' saint-ex '

antoine-jean-baptiste-marie-roger

de saint-exupery

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un obiettivo senza un piano è solo un desiderio

 

 

         
            

. TOULOUSE  france    -   marnaz haute-savoie    -   PARIS
. Targa sulla  casa a Ville de Québec  Canada

 

                      

                  

            

DSE e il piccolo principe a lyon  //  disegno di moebius  //  Graffiti di Jace   //   OPERA DI  SABBIA A BUSAN COREA   //   

Saint-Maurice-de-Rémens dans l'ain   //   LITTLE PRINCE STORE_PARIS   //    Statue Le Petit Prince Fariboles     //    LONG ISLAND

facebook.com/lepetitprinceofficiel/videos  -   monumenti nel mondo

facebook.com/lepetitprinceofficiel/videos    -   les artistes qui rendent hommage au petit prince

 

 

 

 

 

solo alcuni esempi di come viene rappresentato IL PICCOLO PRINCIPE IN TUTTO IL MONDO IN FORME  MATERIALI e colori  DIVERSI

in marocco un museo dedicato a DSE
1927 - DSE riceve l'incarico di responsabile dell'aeroporto di Tarfaya - Marocco - scalo aereo tra Tolosa e Dakar per negoziare con le tribù locali la liberazione dei piloti francesi precipitati e fatti prigionieri.    vi rimase per 18 mesi con il suo Bleriot XIV e qui scrisse
Corriere del Sud del 1929 - storia di un pilota costretto a un atterraggio d'emergenza nel deserto del Sahara .
per questo nel 2004 la cittadina marocchina gli ha dedicato un museo che ne celebra la grandezza in campo letterario e aeronautico attraverso una ricca esposizione .

tmnews.it

le Petit Prince de sable - exposition  Israel
FB/petitprince

immagine :  dse e il piccolo principe a toulouse_france  E saint-louis_missouri

  

 

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CONOSCO UNA SOLA LIBERTÀ ED È LA LIBERTÀ DELLA MENTE
JE CONNAIS QU'UNE LIBERTÉ, ET CA EST LA LIBERTÉ DE L'ESPRIT

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IL SEMBLE QUE LA PERFECTION SOIT ATTEINTE
NON QUAND IL N’Y A PLUS RIEN À AJOUTER
MAIS QUAND IL N’Y A PLUS RIEN À RETRANCHER
SEMBRA CHE LA PERFEZIONE SIA RAGGIUNTA NON QUANDO NON C’È PIÙ NIENTE DA AGGIUNGERE
MA QUANDO NON C’È PIÙ NIENTE DA TOGLIERE


i bambini soltanto sanno quel che cercano
- disse il piccolo principe.
. Perdono tempo per una bambola di pezza e lei diventa così importante  
che se gli viene tolta

piangono …
. Beati loro, disse il controllore.

capitolo XXII

I grandi non capiscono mai niente da soli

e i bambini si stancano a spiegare tutto ogni volta

Allora scelsi un’altra professione e imparai a pilotare gli aeroplani

il piccolo principe

 

 

Quanto al futuro ciò che conta non è prevederlo ma assicurare che ci sia

dse


una pozzanghera associata alla luna rivela delle connessioni nascoste
dse sulla leadership
 
essere uomo significa essere responsabili

Ai grandi

bisogna sempre spiegare tutto quello che i bambini capiscono subito 

 

Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto

quello che fa la loro bellezza è invisibile

il piccolo principe

 

Ognuno è responsabile di tutti

Ognuno da solo è responsabile di tutti   .  Ognuno è l'unico responsabile di tutti
chacun est responsable de tous .  chacun est seul responsable .   chacun est seul responsable de tous

...

un individu doit se sacrifier au sauvetage d'une collectivitè  

mais il ne s'agit point ici d'une arithmètique imbècile.  

il s'agit du respect de l'homme au travers de l'individu
 pilote de guerre - citato da jean-sèlim kanaan - ma guerre à l'indiffèrence - ed. robert laffon

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Ognuno è responsabile di tutti.

Ognuno da solo è responsabile di tutti. Ognuno è l'unico responsabile di tutti.

...

Ho combattuto per preservare la qualità di una luce molto più che per salvare il nutrimento dei corpi.

