweb - corriere - globalist - 2018

.

Ho sempre ammirato questo suo amore per la divulgazione delle sue teorie e così ho voluto visualizzarle con un’esplosione di parole - opiemme - 2018

 



 

 

back pagina 1 

 

altri autori 

PRIVACY