Eugen Berthold Friedrich Brecht

detto Bertolt

welcome brecht

 

     BRECHT 1      BRECHT 2


Lode del dubbio
Tu  -   tu che sei una guida

non dimenticare che tale sei perché hai dubitato delle guide

E dunque a chi è guidato permetti il dubbio  !
*

Tra le cose sicure

la più sicura è il dubbio

*

Ogni mattina per guadagnarmi il pane

 vado al mercato dove si vendono bugie

E -  pieno di speranza - mi faccio largo tra i venditori
*

Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati
citazione ironica di BB sull'essere di sinistra

 

Fondare una banca è più criminale che svaligiarla
BB

 

E – vi preghiamo – quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale

Di nulla sia detto   'è naturale'     in questi tempi di sanguinoso smarrimento

ordinato disordine    pianificato arbitrio     disumana umanità

così che nulla valga come cosa immutabile

l'eccezione e la regola 1930

 

 

   

http://youtu.be/6iqQSBnisf4  - Milva canta Brecht - Jacop Apfelböck o il Giglio dei Campi - 1996

http://youtu.be/5e1VeGCjm0o  -  http://youtu.be/lcYEtfoc0H8 - Milva canta Brecht - Surabaya Johnny - Piccolo Teatro - 2008

 

 

 

la vita                                       

Brecht è il principale drammaturgo tedesco del Novecento. Nato nel 1898 ad Augsburg (Baviera) scoprì presto il suo amore per il teatro. Il suo esordio in teatro era fortemente influenzato dall'Espressionismo, ma presto aderisce allo schieramento marxista e sviluppò la teoria del "teatro epico" secondo cui lo spettatore non doveva immedesimarsi, ma era invitato a tenere una distanza critica per riflettere su quello che si vedeva in scena. Canzoni, elementi parodistici e una sceneggiatura molto ben studiata dovevano creare un effetto di straniamento, un distacco critico. Lo spettatore doveva imparare qualcosa. Il suo teatro offriva una grande varietà di storie e casi umani, oppure rivisitazioni di drammi storici che sapevano incantare il pubblico per la loro arguzia, modernità e impostazione scenica. Per le sue idee marxiste doveva,  nel 1933, emigrare in America, raggiunta via Danimarca e Mosca (dove si guardò bene di restare). Quando tornò in Germania, nel 1949, fondò a Berlino Est un proprio teatro, il "Berliner Ensemble", dove cercò di realizzare le sue idee, portando questo teatro a una delle più affermate compagnie teatrali. Nonostante le sue convinzioni marxiste era spesso in contrasto con le autorità della Germania dell'est.   Morì nel 1956 a Berlino.

 

brecht and clarinet

munich octoberfest 1920-1921

              

 

l'opera da tre soldi

La prima di questa opera nel 1928 fu il più grande successo teatrale degli anni venti. Il pubblico era entusiasta, l'opera rimase in scena per un intero anno. Che opera però! I personaggi principali sono il re dei mendicanti  che organizza il "lavoro" dei mendicanti come un affare qualsiasi (e si arricchisce parecchio), il criminale senza scrupoli Mackie Messer che in fondo è un esempio di rispettabilità borghese, il capo di polizia che è corrotto  fino al osso. Una sceneggiatura spettacolare, colpi di scena, canzoni e ballate (tra queste molte delle più più famose della sua intera produzione) scritte dal compositore Kurt Weill (1900-1950), assicuravano il divertimento  del pubblico. Era un successo e allo stesso tempo uno scandalo: la differenza tra criminali e persone rispettabili sparisce del tutto in questa opera, i soldi rendono tutti uguali, cioè corrotti. Tutto si concentra nella esclamazione i uno dei protagonisti: "la pappatoria viene prima, la morale dopo!" E persino il borghese rideva, vedendo questa "Opera da tre soldi", anche se se forse alla fine gli rimaneva l'amaro in bocca.

le poesie

Brecht è autore di numerose poesie, tra le più toccanti della lirica tedesca novecentesca. La sua scrittura poetica   è diretta, con il tono della semplice annotazione immediata, della confessione di un intellettuale in un età di atroci crudeltà. Vuole essere utile, non ci porta in nessun mondo fantastico o enigmatico. Eppure ha un  fascino, una bellezza a cui è difficile sottrarsi. Le sue poesie non hanno la rima, hanno però un ritmo molto ben studiato. Nella pagina seguente potete leggere dieci poesie di Brecht in lingua tedesca e italiana:

Le opere teatrali più importanti di Bertolt Brecht

1928: L'opera da tre soldi

1940: L'anima buona di Sezuan

1941: Madre Coraggio

1943: Vita di Galileo

1945: Il cerchio di gesso nel Caucaso

quotidianonet.ilsole24ore.com   -    http://it.wikipedia.org/wiki/Bertolt_Brecht 

 

La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono

o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla
l'opera da tre soldi - atto III scena 1

 

 

COLPIRE L'UOMO PER SCREDITARNE L'OPERA  -  Bertolt Brecht e i suoi diffamatori
Elisabeth incontra Brecht nel 1924.

