MARGHERITA HACK

MARGA  PER IL MARITO ALDO DE ROSA

welcome hack                        

firenze 12 giugno 1922 - TRIESTE 29 GIUGNO 2013

 

andrebbero insegnati valori comuni a credenti e non.

il perdono. non fare del male agli altri. la solidarieta.

soprattutto bisognerebbe imparare a dubitare.

a diventare scettici.

 

 

 

 

SIAMO FATTI DI STELLE

Quarta di copertina
In una Trieste quasi incantata, seduti su una panchina del porto vecchio, Margherita Hack e Marco Morelli si immergono in un dialogo appassionato e sincero sulle piccole e grandi questioni della vita. Da Galileo alla religione, dalla politica ai giovani di oggi, dalle favole di quand'era bambina all'incontro con il marito Aldo De Rosa, dalla Firenze degli anni Venti alla casuale scoperta delle stelle, la Hack passa in rassegna novantuno anni eccezionali, regalandoci il ritratto ironico e anticonformista di una donna «laica e ribelle». *** «Mi piaceva tanto giocare al Bobolino con gli altri figlioli. Per mattinate e pomeriggi interi! Tutte le vacanze si passavano là, anche perché allora i soldi non erano molti e andare al mare o in montagna era un lusso per pochi. Quindi spesso si restava in città e si andava ai giardini dove si giocava a palla, a nascondino, a' acchiappino, a rincorrersi. Oppure ci divertivamo con le palline con cui si faceva il giro d'Italia e il giro di Francia... Ci passavo ore e ore a giocare con le palline ed ero fortunata ad avere la ghiaia in giardino, anche perché chi disponeva solo di un marciapiede o di un cortile col pavimento in pietra, disegnava la pista col gesso e al posto delle palline usava i tappi delle gazzose. Comunque ero fortunata perché potevo davvero giocare quanto mi pareva, i miei erano per lasciarmi libera, si fidavano e io potevo scavallare quanto volevo. Non mi gridavano continuamente "non correre! non sudare! non ti sporcare!" come invece succedeva alla maggioranza degli altri bambini. E poi, non avevo tanti pensieri, allora. Da bambini si sta bene, siamo liberi ed io non stavo certo a pensare a chissà cosa».
bookrepublic.it - 2013

Siamo fatti di stelle  -   ultimo libro scritto con Marco Morelli -  direttore del Museo di scienze planetarie di Prato
Morelli e Hack hanno parlato di piccole e grandi questioni .  da aneddoti personali - l’incontro con il marito Aldo compagno di una vita - a Galileo e la religione, dalla Firenze della sua gioventù alle stelle. E ovviamente alla politica.

luca boldrini - lanazione.it - 2014

 

 

 

 

C'E QUALCUNO LA FUORI ?  - UFO TRA NOI ? BISCHERATE !

libro-testamento di Margherita Hack e viviano domenici
La Nasa va a caccia di alieni e lo fa a partire dai pianeti ‘terrestri’, composti di roccia e metalli con un nucleo centrale di metalli fusi. Uno studio appena pubblicato dice che solo nella Via Lattea ci sono 8,8 miliardi di stelle con pianeti simili al nostro. Dai dati dell’ente spaziale Usa, inoltre, risulta che una stella su cinque simili al Sole ha un pianeta come la Terra. Osservazioni e dati che portano all’ingenua equazione pianeta ‘terrestre’ uguale vita.
A chiarire arriva Margherita Hack .
Credo del tutto probabile che ci sia vita in altri mondi abitati, ma credo anche che non avremo mai modo di incontrare un extraterrestre. Le distanze non ce lo permettono. In conclusione penso che siamo destinati alla solitudine. Ma questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a cercare !
la Hack invita alla prudenza e cita uno dei paradossi piu’ illustri - Enrico Fermi: “Dove sono tutti?” chiese il premio Nobel ai suoi colleghi che parlavano della presenza “sicura” di alieni nell’universo.

periodicodaily.com - 2013
C'è qualcuno là fuori, oltre i confini del Sistema solare, alle estremità della nostra galassia, nello spazio intergalattico? Considerando l'esperienza e i dati osservativi, dovremmo concludere che nell'universo siamo soli, eppure da parecchi millenni gli uomini popolano il cielo di figure bizzarre, omini verdi e dischi volanti che cambiano aspetto a seconda della cultura e del gusto dell'epoca. E, come si scopre in questo libro, tra gli sponsor degli alieni non ci sono soltanto visionari e scrittori fantasiosi, ma anche illustri scienziati come Keplero, al quale si deve la scoperta delle leggi che regolano i movimenti dei pianeti... e pure una descrizione particolareggiata dell'aspetto dei seleniti e delle città lunari! Per i sostenitori della fantarcheologia, poi, l'inseguimento dei nostri fratelli spaziali è un'ossessione che ha portato a vedere "prove" del passaggio di alieni sulla Terra tra i graffiti delle caverne o le figure scolpite su antichissimi monumenti: nelle loro congetture gli extraterrestri avrebbero eretto piramidi un po' ovunque, costruito le enormi statue di pietra dell'Isola di Pasqua e trasmesso ai nostri antenati i rudimenti della civiltà. In un racconto disseminato di curiosità e rivelazioni, gli autori ripercorrono la lunga storia della ricerca di altri esseri intelligenti e interrogano la scienza sull'enigma della pluralità dei mondi, consapevoli che, malgrado nessuno conosca la risposta, la domanda è fra quelle più affascinanti di sempre.
ibs - 2013

