Assia  Djebar

cherchell 30 giugno 1936 - parigi 6 febbraio 2015

 

 

Assia Djebar  Fatima-Zohra Imalayen

Nata a Cherchell, una piccola città costiera distante circa 80 km da Algeri, da una benestante famiglia di etnia berbera, la Djebar ha studiato inizialmente in Algeria. Nel 1955 è stata ammessa alla prestigiosa École Normale Supérieure di Parigi.  pubblico' il suo primo libro nel 1957.

facebook.com/pages/Assia-Djebar

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... uno degli autori del Maghreb piu' tradotti e noti al mondo ... nata nel 1936 a Cherchell - antica citta' romana di Cesarea -  a ovest di Algeri dove verra sepolta  ... prima donna algerina ammessa all'Ecole normale superieure francese, la lascio' per protesta nei primi giorni della guerra di indipendenza, ma nel 1959 fu Charles De Gaulle a chiederne la reintegrazione per "meriti e talento letterari". Poi si trasferi' in Marocco, dove insegno' a Rabat prima di approdare all'Universita' di Algeri. Dall'Algeria si allontano' definitivamente nei primi anni '80, lamentando che nelle strade non vedeva "piu' donne, solo uomini". In un suo libro, "Oran, langue morte", Assia Djebar racconto' la sofferenza delle donne in un'Algeria islamizzata.
L'
arabo imposto per legge, ha ricordato in molti suoi libri, e' una lingua per soli uomini che poco ha a che vedere con la grande lingua araba.

E' stata anche un'apprezzata regista: il suo primo film-documentario, "La nouba des Femmes du Mont Chenoua", sulla guerra vista dalle donne, nel 1979 vinse il premio della critica alla Biennale del cinema di Venezia.

sposata dal 1968 al 1975 con lo scrittore Walid Carn - pseudonimo di Ould-Rouis Ahmed -  si risposo' con il poeta Malek Alloula nel 1981.

Nel 2005 fu eletta all'Academie Francaise. Nel suo discorso di ingresso, Assia Djebar affermo' che

una sola patria ci accomuna: la lingua -  e con la lingua -  la scrittura.
malata da tempo di alzheimer muore in  ospedale  A parigI il 6 febbraio 2015.

agi - 7.2.2015
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Le président François Hollande «rend hommage à cette femme de conviction, aux identités multiples et fertiles qui nourrissaient son oeuvre, entre l'Algérie et la France, entre le berbère, l'arabe et le français», conclut l'Elysée.
leparisien.fr - 2015

Une bibliothèque à Paris - 20e arrondissement .

2018

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La scrittrice e regista algerina Assia Djebar  eletta all'Academie Française ...  primo intellettuale maghrebino ammesso a far parte del circolo esclusivo dei 40  'Immortali' 

rainews24.it   -   academie-francaise.fr

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per tutte le donne del Terzo Mondo, scrivere riconduce a una doppia proibizione, allo stesso tempo dello sguardo e del sapere.

Scrivere, per la maggior parte delle mie sorelle, è scontrarsi inevitabilmente con il muro del silenzio e dell'invisibilità.

Nello stesso tempo, nasce un'urgenza per via della quale il fatto di scrivere può diventare 'scrivere per' - cioè un impegno del verbo  -  una scrittura appassionata e combattiva.

assoprosapn.it 

 

SO VAST THE PRISON 

Just so I could have worries that never change whether it's peace or wartime, so I could wake up in the middle of the night and question myself on what it is that sleeps in the depths of the heart of the man sharing my bed ... Just so I could give birth and weep, for life never comes unaccompanied to a woman

death is always right behind, furtive, quick, and smiling at the mothers ...

from 'There Is No Exile' in Women in Their Apartments 1980

kirjasto.sci.fi - zam.it

So Vast the Prison is the most ambitious work to date by the woman many consider to be North Africa's most important literary voice.  

duffyandsnellgrove.com.au

saggiatore.it

 

 

 


Personnalité emblématique de l'émancipation des femmes en Algérie

Assia Djebar figure parmi les classiques de la littérature algérienne d'expression française. Déjà citée par la rumeur pour le Nobel de littérature, elle a notamment été lauréate en 2000 du prestigieux prix de la paix des libraires et éditeurs allemands.

