MARGHERITA HACK

MARGA  PER IL MARITO ALDO DE ROSA

welcome hack   

 

                              

 

       margherita hack nella campagna a favore deL colibri       

donati da paesi sudamericani allo scopo di studiare il colibri e l'impollinazione

www.centrocolibri.com

 

 

 

 

 

 

Osservando le stelle abbiamo guardato indietro nel tempo fino a osservare l'Universo quando era giovanissimo 13 miliardi di anni fa. Ma ora con l'Lhc si cercherà di riprodurre le stesse condizioni di temperatura per vedere le particelle che si erano formate all'origine dell'Universo.... per i primi mesi del 2009 la macchina lavorerà a regime

ilsole24ore 

Gli Usa rispondono con un minuscolo apparato del Fermilab Una macchina puntata su una delle più misteriose e anomale particelle del nostro universo: lo sfuggente neutrino.

lastampa.it

 

 

 

Variazioni sul cielo   itinerante

e' uno spettacolo che ruota attorno al pensiero scientifico di Margherita Hack, con rielaborazioni in chiave poetica..... La stessa scienziata ha accettato di collaborare, in una sorta di work in progress, alla stesura del testo attraverso varie video interviste.     

adnkronos   dal   2004 

 

Qualcosa di inaspettato
I miei affetti  -  i miei valori  -  le mie passioni

Il mondo familiare, Firenze, l'irrompere casuale della fisica, gli studi e gli incontri intellettuali, il mondo internazionale della ricerca, il lavoro all'Osservatorio, l'impegno politico e civile, l'attività di divulgazione e la militanza laica a favore della scienza. Margherita Hack, con semplicità e ironia, ma soprattutto con tutta la sua gioia di vivere, parla dei valori che hanno costellato il suo successo.     ibs.it  

ALTRE pubblicazioni  - Dove nascono le stelle - Una vita tra le stelle - Vi racconto l'astronomia

 

 

 

COSI PARLANO LE STELLE

Il libro-intervista della scienziata scritto con una studentessa 17enne
Un testo divulgativo tra vita quotidiana e misteri dell'Universo
Le stelle e l'astrofisica per tutti  

la Hack si racconta
.....   "Del resto, noi stessi siamo fatti di materiale costruito nelle stelle", spiega la Hack. "È da lì che ha avuto origine il tutto, 13 miliardi di anni fa: gli atomi si sono costituiti così". Ne parla con estrema naturalezza, lei che alle stelle e alla pratica dell'osservazione, alla conoscenza e alla sua divulgazione ha dedicato la vita intera. Nel libro, però, sarà poco lo spazio riservato all'astronomia - la sua passione: "è piuttosto un iter ragionato attraverso i concetti chiave della fisica, come la meccanica quantistica, la relatività, la radiottavità, l'elettromagnetismo e il nucleare, ma anche il tempo, la vita", dice. "Per ogni argomento, inoltre, si fornisce anche la descrizione dell'evoluzione storica di ciascuna teoria, fino all'interpretazione più moderna", aggiunge. "È un libro diverso da tutti quelli che ho scritto finora".

larepubblica.it

 

 

MARGHERITA HACK RACCONTA L’UNIVERSO AI BAMBINI
“L’Universo di Margherita” - storie di Astronomia e Scienza -.    

adnkronos.com

margherita hack si racconta ai bambini visitatori di Explora, il Museo dei Bambini di Roma.....
educazione aperta e tollerante - successi sportivi come lanciatrice di pesi - dedizione nello studio delle scienze - ricercatrice nel campo dell'astronomia e in campo scientifico - direttore dell'Osservatorio Astronomico di Trieste ...
successi che hanno fatto di Margherita Hack la prima astrofisica donna nella storia italiana.

notizie.interfree.it

MARGA INCONTRA I RAGAZZI
Sull´universo c´è ancora molto da scoprire.
Noi, semplicemente polvere di stelle.
Dio? un´invenzione per spiegare tutto ciò che la scienza non ha ancora scoperto e creare l´illusione che dopo la morte vi sia ancora qualcosa. Favole.
evoluzione. teoria di Darwin .siamo l´ultimo gradino. Almeno per ora

g.ricupati m.grasso - www.90011.it

 

 

un libro importante per i suoi 80 anni
Festeggia degnamente la ricorrenza l'uscita del saggio
Storia dell'astronomia. Dalle origini al Duemila

e oltre che la scienziata ha scritto "a quattro mani" con Giacomo Leopardi.