Ho combattuto per quel particolare brillio in cui si trasfigura il pane nelle case del mio paese.  Ciò che soprattutto mi intenerisce, in questa ragazzina introversa, è la scorza immateriale.  È chissà quale rapporto tra le linee di un volto.  Non la pagina, ma la poesia che sulla pagina si legge.
Je me suis battu pour préserver la qualité d’une lumière  bien plus encore que pour sauver la nourriture des corps.   Je me suis battu pour le rayonnement particulier en quoi se transfigure le pain dans les maisons de chez moi.   Ce qui m’émeut d’abord, de cette petite fille secrète, c’est l’écorce immatérielle.    C’est je ne sais quel lien entre les lignes d’un visage.   C’est le poème lu sur la page – et non la page.

Nuit, le bien-aimé.

La nuit, quand les mots s’estompent et les choses sont animent. Lorsque l’analyse destructive du jour est faite, et tout ce qui est vraiment important devient à nouveau ensemble et le son. Quand l’homme rassemble son moi fragmentaire et grandit avec le calme d’un arbre.

Notte, l’amata.
Notte, quando le parole svaniscono e le cose prendono vita. Quando la distruttiva analisi del giorno è conclusa e quanto è veramente importante diviene nuovamente intero e risuona.
Quando l’uomo ricuce il suo Sé frammentato e cresce con la calma dell’albero.

...

Quand un hasard éveille l’amour, tout s’ordonne dans l’homme selon cet amour, et l’amour lui apporte le sentiment de l’étendue.
pilota di guerra - 1942

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Heureux les pays du Nord auxquels les saisons composent, l'été, une légende de neige, l'hiver, une légende de soleil, tristes tropiques où dans l'étuve rien ne change beaucoup, mais heureux aussi ce Sahara où le jour et la nuit balancent si simplement les hommes d'une espérance à l'autre.

Happy are the lands of the North whose seasons are poets, the summer composing a legend of snow, the winter a tale of sun.     Sad the tropics, where in the sweating-room nothing changes very much.    But happy also the Sahara where day and night swing man so evenly from one hope to the other.
wind sand and stars - 1939

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L' essenziale

il più delle volte, non ha peso, l'essenziale qui, in apparenza è stato solo un sorriso. Un sorriso è spesso l'essenziale. Ci pagano con un sorriso. Siamo ricompensato con un sorriso. E la qualità di un sorriso può fare che si muore. Tuttavia, poiché tale qualità stiamo consegnando così bene l'angoscia dei tempi presenti, ci dava la certezza, la speranza, la pace, oggi ho bisogno, per tentare di esprimermi meglio, di raccontare anche la storia di un altro sorriso.
lettera a un ostaggio

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MAGGIO 1943

sono le cinque del pomeriggio

da ora fino al momento di dormire sarò solo, perché ai miei amici ho detto che sono stanco e non voglio vedere nessuno.   La signorinella a cui ho strenuamente riservato queste ore di libertà non si è neanche data la pena di telefonare per dirmi che non veniva.
Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire.
Signorinella, dare questo potere è dolce. Vederlo usare è malinconico.
Le favole sono fatte così.  Una mattina ti svegli e ti dici : Era solo una favola ... ' Sorridi di te: ma nel profondo non sorridi affatto.  Sai bene che le favole sono l'unica verità della vita.
L'attesa.    I passi leggeri. Poi le ore che scorrono fresche come un ruscello sui ciottoli bianchi tra due rive erbose. 
I sorrisi, le parole senza importanza così piene d'importanza.
Ascolti la musica del cuore :   è bello, bellissimo per chi è capace di sentire ...
Ovviamente vuoi tante cose.   Vuoi cogliere tutti i fiori e tutti i frutti.    Vuoi respirare tutti i prati.    Giocare. 
Ma è davvero giocare ?  Non sai mai dove il gioco cominci né finisca, però sai che mette tenerezza.    E che sei felice.
Non mi piace il clima interiore che ha rimpiazzato la mia primavera :   un misto di delusione, aridità e risentimento. Fluttuo in un tempo vuoto in cui non ho più niente da sognare.   La cosa più triste quando hai un dispiacere è chiederti 'vale la pena ... ?'
Vale la pena avere questo dispiacere per chi non si preoccupa neppure di avvisare? Certamente no. 
Allora non hai neanche il dispiacere, ed è più triste ancora.
Oggi non c'è nessun piccolo principe, né ci sarà più.    Il piccolo principe è morto.     Anzi, è diventato scettico.   Un piccolo principe scettico non è più un piccolo principe.   Non le perdono di averlo rovinato.
Non ci saranno più neanche lettere, né telefonate, né segni di vita. 
Sono stato imprudente, non pensavo che continuando così avrei rischiato di farmi male. 
E invece il roseto mi ha trafitto mentre coglievo una rosa.
Il roseto dirà :   che importanza avevo per te ?    Io mi succhio il pollice sanguinante e rispondo : 'nessuna, roseto, nessuna' . Niente ha importanza nella vita   - Nemmeno la vita -  .    'Addio, roseto' .

