EMERGENTI :   DESIATI  -   NOVE

 

 

 

MARIO DESIATI
 

Nato a Locorotondo nel 1977, vive a Roma; dopo gli studi al liceo classico di Martina Franca, si laurea in legge a Bari nel 2000 e lavora per uno studio legale in Valle d'Itria. Attualmente e’ redattore della rivista “Nuovi Argomenti” e consulente editoriale.
Ha esordito in poesia nella raccolta I poeti di vent’anni (Stampa 2000) di Mario Santagostini. Come poeta, ha pubblicato su riviste nazionali e internazionali; tra i suoi titoli anche la plaquette Il generale Inverno (Socrates 2002) e la raccolta Agrimensure nell’Annuario della Yale University (2002). Come narratore, ha esordito conIL ROMANZo Neppure quando è notte (peQuod 2003); è in libreria da pochi giorni il suo Vita precaria e amore eterno edito da Mondadori.
Al convegno annuale 2004 del CIRTT Maio Desiati ha tenuto una lezione dal titoloIL ROMANZo che non ho mai scritto.

www.dllc.unicas.it/CIRTT/desiati.htm

 

Mario Desiati si sta affermando come narratore. Ha esordito conNeppure quando è notte per l’editore marchigiano peQuod nel 2003 ed è poi passato a Mondadori per cui ha appena pubblicato il suo secondo ROMANZo Vita precaria e amore eterno che gli è valso la terza edizione del Premio Letterario Nazionale "Paolo Volponi" assegnato a luglio. È redattore della rivista "Nuovi Argomenti" e consulente editoriale.
60019.it
  

nuovo direttore editoriale della Fandango Libri

2009


Premio Internazionale di Cultura Re Manfredi - 18ma edizione
Per la sezione letteratura e nuovi talenti è stato premiato il poeta, giornalista pugliese Mario Desiati, uno dei più giovani e bravi narratori contemporanei.
manfredonia.net -
2009

 

 

è la perdita della cultura umanistica e il dilagare di una sottocultura che vale solo a metà la cifra di questo Paese corrotto nel quale ci troviamo a vivere

 

 
neppure quando è notte
cosa ti aspetti da questo primo libro?
Che qualcuno si accorga di chi fa una scelta così estrema, che qualcuno si accorga che in "giorni riempiti di dolore/ di occupazione rabbiosa/ neppure quando è notte/ ha riposo il cuore/ e miseria è anche questo" come dice il Qohélet. E se qualcuno si accorge di questo lo esprima.                  

www.railibro.rai.it/

 

La letteratura  ha bisogno di eroi e antieroi 

 

 

 

 

MD ricorda la poetessa claudia ruggeri
"La Ruggeri è stata l'unica poetessa della sua generazione a intraprendere un'operazione stilistica davvero radicale. In possesso di basi culturali umanistiche molto forti, ha guardato indietro per inventare un nuovo linguaggio, sperimentale e classico allo stesso tempo. La sua poesia 'contaminata' deve molto a quella del '200, ad esempio. E mi riferisco alla letteratura al tempo di Federico II di Svevia in particolare; quest'ultimo è un ulteriore e originale punto di contatto con la storia della sua terra".
antonio prudenzano – affari italiani.it - 2009

 

Neppure quando è notte    2003

Le luci gialle della contraerea    2004

Vita precaria e amore eterno    2006
Il protagonista di questo libro ha quasi trent'anni ed è un precario in tutto tranne che nell'amore. I suoi sentimenti sono per Antonia Farnesi detta Toni. Per lei sarebbe disposto a qualunque cosa, anche a un crimine. Martin Bux è nato in Sicilia, a Castiglioni, un paese vici
no alla base NATO di Sigonella, un luogo di miseria e di violenza, dove non c'è spazio per Martin e i suoi eccentrici genitori. La famiglia Bux emigra così a Roma, una Roma che rivela al giovane Martin i suoi volti molteplici. È una Roma contraddittoria, cinica, minacciosa, ma anche mozzafiato; una città di grandi ricchezze e grande povertà, come quella con cui la famiglia piccoloborghese dei Bux è costretta a fare i conti.
ibs.it

