mAtteO   fAntUzzI

 

    PAGINA 1 - 2


umanità
Dovremmo porre maggiore attenzione (all’interno di una società così dura, così spietata, così pronta a separare chi è diverso, a identificarlo come “nemico”) al concetto stesso di umanità, e per farlo dovremmo innanzitutto ritrovare noi stessi, le nostre priorità e il senso del nostro cammino all’interno del mondo.
MF - strisciarossa.it - 2018

 

*


LA GENERAZIONE ENTRANTE - POETI NATI NEGLI ANNI OTTANTA
Tra i poeti dell'ultima generazione viene a mancare l'idea di "comunità", di intento di gruppo che aveva caratterizzato i cosiddetti "Settanta" o, ancora meglio, un buon gruppo di autori, molto agguerriti, anagraficamente compresi tra il 1968 e il 1977. Ora ci troviamo al contrario di fronte a un'identità sfilacciata e solitaria, debole e poco battagliera, una potenziale nuova "generazione in ombra", non classificabile in una sola semplicistica categoria, ma in grado al contrario di creare con il proprio lavoro come già è accaduto per i nati negli Anni Sessanta opere importanti. E proprio dalle opere dobbiamo ripartire se vogliamo risuscitare lo stato della poesia italiana contemporanea, l'unico antidoto  - e questi nuovi autori lo hanno ben capito -  sono i testi. Solo la carta può risolvere le cose.
a cura di Matteo Fantuzzi
http://golfedombre.blogspot.it/2012/12/la-generazione-entrante.html
   -   POESIA MODERNA

conosci realtà diverse dalla nostra, per quanto riguarda il ruolo pubblico dei poeti, fuori d’Italia?
il centro-sud america è eccezionale come attenzione, i poeti anglosassoni sono stimati e muovono l'opinione pubblica sui temi che interessano i loro connazionali, la svizzera sostiene i loro poeti come i panda (ma anche l'estonia !) poi ci sono stati anche dove si viene condannati per le proprie poesie o altri dove ci sono reality show seguiti come da noi x factor: l'eccezione reale è l'italia .
www.pordenonelegge.it/tuttolanno/censimento-poeti/224-Matteo-Fantuzzi

 

 

 



Kobarid
 -  quaderni  .pdf  - 

.  Premio Camaiore Opera prima -  Premio Penne Opera prima
è il nome slavo della città di Caporetto, scenario di una delle più dure sconfitte della prima guerra mondiale sul fronte italiano, assunto a simbolo di disfatta totale, delle esistenze e delle illusioni. Sul significato potente di questa parola Matteo Fantuzzi costruisce il suo primo libro di poesia, proiettando la Caporetto storica dei primi del Novecento in un quotidiano instabile, di voci diverse, accomunate da un destino fallimentare che non ha nemmeno il dono d’insegnare alle vittime un’adulta consapevolezza. ...
La voce dell’autore è in disparte, segue i personaggi, senza esprimere giudizi enfatici, ma innervando la scrittura di una nota amara, di una morale suggerita più che dichiarata marcatamente. I testi si sviluppano dunque come microstorie, in cui emerge la prima persona, sorta di comunicazioni interrotte, dove il linguaggio spezzato della poesia aggalla dalla prosa. Nella lingua, come nel tema narrativo, Fantuzzi innesca per sottrazione (dell’altro, di un sentire, del proprio io alienato e illuso dal sistema) un ordigno esplosivo, che rimanda all’immaginario scaturito da tanta cronaca nera, dove la maschera dell’uomo mite, qualunque, nasconde il volto del potenziale assassino o stragista. E l’esplosione “devastante” chiude l’opera, con l’ultimo testo lasciato cadere come una nota a margine, che
evoca la ferita italiana della strage di Bologna .
la stazione - uno di quei luoghi di transito che Fantuzzi tratteggia fin dalle prime poesie  ma al tempo stesso la rabbia di un’intera  nuova generazione   quella più atroce che non sappiamo dire.