erewhon.ticonuno.it

 

Il mio zoo sotto le stelle
Il mio zoo sotto le stelle
, che la nota astrofisica italiana ha voluto dedicare ai suoi amici di sempre: gli animali che l’hanno accompagnata nella sua avventura scientifica e umana.

comunicati-stampa.net

MH è socio onorario 2008 dell’Associazione 6 Zampe Onlus.
La Hack ci racconta con affetto e tenerezza le avventure che ha condiviso con i suoi tanti amici a quattro zampe: il cane Leo, amico di un’estate; la gatta Ciompa e il suo micio Cicino; le colonie di gatti
a Trieste; la gatta Checca; il pappagallo Bobo; la brachetta Lilli; il lupo Dick; Genny, Trudy e Tobia; e persino il marito Aldo, che definisce “il più importante bipede” della sua vita.
“Margherita Hack è persona che si è impegnata per la difesa degli animali e che con la scrittura di questo volume così fortemente ‘personale’ ha fornito un esempio pubblico di quanto il rapporto con gli animali possa essere solidale e di reciproca soddisfazione nel pieno rispetto delle diversità di specie,” .....credo che alla nostra società serva ricordare il rispetto, la gratitudine, la ricchezza che dobbiamo ai nostri animali domestici. Non dobbiamo stancarci di ripeterlo anche in un momento storico come questo, più di altri sensibile a queste tematiche, al rispetto della natura e dell’ambiente.
Nel libro Il mio zoo sotto le stelle MH ricorda una frase che Lord Byron volle incidere sulla tomba del suo adorato Terranova “Qui giacciono i resti di chi possedette bellezza senza vanità, forza senza insolenza, coraggio senza ferocia e tutte le virtù dell’uomo senza i suoi vizi.”
comunicati-stampa.net

 

 

LIBERA SCIENZA IN LIBERO STATO

Non solo siamo fra gli ultimi in Europa nelle materie scientifiche, ma quando riusciamo a formare un vero genio in genere gli mettiamo in mano una valigia e lo mandiamo a far del bene all'estero. Perché in Italia la ricerca proprio non vuole funzionare? Per due motivi, entrambi ben radicati nella storia e nel costume nazionali. Da un lato scontiamo una cronica quanto inspiegabile paura della scienza e delle sue potenzialità, e dal caso Galileo alla battaglia contro l'analisi preimpianto degli embrioni molta responsabilità spetta alla Chiesa e al suo vizio di dettare legge in un Paese che pure si professa laico. Dall'altro lato ci si mette lo Stato che da destra a sinistra taglia i fondi all'università, spreca le scarse risorse, ingarbuglia le carriere accademiche senza peraltro riuscire a sottrarle ai "baroni". Così, mentre da ogni parte si decanta l'importanza dell'innovazione per la crescita del Paese, nei fatti chi dovrebbe produrla viene ostacolato con ogni mezzo: concorsi macchinosi, precariato a vita, stipendi da fame e, perché no, obiezione di coscienza. Storie di ordinaria contraddizione in un sistema che cola a picco. Margherita Hack dedica questo libro all'analisi delle condizioni di una ricerca che non ha più né Stato né Chiesa su cui contare. Passa al vaglio le riforme che si sono succedute sotto quattro governi, denuncia gli errori ricorrenti e le troppe incongruenze, mette in luce gli esempi positivi incontrati nel corso della sua carriera e infine propone qualche idea.

ibs  2010

 

 

 

 

     Medaglia d'oro ai Benemeriti della Scienza e della Cultura - 1998   

 

    Premio Cesare Pavese 2010   


BIBLIOGRAFIA

2011

IL MIO INFINITO

LA MIA VITA IN BICILETTA

L'AQUILA VOLTA LA CARTA

NOTTE TRA LE STELLE

TUTTO COMINCIA DALLE STELLE

L'ANIMA DELLA TERRA

PERCHE SONO VEGETARIANA

2010

LIBERA SCIENZA IN LIBERO STATO

2008

PERCHE LE STELLE NON CI CADONO IN TESTA ?