E' bella, colta, parla diverse lingue. Sarebbe stata lei a scrivere dall'80 al 90 per cento dell'Opera da tre soldi. Senza questa collaboratrice, sempre a quanto afferma John Fuegi, non avrebbero visto la luce neppure Santa Giovanna dei Macelli, Un uomo è un uomo e varie pièces didattiche. Altre tre collaboratrici avrebbero scritto in realtà buona parte dei testi teatrali di Brecht: la berlinese Margarete Steffin, la danese Ruth Berlau e la finlandese Hella Wuolijoki. La Vita di Galileo sarebbe dovuta in larga misura all'opera di Margarete Steffin, morta di tubercolosi nel 1941 a Mosca. Ruth Berlau sarebbe l'autrice del Cerchio di gesso del Caucaso, mentre Hella Wuolijoki avrebbe fornito, con il suo racconto Un Bacco finlandese la trama de Il signor Puntila e il suo servo Matti. Perché tutte queste donne si sono sacrificate per il loro maestro fino a morirne (come Margarete Steffin), a cadere nell'alcolismo e nella depressione (è il caso di Ruth Berlau, perita tragicamente nell'incendio di un ospedale psichiatrico nel 1974), o a tentare il suicidio (come Elisabeth Hauptmann) ...

ilportoritrovato.net
 

Director's Notes                                 

It was Bertold Brecht's secretary who first read John Gray's "A beggar's opera" and translated it for him. Brecht was delighted by the story about gangsters, beggars and whores and set about adapting the play. He soon asked Kurt Weill, with whom he had already worked, to write some  incidental music to accompany the text. Such gems as 'Mack the knife'  and 'Pirate Jenny' were a result of this contribution, but it was not until they sent the play to Ernst-Josef Aufricht, a young actor who had decided to become a producer, that they found someone ready to take a gamble on their story which was a patchwork of styles. One week before the play opened no one believed in its success. There were constant cast changes; Rosetta Valletti, who played Mrs Peachum was so confident that the play would fold in a matter of days that she signed a contract with another production, and Aufricht was desperately looking around for a play that he could put on instead of  "The Threepenny Opera".

It was Bertold Brecht's secretary who first read John Gray's "A beggar's opera" and translated it for him. Brecht was delighted by the story about gangsters, beggars and whores and set about adapting the play.

He soon asked Kurt Weill, with whom he had already worked, to write some incidental music to accompany the text. Such gems as 'Mack the knife' and 'Pirate Jenny' were a result of this contribution, but it was not until they sent the play to Ernst-Josef Aufricht, a young actor who had decided to become a producer, that they found someone ready to take a gamble on their story which was a patchwork of styles. One week before the play opened no one believed in its success. There were constant cast changes; Rosetta Valletti, who played Mrs Peachum was so confident that the play would fold in a matter of days that she signed a contract with another production, and Aufricht was desperately looking around for a play that he could put on instead of "The Threepenny Opera" ...

www.cities.com

  

 

 