FRANCESCA MATTEONI  -  recensione
tradotto in sloveno da jolka miliç    e in lingua spagnola - centro sud america
diariodecuba.com  -  fb/mf

Da oggi è nuovamente Kobarid, la mia opera prima. È la quinta edizione in 9 anni. Ringrazio l'editore Raffaelli che ha creduto in me nel 2008 e ancora oggi, oltre a tutti quelli che ancora se ne interessano.
fb/mf - 23.6.2017

 


integrazione
... dobbiamo decidere se aprire ovunque laboratori di dialogo, di scambio, di dignità o rimanere attaccati alle nostre paure, alle nostre incertezze, a un diverso che qualcuno fa fatica a vedere come essere umano identico a noi non a centinaia di chilometri di distanza ma qui nelle nostre terre, nei nostri quartieri, dietro l’angolo, nella casa a fianco, nel nostro pianerottolo.       Dobbiamo scegliere, e non possiamo più attendere.      -MF
unita.tv - 2016

 

 

 


FB
matteo fantuzzi fa in poesia tutto quello che il galateo poetico dice di non fare
vincenzo bagnoli  -  poeta e critico - 2013
-- domani parto per la scozia che devo andare a fare lezione qui
cgi.st-andrews.ac.uk/events
ma per arrivarci devo
1. uscire di casa
2. arrivare all'aeroporto di bologna
3. imbarcarmi per heathrow
4. prendere la coincidenza per edimburgo
4. prendere l'autobus fino alla stazione di haymarket
5. prendere il treno per st. andrews quindi (conoscendomi):
avviso a tutti i conoscenti in lesotho, birmania o lapponia se vedete uno sperso in lacrime con una valigia rossa che mi somiglia ... sono proprio io.
dategli assistenza. grazie.
fb/mf - 11.11.2014

.

poi a un certo punto
ti viene in mente che sono già 5 anni che fai l'editor per Ladolfi Editore di una collana di poesia ( ! )  che ha la testardaggine di esserci in tutta italia, che si porta dietro tanti importanti autori internazionali e tanti premi e che per giunta pare non sia in perdita nonostante non obblighi all'acquisto copie (pratica ahimé ancora in auge).    a dirla tutta ho 36 anni e rispetto a quel giorno ho la barba bianca e me lo fanno notare spesso e volentieri.    però ogni tanto ancora mi diverto:    e l'importante è questo.  -MF

fb/mf - 6.3.2016
.

ciao sono matteo ed erano 15 anni che non cenavo con un gelato in un centro commerciale ...
fb/mf - 7.3.2016
Ciao sono Matteo e questa mattina una 90enne mi ha fermato per strada per chiedermi quando esce il libro nuovo ♥
fb/mf - 14.3.2016
nulla ci rende più uguali ( etnia, stato sociale ... ) di quel mix di sentimenti che noi maschietti proviamo di fronte a un test di gravidanza
fb/mf - 31.3.2016

Oggi era il mio compleanno (e non se n'è accorto nessuno).
E' vero sono una persona fetente, è bastato togliere dai social il riferimento alla mia data di nascita per passare per esempio su fb dagli oltre 300 messaggi dello scorso anno a zero, zero assoluto nemmeno whatsapp. La mia vita oggi è stata assolutamente normale, fatta di messaggi normali, mail quotidiane se si escludono alcuni parenti prossimi, una collega di lavoro e una delle persone con cui più strettamente collaboro negli ultimi tempi (e queste due mi hanno davvero sorpreso). Niente di grave, non amo festeggiare il compleanno, come non amo la giornata mondiale della poesia ad esempio avendo sempre detto che il problema non sta in quel giorno ma negli 364 dell'anno.
Quello che forse più mi ha colpito è stato il contenimento del messaggio, la funzione che si esaurisce nel momento in cui il social non decide di ricordarcelo, ma questo non vale solo per i rapporti umani: vale in politica dove il messaggio programmatico non è più seguito, analizzato, dove basta dire "mandiamo a casa tizio" o "i diritti sono nostri e non di caio" per portare valangate di voti. Vale in letteratura e in poesia dove con la complicità della critica si è confusa la velocita della diffusione dell'informazione con l'informazione stessa creando qui come altrove un depauperamento, un abbassamento del livello che inesorabilmente sta minando la nostra capacità di analisi. Che cosa mi auguro, che regalo mi faccio ? Tornare a scrivere sulla carta le cose importanti, tornare a guardare negli occhi le persone a cui voglio parlare.