Le mie favole. Da Pinocchio a Harry Potter passando per Berlusconi

Così parlano le stelle - universo spiegato ai ragazzi

che cos'è l'universo ? + cd

2007

IL MIO ZOO SOTTO LE STELLE

L'UNIVERSO NEL TERZO MILLENIO

2006
L'universo di Margherita

50 ANNI DI CARTA GEOGRAFICA
2005

Dove nascono le stelle.
Le galassie
Qualcosa di inaspettato.
Idee per diventare astrofisico.
L'idea del tempo
2004
Una vita tra le stelle
Origine e fine dell'universo
2003
Alla scoperta del sistema solare
La mia Firenze
2002
Vi racconto l'astronomia
Storia dell'astronomia.
Etica, biodiversità, biotecnologie, emergenze ambientali
2000
L'amica delle stelle.
1999
Sette variazioni sul cielo
1969
Stellar spectroscopy

unilibro.it

 

     NON HO ALCUN MERITO AD ESSERE VEGETARIANA. LO SONO DALLA NASCITA.   

 

 

 

IL MIO INFINITO
Fin dagli esordi, dell'umanità, la volta stellata è sempre stata la culla, di dèi e cosmogonie, racconti per esorcizzare, il mistero della vita e della morte. Nel contempo, in ogni civiltà, alla visione religiosa del mondo si sono, contrapposte menti curiose che hanno cercato spiegazioni razionali dei fenomeni naturali e celesti. Questo libro racconta come si è evoluta la nostra capacità di leggere il cielo e con essa la visione scientifica del mondo, dagli astronomi, della Grecia classica alla nascita della scienza moderna con Galileo e Keplero, alle scoperte di Newton - per arrivare all'astronomia e alla fisica quantistica dopo le rivoluzioni del Novecento. Ci pone di fronte ai problemi cui ancora la scienza non sa rispondere: l'origine dell'universo e della vita. Ci interroga sulla natura del nostro universo: è tutto ciò che esiste? È finito o infinito nel tempo e nello spazio? È uno fra tanti? Com'è possibile che da una caotica zuppa di particelle elementari si sia originato il Cosmo gerarchicamente ordinato, le stelle e galassie, dai cui elementi è nata la vita biologica evolutasi fino ad arrivare a quello straordinario strumento di conoscenza che è il cervello umano? A tanta meraviglia si può rispondere invocando un Creatore, oppure accettando la bellezza di un mondo governato dalle leggi della materia, senza altri fini.

ibs - 2011

 

 

 

 

La famosa astrofisica non parla di pulsar e quasar. Racconta emozioni e sentimenti, la lunga storia d'amore col marito, la passione per lo sport
Margherita Hack, la voglia di vivere diecimila anni

Margherita, evidentemente, è un nome troppo vezzoso e così il marito - suo marito da 62 anni - la chiama Marga, che le sta benissimo. Marga è in calzoni comodi, felpa, mocassini robusti. Ha un bel sorriso naturale e gli occhi limpidi e celesti come quand'era giovane. Cammina veloce, sale bene le scale del suo giardino, una casa in cima a una salita dove si arriva col fiatone, accolti da un cane e da tre gatte, che si chiamano Jenny, Trappola e Cicciolina.
....   Si sono conosciuti da bambini, a Firenze, dove lei abitava profeticamente in via Centostelle. "Io avevo 11 anni e lui 13, ci incontravamo ai giardini pubblici. Giocavamo a guardie e ladri, noi s'era sempre i ladri. Facevamo anche grandi tornei di palla e corse di resistenza. Ci arrampicavamo sugli alberi, e io lo battevo sempre". La loro frequentazione si interrompe per dieci anni: il padre di Aldo, commissario di polizia, viene trasferito, prima all'Aquila, poi a Palermo. "Ci siamo ritrovati all'università e a dire il vero ci eravamo piuttosto antipatici. Si leticava sempre, non mi ricordo poi com'è finita che ci siamo innamorati e addirittura sposati".
Da ragazza, campionessa di salto in lungo e di salto in alto, Marga era fascista: "Si era tutti nazionalisti, si andava alle adunate, si faceva sport, ci si divertiva un mondo.   (  OGGI CONFESSA  CHE NON RIFAREBBE ALCUNA GARA SE DOVESSE RIFARE IL SALUTO FASCISTA ) ....  Sono stata fascista fino al '38, fino al giorno in cui entrarono in vigore le leggi razziali. Avevo una professoressa di scienze bravissima, si chiamava Enrica Calabresi, con un centinaio di pubblicazioni al suo attivo, che era ebrea e da un giorno all'altro non venne più a scuola. Cercammo di informarci, di sapere che cosa le era capitato e solo dopo la guerra venimmo a sapere che era stata rinchiusa a Santa Verdiana, il carcere femminile di Firenze, e venti giorni dopo morì suicida: si avvelenò".
Nel '44, a febbraio, Margherita e Aldo si sposano. "Io non avevo nessuna voglia di sposarmi.