SVENTURATA LA TERRA CHE HA BISOGNO DI EROI

B.Brecht- Vita di Galileo

La pace di CATEAU CAMBRESIS (1559) consegna l'Italia al controllo spagnolo. I funzionari spagnoli  amministrano direttamente il Regno di Napoli, quello della Sardegna, il Ducato di Milano e lo Stato  dei Presidi sulla costa toscana. Ma subiscono l'egemonia spagnola anche Genova e il Gran  Ducato di Toscana. Solo la Repubblica di Venezia è ancora in grado di sviluppare una politica autonoma, ma talora è costretta ad appoggiarsi anch'essa alla Spagna per contrastare l'espansione Turca nel Mediterraneo (la battaglia di Lepanto avverrà nel 1571).
Quanto allo Stato della Chiesa aveva bisogno della Spagna per avvalersi della sua forza militare e  politica nella campagna contro la Riforma Luterana ed i protestanti. L'affermazione della Riforma Luterana, il malcontento e le proteste nei confronti della corruzione  della Chiesa avevano indotto una parte consistente del mondo ecclesiastico e dei semplici fedeli a  vedere in un grande concilio l'occasione per una riunificazione dei cristiani e di una purificazione dei costumi religiosi. Nel 1545 indetto da Papa Paolo III si aprì il Concilio a Trento, al confine con il mondo germanico  sperando ancora in una generale riconciliazione. Il Concilio segnò soprattutto il trionfo di quella parte della Chiesa che mirava a porre un argine  all'espansione della Riforma Luterana e a combattere inflessibilmente l'eresia e si risolse più in  una complessa ristrutturazione della Chiesa di tipo organizzativo che in un profondo rinnovamento. Il Concilio di Trento (1545-1563), approvando la "Professio Fidei Tridentinae" (1564) e il "Catechismo ROMANo" (1566), definì in modo rigido il confine tra verità ed errore, lecito ed illecito. Per imporre il primo aspetto e liquidare il secondo la Chiesa si servì del "braccio secolare" offerto  dalla Spagna (alleanza tra Trono e Altare) ed istituì organismi di severo controllo: la "Congregazione  del Santo Uffizio", che poteva intervenire direttamente in tutti gli Stati cattolici che ne accettavano il  tribunale per reprimere ogni forma di devianza o di eresia e la "Sacra Congregazione dell'Indice",  che esercitava una censura repressiva sulle pubblicazioni a stampa attraverso la concessione dell '"Imprimatur" e la compilazione dell' "Indice dei libri proibiti". Il Concilio di Trento individuò anche con chiarezza, le linee portanti della impalcatura culturale,  religiosa, filosofica, scientifica a cui la Chiesa doveva appoggiarsi. L'Aristotelismo e il Tomismo  divennero la dottrina ufficiale della Chiesa. Quindi si confermò che la "Verità" già si conosce: è espressa nella Sacra Bibbia e rivelata dagli  autori insigni (Aristotele, San Tommaso).
Si conferma così l'ossequio all' "Ipse Dixit" (lo ha detto l'autore) e alla capacità di conoscenza della realtà, della deduzione (dall'universale al particolare).
I Filosofi, gli Scienziati hanno come compito solo quello di trovare le prove di una Verità che già si conosce; tutto quello che non concorda con la Verità conosciuta è falso ed eretico.
La Chiesa post-tridentina mette in atto un'organizzazione capillare della società allo scopo  di controllarla ideologicamente, di uniformarla, organizzandone il consenso non solo ad un insieme  di dottrine e di regole, ma ad un complessivo modello di vita e di condotta    Strumento specifico per ottenere questo consenso, fu l'intervento diretto della Chiesa sull'educazione familiare e scolastica e la proposta di una nuova pedagogia: alla pedagogia del gioco degli Umanisti si contrappose  la pedagogia della sorveglianza basata sul precetto "tutto deve essere appreso per regola".
Nel campo della scuola fu decisiva l'azione dei GESUITI, ordine fondato nel 1534, che attraverso i  loro collegi per quasi due secoli formeranno le classi dirigenti europee e giunsero rapidamente  a controllare l'educazione di tutto il mondo cattolico. Contemporaneamente nella prima metà del 1500 (il "De revolutionibus" fu pubblicato nel 1543)  Copernico "esponeva a Roma la sua ipotesi davanti a un uditorio di 2000 persone: 
"il sole occupa il centro del nostro sistema planetario, intorno ad esso si aggirano Mercurio,  Venere, la Terra, Marte, Giove e Saturno, ed il tutto è terminato dal cielo delle stelle fisse. I  Pianeti vanno da occidente a oriente e la luna gira attorno alla Terra, la quale cotidianamente si
rivolge intorno al suo asse"  

Leopardi "Storia dell'astronomia"

 

 

 

Si narra che il martedì grasso del 1632 nelle piazze d'Italia girava questa stornellata popolare 

il saggio Galileo diede un'occhiata al cielo e disse "Nella Genesi non c'è nulla di vero!"

bel coraggio! Non è cosa da poco oggi queste eresie si diffondono come malattie.

Che resta se si cambia la Scrittura ?

Ognuno dice e fa quel che gli comoda senza aver più paura.

Se certe idee fan presa gente mia cosa può capitare ?

Non ci saran più chierici alla messa

le serve il letto non vorranno più fare

... Brutta storia ! Non è cosa da poco il libero pensiero è attaccaticcio come un epidemia.

Dolce è la vita l'uomo irragionevole e tanto per cambiare far quel che ci talenta è assai piacevole !

Pover uomo che dall'età remota obbedisce al Vangelo e a chi governa e porgi l'altra gota per conquistar la ricompensa eterna per obbedire più diventa saggioè tempo ormai di vivere ciascuno a suo vantaggio .

Mentre il cantastorie si ferma ecco apparire un fantoccio di grandezza superiore all'umana Galilei che si inchina verso il pubblico.

Davanti a lui un bimbo porta una gigantesca Bibbia  aperta dalle pagine cancellate e il cantastorie riprende   " ecco Galileo Galilei l'ammazza-Bibbia !   "
B.Brecht -  Vita di Galileo.

ips.it

chi non conosce la verità è soltanto uno sciocco
ma chi conoscendola la chiama bugia è un criminale !
vita di galileo 1963  -  teatro 1994 - scena 9

Galileo:   Le città sono piccole, le teste altrettanto. Piene di superstizioni e di pestilenze.     Ma ora noi diciamo: visto che così è, così non deve rimanere. Perché ogni cosa si muove, amico mio ... Molto è già stato trovato, ma quello che è ancora da trovare, è di più. E questo significa altro lavoro per le nuove generazioni.
...
Non c'è reazionario più implacabile dell'innovatore fallito, non c'è nemico degli elefanti selvatici più crudele dell'elefante addomesticato.
vita di galileo - 1963

 

 

Ci sono molti modi

di uccidere una persona

 

 

Gli si può infilare un coltello

nella pancia

togliergli il pane

non guarirlo da una malattia

ficcarlo in una casa inabitabile

massacrarlo di lavoro

spingerlo al suicidio

farlo andare in guerra

etc

Solo pochi di questi modi

sono proibiti

nel nostro Stato


l'analfabeta politico

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese
nazionali e multinazionali.