Tanti auguri Matteo.
Ciao a tutti.
fb/mf - 23.6.2016
mio figlio
si è fatto i capelli tipo qualsiasi giocatore di ‪#‎EURO2016‬ con le forbici spuntate.   da solo.    e comunque a 6 anni non stanno male .
fb/mf - 20.6.2016
Ciao sono Matteo e sono un crampo che respira ...
fb/mf - 30.9.2016
Signora 90enne
che stasera mi ha fermato scambiandomi per suo cugino, la mia autostima sentitamente ringrazia ...
fb/mf - 24.1.2017

Quando al lavoro do una caramella a un bambino il sorriso è sempre lo stesso. E non esistono differenze tra chi ha il colore della pelle più scuro o un cognome tutto consonanti, tra un bimbo nato in Campania o uno romagnolo al 100% .    Il sorriso davanti a una caramella al latte è sempre quello, come la gioia del genitore per la gioia del figlio .
fb/mf - 9.11.2017

CALCIO
Il Pordenone gioca contro l'Inter come fosse l'Inter e giocasse contro il Pordenone .
fb/mf - 12.12.2017

Babbo Natale sto a posto .  Grazie .
fb/mf - 22.12.2017

La notizia buona è che sono finiti i terzini del Bologna #InterBologna
fb/mf - 11.2.2018

Ok

domenica fate quel che vi pare ma a Ravenna il profondo intervento sul porto cambierà radicalmente il territorio.   Altrove si decide di non decidere e/o si agisce sulla paura.   Per me funziona costruire invece che distruggere o stare a guardare .   

Io la penso così in politica come in letteratura .
fb/mf - 28.2.2018

.

Rimontare

correttamente il filtro di un acquario credo sia una delle sensazioni più prossime al delirio d'onnipotenza .
fb/mf - 2.5.2018

.

Non c'è nulla di perfetto

Tranne la spuma di mortadella .    La spuma di mortadella è perfetta ... Facilissima per forza se no non la saprei fare  .
fb/mf - 13.5.2018

.

L'idea che il lavoro intellettuale sia svolto dai social è come considerarsi laureati all'università della vita  .   Né più né meno .
fb/mf - 18.6.2018

.  

' il vino è poesia della terra - mario soldati '
Ma considerando lo stato della poesia su questa terra meglio concentrarsi sul vino .
fb/mf - 24.6.2018

.

Cioè dico

vi regalano 30 minuti di internet gratis e una coperta in lana merinos e voi volete pure le domeniche gratis nei musei? Ingrati !
fb/mf - 31.7.2018

.

Quindi per capire

stamattina che ho salutato una persona di colore quanti anni di carcere rischio ?
fb/mf - 2.10.2018

.

Drin. Ciao sono la mamma.

Ti ho visto in televisione! Volevo dirti ...
Grazie mamma, beh sai mantenere viva la memoria ...
No volevo dirti :  ti ho visto in televisione. Ti si sono proprio ingrigiti i capelli .

fb/mf - 20.10.2018

.

Ci saremmo dovuti lasciare

la prima volta

Ed ogni prima volta
fb/mf - 18.9.2018

www.facebook.com/matteo.fantuzzi

Se per il consenso di qualche giorno finiremo per perdere la complessità della scrittura e della funzione che deve assumere nei confronti del lettore, se invece di rendere fruibile la parola poetica alle persone privilegeremo la fruibilità e l’immediatezza del poeta celebrato come una icona avulsa dalla quotidianità, infine densità e scarto saranno destinati a dissolversi e i vuoti coperti da altri.
Cantanti, rapper, tronisti, cuochi, youtuber, arrampicatori, tutto a quel punto e come già sta accadendo sarà considerato poesia, se non se ne conoscerà più l’essenza e nessuno sarà più in grado di riconoscerla nel momento in cui ne avrà veramente bisogno.
Ed oggi per quello che sta avvenendo in Italia il bisogno di quello scarto che solo la vera poesia è in grado di darci, quel bisogno è tanto. Tanto veramente.
MF - strisciarossa.it - 3.10.2018