 

 

 


BIBLIOGRAFIA

2013

siamo fatti di stelle - hack - morelli

C'E QUALCUNO LA FUORI ? - HACK - DOMENICI

ITALIA SI ITALIA NO

2012

STELLE DA PAURA

IL LUNGO RACCONTO DELL'ORIGINE - HACK - FERRERI - COSSARD

Io credo -  Dialogo fra un’atea e un prete

SOTTO UNA CUPOLA STELLATA

HACk ! come io vedo il mondo

I GATTI DELLA MIA VITA -  hack - costa

CIO DI CUI NON SI PUO PARLARE

LA STELLA PIU LONTANA

IL CIELO INTORNO A NOI

IL SOLE NON E ADESSO

I MIEI PRIMI NOVANTANNI

NOVE VITE COME I GATTI

2011

IL MIO INFINITO

LA MIA VITA IN BICICLETTA

L'AQUILA VOLTA LA CARTA

NOTTE TRA LE STELLE

TUTTO COMINCIA DALLE STELLE

L'ANIMA DELLA TERRA

PERCHE SONO VEGETARIANA

2010

LIBERA SCIENZA IN LIBERO STATO

2008

PERCHE LE STELLE NON CI CADONO IN TESTA ?

Le mie favole. Da Pinocchio a Harry Potter passando per Berlusconi

Così parlano le stelle - universo spiegato ai ragazzi

che cos'è l'universo ? + cd

2007

IL MIO ZOO SOTTO LE STELLE

L'UNIVERSO NEL TERZO MILLENIO

2006
L'universo di Margherita

50 ANNI DI CARTA GEOGRAFICA
2005

Dove nascono le stelle
Le galassie
Qualcosa di inaspettato.
Idee per diventare astrofisico
L'idea del tempo
2004
Una vita tra le stelle
Origine e fine dell'universo
2003
Alla scoperta del sistema solare
La mia Firenze
2002
Vi racconto l'astronomia
Storia dell'astronomia
Etica, biodiversità, biotecnologie, emergenze ambientali
2000
L'amica delle stelle.
1999
Sette variazioni sul cielo
1969
Stellar spectroscopy

unilibro.it

 

 riconoscimenti
http://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack#Onorificenze_e_riconoscimenti

 

 

NON HO ALCUN MERITO AD ESSERE VEGETARIANA. LO SONO DALLA NASCITA

Vegetariana per nascita, sente dunque ora la necessità di ribadire la sua scelta e di spiegare le sue ragioni in un libro che in poche settimane ha già venduto più di 10 mila copie.
«Non mangio carne perché amo gli animali e li rispetto. Ma ci sono anche ragioni scientifiche: non posso pensare di mangiare carne di animali provenienti da allevamenti intensivi dove non sono più animali ma macchine da carne. Sono rimpinzati di antibiotici e vivono in maniera innaturale. Quindi le loro sono carni malate. Anche Veronesi spiega che c'è una frequenza maggiore di cancro intestinale in chi mangia molta carne».

Che però è una scelta tutto sommato facile in un Paese mediterraneo come il nostro. In altre zone del pianeta non è così semplice adottare una dieta «veg»...
«Un esquimese deve mangiare per forza pesce. non ha altro. E dove c'è la miseria non hanno certo tempo di pensare ai diritti degli animali. Ma sono casi estremi».

Lei parla anche di tutela degli animali anche al di là dell'ambito specifico dell'alimentazione. Ma è proprio dal mondo della scienza a cui lei stessa appartiene che viene spesso la giustificazione della vivisezione e della sperimentazione animale...
«Vi si potrebbe fare ricorso in misura molto inferiore. A volte si fanno esperimenti che sono assolutamente inutili. Per altri ci si potrebbe servire delle cellule. Se ci sono casi in cui la sperimentazione animale è assolutamente necessaria allora che la si effettui in anestesia pensando alla sofferenza dell'animale. Purtroppo l'Europa ha approvato una legge che da questo punto di vista è peggiore di quella italiana».

alessandro sala - corriere.it - 2012

Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano

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Dal punto di vista etico è straziante pensare a quali sofferenze sono sottoposti questi animali, vere macchine da carne, allevati per ingrassare rapidamente, per riprodursi rapidamente in condizioni di sovraffollamento, per soddisfare la gola dell'animale uomo che si crede padrone di tutte le altre specie, quando invece è possibilissimo vivere senza carne, come la sottoscritta, vegetariana fin dalla nascita.

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I MIEI PRIMI NOVANTANNI

Primo: puntare all'infinito.

Secondo: evitare i cattivi maestri. E anche ascoltare quelli buoni, che a Margherita Hack non sono mancati: i genitori, raro esempio di libertà e coerenza durante il fascismo, la maestra Borromeo e la sua passione per l'insegnamento, Otto Struve che la invita ad Harvard, ma anche Aldo, paziente compagno di una vita.

Tra autobiografia e prontuario di sopravvivenza, la scienziata ricorda l'importanza dei principi che a lei sono stati utili tutta la vita: l'etica del lavoro, l'ostinazione, l'impegno civile e morale, la fiducia in se stessi e nelle proprie idee.