A.
lettere ad una sconosciuta 

lettres à l’inconnue -  'petite fille'  incontrata a bordo del treno orano-algeri - la 'signorinella'  crocerossina   aveva 23 anni - 1943

facebook.com/LibreriaPostOffice

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Mai 1943
De maintenant cinq heures du soir jusqu’à l’heure où je m’endormirai je suis seul, parce que j’ai dit à tous mes amis que j’étais fatigué et que je ne voulais voir personne. La petite fille pour laquelle j’ai si soigneusement réservé ce temps libre n’a même pas pris la peine de téléphoner qu’elle ne venait pas.
Je découvre avec mélancolie que mon égoïsme n’est pas si grand puisque j’ai donné à autrui le pouvoir de me faire de la peine. Petite fille il est tendre de donner ce pouvoir. Il est mélancolique d’en voir user.
Les contes de fées c’est comme ça. Un matin on se réveille. On dit : “ce n’était qu’un conte de fées…” On sourit de soi. Mais au fond on ne sourit guère. On sait bien que les contes de fées c’est la seule vérité de la vie.
L’attente. Les pas légers. Puis les heures qui coulent fraîches comme un ruisseau entre les herbes sur des cailloux blancs. Les sourires, les mots sans importance qui ont tellement d’importance. On écoute la musique du coeur : c’est joli joli pour qui sait entendre… Bien sûr on veut beaucoup de choses. On veut cueillir tous les fruits et toutes les fleurs. On veut respirer toutes les prairies. On joue. Est-ce jouer ? On ne sait jamais où le jeu commence ni où il finit, mais on sait bien que l’on est tendre. Et l’on est heureux.
Je n’aime pas le climat intérieur qui a remplacé mon printemps : un mélange de déception, de sécheresse et de rancune. Je baigne dans ce temps vide où je n’ai plus rien à rêver. Le plus triste c’est, d’un chagrin, que l’on se demande “est-ce bien la peine…” Est-ce bien la peine d’avoir ce chagrin pour qui ne songe même pas à prévenir ? Sûrement non. Alors on n’a même plus de chagrin et c’est plus triste encore.
Il n’y a pas de Petit Prince aujourd’hui, ni jamais. Le Petit Prince est mort. Ou bien il est devenu tout à fait sceptique. Un Petit Prince sceptique ce n’est plus un Petit Prince. Je vous en veux de l’avoir abîmé.
Il n’y aura plus de lettre non plus, ni de téléphone, ni de signe. Je n’ai pas été très prudent et je ne pensais pas que peu à peu je risquais là un peu de peine. Mais voilà que je me suis blessé au rosier en cueillant une rose.
Le rosier dira : quelle importance avais-je pour vous ? Moi je suce mon doigt qui saigne comme ça, un peu, et je réponds : aucune, rosier, aucune. Rien n’a d’importance dans la vie. (Même pas la vie.) Adieu, rosier.
A.

https://medium.com/cahier-de-brouillon/lettre-a-une-inconnue

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riassunto petit prince

Un pilota di aereo, precipitato nel deserto, incontra un bambino semplice, che per prima cosa gli chiede "Mi disegni una pecora?". Allibito, il pilota,disperato per la situazione in cui si trovano, non si capacita di questa ed altre richieste strane del bambino. Questi, poco per volta, dice di essere il principe di un lontano asteroide, sul quale abita solo lui e una piccola rosa,molto vanitosa, che lui cura e ama. Il piccolo principe racconta che, nel suo vagare per lo spazio, ha conosciuto diversi personaggi strani, ciascuno dei quali gli ha insegnato qualche cosa.
La cura per la sua rosa lo ha fatto soffrire molto, perché spesso questa si è mostrata scorbutica o molto pretenziosa. Ora però che è lontano, il Piccolo Principe scopre piano piano che le ha voluto bene, e che anche lei gliene voleva. Purtroppo però non si capivano. Il piccolo principe, proveniente dall'asteroide B612, aveva bisogno della pecora per farle divorare gli arbusti di baobab prima che crescessero e soffocassero il suo pianeta.
E da qui inizia il racconto dei pianeti che il piccolo principe ha visitato, con gli strani personaggi che li abitano.    

