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Norman
E' il cuore di tenebra dell'Europa quello che racconta Manea. Ed è il tentativo di rendere la letteratura uno strumento per poterne parlare http://www.repubblica.it
racconto
del suo ritorno in ROMANia alla ricerca della propria identità. Il viaggio
s'interseca con i ricordi dell'infanzia in una trama di flashback popolata dal
conflitto tra vita e letteratura, passato e presente. Manea ricorda i genitori,
le speranze di una nazione devastata dalla guerra e l'importante ruolo
dell'amore, dell'amicizia e della lettura nella sua vita.
messaggero di una lezione semplicissima: "La vita usurpa le nostre illusioni di perfezione e il nostro orgoglio d'unicità". http://www.informazionecorretta.com/
pwf.pragonet.cz/authors_nm_en.asp http://www.festivaletteratura.it/archivio/schedaautore.php?autid=934
Ottobre ore otto
LA QUINTA IMPOSSIBILITA' Riflessioni, ritratti, ricordi, interviste raccolti nella Quinta impossibilità, sotto l’egida di un’errabonda “scrittura d’esilio”, partecipano pienamente a questo stile e, soprattutto, a questa condizione. A tenerne insieme il corpo lacerato non c’è solo la personalità dell’autore (quella clownerie spirituale e quell’idiosincrasia libertaria che sono la sua stimmate), c’è un ostinato contrappunto che continuamente risorge nella sinfonia di fughe e di addii: il tema della disperata fedeltà alla lingua, il “guscio di lumaca” che lo scrittore si porta sempre appresso. - attilio scarpellini - www.lettera22.it
nel 1945 quando ancora bambino tornai dal campo di concentramento ricevetti in dono un libro di fiabe popolari. ricordo ancora quel primo regalo. la copertina verde spessa. la magia dell'incontro. la parola come miracolo. solo in un secondo tempo e forse in modo inevitabile scoprii che la parola è anche un'arma contro o in difesa dell'umanità clown - nota dell'autore -
la banalità della verità non si poteva pronunciare in modo semplice e diretto perchè contrastava con la banalità autoritaria della menzogna ufficiale - clown - pag 175 - storia di un'intervista
CLOWN - manea coglie con magistrale potenza la grottesca spettralità del totalitarismo che risucchia l'esistenza in tutti i suoi aspetti e la trasforma in una metafora dolorosa tragicomica e struggente della condizione umana - claudio magris
- Il bambino, specialmente nello scrittore, è sempre presente. Il nostro grande scultore Brancusi disse che quando uno scrittore non è più un bambino è morto. Così se lo scrittore è un bambino, è inevitabilmente anche un pò clownescO rainews24
In seguito all'orrendo delitto di Roma «misure punitive
collettive significherebbero anche una inaccettabile amnesia, sia per l'Italia,
sia per la ROMANia», ha dichiarato lo scrittore Norman Manea, ricordando, da una
parte, a cosa educhino i totalitarismi, dal fascismo al comunismo e la dura
lotta che la sua patria sta conducendo «contro i postumi di decenni di terrore e
menzogna», e, dall'altra, per quanto tempo gli italiani siano stati emigranti
malvisti anche loro.
La
democ
racia es imperfecta y aburrida por naturaleza
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Assia Djebar La scrittrice e regista algerina Assia Djebar è stata eletta all'Academie Française... si tratta del primo intellettuale maghrebino ammesso a far parte del circolo esclusivo dei 40 "Immortali". rainews24.it http://www.academie-francaise.fr/immortels/index.html
Per tutte le donne del Terzo Mondo, scrivere riconduce a una doppia proibizione, allo stesso tempo dello sguardo e del sapere. Scrivere, per la maggior parte delle mie sorelle, è scontrarsi inevitabilmente con il muro del silenzio e dell'invisibilità. Nello stesso tempo, nasce un'urgenza per via della quale il fatto di scrivere può diventare "scrivere per", cioè un impegno del verbo, una scrittura appassionata e combattiva. assoprosapn.it
Just so I could have worries that never change whether it's peace or wartime, so I could wake up in the middle of the night and question myself on what it is that sleeps in the depths of the heart of the man sharing my bed... Just so I could give birth and weep, for life never comes unaccompanied to a woman, death is always right behind, furtive, quick, and smiling at the mothers... from 'There Is No Exile' in Women in Their Apartments 1980 http://www.kirjasto.sci.fi/djebar.htm http://www.zam.it/3.php?id_autore=344
So Vast the Prison is the most ambitious work to date by the woman many consider to be North Africa's most important literary voice. duffyandsnellgrove.com.au saggiatore.it
Assia Djebar, de son vrai nom Fatima-Zohra Imalyène, avait déjà été la première femme algérienne à être admise à l'Ecole normale supérieure de Paris, en 1955. Docteur es lettres de l'université de Montpellier, elle enseigne à l'université de Rabat, à celle d'Alger, travaille pour la radio et la presse algériennes, s'essaye au cinéma. Son premier ROMAN, «la Soif», publié en 1957 chez Julliard, obtient un grand succès en France. C'est aussi la cinquième femme, sur 708 entrants, à siéger sous la coupole après Marguerite Yourcenar (1980)....... www.liberation.com www.english.emory.edu/Bahri/Djebar.html www.duffyandsnellgrove.com.au/authors/djebar.htm
ultimo libro La scomparsa della lingua francese, non ancora tradotto in italiano, è la storia di un uomo algerino che ritorna e poi scompare perché è francofono. Quindi c'è anche l'elemento del non ritorno, e un bel giorno anche voi lo scoprirete. Quando si va avanti con la scrittura, il problema non è più come usare la scrittura, ma per lo scrittore come per tutti gli esseri umani, man mano che si progredisce credendo di aver risolto dei problemi, se ne presentano altri. www.prom.it
nELLA GIURIA la scrittrice e regista ad PROTAGONISTA DEL FEMMINISMO IN LETTERATURA E CINEMA. VOCE DELLE DONNE ALGERINE
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