POST '900
Qui ci sono voci che appartengono a una voce sola, quella su cui ostinatamente da oltre un decennio entrambi lavoriamo, che, tolto il rumore di fondo, cui ormai ci siamo abituati sembra, volerci dire che la strada intrapresa ha un proprio senso, produce le proprie opere, porta dietro di sé i giusti riconoscimenti, si affaccia alla dimensione europea e internazionale, trova infine il proprio equilibrio, quell’equilibrio che spesso viene richiesto alla poesia e spesso viene disatteso dai poeti.
introduzione di Matteo Fantuzzi - curatore
atelierpoesia.it - 2015
finalmente i tempi sono maturi per 'risolvere' il postmoderno, per andare oltre tutti questi orpelli, queste pesantezze. abbiamo bisogno 'soltanto' di leggere buoni libri, opere che si ricordino, che rimangano nel tempo.
pag 8 - introduzione di MF

e comunque costernato per la scomparsa di #dariofo
fb/mf -  13.10.2016


Che idea meravigliosa il #nobel letteratura a #BobDylan
fb/mf - 16.11.2016

 

 

 

LA STAZIONE DI BOLOGNA - 2017  

.   Premio nazionale poesia e traduzione poetica achille Marazza - 2018

.   PREMIO GIACOMO MATTEOTTI - 2018

ASSEGNATO A OPERE CHE ILLUSTRANO GLI IDEALI DI FRATELLANZA TRA I POPOLI, DI LIBERTA E GIUSTIZIA SOCIALE CHE HANNO ISPIRATO LA VITA DI GIACOMO MATTEOTTI.

poesia crocetti editore - fb/mf - 15.11.2018

motivazione  giuria del Premio :
È estremamente difficile scrivere poesia politica: è sempre in agguato la retorica. Invece c’è felicemente riuscito Matteo Fantuzzi, che ha sentito nella propria coscienza la necessità di tramandare il ricordo di un avvenimento tra i più tragici della nostra recente storia: la strage di Bologna del 2 agosto del 1980. La tragedia viene rievocata tramite brevi annotazioni di cronaca accanto a una poesia che fa emergere nudo e violento il lato umano: «un padre che scava solo e a mani nude», la vicenda di Marco che, privo di una gamba, «non potrà più essere / mezz’ala», le valigie sparse, l’odore del tritolo, le lacrime, il sudore, la prospettiva degli attentatori, «delle bestie perché non riconoscono più pietà». Il poeta persegue un tipo di «poesia-vita» e non solo perché assume come argomento un fatto reale, ma soprattutto perché parla di morte, di dolore, di disperazione, di speranze troncate, di sensi di colpa che rovinano il resto dell’esistenza dei sopravvissuti. E allora il lamento per la strage diventa lamento per la condizione stessa dell’uomo, cui per secoli filosofi e teologi hanno cercato di offrire una spiegazione, condizione che ogni essere vivente ricapitola in sé sempre per la prima volta e della quale la poesia può offrire solo una testimonianza, non un senso.
feltrinelli - 2018

.

. tradotto in spagnolo - presentato alla biblioteca comunale di imola  e poesia per strada di ferrara con matteo bianchi

.
esce il libro su cui sto lavorando da ormai dieci anni sulla strage alla stazione di Bologna. Ho molte persone da ringraziare per quello che hanno fatto in questi anni, pubblicamente voglio farlo con Giona Sequoia Tiziano Fratus. Spero sia un'opera dignitosa verso chi era presente quel giorno e che ne recuperi la memoria. Una memoria doverosa per quella che è stata la maggiore strage di civili del dopoguerra italiano.
...   È una roba complicata. Tecnicamente poesia ma ci saranno degli inserti, delle parti prosastiche, dei documenti del tempo. Insomma va letto   ...   Si può leggere come un romanzo
fb/mf - 13.3.2017
viviamo un momento in cui si parla di società liquida ed emerge l'egoismo dei singoli.    anche per questo sottolineare la grande prova d'umanità dei bolognesi nella strage del 2 agosto del 1980 mi sembrava doveroso.
fb/mf - 30.3.2017
La persona che il 2 agosto 1980 guidò l'autobus numero 37 per 15 ore consecutive trasportando le vittime della strage alla Certosa di Bologna è venuta questo pomeriggio alla presentazione e mi ha ringraziato per quello che sto facendo.
Ecco, io sono a posto.
fb/mf - 4.5.2017
La soddisfazione della giornata è il signore di origine macedone che mi chiede della stage alla Stazione di Bologna e mi dice che farà leggere il libro alle sue figlie di 15 e 10 anni. Perché le stragi sono stragi ovunque. E sempre.
fb/mf - 22.5.2017