Née à Cherchell à l'ouest d'Alger  le 30-06-1936, Assia Djebar, de son vrai nom Fatima-Zohra Imalyène, avait déjà été la première femme algérienne à être admise à l'Ecole normale supérieure de Paris, en 1955. Docteur es lettres de l'université de Montpellier, elle enseigne à l'université de Rabat, à celle d'Alger, travaille pour la radio et la presse algériennes, s'essaye au cinéma. Son premier ROMAN, «la Soif», publié en 1957 chez Julliard, obtient un grand succès en France. C'est aussi la cinquième femme, sur 708 entrants, à siéger sous la coupole après Marguerite Yourcenar (1980)

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Fatima-Zohra Imalayen, meglio nota con lo pseudonimo Assia Djebar  - Cherchell 30 giugno 1936 / PARIGI 6 FEBBRAIO 2015 -  scrittrice e regista algerina femminista.
Il tema principale delle sue opere è STATO la condizione della donna in Algeria. Considerata uno dei più influenti scrittori nordafricani, è stata la prima autrice del Maghreb a essere ammessa all'Académie française

liberation.com   -   duffyandsnellgrove.com.au       

http://it.wikipedia.org/wiki/Assia_Djebar 

http://en.wikipedia.org/wiki/Assia_Djebar

 

 

 

La scomparsa della lingua francese

è la storia di un uomo algerino che ritorna e poi scompare perché è francofono. Quindi c'è anche l'elemento del non ritorno, e un bel giorno anche voi lo scoprirete.
Quando si va avanti con la scrittura, il problema non è più come usare la scrittura, ma per lo scrittore come per tutti gli esseri umani, man mano che si progredisce credendo di aver risolto dei problemi, se ne presentano altri  

prom.it  - 2004

 

 

donne d'algeri nei loro appartamenti

Non vedo altra via d’uscita per noi se non per mezzo di incontri come questo: una donna che parla di fronte a un’altra che guarda.
Quella che parla sta raccontando l’altra, i suoi occhi brucianti, la sua memoria nera, oppure descrive la notte usando le parole come torce, come candele la cui cera si scioglie troppo in fretta?
Colei che guarda a forza di ascoltare, di ascoltare e ricordare finisce col vedere se stessa per mezzo del proprio sguardo, finalmente senza veli ?

AD - 2000

 

 

 

 

L'AMORE - LA GUERRA
Ripercorrere il passato del proprio paese, dare voce alle donne segregate, ritrovare l'orgoglio arabo contro i conquistatori stranieri: superare il silenzio di coloro che non hanno mai potuto raccontare e primo fra tutti il silenzio della scrittrice stessa che vuole narrare usando la parola dell'altro, la parola dello straniero. Così l'immagine autobiografica della bambina algerina condotta per mano dal padre alla scuola francese diventa la figura emblematica di una formazione intellettuale che permette di sfuggire alla costrizione della tradizione ma che nello stesso tempo obbliga all'uso di una lingua altra che induce al mutismo, all'impossibilità di esprimere liberamente i propri sentimenti. Tutto il romanzo si snoda così tra passato e presente, silenzio e parola, chiusura e liberazione, per rivendicare la libertà della donna e della scrittrice, per ricostruire una memoria collettiva al femminile.
ibs   1998

 

 

 

 

 

Voci e silenzi postcoloniali. Frantz Fanon, Assia Djebar e noi
Un'occasione per rievocare, attraverso le figure di Frantz Fanon, psichiatra e rivoluzionario, e di Assia Djebar, scrittrice e cineasta, le questioni cruciali che hanno caratterizzato le lotte per le indipendenze nazionali in Africa e, in particolare, in Algeria. Ma anche un'occasione per parlare di noi e delle contraddizioni e rimozioni che oggi accompagnano il nostro difficile confronto con il passato coloniale e con il presente di un'Europa sempre più "fortezza" xenofoba.
libreriarizzoli.corriere.it - 2012

 

 

 

 

Nel cuore della notte algerina - 1998
Un folgorante affresco delle ''nuove donne d'Algeria'' nelle più recenti vicende di esilio e di eroismo, di speranza e di violenza. Sostenuta da una magistrale scrittura, Assia Djebar racconta di donne e uomini che vivono in costante pericolo, in clandestinità, in lutto, ma continuano a resistere contro le mutilazioni dei corpi e dei pensieri, contro la cancellazione delle voci presenti e passate.
wuz.it - 2016 

 

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Je ne suis pas un symbole. Ma seule activité consiste à écrire. Chacun de mes livres est un pas vers la compréhension de l'identité maghrébine, et une tentative d'entrer dans la modernité. Comme tous les écrivains, j'utilise ma culture et je rassemble plusieurs imaginaires .