Da ciascuno di essi il piccolo principe se ne va con l'idea che i grandi siano ben strani, e con un piccolo insegnamento per sé:un pigro, che ha trascurato i baobab del proprio pianeta da piccoli, ha scoperto che se si lasciano crescere i baobab, questi soffocano tutto quello che c'è; il signor Cremisi, su un altro pianeta, ha passato la vita a contare le stelle, allo scopo di diventare più ricco e comprare altre stelle, senza amare nessuno, ripetendo come un fungo:  "Io sono una persona seria"; un vecchio re solitario, che si crede onnipotente, cerca di farlo suo ministro, dando ordini solo in modo da essere sempre ascoltato;  un vanitoso chiede solo di essere ammirato e applaudito, senza ragione;  un ubriacone beve per dimenticare la vergogna di bere;  un lampionaio deve accendere e spegnere il lampione del suo pianeta ogni minuto, perchè il pianeta gira a quella velocità; per quest'uomo il piccolo principe prova un po' di ammirazione perché è l'unico che non pensa solo a se stesso; un geografo sta seduto alla sua scrivania ma non ha idea di come sia fatto il suo pianeta, perché non dispone di esploratori da mandare ad analizzare il terreno e riportare i dati.
Questi consiglia al piccolo principe di visitare la Terra, sulla quale finalmente il nostro protagonista giunge, con grande stupore per le dimensioni e per la quantità di persone. Il suo primo incontro, nel deserto, avviene con un serpente, simbolo della morte, che però è vista in senso positivo, come l'inizio di un viaggio. Proseguendo con il suo viaggio, egli incontra un piccolo fiore, delle alte cime, ed infine un giardino pieno di rose fiorite. La sua rosa aveva raccontato al piccolo principe di essere l'unica di quella specie in tutto l'universo, e quindi egli rimane molto deluso da questa scoperta. Ma non fa in tempo a pensarci molto, che compare un piccolo volpe, che gli chiede di essere addomesticato e di essere suo amico. La volpe parla a lungo con il principe dell'amicizia, della sua rosa, che in realtà è unica al mondo per le cure e l'amore che lui le ha prodigato; poi, alla fine del loro incontro, gli rivela il suo segreto: "Non si vede bene che col cuore; l'essenziale è invisibile agli occhi".
Il principe incontra poi un indaffarato controllore, che non sa giustificare la ragione per cui la gente va avanti e indietro sempre di fretta; l'ultimo interessante incontro è con un venditore di pillole che calmano la sete, facendo risparmiare un sacco di tempo. Dopo aver ascoltato tutto il racconto del piccolo principe, il pilota non è riuscito a riparare l'aereo e ha terminato la scorta d'acqua. Ecco allora la proposta assurda e ingenua del bambino: "Anch'io ho sete… cerchiamo un pozzo… ".
Dopo una giornata di cammino, i due si fermano stanchi su una duna ad ammirare il deserto nella notte, bellissimo nella sua maestosità, ma bellissimo soprattutto perché "ciò che abbellisce il deserto", disse il piccolo principe, " è che nasconde un pozzo in qualche luogo…". Di qualunque cosa si tratti, quello che fa la sua bellezza è invisibile. Con in braccio il bambino addormentato, il pilota cammina tutta la notte, e finalmente all'alba scopre il pozzo. "Un po' d'acqua può far bene anche al cuore" commenta il piccolo principe, e bevono entrambi con gioia. Il pilota torna al lavoro al suo apparecchio, e la sera seguente ritrova il piccolo principe ad attenderlo su un muretto accanto al pozzo, mentre parla con il serpente che aveva incontrato. Il piccolo principe tornava lì, dopo un anno dall'arrivo sulla terra, per tornare al suo pianeta. Il serpente, con il suo morso, era il mezzo per potersi liberare del corpo, troppo pesante per arrivare così lontano. E così, nella notte, in una scena struggente, il piccolo principe fa il grande passo per ritornare dalla sua rosa. Il suo corpo cade a terra, esanime, ma "sarà come una vecchia scorza abbandonata". Ancora una volta, "l'essenziale è invisibile agli occhi".
E il piccolo principe così, forse, ritorna dalla sua rosa, con la pecora, la scatola e la museruola. E lascia in regalo al pilota, e a tutti noi, il suo sorriso, il suo messaggio, e un mare di stelle da guardare, sapendo che lassù, da qualche parte, un piccolo principe sta prendendosi cura della sua rosa.

utenti.multimania.it  

la colpa è tua - disse il piccolo principe - io non ti volevo far del male

ma tu hai voluto che ti addomesticassi.