Considero il matrimonio una cosa inutile. In chiesa poi! Mi vergognavo come un cane. Ma i genitori di Aldo erano religiosi, erano credenti, ci tenevano... Il mio abito da sposa? Un cappotto rivoltato. Celeste, credo. E cosa portavo sotto non me lo ricordo neppure. Niente di speciale comunque. Anche Aldo aveva un cappotto rivoltato. Una cerimonia semplicissima, eravamo sette o otto persone in tutto. Nessun pranzo di nozze. Andammo lui e io da soli a mangiare in una trattoria a piazzale Michelangiolo. Mangiammo certi spaghetti al pomodoro così cattivi che ancora me li ricordo. Ci voleva la tessera per mangiare: si staccavano i bollini".
..... Oggi c'è molta retorica attorno alla maternità. Io preferisco i gatti.
..... Atea, e in modo granitico, lo è diventata prestissimo. Non crede in nessun sublime orologiaio: "L'idea che esista Dio mi sembra talmente assurda! Non c'è né Dio, né l'aldilà, né l'anima. Quello che noi chiamiamo anima è il nostro cervello. Non credo nella vita dopo la morte e tanto meno credo a un paradiso in versione condominiale, dove rincontrare parenti, amici, nemici, conoscenti. Non mi soddisfa. Certo, può essere consolatorio: un po' come credere alla Befana...". Ma professarsi così strenuamente atea non è, alla fine, una forma di fede anche quella? "Dice? La verità è che non me n'è mai fregato nulla della religione, a esser sincera".
Né della religione né della morte: "Non me ne preoccupo minimamente.

Io la penso come Epicuro. Quando c'è la morte non ci sono io, e quando ci sono io non c'è la morte.

Della malattia sì, ho paura: ho paura di soffrire, di non essere più autonoma, per questo sono così favorevole all'eutanasia. La vita e la morte appartengono all'uomo e non a Dio. Uno Stato laico e non teocratico deve riconoscere il diritto all'eutanasia come all'aborto, ai pacs, al divorzio, alla ricerca sulle cellule staminali embrionali". Lo ripete ogni volta che può. Quando va in televisione per esempio. La sua tv è piccola e un po' sbilenca: la accende soltanto per guardare i telegiornali e i dibattiti, essenzialmente su Rai3 e la7. Confessa di avere un debole - sarà perché è animalista - per Il commissario Rex; quanto ai reality li etichetta come "tutte bischerate".
.... condivide la celebre affermazione di
Kant: "Due cose mi riempiono l'animo di crescente meraviglia e di timore: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me". La legge morale benissimo, anche la meraviglia di fronte alle stelle, ma non certo il timore: "È sbagliato provare questo senso di annientamento. Anzi: quel che sento io è proprio il contrario. È una grande soddisfazione al pensiero che noi siamo così piccini, viviamo così poco, eppure negli ultimi cento anni siamo riusciti a capire così tanto di astrofisica, c'è stata un'accelerazione incredibile".
Se avesse la bacchetta magica chiederebbe di poter campare altri diecimila anni, perché è curiosissima del futuro: "Altri diecimila anni per scoprire cos'è la materia oscura, arrivare al primo istante del big bang, vedere tutte le conseguenze meravigliose che avrà la mappatura del dna". Se potesse o dovesse trasferirsi su Marte, in fondo il meno inospitale fra i pianeti del sistema solare, porterebbe con sé "Guerra e Pace, la Montagna incantata, Vivaldi, Mozart e Bach. E anche la mia amatissima bicicletta: su Marte sicuramente non c'è traffico".
In bici - per ora sulle salite e sulle discese di Trieste - ci va ancora, mentre ultimamente ha rinunciato alle partite di pallavolo: "Ho le ginocchia di titanio, non posso più saltare". Moni Ovadia l'ha definita una straordinaria affabulatrice: "Forse perché quando faccio le conferenze o tengo lezione, riesco a sorprendere chi mi ascolta dicendo cose meno ovvie. Mica faccio come gli americani però, che raccontano tutte quelle barzellette!".
Da brava affabulatrice ha scelto la favola delle favole, Pinocchio, come "libro di una vita" di cui andrà a parlare a Roma il prossimo giugno nella basilica (aiuto, una chiesa!) di San Lorenzo in Lucina: "Pinocchio perché è il libro sul quale ho imparato a leggere. Perché è il libro delle avventure. Perché c'è dentro tanti insegnamenti che si attagliano a oggi: i ladri fuori, gli onesti in galera...".
Già, i libri......"È il tempo, è il tempo che mi manca. Quando riuscirò a leggere tutto questo?".
12 febbraio 2006   - laura laurenzi  -  trieste  -    repubblica.it

NOTA:  ATTUALMENTE E SEGUITA DA UNA BADANTE CHE SECONDO LEI  PULISCE TROPPO TUTTO IL GIORNO .....