Si chiede: se rinascessi adesso cosa mi aspetterebbe? Cosa riuscirei a realizzare? E aggiunge una riflessione provocatoria: il ruolo secondario dei giovani e delle donne è colpa di una società cieca e maschilista o anche di giovani troppo arrendevoli e donne incapaci di pretendere ciò che meritano?

unilibro - 2012

rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media  - video rai - i miei primi 90 anni

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La felicità è essere contenti di quello che si ha. E io non posso proprio lamentarmi. Ho avuto tanto senza mai scendere a compromessi. Ho battagliato, certo. Ma fa parte del gioco.
nove vite come i gatti - i miei primi novant'anni laici e ribelli

Tre bypass - mi sono arresa -  ora è Tatiana che fa tutto
autonoma, indipendente, incarnazione del libero pensatore, si è dovuta arrendere di recente al tempo che passa. Dopo una vita insieme (lei e Aldo De Rosa si sono conosciuti adolescenti e sposati nel ' 44) hanno sempre  «fatto da soli» senza aiuti domestici, vigilando su una piccola tribù di un
cane e tre gatti nella casa di Trieste con giardino selvaggio, da sempre «non curato» - per quanto amorosamente seguito - da Margherita in persona. A novembre 2007 però Aldo è caduto e si è rotto il femore e Margherita è stata operata al cuore, tre bypass. «Non si poteva andare avanti più a far da soli».
agnese maria luisa - corriere.it

SECONDO LEI  LA BADANTE  '  PULISCE  TROPPO ... TUTTO IL GIORNO ...  '
Voglio stare in pace -  come va va

ha deciso di non operarsi al cuore nonostante un riacutizzarsi di alcuni problemi cardiaci. «Preferisco così, volevo stare in pace, inutile campare cinque anni di più male, meglio stare a casa con il mio lavoro e i miei animali .  Preferisco così e faccio anche risparmiare l'Asl - ha aggiunto non senza una nota ironica .
corrierefiorentino.corriere.it - 2012

SOFFRO IL MAL D'AUTOBUS

"E' più probabile che esistano altri universi e altre forme di vita rispetto ai nostri, dove potrebbero valere leggi diverse da quelle di Newton".
"La vita si basa su una combinazione tra carbonio e acqua, il carbonio è talmente diffuso che è altamente possibile che si sia ricombi
nato altrove per dare il via a forme di vita magari più elementari della nostra".
"Aspetto la risposta sul liquido trovato dalla sonda Titano su Saturno"
"E' un'avventura umana affascinante, ma si può fare le stesse cose a prezzo minore con le macchine".

Ma lei nello spazio ci sarebbe andata?

Alza le spalle: "Non ci ho mai pensato, soffro anche il mal d'autobus e poi sono nata troppo presto", ride dei suoi 90 anni.
giulia santerini - repubblica.it - 2012

La mia vita in bicicletta

è uno di quei libri che tutti i ciclisti amatoriali, professionisti o semplici appassionati dovrebbero possedere. La Hack ci ha recentemente lasciati, ma il suo pensiero, le sue scoperte e le sue iniziative rimarranno. Così come i suoi tanti libri, che ci raccontano la persona più che la scienziata, con in primo piano lo sport e il rispetto degli animali. Margherita è stata un’ottima atleta da ragazza e per tutta la vita ha sempre promosso l’attività fisica con la bicicletta indicata come mezzo ideale di locomozione:

Camminare a me non va, in bicicletta vo’ meglio. È un mezzo meno faticoso. Fino a poco tempo fa pedalavo spesso, ricavandone equilibrio, voglia di fare e volontà .
suipedali.it - 2013

 

 

 

 

 

IL MIO INFINITO
Fin dagli esordi, dell'umanità, la volta stellata è sempre stata la culla, di dèi e cosmogonie, racconti per esorcizzare, il mistero della vita e della morte. Nel contempo, in ogni civiltà, alla visione religiosa del mondo si sono, contrapposte menti curiose che hanno cercato spiegazioni razionali dei fenomeni naturali e celesti. Questo libro racconta come si è evoluta la nostra capacità di leggere il cielo e con essa la visione scientifica del mondo, dagli astronomi, della Grecia classica alla nascita della scienza moderna con Galileo e Keplero, alle scoperte di Newton - per arrivare all'astronomia e alla fisica quantistica dopo le rivoluzioni del Novecento. Ci pone di fronte ai problemi cui ancora la scienza non sa rispondere: l'origine dell'universo e della vita. Ci interroga sulla natura del nostro universo: è tutto ciò che esiste? È finito o infinito nel tempo e nello spazio? È uno fra tanti? Com'è possibile che da una caotica zuppa di particelle elementari si sia originato il Cosmo gerarchicamente ordinato, le stelle e galassie, dai cui elementi è nata la vita biologica evolutasi fino ad arrivare a quello straordinario strumento di conoscenza che è il cervello umano? A tanta meraviglia si può rispondere invocando un Creatore, oppure accettando la bellezza di un mondo governato dalle leggi della materia, senza altri fini.

ibs - 2011

 

OASI LIPU - NOTTE DELLE STELLE

CON CIELO BUIO

IN OMAGGIO A  MH - 2013

cielobuio
www.promiseland.it/2005/05/31/cielo-buio

 

inquinamento luminoso

cielobuio.org

http://inquinamentoluminoso.uai.it

 

 

 