Oggi arriva Flavio al lavoro "cerca te" mi dicono.     Viene e si fa firmare il libro.     "Non te lo posso firmare" gli avevo detto il giorno prima.     È in formato digitale.    Se lo era scaricato e stampato con una qualità davvero meravigliosa.     Mi ha fatto piacere.     Tanto.
fb/mf - 25.10.2017

ho deciso di raccontare l’avvenimento con un linguaggio diverso da quello che era stato e non c’è più. Un linguaggio che lo mantenga vivo e contemporaneo.
intervista di matteo bianchi . lanuovaferrara - 2017

Se vogliamo rifiutare l’idea stessa di strage e opporci al fatto che la nostra cultura ne sia stravolta bisogna arrivare all’essenza di una strage.   Questo è quello che io ho fatto per 10 anni con la più grande strage italiana del dopoguerra, quella della stazione di Bologna - mf
fb/veronicalisi 20.4.2018
.

A Bologna il 2agosto 1980 tutti aiutarono tutti, senza chiedersi chi fossero o da dove provenissero.   Oggi saremmo in grado di fare altrettanto  ?
fb/mf - 2.8.2018

.

la piu grande strage italiana del dopoguerra.
però forse la poesia non era mai stata affrontata .
non lo so per certo ma è dalla poesia che vengo e non ho mai avuto dubbi sullo stile con cui raccontare questa strage .
intervista - settesere - 2017
.
Vita vera :  al lavoro .
- Ho visto che lei sa fare anche altro ?
- In che senso signora ?
- Ho visto che ha un sacco di talento in tante cose, complimenti  !   Lei è bravissimo.
- Beh sì in effetti ...
- No ma se lo lasci dire lei ha un futuro se lascia questo lavoro ne ha già un altro assicurato !
- Beh grazie signora in effetti Feltrinelli, la poesia, la strage alla staz ...
- L'ho vista fare il cameriere alla Festa dell'Unità. E' bravissimo ! Davvero  !!!
- Grazie signora ...
vorrei ricordare a un poco di ristoratori quindi marta garuffi filippo gullotta andrea de alberti che se serve ho la prima recensione positiva ... nel caso mi licenziassero dal lavoro che faccio attualmente per campare, intendo.
fb/mf - 6.6.2017

.

Sono venuto all'incontro con molte aspettative perchè avevo gia letto su diversi blog le poesie di Matteo Fantuzzi e sono rimasto veramente contento.   Un pomeriggio di poesia vera.   Ho notato una cosa per me importantissima, la capacità di mantenere, pur scrivendo di argomenti così dolorosi e coinvolgenti, una notevole eleganza formale.   Una poesia che fa i conti con la nostra storia .
daniele beghè - evento biblioteca guanda di parma - 2017
.
La stazione di Bologna è un testo che non si può perdere
se si è estenuati dalla poesia del vuoto sperimentalismo, dell’ermetismo ombelicale, e dello stanco gioco linguistico. Fantuzzi ci aiuta proprio in questo, a riscoprire una bellezza poetica nel linguaggio, se si vuole, anche banale della quotidianità. Un linguaggio che non si rivolge a iniziati, una poesia insomma non solo per poeti e addetti ai lavori, ma del popolo e per il popolo, che torni a parlare di noi, della nostra storia, di questa contemporaneità infame e incredibilmente umana.

matteo fais - barbadillo.it - 2017

feltrinellieditore.it/news/2017/07/31/2-agosto-limpegno-di-chi-non-dimentica  - on. bolognesi  - presidente associazione vittime bologna - 2017

 

 

crollano le travi, cadono le pietre e i calcinacci

 

***

 

 

 

    PAGINA 1 - 2

 

 

 

altri autori           home

 

 

PRIVACY