 

 

Tutti conoscono il dialogo tra la volpe e il Piccolo Principe e per tutti si intendono  i  milioni di lettori nel mondo che hanno acquistato il libro dalla data della sua pubblicazione.
Ma pochi immaginano che all'origine della fiaba più amata di tutti i tempi si celi una crisi profonda di Antoine de Saint-Exupéry, che nel 1942 si trova a New York in esilio volontario. Vive a Manhattan, passando da una storia all'altra, ma in fondo languendo d'amore per l'unica donna che abbia amato, la moglie Consuelo.

Sei tu la rosa

le scrive "forse non ho sempre saputo prendermi cura di te."
Ma la disillusione è totale. Riguarda l'odio dei connazionali emigrati come lui, la preoccupazione per il suo rapporto con la moglie e con gli amici, il richiamo imperioso dell'azione.
Come è potuto nascere da un groviglio tanto intricato un capolavoro amato per la speranza che trasmette, per l'elogio della fedeltà e dell'amicizia, per l'incanto dell'infanzia? Eppure un giorno, in un bar, Antoine accetta la sfida di scrivere un racconto per bambini.
Nei febbrili giorni che seguono nasce il suo capolavoro. Poco dopo, proprio come il Piccolo Principe, anche lui prenderà la via delle stelle.

macrolibrarsi

 

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Manon danseuse
inedito romanzo breve ritrovato in una collezione privata a Parigi .
scritto alla metà degli anni Venti sarà pubblicato in anteprima mondiale da Gallimard in un cofanetto dedicato a Saint-Exupéry dove troveranno spazio anche i testi di due conferenze del 1935 dedicate all'aviazione.
il romanzo narra di un amore disperato tra una giovane prostituta e un quarantenne.
lo scrittore André Gide e l'editore erano stati all'epoca contattati su questo primo tentativo romanzesco che non fu pubblicato.
adnkronos paris
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Manon - danseuse et autres textes inédits - coffret 4 volumes - 2007
Sept lettres à Natalie Paley 1942 – 1943

Le dernier volume présente un ensemble de lettres d'amour de Saint-Exupéry à Natalie Paley. Femme du monde, mannequin et actrice, elle était la petite fille du tsar Alexandre II. Saint-Exupéry, qui l'avait connue avant-guerre, la retrouve en 1942 aux États-Unis où elle était installée depuis 1937.
Moi je crois en l'archange Gabriel. Seulement voilà... il se déguise.
Mais je ne puis pas ne pas connaître que je viens d'être pris par la main. Pour la première fois depuis bien longtemps je ferme les yeux. Sur la paix de mon cœur. Je n'ai plus à chercher mon chemin.
On ne peut pas m'empêcher de fermer les yeux si je suis heureux. Un peu comme les portes ou les fenêtres des granges. On les ferme une fois qu'elles sont pleines. Tu es en moi comme une provision merveilleuse.
Bien sûr je te ferai mal. Bien sûr tu me feras mal. Bien sûr nous aurons mal. Mais ça, c'est la condition de l'existence. Se faire printemps, c'est prendre le risque de l'hiver. Se faire présent, c'est prendre le risque de l'absence.
- C'est pourquoi leur saloperie de téléphone, de lettres express, de retours par avions de luxe tue la présence. Le marin breton du XIIIe siècle était autrement présent qu'aujourd'hui chez la petite fiancée bretonne. Sa présence, il la construisait. À l'instant même de son départ pour le cap Horn, il commençait déjà de revenir. Et moi, c'est à mon risque de peine que je connais ma joie. -

pp. 27-28 - freewebs.com

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Saint-Exupery in un filmato a colori inedito
Questo filmato e' un piccolo miracolo inaspettato

Cosi' Le Figaro annuncia il ritrovamento di una pellicola a colori di due minuti e dieci secondi, di cui un minuto e cinquanta di zoom su Antoine de Saint-Exupery in compagnia di sua moglie Consuelo Suncin, in barca su un lago vicino a Montreal, in Canada nel 1942.
Il filmato inedito sara' messo all'asta dalla casa Sotheby's a Parigi il 18 maggio, con una stima che oscilla tra i 30.000 e i 50.000 euro.

adnkronos - 2010

 

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inedito del piccolo principe e sei lettere
Un manoscritto inedito sara' venduto dalla casa d'aste Artcurial a Parigi PER CIRCA 400.000 EURO.
secondo olivier devers nell'inedito il Piccolo Principe arriva sulla Terra e incontra il primo abitante del pianeta '
ambasciatore dello spirito umano' che sta cercando senza successo una parola di sei lettere che inizia con 'G' .. forse 'guerre' ?