WE DON'T NEED TO CHANGE ANYTHING
The international astronomical union is ready to approve an unpublished map of the solar system and the "admission criteria" for new celestial bodies, and whether to define them as planets. "We do not need to change anything", said the Florentine astronomer, residing in Trieste, Margherita Hack. "A planet", she said, "is a body which revolves around the sun, and as far as new planets go there is, for now, Ub 313, which is beyond Pluto. It could be called the tenth planet". "As for Ceres", specified the astrophysicist, "it is the first minor planet which was discovered in 1801 by Giuseppe Piazzi and Charon is the satellite of Pluto". But could there be still others? "It is very probable that, with new
and more powerful instruments, we will find other planets and minor planets in addition to Pluto".

agi - 2011

 

"ricetta" dell'astrofisica Margherita Hack     

Ripensare al nucleare      

costruire i termovalorizzatori e adottare una condotta individuale che permetta di risparmiare quotidianamente energia".
libri in cantina - susegana TV - agenziaradicale.com

 

primo parco astronomico d'Italia
due mostre celebrano la nascita del Parco Astronomico: si intitolano «Nel Fuoco del Sole» ed «Esplorare le strade del cielo. Dal passato al presente» organizzate dall’Osservatorio Astronomico di Torino dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dall’Archivio di Stato di Torino.
Sarà la voce di Margherita Hack a commentare lo spettacolo del planetario dedicato al viaggio nello spazio e nel tempo: dal big bang alle galassie, fino al nostro Sistema solare.
lastampa.it - 2007


Crede che l’astronomia sia una finestra temporale che ci permette uno sguardo sul passato?
Sì, più lontano guardiamo nello spazio, più lontano guardiamo nel tempo. Se guardiamo una galassia a 10 miliardi di anni luce, la vediamo com’era 10 miliardi di anni fa, il Sole lo vediamo com’era circa 8 minuti fa e la Luna poco piú di un secondo fa. Questa finestra temporale ci permette di vedere direttamente com’era l’universo 13 miliardi di anni fa.

Chiara Piccaluga  - cooperazione.ch

 

 

INTELLIGENZA BIANCA E NERA - IL CASO WATSON NOBEL 1962  NON TROPPO ELEMENTARE

Watson non tiene presente che le differenze nel colore della pelle sono irrilevanti.

Come se tra i bianchi non ci fossero intelligenti o scemi tanto quanto tra i neri.   m.hack
ilgiornale.it

WATSON sospeso dalle sue responsabilità amministrative dal Cold Spring Harbor Laboratory

mortificato Non posso che presentare le mie scuse senza riserve. Non e' quello che volevo dire.

E soprattutto non vi sono alcune basi scientifiche.

reuters - ansa - londra 19 ott 2007

poesia africana

 

 

 

Mancano i fondi per la ricerca
professori universitari - economisti - sociologi - chimici - fisici - matematici - contro la riduzione delle risorse.

Margherita Hack Tra i primi firmatari
repubblica.it - 2012

 

CONCERTO DELLE STELLE - teatro Verdi - Trieste
il ricavato sara' devoluto al recupero di 'Urania carsica' -  l'osservatorio voluto proprio dall'astrofisica a Basovizza carso triestino e oggi fuori servizio per problemi di sicurezza.

agi - luglio 2013

diventa realtà l'ultimo sogno di Margherita Hack
arriverà nella succursale di Basovizza dell'Osservatorio astronomico il nuovissimo telescopio che andrà a completare la cupola ristrutturata di Urania Carsica. E potrà così riprendere l'intensa attività di divulgazione di un centro che tra il 1998 e il 2010 contò oltre ventimila visitatori, un terzo dei quali da fuori regione e parecchie centinaia dall'estero.

fabio pagan - ilpiccolo.gelocal.it - 2015

 

 

 

 

La famosa astrofisica non parla di pulsar e quasar. Racconta emozioni e sentimenti, la lunga storia d'amore col marito, la passione per lo sport
Margherita Hack -  la voglia di vivere diecimila anni

Margherita, evidentemente, è un nome troppo vezzoso e così
il marito - suo marito da 62 anni - la chiama Marga, che le sta benissimo. Marga è in calzoni comodi, felpa, mocassini robusti. Ha un bel sorriso naturale e gli occhi limpidi e celesti come quand'era giovane. Cammina veloce, sale bene le scale del suo giardino, una casa in cima a una salita dove si arriva col fiatone, accolti da un cane e da tre gatte, che si chiamano Jenny, Trappola e Cicciolina.
....   Si sono conosciuti da bambini, a Firenze, dove lei abitava profeticamente in via Centostelle. "Io avevo 11 anni e lui 13, ci incontravamo ai giardini pubblici. Giocavamo a guardie e ladri, noi s'era sempre i ladri. Facevamo anche grandi tornei di palla e corse di resistenza. Ci arrampicavamo sugli alberi, e io lo battevo sempre". La loro frequentazione si interrompe per dieci anni: il padre di Aldo, commissario di polizia, viene trasferito, prima all'Aquila, poi a Palermo. "Ci siamo ritrovati all'università e a dire il vero ci eravamo piuttosto antipatici. Si leticava sempre, non mi ricordo poi com'è finita che ci siamo innamorati e addirittura sposati".
Da ragazza,
campionessa di salto in lungo e di salto in alto, Marga era fascista: "Si era tutti nazionalisti, si andava alle adunate, si faceva sport, ci si divertiva un mondo.   (  OGGI CONFESSA  CHE NON RIFAREBBE ALCUNA GARA SE DOVESSE RIFARE IL SALUTO FASCISTA ) ....  Sono stata fascista fino al '38, fino al giorno in cui entrarono in vigore le leggi razziali. Avevo una professoressa di scienze bravissima, si chiamava Enrica Calabresi, con un centinaio di pubblicazioni al suo attivo, che era ebrea e da un giorno all'altro non venne più a scuola. Cercammo di informarci, di sapere che cosa le era capitato e solo dopo la guerra venimmo a sapere che era stata rinchiusa a Santa Verdiana, il carcere femminile di Firenze, e venti giorni dopo morì suicida: si avvelenò".
Nel '44, a febbraio, Margherita e Aldo si sposano. "Io non avevo nessuna voglia di sposarmi.