Per il semplice fatto che si verifica di frequente
l’ingiustizia assume spesso il volto della giustizia

 

 

1898

February 10, born in Augsburg to a paper manufacturer

1904-1908

elementary school (Volksschule)

1908-1917

high school (Königlich-Bayerisches Realgymnasium)

1913

writes first texts (diaries, school journal); friendship with Paula Banholzer

1917

matriculates as medical student at Ludwig-Maximilian Universität in Munich; attends Artur Kutscher's seminars on theater

1918

military service as medical orderly in Augsburg; activity in a soldiers' council (Soldatenrat) during the November Revolution

1919

drama reviews; Baal, participates in Karl Valentin's political cabaret; his first son, Frank, is born to Paula Banholzer

1920

first short trip to Berlin; Brecht's mother dies

1921

second trip to Berlin, attends rehearsals of Max Reinhardt and other major directors

1922

Trommeln in der Nacht (Drums in the Night) opens in Munich at the Kammerspiele and later at the Deutsches Theater in Berlin; Brecht receives the prestigious Kleist prize for young dramatists; friendship with Arnolt Bronnen, marriage with Marianna Zoff

1923

Im Dickicht der Städte (In the Jungle of the Cities) opens at the Residenztheater in Munich; Baal opens in Leipzig; collaboration with Lion Feuchtwanger in Munich; his daughter Hanne is born to Marianne Zoff

1924

Brecht moves to Berlin; Leben Eduards des Zweiten von England (adaptation of Christopher Marlowe's Edward the Second, together with Lion Feuchtwanger) opens under Brecht's direction at the Kammerspiele in Munich; meets Helene Weigel, who bears his son Stefan; begins collaborative work with Elisabeth Hauptmann;

1925

friendship with the heavyweight boxer Paul Samson-Körner, the painter George Grosz, and the novelist Alfred Döblin; substantial writing for journals and newspapers (short stories, essays)

1926

Mann ist Mann (Man Equals Man) opens in Darmstadt

1927

Hauspostille (Manuel of Piety) appears; radio production of Mann ist Mann and Brecht's adaptation of Macbeth; first collaboration with Kurt Weill on the Mahagonny song cycle (starring Lotte Lenya); cooperation with Erwin Piscator's experimental stagings; divorce from Marianne Zoff

1928

Die Dreigroschenoper (The Threepenny Opera) opens at the Theater am Schiffbauer Damm in Berlin, becomes the most successful play of the Weimar Republic

1929

Das Badener Lehrstück vom Einverständnis (The Baden Cantata of Consent) and Lindbergflug (later renamed Ozeanflug, Ocean Flight) with music by Paul Hindemith and Kurt Weill, Brecht's first two "learning plays" (Lehrstücke); meets Walter Benjamin; marriage with Helene Weigel; Die heilige Johanna der Schlachthöfe (Saint Joan of the Stockyards, broadcast on radio in 1932); Berliner Requiem (Berlin Requiem) with music by Kurt Weill broadcast

1930

Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (The Rise and Fall of the City of Mahagonny) opens at the Leipzig opera (picketed by Nazis); Der Jasager und der Neinsager (He Who Said Yes, He Who Said No) directed by Brecht in Berlin; daughter Barbara born by Helene Weigel; Die Maßnahme (The Measures Taken) opens in Berlin; "Geschichten vom Herrn Keuner" (The Keuner Stories); "Die Beule" (The Bruise), screenplay for the Threepenny Opera Film (not realized)

1931

Mann ist Mann (starring Peter Lorre) directed by Brecht in Berlin; Brecht and Weill sue Nero Film for breach of contract in the G.W. Pabst production of the Threepenny Opera film (Brecht loses, settles out of court, and Weill wins);

1932

Die Mutter (The Mother, adapted from Maxim Gorki's novel), directed by Brecht and Emil Burri, opens in Berlin; the film Kuhle Wampe (with Slatan Dudow, Ernst Ottwalt, Hanns Eisler) opens in May after a censorship scandal; Die Rundköpfe und die Spitzköpfe (Round Heads and Pointed Heads); friendship with Margarete Steffin

1933

Brecht flees with his family to Zurich after the burning of the Reichstag (February 27) and then settles in Denmark (Svendborg) with Weigel and the two children Stefan and Barbara; Sieben Todsünden (The Seven Deadly Sins) with music by Weill opens in Paris and travels to London; works on the poetry anthology "Svendborger Gedichte" (first published in Copenhagen in 1939); friendship with Ruth Berlau

1934

Brecht and Hanns Eisler in London; work on Der DreigroschenROMAN (The Threepenny Novel)

1935

travel to Moscow where he meets Sergei Tretiakov, Sergei Eisenstein, and the Chinese actor Mei Lan-Fan; travel to New York City for the production of Mother; Furcht und Elend des Dritten Reiches (Fear and Misery of the Third Reich)

1936

trip to New York City and London

1937

trip to Paris; Die Gewehre der Frau Carrar (Seqora Carrar's Rifles) opens in Paris under the direction of Slatan Dudow and starring Helene Weigel

1938

in Paris 8 scenes from Furcht und Elend are staged in German under the direction of Slatan Dudow and starring Helene Weigel; first version of Leben des Galilei (Life of Galileo) completed

