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john
berger
' storyteller '
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guardare la realtà
non esiste contraddizione tra realtà e immaginazione.
la realtà è il senso che la nostra immaginazione dà alla
realtà
è ciò che dal nostro dentro riusciamo a vedere del
fuori.
è la relazione con il reale e non solo qualcosa che è al di
fuori di noi.
le storie
ogni storia che riguarda la vita non è mai una
piccola storia e per scriverla occorre fare qualcosa di quasi
contraddittorio. avvicinarsi il più possibile alla
verità della storia e non metterla sotto il cielo ma
nell'insieme delle storie di tutte le storie del mondo. l'umanità è cominciata con le storie.
un'immagine che si unisce ad
un'altra apparentemente dissimile può diventare
l'inizio di una storia.
le parole
ci
sono scrittori che vengono aiutati dalle parole. io devo
combattere con loro - come i diavoli con gli angeli - mentre
fai questo qualcosa nella totalità del linguaggio - questa
lingua madre grandissimo continente senza fine - è
accanto a te e ne sei cosciente. la lotta è per
trovare il modo che può interferire di
meno con l'esperienza che viene descritta. è un po'
come il principio dell'
indeterminismo di heisenberg. l'osservatore
dell’esperimento spesso modifica le condizioni
dell’esperimento stesso. così per la scrittura. le parole
possono davvero interferire con la verità dell'esperienza.
la lotta è per trovare
parole che
generino il minimo di interferenza: se è così le parole
saranno accolte con la massima ospitalità dal lettore.
rainews24
incontri |

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johnberger.org
I can't
tell you what art does and how it does it, but I know that art has often judged the judges,
pleaded revenge to the innocent and shown to the future what the past has
suffered, so that it
has never been forgotten.
I know too that the powerful fear art, whatever its form, when it does this, and that
amongst the people such art sometimes runs like a rumour and a legend because it makes
sense of what life's brutalities cannot, a sense that unites us, for it is
inseparable from a
justice at last. Art, when it functions like this, becomes a meeting-place of
the invisible, the
irreducible, the enduring, guts and honour. |
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When John
Berger won
Booker Price
in
1972 for his novel G
he used his acceptance speech to run down
literary prizes. "The competitiveness of prizes, I find distasteful. And in the
case of the prize the publication of the shortlist, the deliberately publicised
suspense, the speculation of writers concerned as if they were horses,
the whole
emphasis on winners or losers is false and out of place in the context of
literature."
hindu.com
Premio Itas del Libro di
Montagna - Cardo d’Oro 2005 -
una volta in europa
Premio Internazionale per la
letteratura di viaggio D. H. Lawrence 2007
scrittore inglese che nel 1921 attraversò la Sardegna a bordo di un treno - Sea
and Sardinia
sezione narrativa il premio a John Berger
sardegnaoggi.it
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se fossi parola - john berger - su
nazim hikmet ..
....quando aspettava, seduto sul palco,
prima di alzarsi per prendere la parola, si intuiva che era un uomo
straordinariamente alto e solido.
Non per nulla il suo soprannome era
«l'albero dagli occhi blu».
Quando si
alzava in piedi si aveva anche l'impressione che fosse molto leggero, così
leggero da rischiare di volar via. ____Nazim, voglio descriverti il tavolo su cui sto scrivendo. Si tratta di un
tavolo da giardino bianco, di metallo, di quelli che si possono trovare nei
giardini di un yali sul Bosforo. Si trova nella veranda coperta di una casetta
alla periferia sud-est di Parigi. La casa è stata costruita nel 1938, come tante
altre case costruite qui nella stessa epoca per gli artigiani, i commercianti e
gli operai qualificati.
Nel 1938 tu eri in carcere. Un orologio era appeso a un chiodo al di sopra del
tuo letto. Nella cella al di sopra della tua, tre banditi in catene aspettavano
la loro condanna a morte.
www.monde-diplomatique.it

et nos visages mon coeur
fugaces comme des photos
Si l’art y est mêlé, à travers
des incursions brillantes dans l’œuvre de Van Gogh, Rembrandt
et Le Caravage, le livre est largement poétique et
philosophique, tendu par des questions et des expériences si
simples — l’amour, le déracinement, le temps, l’absence — que
nous ne savons presque plus les «voir» dans nos propres vies.
www.champ-vallon.com/
meeting
in
cyberspace with an anonymous, insomniac
interviewer, the critic, artist and novelist
John Berger discusses the language of drawing, Berlin, the body
in art and the sense of place.
http://alan_sundberg.tripod.com/John_Berger_Interview.html
riding a bike
'One is all the time surrounded by risk,'
says Berger the next day. 'The thing about riding a bike is
that you ride the risk, so it's no longer unknown or shadowy.
Another thing is that when you're riding a bike the time
between a decision and the effect of that decision - and both
depend on your whole body - is the briefest possible. You
decide something, and it happens, and at that moment you're
touching something which is very close to existential freedom.'...
www.ncf.carleton.ca/~ek867/2001_07_16_archives.html
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ON NO CITY PLAN
I look at the faces
around me and it's not exactly hope I see. Nor anything else
which can be measured on the crass thermometer which goes
from pessimism to optimism. I see men and women, familiar
with loss, expressing love. If you want to picture their
particular faces, you have to remember Berlin, or go there to
walk in the streets towards the east--for these faces could
come from nowhere else but
Berlin.