2005 - le figaro

 

 

 

principali riconoscimenti
PREMIO della CRITICA BIENNALE  VENEZIA 1979

Premio Maeterlinck Belgio 1995
Neustadt International Prize for Literature 1996
premio Margherite Yourcenar USA  1998

PREMIO PALMI 1998
Deutscher Friedenspreis Germania 2000

DEDICA - SIGILLO CITTA  PORDENONE 2004
Grinzane Cavour Italia 2006
membro dell’Accadémie française 2006

 

 

PROTAGONISTA DEL FEMMINISMO IN LETTERATURA E CINEMA

VOCE DELLE DONNE ALGERINE

 

l'avenir seul jugera !
plus exactement en arabe - dévoilera la vérité ! -
l'avenir ! el moustaqbal !

la disparition de la langue française - pag 229

 

 

 

2016

NEL CUORE DELLA NOTTE ALGERINA

2012

Voci e silenzi postcoloniali

2006

TONGUE'S BLOOD DOES NOT RUN

2004

Queste voci che mi assediano

OGNI DONNA SI CHIAMA FERITA

LA SCOMPARSA DELLA LINGUA FRANCESE
2002

La donna senza sepoltura
Lontano da Medina. Figlie di Ismaele

2001

Vasta è la prigione

2000

Figlie di Ismaele

Donne d'Algeri nei loro appartamenti

Le notti di Strasburgo
1999

Ombra sultana
1998

Bianco d'Algeria
Nel cuore della notte algerina
L' amore, la guerra

unilibro


Poèmes pour l'Algérie heureuse


Neiges dans le Djurdjura
Pièges d'alouette à Tikjda
Des olivettes aux Ouadhias

On me fouette à Azazga
Un chevreau court sur la Hodna
Des chevaux fuient de Mechria
Un chameau rêve à Ghardaia

Et mes sanglots à Djémila
Le grillon chante à Mansourah
Un faucon vole sur Mascara
Tisons ardents à Bou-Hanifia

Pas de pardon aux Kelaa
Des sycomores à Tipaza
Une hyène sort à Mazouna
Le bourreau dort à Miliana

Bientôt ma mort à Zémoura
Une brebis à Nédroma
Et un ami tout près d'Oudja
Des cris de nuit à Maghnia

Mon agonie à Saida
La corde au cou à Frenda
Sur les genoux à Oued-Fodda
Dans les cailloux de Djelfa

La proie des loups à M'sila
Beauté des jasmins à Koléa
Roses de jardins de Blida
Sur le chemin de Mouzaia

Je meurs de faim à Médea
Un ruisseau sec à Chellala
Sombre fléau à Medjana
Une gorgée d'eau à Bou-Saada

Et mon tombeau au Sahara
Puis c'est l'alarme à Tébessa
Les yeux sans larmes à Mila
Quel Vacarme à Ain-Sefra

On prend les armes à Guelma
L'éclat du jour à Khenchla
Un attentat à Biskra
Des soldats aux Nementcha

Dernier combat à Batna
Neiges dans le Djurdjura
Piéges d'alouette à Tikjda
Des olivettes aux Ouadhias

un air de fête au coeur d'El Djazira

samedi 2 août 2008
assiadjebar.canalblog.com

 

 

 

 

Il festival Dedica e Pordenone rimpiangono Assia Djebar
Sostenitrice dell’emancipazione femminile nel mondo islamico, si è imposta come narratrice di lingua francese, raccontando i temi propri del suo mondo d’origine: scelta questa che le è costata un perenne rapporto di amore/conflitto con il suo paese.
All’impegno narrativo ha affiancato la poesia, la saggistica, la drammaturgia la scrittura e la regia di opere documentaristiche e cinematografiche.
Il festival è orgoglioso di averla presentata al suo pubblico nel 2004, in una delle prime edizioni della rassegna rivolte a personalità della letteratura mondiale.
La scrittrice ricevette il Sigillo della Città.

fb/dedica festival - 2015

 

L’Algérie sous la plume d’Assia Djebar. Histoire d’une écrivaine et histoire d’un people   -   convegno internazionale sulla figura della scrittrice e accademica .

unica.it - cagliari - gen 201

 

 

 

 

 


www.dailymotion.com/video/x7bgvi_assia-djebar_webcam

 

 

   آسيا جبار‎

 

 

Writing in a foreign language

has brought me to the cries of the women

silently rebelling in my youth

to my own true origins

 

 

 

 

 

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