Considero il matrimonio una cosa inutile. In chiesa poi! Mi vergognavo come un cane. Ma i genitori di Aldo erano religiosi, erano credenti, ci tenevano... Il mio abito da sposa? Un cappotto rivoltato. Celeste, credo. E cosa portavo sotto non me lo ricordo neppure. Niente di speciale comunque. Anche Aldo aveva un cappotto rivoltato. Una cerimonia semplicissima, eravamo sette o otto persone in tutto. Nessun pranzo di nozze. Andammo lui e io da soli a mangiare in una trattoria a piazzale Michelangiolo. Mangiammo certi spaghetti al pomodoro così cattivi che ancora me li ricordo. Ci voleva la tessera per mangiare: si staccavano i bollini".
Oggi c'è molta retorica attorno alla maternità. Io preferisco i gatti.
Atea, e in modo granitico, lo è diventata prestissimo. Non crede in nessun sublime orologiaio: "L'idea che esista Dio mi sembra talmente assurda! Non c'è né Dio, né l'aldilà, né l'anima.

Quello che noi chiamiamo anima è il nostro cervello.

Non credo nella vita dopo la morte e tanto meno credo a un paradiso in versione condominiale, dove rincontrare parenti, amici, nemici, conoscenti. Non mi soddisfa. Certo, può essere consolatorio: un po' come credere alla Befana...". Ma professarsi così strenuamente atea non è, alla fine, una forma di fede anche quella? "Dice? La verità è che non me n'è mai fregato nulla della religione, a esser sincera".
Né della religione né della morte: "Non me ne preoccupo minimamente.

Io la penso come Epicuro. Quando c'è la morte non ci sono io, e quando ci sono io non c'è la morte.

Della malattia sì, ho paura: ho paura di soffrire, di non essere più autonoma, per questo sono così favorevole all'eutanasia. La vita e la morte appartengono all'uomo e non a Dio. Uno Stato laico e non teocratico deve riconoscere il diritto all'eutanasia come all'aborto, ai pacs, al divorzio, alla ricerca sulle cellule staminali embrionali". Lo ripete ogni volta che può. Quando va in televisione per esempio. La sua tv è piccola e un po' sbilenca: la accende soltanto per guardare i telegiornali e i dibattiti, essenzialmente su Rai3 e la7. Confessa di avere un debole - sarà perché è animalista - per Il commissario Rex; quanto ai reality li etichetta come "tutte bischerate".
.... condivide la celebre affermazione di
Kant: "Due cose mi riempiono l'animo di crescente meraviglia e di timore: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me". La legge morale benissimo, anche la meraviglia di fronte alle stelle, ma non certo il timore: "È sbagliato provare questo senso di annientamento. Anzi: quel che sento io è proprio il contrario. È una grande soddisfazione al pensiero che noi siamo così piccini, viviamo così poco, eppure negli ultimi cento anni siamo riusciti a capire così tanto di astrofisica, c'è stata un'accelerazione incredibile".
Se avesse la bacchetta magica chiederebbe di poter campare altri diecimila anni, perché è curiosissima del futuro: "Altri diecimila anni per scoprire cos'è la materia oscura, arrivare al primo istante del big bang, vedere tutte le conseguenze meravigliose che avrà la mappatura del dna". Se potesse o dovesse trasferirsi su Marte, in fondo il meno inospitale fra i pianeti del sistema solare, porterebbe con sé "Guerra e Pace, la Montagna incantata, Vivaldi, Mozart e Bach. E anche la mia amatissima bicicletta: su Marte sicuramente non c'è traffico".
In bici - per ora sulle salite e sulle discese di Trieste - ci va ancora, mentre ultimamente ha rinunciato alle partite di pallavolo: "Ho le ginocchia di titanio, non posso più saltare". Moni Ovadia l'ha definita una straordinaria affabulatrice: "Forse perché quando faccio le conferenze o tengo lezione, riesco a sorprendere chi mi ascolta dicendo cose meno ovvie. Mica faccio come gli americani però, che raccontano tutte quelle barzellette!".
Da brava affabulatrice ha scelto la favola delle favole, Pinocchio, come "libro di una vita" di cui andrà a parlare a Roma il prossimo giugno nella basilica (aiuto, una chiesa!) di San Lorenzo in Lucina: "Pinocchio perché è il libro sul quale ho imparato a leggere. Perché è il libro delle avventure. Perché c'è dentro tanti insegnamenti che si attagliano a oggi: i ladri fuori, gli onesti in galera...".
Già, i libri......"È il tempo, è il tempo che mi manca. Quando riuscirò a leggere tutto questo?".
12 febbraio 2006   - laura laurenzi  -  trieste  -    repubblica.it