 

 

L'UAI prosegue nella sua sensibilizzazione per ridurre l'eccessiva diffusione dell'astrologia

Oltre 1000 adesioni in due mesi
l'astrofisica Margherita Hack ha commentato la campagna UAI
affermando che «queste superstizioni secoli fa trovavano la loro giustificazione nell' ignoranza; nel 2004 è assurdo che i mezzi di informazione mettano insieme oroscopi e notizie
ladysilvia.net

 

 

L'Universo? E' fatto di materia ed energia oscure
Immaginiamo di aver appena infornato una torta con le noccioline. Quando comincia la lievitazione, le noccioline cominciano ad allontanarsi una dall'altra, ovunque e contemporaneamente. .....
«lo stato iniziale», spiega Margherita Hack, anche lei relatrice alla conferenza veneziana, «doveva essere caratterizzato da temperature e densità elevatissime. Quando l'età dell'universo era di qualche miliardesimo di miliardesimo di secondo, la materia era sotto forma di particelle elementari, come quark, neutrini ed elettroni. Poi, col procedere dell'espansione e la diminuzione di temperatura e densità, i quark sono stati imprigionati nei protoni e nei neutroni, i costituenti dei nuclei atomici. Questi hanno quindi dato luogo alle prime reazioni nucleari». A 380.000 anni dal Big Bang la temperatura è 3.000° K e l'universo da opaco diventa trasparente, lasciando sfuggire nello spazio la radiazione. Quest'ultima, che è dunque l'"immagine" che abbiamo dell'universo primitivo, corrisponde a quella emessa da un corpo alla temperatura di 2,7° K (pari a -270,46° C). Questa viene dunque considerata la temperatura attuale dell'universo. Gli scienziati hanno osservato che tale radiazione presenta una temperatura leggermente maggiore dove ci sono più galassie vicine. Proprio questo fenomeno è in contraddizione con quanto ci si aspetterebbe se vi fosse solo energia gravitazionale: in questo caso infatti i fotoni che passano in prossimità degli ammassi di galassie perderebbero energia e di conseguenza diminuirebbe la temperatura della regione spaziale

gvonline.it

convergenza di interessi tra l'Infn, interessato alla realizzazione di una stazione di prova per prototipi di un telescopio sottomarino per neutrini, e dell'Ingv.  ansa  - agi  

.....comprendere come mai tutto ciò che oggi conosciamo nel cosmo, dalle galassie a noi stessi, sembra essere composto esclusivamente da materia, mentre le teorie dicono che dopo il Big Bang oltre alla materia si formò anche la cosiddetta antimateria (formata da particelle identiche a quelle che compongono la materia ma dotate di cariche opposte). I neutrini potrebbero anche essere fondamentali per la formulazione di una teoria, a lungo cercata dai fisici, che unifichi le quattro forze fondamentali presenti nell'universo (ettromagnetica, forte, debole e di gravità). 

lasicilia.it

''I neutrini ad altissima energia vengono dall' universo e ci segnalano fenomeni violenti che sono accaduti o accadono tuttora a distanza lontanissima proprio perche', avendo poche interazioni, riescono ad attraversare grandi distanze intergalattiche senza essere assorbiti. E' una sorta di radiografia dell'universo''. 

.rai.it/

"Nemo" a caccia di neutrini dal fondo del Mar Ionio
Sarà un telescopio sottomarino del tutto particolare quello che, da 3.500 metri di profondità, capterà l'arrivo delle piccole particelle provenienti dalle lontane regioni dell'Universo
I neutrini sono, dopo i fotoni, le particelle più abbondanti dell'Universo. Sono prodotti nelle stelle oppure in fenomeni cosmici come l'esplosione di supernove e nelle misteriose esplosioni di energia chiamate Gamma Ray Bursts. Il mare di neutrini che pervade il cosmo inonda naturalmente anche il nostro pianeta: in un secondo, solo attraverso la punta di un dito si calcola che ne passino 60 miliardi, ovviamente senza lasciar traccia. Proprio la grande elusività di queste particelle fa si che esse siano estremamente difficili da studiare: per cercare di rispondere ad alcuni dei molti quesiti aperti è stato concepito il telescopio sottomarino per neutrini Nemo.
 