Mario Desiati con 'Vita precaria e amore eterno' ha vinto la terza edizione del Premio Letterario Nazionale 'Paolo Volponi' 

ansa

Non volevo scrivere UN ROMANZo sul precariato. Mi ci sono ritrovato dentro: quando mi hanno proposto il titolo di questo libro, ho dato il mio consenso, pensando anche alla facilitazione d’accesso per le pagine dei giornali, che stavano raccogliendo materiale sui ROMANZI del precariato.
Del resto a trent’anni non puoi scrivere dei massimi sistemi. Devi parlare di ciò che conosci, che per me è regola di vita e di scrittura, e la precarietà è il nostro pane quotidiano
Volevo raccontare la storia di un dissociato. Molti hanno pensato che fossi io stesso, un dissociato. In realtà volevo raccontare una storia d’amore ineluttabile. Perché l’amore è una forma di invasamento. E accanto all’amore c’è l’invasamento dei libri, del corpo. Volevo dipingere una forma di coinvolgimento assoluto che ribaltava la precarietà reale

stefania leo - raramente.net

 

Maledetto cielo…

"nessuno vuole mettere in ordine le cose in questa casa e in questa vita". …"Martino, non capisco. Perché non preghi?". "Bestemmio". "Allora bestemmia, ti scongiuro bestemmia". "Ma mamma, cosa ti prende? Non ho mai bestemmiato in vita mia".

"La bestemmia è l'invocazione di un mancato intervento divino". "Se bestemmio prego?" "Bestemmia, per cortesia. Bestemmia".
www.bazarweb.info

 

 

 

 

 

IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI    2008

Quanto c’è di personale nel ROMANZo ?
C’è sempre parte dell’esperienza diretta dell’autore in un testo. Per esempio, la vicenda del calcio e delle grandi aspirazioni, quasi sempre fallite, che i ragazzi ripongono in esso è una vicenda che mi riguarda da vicino.
Un breve accenno al suo impegno per la rivista Nuovi Argomenti. Sente il peso della sua storia?
Certo, ho quasi l’impressione di fare un lavoro ottocentesco. Negli ultimi anni, però, la rivista si sta spostando verso i giovani, secondo me positivamente, così da essere riferimento ideale per chi voglia conoscere cosa si scrive in Italia e trampolino di lancio per chi vuole far conoscere i suoi scritti.
adriana salvatori - viveur.it
Puglia anni Ottanta, Domenico e Francesco, chiamati da tutti Zazà e Veleno, sono due ragazzini che giocano tra gravine e trulli con una banda di personaggi memorabili insieme a cui cresceranno. I due vengono da famiglie molto diverse: Zazà vive in un quartiere popolare, Veleno è un figlio di papà. Negli anni si imbatteranno in Annalisa, una ragazza dalla vita poco ordinaria e dalla bellezza fuori dal comune. Annalisa frequenta i matti del paese, si veste fuori moda, chiacchiera soltanto con uomini molto anziani e si porta addosso terribili dicerie che gli eventi paiono confermare drammaticamente con il passare del tempo. Eppure il suo fascino unico sembra perseguitare come una maledizione i due amici, cui la vita serba disavventure e svolte clamorose.
ibs.it

una storia che l’autore dedica alla sua
terra e ai suoi ricordi che personalmente accende anche una sorta di nostalgia legata a luoghi particolari già conosciuti e vissuti.
Ma quello che colpisce il lettore e resta impresso è il contrasto; Desiati riesce a magistralmente a deliziarci e farci sognare con i colori, i profumi, la descrizione dei luoghi e poi di colpo riportarci giù, nel grigio della realtà della gente, nell'assenza di luce delle vite raccontate.
Un contrasto netto che sposta la lettura dalla dolcezza, dalla pace alla crudeltà, alla disperazione e alla paura.

puglialive.net

 

 


IL LAVORO E I GIORNI      2009
Mario Desiati - Stefano Iucci - Raffaele Manica - Emanuele Trevi
Venti giovani talenti della nuova narrativa italiana, quella che dopo tanto tempo ha ricominciato a occuparsi di "realtà", parlano di lavoro: quello che c'è o ancora non arriva; quello che penetra nei gangli della vita quotidiana fino a sconvolgere - o a vivificare - progetti, speranze, sogni. È il lavoro liquido nella società liquida: difficilmente collocabile in spazi definiti, proprio per questo permea di sé tutti gli aspetti quotidiani della vita delle persone. Lettere, soliloqui, racconti in senso stretto; riflessioni e dialoghi. Il "teatro" del lavoro mette in cena le proprie rappresentazioni ora drammatiche, ora comiche, ora grottesche - scardinando le tradizionali distinzioni di genere. Segnali di fumo da una generazione che cerca di decifrare il senso del proprio destino in un presente che è somma di giorni proiettati come lance aguzze verso un futuro che sembra sempre un po' "più in là".
libreriauniversitaria.it - 2009

 

 