 

 

a un passo dalle stelle  
Crede che la nostra scuola dell'obbligo dia ai giovani gli strumenti sufficienti per rapportarsi a questa professione?
Sicuramente no. Sarebbe desiderabile che l'età della scuola dell'obbligo fosse innalzata. In più aggiungo che di questi tempi stiamo assistendo ad un'ulteriore processo nemico della qualità dell'insegnamento superiore: l'industrializzazione delle scuole. Queste ultime per avere fondi s'ingegnano sempre più ad attirare un maggior numero di studenti rinunciando però al livello qualitativo.
"Scientific journalism is too important to be left to journalists", cosa pensa di questa frase è di Richard Dawkins, celebre biologo evoluzionista e divulgatore scientifico?
Quest'affermazione va interpretata in un duplice senso. Se da una parte è vero che sarebbe opportuno che di queste particolari materie si occupassero gli addetti ai lavori bisogna ricordare che non sempre gli stessi sono buoni divulgatori, in grado cioè di esprimersi chiaramente facendo capire al grande pubblico l'essenza e apprezzare l'importanza delle loro scoperte. Fare il divulgatore è una dote: chi decide di farlo ama spiegare e chiarire in modo semplice cose complesse anche ai non addetti ai lavori. Per questo sarebbe auspicabile che, laddove lo scienziato non abbia la vocazione del divulgatore esistessero giornalisti scientifici specializzati. Un esempio è dato dalla scuola di giornalismo scientifico, al termine del quale viene rilasciato un diploma di laurea breve di Trieste.
E degli extra-terrestri?
Credere di essere l'unica forma di vita nell'Universo è senza dubbio errato. Oggi sappiamo con certezza che esistono altri e moti sistemi planetari extra-solari: basti pensare che dal 1995 ad oggi se ne sono scoperti un centinaio. Quindi è molto probabile che esista una forma di vita anche se non possiamo sapere quali tipi di vite siano in grado di sviluppare questi sistemi. Sicuramente bisogna escludere invece l'idea che si possa venire in contatto con altre civiltà o viaggiare da un sistema all'altro con una certa facilità. Questa non è più astrofisica ma fantascienza. Sarebbe anche opportuno cercare di saper riconoscere i fenomeni naturali di cui magari è ignota ancora la fenomenologia e discernere il discrimine tra dicerie fantasiose e scienza.
Infine, cosa sono per lei il cielo e le stelle?
Sono sempre un bello spettacolo e forse proprio perché sono il mio campo di ricerca, quei puntini luminosi nel blu sono in grado di stupirmi ogni volta che scopro qualcosa di nuovo.
kataweb.it

 

 

trieste - città della scienza

Quali sono secondo lei le tre scoperte scientifiche più significative dall'anno 1000 a oggi?
"Galileo con la scoperta del cannocchiale e l'osservazione dei corpi celesti; Newton, e la scoperta che la stessa legge che fa cadere i corpi è quella che regola il movimento della luna attorno al sole e infine, in questo secolo, l'espansione dell'universo."
Qual è a suo parere l'identikit del bravo scienziato?
"Beh, sicuramente a chi affronta queste materie la matematica e la fisica devono piacere. Poi bisogna avere costanza e applicazione. Ci si accorge delle reali attitudini scientifiche quando si fa la tesi, cioè quando si incomincia a fare ricerca. Lì si vede se uno ha iniziativa ed è portato alla ricerca. Ad esempio ci può essere lo studente che magari non aveva sempre 30 e 30 e lode agli esami, ma che ha più iniziativa di chi invece faceva esami sempre ottimi. Quindi è la tesi il banco di prova per appurare la propria attitudine allo studio di queste materie."

www.trieste.com

CON ACUME E SPIRITO

Entrare in contatto con Margherita Hack non è stato difficile come la sua notorietà potrebbe far temere. Una breve ricerca su Internet mi ha portato dal sito dell'Università di Trieste all'Osservatorio Astronomico e poi al suo numero di telefono e di posta elettronica. Un mio messaggio ha ricevuto semplice e cordiale risposta quasi subito, poi abbiamo fissato un appuntamento per i primi di aprile; ha preferito un colloquio telefonico, che si è svolto con la tranquilla ironia a cui lei ci ha abituati dallo schermo. Lei è da molti anni direttrice dell'Osservatorio Astronomico di Trieste; l'ha portato agli attuali alti livelli di prestigio anche internazionale; ampliandolo con succursali decentrate; da quando si è laureata in fisica e poi anche astrofisica, ha compiuto ricerche presso osservatori italiani, francesi, americani - la prestigiosa Berkeley-, olandesi; si è occupata di astronomia stellare ottica e ultravioletta, di spettroscopia stellare, di evoluzione stellare, di radioastronomia; ha elaborato teorie nuove poi convalidate dai satelliti; ha pubblicato circa duecento libri; ha ricevuto premi prestigiosi, ad esempio dall'Accademia dei Lincei di cui è socia dalla Presidenza del Consiglio Insomma una donna di grande valore e senza rigidità formali difensive

Cosa pensa delle nuove teorie sulla complessità?