newton.rcs.it/      

 

 

a un passo dalle stelle  
Crede che la nostra scuola dell'obbligo dia ai giovani gli strumenti sufficienti per rapportarsi a questa professione?
Sicuramente no. Sarebbe desiderabile che l'età della scuola dell'obbligo fosse innalzata. In più aggiungo che di questi tempi stiamo assistendo ad un'ulteriore processo nemico della qualità dell'insegnamento superiore: l'industrializzazione delle scuole. Queste ultime per avere fondi s'ingegnano sempre più ad attirare un maggior numero di studenti rinunciando però al livello qualitativo.
"Scientific journalism is too important to be left to journalists", cosa pensa di questa frase è di Richard Dawkins, celebre biologo evoluzionista e divulgatore scientifico?
Quest'affermazione va interpretata in un duplice senso. Se da una parte è vero che sarebbe opportuno che di queste particolari materie si occupassero gli addetti ai lavori bisogna ricordare che non sempre gli stessi sono buoni divulgatori, in grado cioè di esprimersi chiaramente facendo capire al grande pubblico l'essenza e apprezzare l'importanza delle loro scoperte. Fare il divulgatore è una dote: chi decide di farlo ama spiegare e chiarire in modo semplice cose complesse anche ai non addetti ai lavori. Per questo sarebbe auspicabile che, laddove lo scienziato non abbia la vocazione del divulgatore esistessero giornalisti scientifici specializzati. Un esempio è dato dalla scuola di giornalismo scientifico, al termine del quale viene rilasciato un diploma di laurea breve di Trieste.
E degli extra-terrestri?
Credere di essere l'unica forma di vita nell'Universo è senza dubbio errato. Oggi sappiamo con certezza che esistono altri e moti sistemi planetari extra-solari: basti pensare che dal 1995 ad oggi se ne sono scoperti un centinaio. Quindi è molto probabile che esista una forma di vita anche se non possiamo sapere quali tipi di vite siano in grado di sviluppare questi sistemi. Sicuramente bisogna escludere invece l'idea che si possa venire in contatto con altre civiltà o viaggiare da un sistema all'altro con una certa facilità. Questa non è più astrofisica ma fantascienza. Sarebbe anche opportuno cercare di saper riconoscere i fenomeni naturali di cui magari è ignota ancora la fenomenologia e discernere il discrimine tra dicerie fantasiose e scienza.
Infine, cosa sono per lei il cielo e le stelle?
Sono sempre un bello spettacolo e forse proprio perché sono il mio campo di ricerca, quei puntini luminosi nel blu sono in grado di stupirmi ogni volta che scopro qualcosa di nuovo.
kataweb.it

 

 

 

trieste - città della scienza

Quali sono secondo lei le tre scoperte scientifiche più significative dall'anno 1000 a oggi?
"Galileo con la scoperta del cannocchiale e l'osservazione dei corpi celesti; Newton, e la scoperta che la stessa legge che fa cadere i corpi è quella che regola il movimento della luna attorno al sole; e infine, in questo secolo, l'espansione dell'universo."
Qual è a suo parere l'identikit del bravo scienziato?
"Beh, sicuramente a chi affronta queste materie la matematica e la fisica devono piacere. Poi bisogna avere costanza e applicazione. Ci si accorge delle reali attitudini scientifiche quando si fa la tesi, cioè quando si incomincia a fare ricerca. Lì si vede se uno ha iniziativa ed è portato alla ricerca. Ad esempio ci può essere lo studente che magari non aveva sempre 30 e 30 e lode agli esami, ma che ha più iniziativa di chi invece faceva esami sempre ottimi. Quindi è la tesi il banco di prova per appurare la propria attitudine allo studio di queste materie."