Ma non e' l'unico cimelio... sei lettere dello scrittore indirizzate a Lucie-Marie Decour, dove racconta il suo debutto da pilota e la sua vita in Argentina.
adnkronos 2012 - ilpiccoloprincipe-ilfilm.it 2015

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venduto dalla casa d'aste Artcurial di Parigi per 385.600 euro ad un collezionista privato francese. Il manoscritto era stimato tra i 40.000 e i 50.000 euro, sei volte il prezzo di una singola pagina autografa del romanziere.
record mondiale per
due pagine  inedite che furono stese due anni prima della pubblicazione dell'edizione originale del racconto e probabilmente sono anteriori anche al dattiloscritto conservato alla Biblioteca Nazionale di Francia.
Le pagine vergate con una grafia minuta e difficile da leggere fanno riferimento ad una bozza dei
capitoli XVII e XIX in cui il Piccolo Principe dopo avere percorso sei pianeti arriva sulla Terra -  il settimo pianeta.    compare un personaggio finora sconosciuto  che i curatori della Maison Artcurial hanno deciso di chiamare ''il cruciverbista" poiché nel dialogo con il piccolo principe cerca una parola di sei lettere che significa ''gargarismo''.  La soluzione di questo enigma non viene tuttavia svelata anche se per alcuni esperti della casa d'aste potrebbe trattarsi della parola ''guerra''.
vendutA anche Una bozza di 120 pagine di cui 62 autografe relative a sei capitoli del libro ''
Pilota di guerra''  per 311.200 euro. il manoscritto  di ''Escales de Patagonie'' composto da 24 fogli del 1932 è stato aggiudicato per 162.500 ad un collezionista sudamericano.

adnkronos - 2012

il existe une 8ème planète

qui n'a pas ètè incluse dans le manuscrit du petit prince
fb/lpp_officiel - 2019

 

 

 

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undici disegni ed acquerelli mai pubblicati

SONO STATI VENDUTI all'asta  al doppio della loro stima per un totale di   500mila euro -   presso artcurial di parigi.     Lo scrittore li aveva affidati all'amica Sylvia Hamilton prima di rientrare in Europa e poi partire per il suo ultimo volo verso l'Africa del Nord. Sylvia Hamilton li vendette nel 1976 .     un collezionista privato francese li ha consegnati ad artcurial .    gli acquerelli sono appartenuti alla moglie Consuelo che li ha ceduti nel 1985.
rainews.it - 1.6.2017

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Inediti schizzi autografi

del 'Piccolo principe' realizzati da Antoine de Saint-Exupéry sono stati ritrovati in un vecchio edificio nel nord della Svizzera, dove erano stati conservati da un magnate immobiliare fra decine di migliaia di opere d'arte.

Aquistati oltre 30 anni fa a un'asta in Svizzera, i disegni erano stati conservati in una cartella di cartone e "sono in ottimo stato", ha raccontato alla France Presse Elisabeth Grossmann, curatrice della Fondazione per l'arte, la cultura e la storia di Winterthour, nel cantone di Zurigo.   "Tuttavia molte altre opere sono in cattivo stato", ha aggiunto.     Tre i disegni legati al 'Piccolo principe':    il bevitore sul suo pianeta, il boa che digerisce un elefante accompagnato da note manoscritte e il piccolo principe e la volpe; ci sono inoltre una poesia illustrata con un piccolo disegno e una lettera d'amore indirizzata alla moglie Consuelo .
rainews.it  - 15.8.2019

L'écrivain avait vécu deux ans en Suisse, de 1915 à 1917, dans un pensionnat religieux de Fribourg (centre). Les illustrations originales de son livre sont conservées à la Morgan Library à New York.
francetvinfo.fr -  franceculture.fr - 2019

 

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Antoine de Saint-Exupéry è stato anche fotografo, giornalista e aviatore. Una vita poliedrica all'insegna dell'avventura che ha portato lo scrittore francese a partecipare alla guerra civile spagnola negli anni dal 1936 al 1939. A testimoniare la sua presenza sul campo un accredito stampa ritrovato il 30 giugno 2016 nel Centro documental de la memoria historica di Salamanca, in Spagna. Nel documento la sezione di propaganda ha rilasciato un pass come fotografo all'allora trentaseienne Saint-Exupéry .
repubblica.it - 6.7.2016
    -   g1.globo.com

 

 

 

 

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il piccolo principe - capitolo 8