Complessità? veramente non me ne sono mai occupata

Ha trovato difficoltà, essendo donna, per affermarsi in ambito scientifico?

Non particolarmente, ho lavorato di più, ma se uno vuole arrivare, se ha costanza, ce la può fare.

Come mai  ci sono  poche donne che si occupano di scienza?

Non sono poi tanto poche, saranno perlomeno un trenta per cento, se si pensa all'inizio secolo, le donne non erano ammesse all'università e neppure ai licei, allora era un problema. Mentre nelle arti , nella letteratura, se uno ha capacità riesce anche senza una preparazione specifica, nella scienza è necessaria una preparazione di base, che per le donne era molto più difficile avere, non avendo accesso all'università. . Se in passato c'è stata qualche donna scienziate, in generale era dai padri o dai fratelli che acquistavano quell'educazione che non potevano acquistare dalla scuola pubblica; da questo è venuta la convinzione della gente che le donne riescono meglio nelle materie artistiche e non sono adatte a quelle scientifiche, ma questo non è vero, infatti ora che le ragazze hanno accesso a tutti gli studi, non si nota assolutamente una inadeguatezza, anzi . Fra le ricercatrici, le dottorande, su tutte le materie c'è un 50% di ragazze e in particolare nelle materie scientifiche una quaranta, sicuramente un trenta per cento

Il suo personaggio, che ha avuto tanto successo sui media, nato per sua volontà o è successo per caso, così, senza volere?

Direi per caso. Ma di solito gli scienziati non sono conosciuti dal grande pubblico Quando sono stata messa alla direzione dell'Osservatorio, era sconosciuto e volevamo che diventasse noto a livello internazionale; mi sono data da fare, per far sì che fosse conosciuto e di prestigio; questa opera di divulgazione mi ha fatto conoscere; abbiamo fatto parecchia divulgazione, sono andata più volte in televisione, la televisione crea un personaggio .

Certo lei è così simpatica, come dire, così simpaticamente competente che ha avuto un grande successo.. E sì, come dice Michele Placido su Repubblica, quando uno appare in televisione una volta, diventa subito un santino da pregare

Quaderni del  laboratorio. Trieste   

Marea.it - 2004

 

FECONDAZIONE -  COMITATO RICERCA SALUTE
L'embrione non e' persona : e' un ammasso di cellule indifferenziate che possono dare origine ad un nuovo individuo ma possono anche generare un aborto o addirittura un tumore. Perche' si possa parlare di individuo occorre che si sia quantomeno creata una mente che non puo' che poggiare su cellule nervose.

TRA I FIRMATARI  GARATTINI   MONTALCINI  ED HACK        

Un essere umano è colui che ha coscienza di sé. E' un essere formato. Ma parlare di un grumo di cellule che hanno l'anima, me lo lasci dire, è ridicolo.   
2005

Margherita Hack

La sua attività scientifica riguarda principalmente l'astrofisica stellare e della Galassia. È autrice di numerosi libri di divulgazione astronomica e ha fondato la rivista "L'astronomia".

Margherita Hack donna dell'anno 2005

TRA I NUMEROSISSIMI PREMI E RICONOSCIMENTI RICEVUTI e riceve .... La popolare astrofisica e scienziata di fama internazionale   e' da sempre impegnata anche nella battaglie per i diritti civili e sociali e per la tutela dei piu' deboli.     

studiocelentano.it

cenni biografici

Il padre Roberto Hack di religione protestante e la madre di fede cattolica erano entrambi aderenti alla Società Teosofica Italiana.
dopo aver compiuto gli studi senza sostenere gli esami di maturità a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale presso il Liceo Classico "Galileo" di Firenze si è laureata in fisica nel 1945 con tesi di astrofisica sulle Cefeidi realizzata  a Firenze presso l'osservatorio di Arcetri.
In gioventù fu campionessa di salto in alto e in lungo. Nel febbraio 1944 ha sposato Aldo De Rosa.
professoressa ordinaria di astronomia all'Università di Trieste dal 1964 al 1º novembre 1992 anno nel quale fu collocata "fuori ruolo" per anzianità e la sua Cattedra fu messa a concorso ... poi  passata al ruolo di professore emerito dal 1998.
direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997.
membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei - socio nazionale nella classe di scienze fisiche matematiche e naturali - astronomia geodesia geofisica e applicazioni .
In Italia ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell'utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di rinomanza internazionale.

nel 1978 fonda la rivista bimensile L'Astronomia .  il  primo numero viene  pubblicato nel novembre  1979.

con Corrado Lamberti  si occupa poi  della  rivista di divulgazione scientifica e di cultura astronomica Le Stelle.

PRIMA DONNA A DIRIGERE UN OSSERVATORIO ASTRONOMICO A TRIESTE 1964-1987 . HA LAVORATO CON LE AGENZIE SPAZIALI AMERICANA ED EUROPEA NASA ED ESA.

http://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack

 

 

giacomo leopardi   margherita hack  -  storia dell'astronomia

dalle origini al duemila e oltre

saggio scritto "a quattro mani" con Giacomo Leopardi .  Si tratta di una storia dell'Astronomia davvero speciale, tracciata da due autori solo in apparenza fra loro estranei e lontani. Il poeta dell'infinito e l'eminente astrofisica sono uniti infatti da una identica passione: la scoperta del cielo.