www.trieste.com

CON ACUME E SPIRITO

Entrare in contatto con Margherita Hack non è stato difficile come la sua notorietà potrebbe far temere. Una breve ricerca su Internet mi ha portato dal sito dell'Università di Trieste all'Osservatorio Astronomico e poi al suo numero di telefono e di posta elettronica. Un mio messaggio ha ricevuto semplice e cordiale risposta quasi subito, poi abbiamo fissato un appuntamento per i primi di aprile; ha preferito un colloquio telefonico, che si è svolto con la tranquilla ironia a cui lei ci ha abituati dallo schermo. Lei è da molti anni direttrice dell'Osservatorio Astronomico di Trieste; l'ha portato agli attuali alti livelli di prestigio anche internazionale; ampliandolo con succursali decentrate; da quando si è laureata in fisica e poi anche astrofisica, ha compiuto ricerche presso osservatori italiani, francesi, americani - la prestigiosa Berkeley-, olandesi; si è occupata di astronomia stellare ottica e ultravioletta, di spettroscopia stellare, di evoluzione stellare, di radioastronomia; ha elaborato teorie nuove poi convalidate dai satelliti; ha pubblicato circa duecento libri; ha ricevuto premi prestigiosi, ad esempio dall'Accademia dei Lincei, di cui è socia, dalla Presidenza del Consiglio Insomma una donna di grande valore e senza rigidità formali difensive

Cosa pensa delle nuove teorie sulla complessità?

Complessità? veramente non me ne sono mai occupata

Ha trovato difficoltà, essendo donna, per affermarsi in ambito scientifico?

Non particolarmente, ho lavorato di più, ma se uno vuole arrivare, se ha costanza, ce la può fare.

Come mai oggi ci sono ancora poche donne che si occupano di scienza?

Non sono poi tanto poche, saranno perlomeno un trenta per cento, se si pensa all'inizio secolo, le donne non erano ammesse all'università e neppure ai licei, allora era un problema. Mentre nelle arti , nella letteratura, se uno ha capacità riesce anche senza una preparazione specifica, nella scienza è necessaria una preparazione di base, che per le donne era molto più difficile avere, non avendo accesso all'università. . Se in passato c'è stata qualche donna scienziate, in generale era dai padri o dai fratelli che acquistavano quell'educazione che non potevano acquistare dalla scuola pubblica; da questo è venuta la convinzione della gente che le donne riescono meglio nelle materie artistiche e non sono adatte a quelle scientifiche, ma questo non è vero, infatti ora che le ragazze hanno accesso a tutti gli studi, non si nota assolutamente una inadeguatezza, anzi . Fra le ricercatrici, le dottorande, su tutte le materie c'è un 50% di ragazze e in particolare nelle materie scientifiche una quaranta, sicuramente un trenta per cento

Il suo personaggio, che ha avuto tanto successo sui media, nato per sua volontà o è successo per caso, così, senza volere?

Direi per caso. Ma di solito gli scienziati non sono conosciuti dal grande pubblico Quando sono stata messa alla direzione dell'Osservatorio, era sconosciuto e volevamo che diventasse noto a livello internazionale; mi sono data da fare, per far sì che fosse conosciuto e di prestigio; questa opera di divulgazione mi ha fatto conoscere; abbiamo fatto parecchia divulgazione, sono andata più volte in televisione, la televisione crea un personaggio .

Certo lei è così simpatica, come dire, così simpaticamente competente che ha avuto un grande successo.. E sì, come dice Michele Placido su Repubblica, quando uno appare in televisione una volta, diventa subito un santino da pregare

Quaderni del  laboratorio. Trieste   

Marea.it

 

la scienza non va bloccata

Spero che pregiudizi medievali non impediscano di proseguire la ricerca scientifica nel campo della clonazione". Lo ha detto l'astrofisica Margherita Hack commentando l'argomento. "Ci sono due tipi di clonazione -ha aggiunto la scienziata- una per la riproduzione e l'altra a fine terapeutici. In quest'ultimo caso si tratta di ottenere cellule staminali giovani che, a quanto dicono i biologi, sono molto piu' efficaci delle vecchie per curare le malattie.
Quanto alla clonazione di esseri umani -ha detto la Hack- cio' e' certamente possibile anche perche' questa pratica e' gia' stata posta in atto con i mammiferi. E' evidente che si tratta di una tecnica ancora agli inizi, tanto che gli animali gia' clonati sembra abbiano dei problemi in quanto invecchiano molto rapidamente, ma probabilmente tutto cio' sara' superato con l'esperienza. Clonare invece un essere umano non so quale utilita' possa avere e quindi non e' una tecnica da incoraggiare, ma neppure da criminalizzare. Non e' comunque un reato se un padre vuole clonare un figlio prematuramente scomparso oppure se vuole immaginare di rendersi eterno clonandosi. Per quanto riguarda Eva e il gruppo dei raeliani, Margherita Hack e' piuttosto dura. "Eva -dice- con ogni probabilita' non esiste perche' siamo agli albori di queste pratiche e tra l'altro il gruppo che dice di averla clonata non e' certo molto affidabile dal punto di vista scientifico. Si tratta di mezzi maghi cui e' abbastanza assurdo credere". 