FOTO DI CLASSE  2009

"Ci eravamo rivisti dopo oltre dieci anni. Girava una foto di classe che alla fine della serata mi ritrovai in mano. Scorrevo i visi. Di quei venti ragazzi, erano rimasti sotto l'Ofanto soltanto in quattro. Decisi che avrei dovuto ricercarli tutti". "Qualcuno ha detto che la cosa che più gli manca nella nuova vita da fuorisede è un albero d'arancia del giardino. Non che manchino i giardini nelle grandi città italiane, ma a chi mi faceva notare come in piena Roma ci siano aranceti carichi di gemme rosse, portai una busta di arance raccolte a due passi da via Veneto. Non contenevano né polpa, né sugo. Puzzavano di città come le notti umide d'estate lungo il Tevere o il Naviglio Grande quando l'aria stagna. In quelle arance vuote ci sono le ragioni più intime di questo libro."

ibs

 

 

 

nessuno potrà negare che tra musica e poesia

c’è un punto di contatto  originario

che si chiama   r i t m o

 

 

 

 

 

 

 

basta tenere gli occhi aperti

 leggere i giornali o interpretare

alcune delle notizie che vengono date ...

l’Italia  è  tante  cose

 


 

 

 

 

 EMERGENTI :    DESIATI    -    NOVE

 

 

 

 

Aldo Nove  

Antonello Satta Centanin

Aldo Nove, pseudonimo di Antonello Satta Centanin è laureato in filosofia morale e con il suo vero nome ha pubblicato due raccolte di poesie.
Nato a Viggiù il 12/07/1967, si occupa da sempre di poesia ed è stato redattore della rivista "Poesia" (Crocetti Editore) e di "Testo a fronte" (Marcos y Marcos).
Con Elisabetta Sgarbi, dirige per Bompiani la collana di poesia contemporanea inVersi, di cui ogni libro esce dotato di Cd.

Scrive per il teatro e il cinema e collabora a diversi quotidiani e settimanali.

www.poetilandia.it

 

 

 

La scrittura è la vampirizzazione

della propria esperienza 

 reale - possibile - desiderata


Nelle varie fasi di elaborazioni di un testo preferisci la videoscrittura, la macchina da scrivere o la penna?
Non sono capace di scrivere a mano, non tocco la macchina da scrivere da 15 anni.
Ma non pensi che la videoscrittura, il fatto della pagina bianca, la mancanza della segnatura, dell’errore, possa influenzare magari anche involontariamente il modo di scrivere?
Sicuramente influenza il modo di scrivere. Lo stesso fatto che si possa cancellare tutto senza lasciare tracce ha delle implicazioni filologiche stranissime. La filologia oggi non ha più senso, perché non ci sono più i testi. Un manoscritto di Leopardi, invece, è pieno di cancellature su cancellature.

www.italialibri.net/arretratis/novita0202.html
 

 


LEGGERE IL PRESENTE

L´editore Tea lancia una nuova collana dal titolo  neon !   diretta da Aldo Nove, che si propone di raccontare le dinamiche complesse del presente, nell´era della globalizzazione. La formula scelta non è quella del saggio o dell´inchiesta e neanche del racconto più o meno concettoso o fantascientifico, ma quella di libri borderline sospesi tra fiction, biografia e riflessione sulle nuove dinamiche della comunicazione. Se questa è la linea editoriale scelta il libro "Troll" è assolutamente perfetto. Il troll è colui che si inserisce nelle comunità virtuali e rompe le scatole per il gusto, completamente gratuito, di farlo.
Mario Franco - http://espresso.repubblica.it
http://liberazione06.rifondazione.co.uk

 

 

 

 il cielo è sempre piU' blu
con squarci di sole in mezzo a pennacchi violacei

di nubi dense di pioggia
migranti e per istituzione celeste spostate dentro
www.aldonove.com

 

 

     AUDIO  HEIDER   -  AMORE    

www.raisatzoom.it

 

 

 

Woobinda
Gioventù cannibale
Superwoobinda
Amore mio infinito
Nelle galassie oggi come oggi - Poesia
Fuoco su Babilonia. Poesie 1984-1996
La più grande balena morta della Lombardia
Milano non è Milano
Flesh for fantasy
Candido. Soap opera musical

Lo scandalo della bellezza

Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese
Superwoobinda
Milano non è Milano
MARIA

L'Adolescente. Una prospettiva psicoanalitica
Zero il robot
Flesh for fantasy
I disturbi di personalità
L'adolescente violento

NATALE CHE PALLE
ZERO IL ROBOT
Puerto Plata market
Satisfiction

A schemi di costellazioni
Si parla troppo di silenzio
 

 

VIDEO

 

 

 

 