 

i contributi delle donne

alla scienza ieri e oggi

 

La seconda parte del libro, scritta da Margherita Hack con un linguaggio che unisce precisione e chiarezza, comincia dove Giacomo Leopardi finisce e si proietta sino a illustrare le prospettive aperte sul XXI secolo dalle straordinarie conquiste più recenti.
Dalla esplorazione del sistema planetario alla moderna cosmologia, sia con Hubble sia con le osservazioni delle supernove, attraverso l'astrofisica delle alte energie, la scienziata accompagna il lettore nell'esplorazione dell'evoluzione astronomica degli ultimi due secoli, anni in cui, in continua accelerazione, è successo molto di più che nei precedenti due millenni.

matematica.unibocconi.it - 2002

emsf.rai.it

 

 

 

 

- quando morirò le mie cellule continueranno a svolazzare libere nell'universo !


 

 

non aver paura della morte perché finché siamo vivi non c’è la morte .

quando c’è la morte non ci siamo più noi  -  per questo io non ho paura !

 

***
Non è necessario avere una religione per avere una morale

Perchè se non si riesce a distinguere il bene dal male

quella che manca è la sensibilità

non la religione

 

***

la scienza non riesce a dare una risposta totale
se scoprissi che c'è la vita eterna direi a dio che ho sbagliato

e forse, tutto sommato, sarebbe bello essersi sbagliati

 

***

 

Stella, mia unica stella,
Nella povertà della notte sola
Per me, solo, rifulgi
Nella mia solitudine rifulgi
Ma, per me, stella
Che mai non finirai d’illuminare
Un tempo ti è concesso troppo breve
Mi elargisci una luce
Che la disperazione in me
Non fa che acuire.

stella mia unica stella - giuseppe ungaretti
https://youtu.be/Boc6BoOfQoA  - legge margherita hack

 

 

 

 

 

 

ai giovani vorrei dare un consiglio

scegliere la professione che interessa di più. Quando dovrete decidere cosa studiare non pensate solo a cosa vi permette di trovare lavoro ma a quello che vi piace veramente. Poi fatelo seriamente. Alle ragazze in particolare consiglio di avere più fiducia in se stesse e pretendere che i loro diritti vengano rispettati.

 

 

LE SUE RACCOMANDAZIONI PRIVATE

gli amici più vicini a cui la Hack aveva negli ultimi giorni affidato la raccomandazione di preoccuparsi del marito del cane e dei suoi gatti adorati si tengono in contatto e si preoccupano. La fidata aiutante di casa Hack rimasta senza “padrona” potrebbe avere bisogno di aiuto . C’è da pensare a chi è rimasto solo e in una condizione assolutamente fragile.
ilpiccolo.gelocal.it - 2013

 

 

 

Margherita Hack. La stella infinita. L'ultima intervista
Damilano Igor - Lacalamita Cinzia
«La frase che mio marito mi ha ripetuto di più negli anni è    ' Marga, dove sei ? '     Ma non quand’ero fuori casa. Proprio qui dentro.. io in una stanza, lui in un’altra. E, a cadenza regolare, il suo   ' Marga dove sei ? '  lo dice ancora. E io rispondo “Aspetta, tra un po’ arrivo”. Ma non sempre arrivo subito».
Se n'è andata a novantun anni Margherita Hack. Una grande scienziata che non si è mai tirata indietro di fronte alle battaglie civili in cui credeva. Un'intervista fresca, vivace, una conversazione fra amici sul divano dell'astronomia, fra i suoi libri e i suoi gatti, in un dialogo aperto e a tratti scherzoso che spazia su tanti argomenti: dal matrimonio alla politica passando per la religione, il rapporto con l'informatica, l'amore per gli animali e la dieta vegetariana, i giovani, la sua Trieste.

ibs - alberti ed - 2013

 

EBOOK CON I SUOI SCRITTI

ebook.unita.it

Dettagli
Il rapporto tra Margherita Hack e l’Unità risale a molto, molto tempo fa. In un’intervista rilasciata nel 1999 lei stessa racconta che cominciò a leggere il giornale negli anni Cinquanta e non ha più smesso. Il primo articolo a sua firma risale al 1980. Poi ne sono seguiti molti altri sui temi più disparati: la scienza, naturalmente, ma anche la religione, lo sport, la politica, il rispetto per gli animali.
Margherita Hack, astrofisica, prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, se n’è andata il 30 giugno 2013, lasciandoci tutti un po’ più soli. Ci mancheranno le sue parole appassionate e coraggiose, limpide e semplici. A chi l’ha seguita in questi anni, vogliamo ricordarla proprio attraverso quelle parole, ovvero attraverso una selezione dei suoi articoli scritti per l’Unità. C’è la rubrica “Pan di stelle”, nata nel 2011 come un commento veloce e spietato ai fatti di attualità, e diventata poi un blog tra i più seguiti dai lettori del giornale on line. Ma ci sono anche gli articoli più lunghi e alcune interviste. Ne emerge un ritratto sfaccettato di questa scienziata di valore capace di parlare di stelle e di vegetariani, di Leopardi e di Ingrid Betancourt, di Berlusconi e di economia, di sinistra e di religione. E, infine, ci sono i ricordi di chi l’ha conosciuta e apprezzata in vita: dai suoi allievi all'astronauta Umberto Guidoni, al presidente Napolitano.

2013

 

 

 

 

 

 

   pagina uno - due 

 

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