cellule stanimali

Con questa legge si ritorna ai tempi di Galileo, quando si rischiava la tortura, perche' doveva essere il sole a girare attorno alla terra e non viceversa. Ma questa legge fa ancora piu' male, perche' introduce norme cosi' restrittive da incidere sulla salute fisica e mentale della gente, ed e' ancora piu' grave, perche' va a penalizzare le classi meno abbienti, quelle cioe' che domani non potranno andare all'estero per la procreazione assistita e per guarire da malattie terribili". "gli ostacoli posti dalla legge alla ricerca scientifica sulle cellule staminali degli embrioni che possono permettere di guarire malattie terribili come l'Alzheimer e la sclerosi a placche".   

salute.aduc.it/staminali

FECONDAZIONE: COMITATO RICERCA SALUTE
L'embrione non e' persona : e' un ammasso di cellule indifferenziate che possono dare origine ad un nuovo individuo ma possono anche generare un aborto o addirittura un tumore. Perche' si possa parlare di individuo occorre che si sia quantomeno creata una mente che non puo' che poggiare su cellule nervose.

TRA I FIRMATARI  GARATTINI   MONTALCINI  ED HACK        

www.agi.it 

Un essere umano è colui che ha coscienza di sé. E' un essere formato. Ma parlare di un grumo di cellule che hanno l'anima, me lo lasci dire, è ridicolo.    

web.radicalparty.org  
referendum 2005 - Quattro sì, perché la legge 40 è antiscientifica, poiché impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali che potrebbero guarire gravi malattie; e liberticida, perché viola la libertà più intima dei cittadini, in particolare delle donne  .

espressonline  

 

Margherita Hack

La sua attività scientifica riguarda principalmente l'astrofisica stellare e della Galassia. È autrice di numerosi libri di divulgazione astronomica e ha fondato la rivista "L'astronomia".

 

Margherita Hack donna dell'anno 2005....  TRA I NUMEROSISSIMI PREMI E RICONOSCIMENTI RICEVUTI e riceve ....La popolare astrofisica e scienziata di fama internazionale   e' da sempre impegnata anche nella battaglie per i diritti civili e sociali e per la tutela dei piu' deboli.     

studiocelentano.it  

 

 

 

 

Margherita Hack denuncia: “Mancano i fondi per la ricerca”
“La situazione della ricerca scientifica italiana è indubbiamente critica. Proprio in questo momento sono stati fatti dei tagli a una ricerca che già prima era finanziata male, e questo è solo un esempio di uno stato di incuria che si protrae ormai da troppi anni. L’Italia spende soltanto l’uno per cento del Prodotto Interno Lordo per la ricerca, contro il due o anche più del due della Germania, della Francia, dell’Inghilterra”. Così Margherita Hack denuncia lo stato di crisi e di fuga di cervelli che da anni investe il panorama scientifico italiano.  

lapiazzaditalia.it

http://www.emsf.rai.it/ricerca/       

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giacomo leopardi   margherita hack  -  storia dell'astronomia

dalle origini al duemila e oltre

Margherita Hack... saggio scritto "a quattro mani" con Giacomo Leopardi .
Si tratta di una storia dell'Astronomia davvero speciale, tracciata da due autori solo in apparenza fra loro estranei e lontani. Il poeta dell'infinito e l'eminente astrofisica sono uniti infatti da una identica passione: la scoperta del cielo.

i contributi

delle donne

alla scienza

ieri e oggi

 

 

 

La seconda parte del libro, scritta da Margherita Hack con un linguaggio che unisce precisione e chiarezza, comincia dove Giacomo Leopardi finisce e si proietta sino a illustrare le prospettive aperte sul XXI secolo dalle straordinarie conquiste più recenti.
Dalla esplorazione del sistema planetario alla moderna cosmologia, sia con Hubble sia con le osservazioni delle supernove, attraverso l'astrofisica delle alte energie, la scienziata accompagna il lettore nell'esplorazione dell'evoluzione astronomica degli ultimi due secoli, anni in cui, in continua accelerazione, è successo molto di più che nei precedenti due millenni.

matematica.unibocconi.it

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   pagina uno - due 

 

 

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