1939

Brecht and family forced in April to move to Stockholm, Sweden, with the growing Nazi pressure on neighboring Denmark; Brecht's father dies; Was kostet das Eisen? (What's the Price of Iron) staged by Brecht and Ruth Berlau in Stockholm; Mutter Courage und ihre Kinder (Mother Courage and Her Children) completed, opens in Zurich in 1941, starring Therese Giehse

1940

Brecht and family forced to move to Finnland by the advance of the Nazis, first to Helsinki and later to the country estate of the writer Hella Wuolijoki; Der gute Mensch von Sezuan (The Good Person of Szechwan) completed; first version of Das Verhör des Lukullus (The Trial of Lucullus) completed; Herr Puntila und sein Knecht Matti (Mr. Puntila and His Man Matti) written together with Wuolijoki; writes Flüchtlingsgespräche (Conversations among Exiles)

1941

Brecht, his family, Steffin, and Berlau travel via Moscow and Vladivostok to San Pedro (the port of Los Angeles); Margarete Steffin dies of tuberculosis in Moscow; Brecht meets Charles Chaplin and other Hollywood luminaries, including Fritz Lang; works on Der aufhaltsame Aufstieg des Arturo Ui (The Resistable Rise of Arturo Ui), first staged in 1958 in Stuttgart

1942

Brecht meets other German exiles in Los Angeles (Arnold Schönberg, Theodor W. Adorno, Max Horkheimer, Thomas Mann, etc.); work on screenplays (including for the Fritz Lang production Hangmen also Die)

1943

trip to New York City where he meets with Erwin Piscator, Wieland Herzfeld, Ernst Bloch, George Grosz, W.H. Auden, etc.; work with Lion Feuchtwanger on Die Gesichte der Simone Machard (The Visions of Simone Machard) for which the film rights are sold to MGM (never produced), first staged in Frankfurt am Main in 1957; Schweyk im zweiten Weltkrieg (Schweyk in the Second World War) completed, first staged in German in Erfurt, 1958

1944

Der kaukasische Kreidekreis (The Caucasian Chalk Circle) completed, first staged in English (in Eric Bentley's translation) at Carleton College in Minnesota in 1948 and in German by Brecht himself at the Berliner Ensemble in 1954; Brecht and W. H. Auden work on an adaptation of John Webster's The Duchess of Malfi, opens at the Barrymore Theatre in New York City in October 1946

1947

opening of Life of Galileo with Charles Laughton in Los Angeles (translation by Brecht and Laughton), first German staging in the Kammerspiele in Cologne, 1955; interrogation by the House Unamerican Activities Committee (HUAC) in Washington, D.C.; Brecht leaves the USA on the next day for Switzerland

1948

Brecht adapts Sophocles' Antigone (in Hölderlin's translation) and directs it together with Caspar Neher at the Chur Theatre, starring Helene Weigel; he is also involved in the production of Puntila at the Zurich Schauspielhaus; Brecht moves to East Berlin; Kalendergeschichten (Tales from the Calendar), Brecht's first postwar publication in Germany, appears

1949

Brecht establishes the Berliner Ensemble (housed at the Deutsches Theater) and produces Mutter Courage, starring Helene Weigel; Tage der Commune (Days of the Commune) completed for a Zurich production (never realized), first staged in Karl-Marx-Stadt (East Germany) in 1957

1950

Brecht becomes an Austrian citizen; Brecht directs the adaptation of J.M.R. Lenz's Der Hofmeister (The Tutor), prepared by Brecht, Ruth Berlau, Caspar Neher, Egon Monk and Benno Besson

1953

Brecht is elected President of the German PEN Center; Turandot oder der Kongreß der Weißwäscher (Turandot); Brecht completes the poetry cycle Buckower Elegien (Buckow Elegies)

1954

Berliner Ensemble moves to the Theater am Schiffbauerdamm; first international tour to Paris where the Berliner Ensemble's production of Mutter Courage caused a sensation and catapulted Brecht into the position of the most important European director; Suhrkamp Verlag in Frankfurt am Main (West Germany) and Aufbau Verlag (East Berlin) begin publishing the edition of Brecht's works

1955

Brecht accepts the Stalin prize in Moscow (he requests that Boris Pasternak translate his acceptance speech); Berliner Ensemble on tour in Paris for the second time, with Der kaukasische Kreidekreis; Brecht falls ill

1956

rehearsals of Leben des Galilei under Brecht's direction and preparation of the Berliner Ensembles tour to London with that production; on August 14, Brecht dies of heart failure; on August 17, he is buried in the Dorotheenfriedhof in Berlin

wiu.edu/users/brecht10

 

Die Gewehre der Frau Carrar
Anche qui il protagonista, una povera madre di famiglia, vuole salvare il proprio “pezzo di pane”, cioè, fuor di metafora, il figlio, cercando di impedire che si unisca alle armate partigiane che combattono contro Franco. Alla base di questa sua difesa c’è un sanissimo amore materno: ella ha già perso il marito in una guerra che lei non ha deciso e che non le ha giovato in niente. Per scelta, la signora Carrar decide di mantenersi neutrale, non consegnando ai partigiani né il figlio né delle armi che tiene nascoste in casa. La domanda che percorre il dramma dalla prima all’ultima pagina è quella sul senso che può avere il combattere contro un’ingiustizia; Brecht fa dire ad un lavoratore:

Und wie sie stellten ebenfalls die Frage WOZU KÄMPFEN? viele ihresgleichen sehr lange, fast bis zuletzt. Und daß sie diese Frage so lange stellten, das war einer der Gründe dafür, daß wir geschlagen wurden, seht ihr. Und wenn ihr vielleicht in eurem Land diese Frage einmal stellen werdet wie sie, wozu kämpfen gegen die Unterdrückung, dann werdet auch ihr geschlagen werden

Non è un caso che questa citazione dal prologo di Frau Carrar sia del 1939.
Questi sono proprio gli anni cruciali per il vecchio continente, così in bilico tra pace e guerra; Brecht sente di dover intervenire, sente di dover chiamare alla resistenza soprattutto quegli studiosi che stanno mettendo il loro sapere al servizio della pazzia visionaria di Hitler. È quindi in questo periodo che l’autore comincia a dare sistematicità al materiale sul Galileo, raccolto, pensato e abbozzato in oltre un lustro di esilio. Galileo assurge a simbolo della lotta alla violenza, della resistenza “dall’interno”; egli è colui che si piega per non spezzarsi, che, secondo la leggenda popolare, trasforma l’abiura in un’astuzia per poter continuare la propria battaglia.

utenti.multimania.it

 

 

 

 

Bertold Brecht, (1898-1956)

el gran poeta y dramaturgo alemán considerado por muchos analistas del teatro contemporáneo como el Shakespeare del siglo XX.

Nació el 10 de febrero de 1898 en el seno de una familia burguesa en la ciudad de Ausburgo. Su padre, católico, era un acomodado gerente de una pequeña fábrica de papel y su madre, protestante, era hija de un funcionario.

El joven Brecht era una rebelde que jugaba ajedrez y tocaba el laúd. El joven se sentía atraído por lo distinto, lo extravagante y se empeña en vivir al margen de las normas de su tiempo, la hipocresía burguesa y la disciplina  Comenzó a escribir desde muy joven, y publicó su primera obra teatral, Baal a los veinte años, esta obra, cuyo personaje principal es un poeta asesino y bisexual, se convirtió en un gran éxito. Entre 1918 y 1920 escribe una pieza sobre el Espartaco, el líder de la lucha de los esclavos y en 1924, escribe Eduardo II. En estas obras ya se nota el surgimiento del dramaturgo social, que sabe escapar a las  limitaciones y a la ramplonería habituales en el género, con la inclusión de un humor cruel, a veces despiadado con que traza sus personajes y la inclusión de los temas que afectan al hombre.

En 1924, Bertold Brecht, se traslada a Berlín, la capital, y allí se metió de lleno en el torbellino  cultural de la ciudad, e imprimió a su obra el sello de una consciente e imperiosa militancia.

Es una época muy productiva, "Línea de conducta", "Acuerdo" y "La excepción y la regla", son estrenadas hasta la llegada de Hitler. Con la llegada al poder del nazismo, la representación de  sus obras es prohibida, sus libros son quemados, la policía interrumpe sus dramas y le arrebatan la ciudadanía alemana. El exilio es la única salida y tras un largo periplo recala en Estados Unidos.  En América, Brecht, intenta escribir para Hollywood, pero sus guiones no son aceptados por las grandes productoras. Continúa escribiendo, y de esta época son: Vida de "Galileo Galilei", basada en la defensa de la teoría heliocéntrica por el científico hasta su condena por la Inquisición, "Madre coraje y sus hijos",

donde analiza como los empresarios codiciosos no dudan en promover las guerras para su provecho, "El hombre bueno de Sezuan", sobre el dilema de ser honesto en el mundo actual. Hasta que en 1947 es acusado de actividades antiamericanas y obligado por el senador Mc Carty, a declarar ante el Comité de Actividades Antiamericanas. Tras 15 años de exilio, regresa a Berlín oriental, en la RDA. Funda su propia compañía de teatro,  el Berliner Ensamble, revolucionando el teatro y la puesta en escena. Representando "La opera  de los tres centavos", que trata de lo que le interesa hablar en escena: corrupción, explotación  de los pobres, indiferencia del pueblo ante lo que sucede, la falsa moral que se adapta según la conveniencia económica y la maldad inherente al ser humano.  En 1956, tras una corta enfermedad fallece en Berlín.

Brecht y el teatro

Brecht supuso la revolución del teatro como estaba pensado a comienzos del siglo XX, rompe con el teatro burgués, dedicado a entretener al espectador sin ejercer sobre él la menor influencia, y desarrolla una nueva forma de teatro que representa la realidad de los tiempos modernos y todas las vertientes de la naturaleza humana, para convertirse en verdadero elemento de juicio, tanto de los valores cuestionados como de la moral subordinada al dinero y al poder sin límites-. "Comer Primero, Luego la Moral" dice precisamente uno de los personajes de "La Opera de Tres Centavos", mientras que otro recita con disimulo, preguntándose: ¿Qué es mayor delito: Fundar o Asaltar un Banco?