Imparai ben presto a conoscere meglio questo fiore.
C'erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici, ornati di una sola raggiera di petali, che non tenevano posto e non disturbavano nessuno.
Apparivano un mattino nell'erba e si spegnevano la sera.
Ma questo era spuntato un giorno, da un seme venuto chissà da dove, e il piccolo principe aveva sorvegliato da vicino questo ramoscello che non assomigliava a nessun altro ramoscello.
Poteva essere una nuova specie di baobab.
Ma l'arbusto cessò presto di crescere e cominciò a preparare un fiore.
Il piccolo principe che assisteva alla formazione di un bocciolo enorme, sentiva che ne sarebbe uscita un'apparizione miracolosa, ma il fiore non smetteva più di prepararsi ad essere bello, al riparo della sua camera verde.
Sceglieva con cura i suoi colori, si vestiva lentamente, aggiustava i suoi petali ad uno ad uno.
Non voleva uscire sgualcito come un papavero.
Non voleva apparire che nel pieno splendore della sua bellezza.
Eh, si, c'era una gran civetteria in tutto questo!
La sua misteriosa toeletta era durata giorni e giorni.
E poi, ecco che un mattino, proprio all'ora del levar del sole, si era mostrato.
E lui, che aveva lavorato con tanta precisione, disse sbadigliando:
"Ah! mi sveglio ora. Ti chiedo scusa... sono ancora tutto spettinato..."
Il piccolo principe allora non poté frenare la sua ammirazione:
"Come sei bello !" "Vero", rispose dolcemente il fiore, "e sono insieme al sole..."
Il piccolo principe indovinò che non era molto modesto, ma era così commovente!
"Credo che sia l'ora del caffè e latte", aveva soggiunto, "vorresti pensare a me..."
E il piccolo principe, tutto confuso, andò a cercare un innaffiatoio di acqua fresca e servì al fiore la sua colazione.
Così l'aveva ben presto tormentato con la sua vanità un poco ombrosa.
Per esempio, un giorno, parlando delle sue quattro spine, gli aveva detto:
"Possono venire le tigri, con i loro artigli!"
"Non ci sono tigri sul mio pianeta", aveva obiettato il piccolo principe, "e poi le tigri non mangiano l'erba".
"Io non sono un'erba", aveva dolcemente risposto il fiore.
"Scusami..."
"Non ho paura delle tigri, ma ho orrore delle correnti d'aria... Non avresti per caso un paravento?"
"Orrore delle correnti d'aria?"
"E' un po' grave per una pianta", aveva osservato il piccolo principe. "E' molto complicato questo fiore..."
"Alla sera mi metterai al riparo sotto a una campana di vetro. Fa molto freddo qui da te... Non è una sistemazione che mi soddisfi. Da dove vengo io..." Ma si era interrotto.
Era venuto sotto forma di seme.
Non poteva conoscere nulla degli altri mondi.
Umiliato di essersi lasciato sorprendere a dire una bugia così ingenua, aveva tossito due o tre volte, per mettere il piccolo principe dalla parte del torto...
"E' questo un paravento?..."
"Andavo a cercarlo, ma tu non mi parlavi!"
Allora aveva forzato la sua tosse per fargli venire dei rimorsi.
Così il piccolo principe, nonostante tutta la buona volontà del suo amore, aveva cominciato a dubitare di lui.
Aveva preso sul serio delle parole senza importanza che l'avevano reso infelice.
"Avrei dovuto non ascoltarlo", mi confidò un giorno, "non bisogna mai ascoltare i fiori. Basta guardarli e respirarli. Il mio, profumava il mio pianeta, ma non sapevo rallegrarmene.
Quella storia degli artigli, che mi aveva tanto raggelato, avrebbe dovuto intenerirmi."
E mi confidò ancora:
"Non ho saputo capire niente allora! Avrei dovuto giudicarlo dagli atti, non dalle parole. Mi profumava e mi illuminava.
Non avrei mai dovuto venirmene via!
Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie.
I fiori sono cosi' contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare".

...

 

 

UNA STELLA NEL MANOSCRITTO DE IL PICCOLO PRINCIPE

fb/lepetitprinceofficiel - 2013

 

Il Piccolo Principe compie 70 anni  -  edizione speciale 2013 dopo la prima pubblicazione nel 1943

6 aprile 1943  -  pubblicato in inglese a new york  - grafica tridimensionale  -   un libro per bambini che continua ad essere una scoperta per gli adulti.

terminata la guerra fu pubblicato in francia nel 1946 .  70 anni ad aprile 2016 .

sulle ali di  de saint-exupery    .pdf

 

Il Piccolo Principe fu pubblicato per la prima volta il 6 aprile del 1943 in inglese presso l’editore Reynal & Hitchcock di New York. Qualche giorno dopo, precisamente il 13 aprile del 1943, Saint-Exupéry salutò l’America per raggiungere le forze francesi in Algeria. Un viaggio da cui non fece mai ritorno.