Satisfiction

Aldo Nove scrittore poliedrico e multiforme, capace di passare dalla scrittura “cannibale” di opere come Woobinda, dal linguaggio ipermimetico, specchio di una società disgregata, alla produzione poetica di opere come Maria, una raccolta di quartine di endecasillabi che riprendono e reinventano l’innologia mariana.

andrea - - booksblog.it - 2009

 

 

Puerto Plata market

Michele ha 30 anni e da quando Marina lo ha tradito pensa che l'amore è come il gratta e vinci: se vinci è 2500 lire. A meno che non trovi il jolly. Leggendo un servizio su "Le Ore mese" si è convinto che Santo Domingo - e non il "mondo mitico della Svizzera", dove andava da bambino con suo padre a fare benzina e comprare il Toblerone, o l'America, una Svizzera un po' più selvaggia dove "tutti sparano cazzate a causa della felicità" - sia il paradiso. Ecco perché decide di partire per Puerto Piata. In cerca del jolly.
ibs

 

 

milano non e piu' milano
Con sensibilità futurista infatti Nove di Milano ama soprattutto i confini e i contorni (l’hinterland, Quarto Oggiaro, la periferia in genere e ciò che di p
eriferico e global e consumistico e spersonalizzante sta in centro). E con questo sadismo leggero e profondo, Nove ci restituisce l’immagine attendibile di una città in cui “se sta mai coj man in man”. Ed è proprio vero: Milano è davvero molto simile a come Nove la descrive. O forse è già cambiata?

motortravel.info
 



Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese
Persone vere, mai raccontate però. Chi lavora in agenzie web, nei service più diversi, chi fa il pastore precario, chi vive la flessibilità di ogni genere, chi fa lo stagista a vita, chi a vent'anni fa un lavoro di "relazioni e di successo", chi lavora in uno studio da avvocato ma si mantiene facendo il cameriere... Aldo Nove presenta una grande inchiesta, un docudrama italiano, un reportage delicato e struggente in cui le storie vere di giovani e non più giovani si affianca ogni volta al commento di Aldo Nove.
unilibro.it

 

MARIA

Della tradizione medievale mantiene la caratteristica di affrontare temi ardui con il massimo della semplicità: e questo grazie alla figura di Maria, nodo incandescente della cultura e dell'immaginario.

ibs.it

 

 

Independance
Aldo Nove spiega con un richiamo letterario lo spirito della mescolanza di generi, la caccia ai linguaggi che si incrociano: «Witold Gombrovitz in un suo libro dice che la poesia è come lo zucchero, va bene un cucchiaino ma a cucchiaiate fa venire il diabete».

ilgiornale.it

 

PREMIO GORKY 2008
istituito dall'omonima Associazione in onore dello scrittore russo Maxim Gorky - promuove la sinergia dei potenziali culturali russi e italiani
TRA GLI ALTRI OSPITI ALDO NOVE
apcom - notizie.alice.it - NOV 2008

 

 

Si parla troppo di silenzio
Nei primi mesi del 1958 un giovane di vent’anni, sposato e padre di una bambina di pochi mesi, ritorna a Paradise, in California dopo un breve soggiorno nello stato di Washington. Il ragazzo è figlio di un operaio che soffre di “esaurimento nervoso” e sbarca il lunario facendo i più disparati lavori.
Quel ragazzo chiama Raymond Carver e il suo sogno è quello di diventare uno scrittore.
Edward Hopper, ormai pittore affermato, compie con la moglie Jo diversi viaggi in macchina negli States. Un giorno si ferma vicino al fiume Butte Creek, in California, per dipingere un paesaggio. E’ in quell’occasione che il pittore conosce un ragazzo: è Carver.
Tra lo scrittore e il pittore si crea un sodalizio improvvisato, un incontro magico in cui due tra le più potenti menti del Novecento americano confrontano le loro visioni dell’arte anche intorno a un tema, quello del “realismo”, che li unisce.
Fanno notte fonda.
Nel buio quasi totale rischiarato dall’argentina luce della luna un gruppo di cavalli bianchi fanno irruzione da chissà dove…
In questo racconto lungo Aldo Nove mette a confronto due delle personalità più eminenti della cultura americana del Novecento. Malgrado la differenza e il mezzo usato per esprimersi, li accomuna un forte senso dell’immanente sospeso, quella poetica dell’apparenza troppo lirica per essere piattamente realista e troppo reale per abbandonarsi a qualunque forma di effetto che non sia la pura magia dei fatti. Degli sguardi, degli spazi, delle parole. Del silenzio

skira.net - 2009

 

 

 

 

Quando scrissi Superwoobinda alcuni anni fa

volevo delineare una generazione priva di futuro.

Il  futuro   purtroppo   è   arrivato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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