Para Brecht, el arte debe actuar sobre todos los hombres, independientemente de sus educación y condición, se opone a las obras que deben ser explicadas para ser entendidas. Brecht postulaba: "quien no sea capaz de entretener mientras enseña y de enseñar mientras entretiene, no debe hacer teatro", a esto agregaba el elemento de la distancia total, el dramaturgo debe tener un total distancia-miento frente a sus personajes, única forma de que el espectador tome real conciencia sobre el contenido del mensaje". En las representaciones teatrales nada se debe de dar por sentado,  hay que obligar al espectador a pensar y sacar sus propias conclusiones. Los actores son  sus alumnos, los deja actuar en el escenario y de ese modo edifican la pieza, mientras  que el director la destruye. La genialidad y la ingenuidad mantienen el equilibrio.  Su llamado teatro épico, narrativo, continúa apuntando en las escenificaciones de hoy a provocar la conciencia crítica de espectadores y autores. Hay que desmenuzar el texto, no sentirlo, examinarlo desde lejos, tomar distancia del propio yo. Nada  de sentimentalismo que provoquen lágrimas en el escenario.  Bertold Brecht figura entre los autores más importantes del siglo XX. Es el prototipo de  intelectual revolucionario que ha tratado de descifrar la realidad a través del arte. Lo cierto  es que su obra teatral y sus numerosos escritos teóricos han ejercido una enorme influencia sobre los escritores contemporáneos.

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E voi imparate

che occorre vedere

e non guardare in aria

occorre agire e non parlare

Questo mostro

stava una volta per governare il mondo!

I popoli lo spensero

ma ora non cantiam vittoria troppo presto

il grembo da cui nacque è ancor fecondo
la resistibile ascesa di Arturo Ui - 1941


Luna  !
Pallida luna, che trasognata vai per gli ampi cieli
della sera, oh dimmi, di’ a quest’uomo ingiusto
da quanto tempo sogni, da quante eternità ?
E quali cose hai visto in notti profonde e silenziose ?
Diafana luna, raccontami, racconta al ribelle appassionato
da quanto tempo sorgi sopra monti, boschi e valli,
lassù in silenzio, come un pallido, solitario campanaro,
lassù, altissima, paziente in eterno?
Hai visto forse nottetempo tragici volti esangui
angosciati dal dubbio se vivere ancora,
hai visto uomini avvinazzati
succhiare le ultime gocce di elisir ?
Luna, tu che sai com’era allora,
luna, oh ne sono certo,
tu piangi !

 

Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi -  altri che lottano un anno e sono più bravi -  ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi però ci sono quelli che lottano tutta la vita -  essi sono gli indispensabili.
in morte di lenin

 

 

 


RICORDO DI MARIE A.
Un dì nel mese azzurro di settembre
Quieto all’ombra di un giovane susino
Tenevo il quieto e pallido amore mio
Fra le mie braccia come un dolce sogno .
E su di noi nel bel cielo d’estate
C’era, ed a lungo la guardai, una nuvola .
Era assai bianca e alta da non credere
E quando la cercai non c’era più.
Dopo quel giorno molte e molte lune
Con tante acque sono corse via.
Sono i susini già tutti recisi
E dell’amore, mi chiedi, che fu ?
E ti rispondo: non me ne ricordo.
Eppure, credi, so che cosa intendi :
ma quel viso, io, non lo so più .
Questo soltanto so: che la baciai .
E anche il bacio, l’avrei dimenticato
Non fosse per la nuvola che andava .
Quella so ancora e sempre la saprò :
era assai bianca e mi veniva incontro
Sono forse i susini ancora in fiore
forse il settimo figlio già quella donna avrà .
Ma pochi istanti fiorì quella nuvola
E quando la cercai era già vento .
1924

https://youtu.be/9wcHUWileAU  -   legge giorgio albertazzi

 

Generale
il tuo carro armato
è una macchina potente
Spiana un bosco
e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta
e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.


 

 

 

 

 

Durante i miei 9 anni alle scuole superiori

non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori
BB

 

 

 

 

LA LEGGENDA DEL SOLDATO MORTO

E SICCOME NON C’ERANO SPERANZE
DI PACE DOPO QUATTRO PRIMAVERE
IL SOLDATO TIRÒ LE CONSEGUENZE
DA EROE VOLLE CADERE.

MA LA GUERRA NON ERA ANCORA IN PORTO
PER QUESTO AL KAISER SPIACQUE
CHE IL SUO SOLDATO SE NE FOSSE MORTO
IN ANTICIPO GLI PARVE.

MENTRE L’ESTATE SFIORAVA LE FOSSE
ED IL SOLDATO DORMIVA DI GIÀ
LA COMMISSIONE MEDICO-MILITARE
UNA NOTTE SI MOSSE.

LA COMMISSIONE MEDICA SI SPINSE
FINO AL CIMITERO
DISSEPPELLÌ CON VANGA BENEDETTA
IL DEFUNTO GUERRIERO.

ED IL DOTTORE VISITÒ CON SCRUPOLO
IL SOLDATO O I RESTI DEL SOLDATO.
DICHIARÒ CH’ERA ‘ABILE-ARRUOLATO’
E S’IMBOSCAVA DI FRONTE AL PERICOLO.