L’idea del libro nacque probabilmente a tavola, in uno dei ristoranti che l’autore frequentava in compagnia di Elisabeth, sua moglie, e di Reynal, l’editore. Saint-Exupéry disegnava spesso sui tovaglioli un piccolo saltimbanco che, avvolto in una sciarpa svolazzante al vento, poggiava i piedi nell’aria. Forse fu Reynal a suggerire di trasportare in un libro per bambini quel «ragazzino nomade», o forse fu Elisabeth.

Fatto sta che, nell’estate e nell’autunno del 1942, Saint-Exupéry lavorò alacremente al progetto «con una dedizione quasi pazza, stando sveglio intere notti, ingurgitando caffè nero e fumando un numero smodato di sigarette condite dal gin» (il manifesto).

Il libro ha l’aspetto di una favola, ma è in realtà un «romanzo filosofico» che affronta i temi eterni della condizione umana: la solitudine, il senso della vita, il significato dell’amore e dell’amicizia.

Nel 1946, a guerra finita, Gallimard diede alle stampe l’edizione francese dell’opera.

Saint- Exupéry non ebbe dunque il tempo di vederla pubblicata in patria né di assistere al suo strabiliante successo.

Tradotto in più di duecento lingue e dialetti (tra cui l’esperanto), viene riproposto in una nuova accurata traduzione integrale, condotta sulla base dell’edizione originale dell’opera e illustrata dagli acquerelli di Saint-Exupéry. Tra i cento libri del Novecento»

le monde

«Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry continua a incantare i piccini e a sorprendere i grandi».

corriere sera

«Un testo senza età che a ogni lettura svela sfumature di significato diverse se lette con gli occhi e la mente di un bambino piuttosto che di un adolescente o di un adulto».

rizzo - larepubblica

 

MUSEO PER LO SCRITTORE ED IL SUO PICCOLO PRINCIPE

musée consacré à la vie d'Antoine de Saint-Exupéry et au Petit Prince
L'association pour la Sauvegarde et la Promotion de la Maison d'Enfance d'Antoine de Saint-Exupéry est heureuse et fière de vous présenter son second film promotionnel dédié au projet de musée consacré à Antoine de Saint-Exupéry à Saint-Maurice-de-Rémens .

https://youtu.be/BgoPfBoozKU  - fb/maisondupetitprince - 2017

MONETA OMAGGIO AL PICCOLO PRINCIPE
la Monnaie de Paris a choisi de rendre hommage au Petit Prince qui fête cette année ses 70 ans, en frappant deux séries de 12 pièces différentes d'une valeur faciale de 10 euros.

Pour   les 70 ans du Petit Prince

la Monnaie de Paris sort une collection de pièces en or et en argent ainsi qu’une médaille à l’image du héros de Saint-Exupéry.
Baptisée "Le beau voyage du Petit Prince", cette série le met en scène dans un voyage en France.
Au total, ce sont 24 lieux et 24 activités pour 24 pièces de 10€. Elles sont complétées par des pièces de 50€ en argent et en argent colorisé, une pièce d’une valeur de 250€ et une médaille.

maëlle gramond - maxi-mag.fr -
 monnaiedeparis.fr - https://youtu.be/XOfrp9xu_FQ - 2016

 

75 anni   -    facebook.com/lepetitprinceofficiel/videos

 

nasa  :  nomina 21 nuove costellazioni -  tra queste 'le petit prince' - 2018
Pour le Petit Prince, le choix entend incarner les multiples voyages du personnage de Saint-Exupéry : les rayons gamma sont émis par différents objets célestes, de la Terre au Soleil en passant par la Lune.
Ces constellations restent toutefois « non officielles », comme l'indique Julie McEnery, scientifique associée au programme Fermi au Goddard Space Flight Center de la NASA dans le Maryland, mais elles furent « une façon amusante de souligner une décennie de réalisations de Fermi ».

actualitte.com - fb/lepetitprinceofficiel - 2018

les bancs de la liberte  dedies a dse

facebook.com/Les-Bancs-de-la-Liberté-dédiés-à-Antoine-de-Saint-Exupéry

 

buste d’Antoine de Saint Exupéry

inauguré sur l’esplanade du Lycée Antoine de Saint Exupéry à Saint Raphaël - france - en présence de la famille de l’écrivain pilote .  
... don de la Fondation russe de Moscou ' L’Univers Saint Exupéry ' dont le Président est M. Mstislav Listov avec qui la Succession Saint Exupéry – d’Agay est en relation depuis de nombreuses années.

fb/antoinedesaintexupery.com - 31.5.2019

 

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