IL SOLDATO SI PRESERO CON SÈ
NELLA BELLA NOTTE BLU.
SENZA L’ELMO SI POTEVANO VEDERE
LE STELLE DELLA PATRIA LASSÙ.

ACQUAVITE BRUCIANTE GLI VERSARONO
NELLA SALMA IMPUTRIDITA
DUE INFERMIERE APPESERO AL SUO BRACCIO
E UNA DONNA PER METÀ SVESTITA.

E SICCOME LUI PUZZA DI PUTREDINE
DAVANTI UN PRETE ZOPPICA
E SULLA TESTA GLI AGITA UN TURIBOLO
PERCHÈ NON PUZZI TROPPO.

DAVANTI ALLA BANDA FRA IL CHIASSO DEI PIATTI
SUONA UNA MARCIA BRIOSA.
ED IL SOLDATO, ESPERTO DEL MESTIERE
SCARAVENTA LE GAMBE DAL SEDERE.

IL BRACCIO INTORNO A LUI, FRATERNAMENTE,
DUE SANITARI MARCIANO, SE NO
LUI NELLA MELMA GLI RIPIOMBEREBBE
E QUESTO ACCADERE NON PUÒ.

HANNO DIPINTO IL SUDARIO DEL MORTO
DI NERO DI BIANCO DI ROSSO
E GLIELO PORTANO DAVANTI; LO SPORCO
SOTTO I COLORI RIMANE NASCOSTO.

PRECEDEVA UN SIGNORE CON IL FRAK
E LA CAMICIA DURA
COME OGNI BUON TEDESCO CHE SI SA
IL DOVERE NON TRASCURA.

PASSARONO COSÌ TRA IL CHIASSO DEI PIATTI
PER LO STRADALE OMBROSO
ED IL SOLDATO BARCOLLAVA COME
UN BIOCCOLO IN UN GIORNO NEVOSO.

I GATTI E I CANI GRIDANO
E I TOPI NEI CAMPI CON FISCHIO SELVAGGIO
NON SARANNO MAI FRANCESI
SAREBBE PER LORO UN OLTRAGGIO.

E QUANDO I VILLAGGI TRAVERSANO
UN MUCCHIO DI DONNE ERA LÀ
SI CHINANO LE PIANTE. SPLENDE LA LUNA PIENA
E TUTTI GRIDANO HURRÀ.

CON IL CHIASSO DEI PIATTI E GLI ARRIVEDERCI!
E DONNA E CANE E PRETONZOLO !
E IN MEZZO IL SOLDATO MORTO
COME UNO SCIMMIOTTO SBRONZO.

E QUANDO I VILLAGGI TRAVERSANO
NESSUNO RIESCE A VEDERLO
TANTI GLI STANNO IN CERCHIO
CON IL CHIASSO DEI PIATTI E GLI HURRÀ.

TANTI BALLANO E SCHIAMAZZANO INTORNO
A LUI CHE NESSUNO LO VEDE.
E FORSE LO VEDRESTI MA DALL’ALTO
DOVE SPLENDONO SOLO LE STELLE.

LE STELLE NON CI SONO SEMPRE
E L’AURORA SORGE.
MARCIA IL SOLDATO, ESPERTO DEL MESTIERE
VERSO UN’EROICA MORTE.

 

 



 Tempi duri

in piedi
dalla mia scrivania

vedo oltre la finestra in giardino il cespo di sambuco
e vi riconosco qualcosa di rosso e qualcosa di nero
e mi ricordo d'improvviso il sambuco
della mia infanzia ad Augsburg.
Per qualche minuto considero
in tutta serietà se debbo andare fino al tavolo
a prendere i miei occhiali per vedere
ancora le bacche nere sui rami rossi.
1956


Tempi brutti per la poesia


Sì, lo so
solo il felice
È amato.
La sua voce
È ascoltata con piacere
La sua faccia è bella.
L'albero deforme nel cortile
È frutto del terreno cattivo
ma
Quelli che passano
gli danno dello storpio
E hanno ragione.
Le barche verdi
e le vele allegre della baia
Io non le vedo.
Soprattutto
Vedo la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo del fatto
Che la colona quarantenne
cammina in modo curvo?
I seni delle ragazze
Sono caldi come sempre.
Una rima in una mia canzone
Mi sembrerebbe quasi una spavalderia.
In me si combattono
L'entusiasmo per il melo in fiore
E il terrore
per i discorsi dell'imbianchino.
Ma solo il secondo
Mi spinge alla scrivania.

l'imbianchino
= hitler




A CHI ESITA
Dici
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era cominciato.
E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze.
Ha preso un’apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.
Che cosa è errato ora, falso
di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro
senza comprendere più nessuno
e da nessuno compresi.
O contare sulla buona sorte?
Questo tu chiedi.
Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua.
poesie e canzoni 1959

.
A CHI TENTENNA
dici   per noi va male
Il buio cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze, ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può più mentire.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d'ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.
Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più
nessuno e da nessuno compresi?
O dobbiamo sperare soltanto
in un colpo di fortuna?»
Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua
.

 

 

Sono sfuggito agli squali
ho abbattuto le tigri
divorato mi hanno
le cimici

 

 


 

 

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