In
Berlin
my companions walked as they might walk across the
kitchen to the tap in the sink to fetch a glass of water
early in the morning. No theatre, no cosmetics. The faces
were only themselves, alone as they walked along a ribbon
length which extended like a jetty far into the sea. All had
their heads inclined......
http://alan_sundberg.tripod.com/John_Berger_Interview.html
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duo |
the speed
of motorbikes is often thought of as brutal
but it can also
whisper of an extraordinary tenderness
http://alan_sundberg.tripod.com/John_Berger_Interview.html
i
suoi disegni per la prima volta in una galleria di berlino
http://alan_sundberg.tripod.com/John_Berger_Interview.html
http://alan_sundberg.tripod.com/John_Berger_Wall.html
dei disegni e delle moto
è un'esperienza molto fisica e metafisica perché la morte è
sempre presente e c'è anche la volontà perchè esiste una
connessione tra il tuo guardare mentre disegni e guardare mentre
guidi. quando guidi tu vai e tutta la
macchina va nella direzione dove tu guardi. se guardi qualcosa
che vuoi evitare la prendi. se guardi oltre la eviti.
rainews24 trasmissione incontri
biker 2000
passione per la moto
- i disegni di john berger
il suo disegno, dai tratti
veloci, dai segni accennati e decisi, rievoca e propone allo
sguardo le sensazioni emotive che colorano e compongono uno dei
suoi infiniti mondi. "Avere un mondo è
qualcosa di più del semplice essere al mondo. Tutte le cose
sono al mondo. Ma il corpo è al mondo come colui che ha un mondo;
come colui per il quale il mondo non è solo il luogo che lo
ospita, ma anche e soprattutto il luogo in cui si proietta”'..... I suoi disegni, lontano
dall’essere didascalie visive di un mondo da rappresentare,
nascono dalla volontà di restituirne la stessa esperienza fisica,
stato primo di una passione che accomuna l’universo così vasto ed
eterogeneo delle due ruote.
"Credo che la più intensa e aperta attività degli occhi, dello
sguardo, si svolga nel disegnare. Davanti a noi c'è qualcosa e
noi, con gli occhi, interroghiamo il suo manifestarsi. In genere
si crede che la cosa guardata sia passiva e che siamo noi,
nell'osservarla, ad essere attivi. In realtà quel che succede
quando si disegna veramente - e sono sicuro che chiunque abbia
provato a disegnare in modo non meccanico ne convenga - è che, ad
un certo punto, dalla cosa si sprigiona un'energia che è lì per
incontrarsi con l'energia contenuta nello sguardo di chi osserva"
www.teknemedia.net/
MENTRE
VOI
SOGNATE
la povertà del nostro secolo non è
confrontabile con nessun'altra. Non è, come è accaduto a volte, il risultato
naturale di carestie, ma di un insieme di priorità imposte dai ricchi al resto
del mondo.
"Cada vez que decimos
adiós" Ediciones de la Flor, Argentina, 1997. Pp. 278-279.).
www.ilmanifesto.it
- www.carta.org
The poverty of our century is
unlike that of any other.
It is not, as poverty was before, the result of
natural scarcity, but of a set of priorities imposed upon the rest of the world
by the rich. Consequently, the modern poor are not pitied... but written off as
trash.
The twentieth-century consumer economy has produced the first culture for
which a beggar is a reminder of nothing.
http://en.wikiquote.org
THE SHAPE
OF A POCKET
HOW DID YOU
BECOME WHAT YOU VISIBLY ARE? ASKS THE PAINTER.
I AM AS I AM. I'M WAITING, REPLIES THE MOUNTAIN
OR THE MOUSE OR
THE CHILD.
WHAT FOR?
FOR YOU, IF YOU ABANDON EVERYTHING ELSE.
FOR HOW LONG?
FOR AS LONG AS IT TAKES.
THERE ARE OTHER THINGS IN LIFE.
FIND THEM AND BE MORE NORMAL.
freewilliamsburg.com
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GUARDARE
E'
ESSERE CONTINUAMENTE SORPRESI
DA
QUALCOSA
nessuno (come JB)
capace di
tanta
attenzione, e, nello stare attento, di
tanta intensità. A tutti, e a tutto, John Berger dedica una capacità di ascolto
che si manifesta non solo negli occhi, ma in tutto il viso e, ancora più in là,
nell’atteggiamento e nella tensione del
corpo. Se un’antenna ricevente avesse una forma umana, potrebbe essere
rappresentata da lui.
Anche lui ogni tanto guarda nel vuoto, ma solo quando a parlare tocca a lui, e
lo fa per cercare da qualche parte nello spazio intorno a sé le parole più
giuste, per ascoltare ancora l’eco dell’altro e per trovare dentro di sé il modo
di esprimersi e farsi capire al meglio.
Per nulla turbato dal silenzio, o
dall’esitazione, o dal mostrare quella ricerca e quella fatica del discorso, di
cui parla anche nell'intervista.
rainews24 |
Qual è
invece il suo rapporto più fattivo col cinema?
Innanzi tutto io non sono un filmaker. Di tanto in
tanto io parlo con dei filmaker e talvolta lavoriamo insieme. Ma voglio dire due
cose a proposito del fare film: la prima è che fare cinema costa un’enormità di
denaro, anche se meno che in passato grazie alle nuove tecnologie; la seconda è
che il cinema è sempre un complessissimo processo di collaborazione. Io cerco di
essere uno storyteller, il che non vuol dire che inventi molto ma che
semplicemente prendo le storie che vengono dalla vita e le trasporto come un
facchino ad altre persone, in altri
luoghi.
La parola greca per dire ‘facchino’ è ‘metafora’, e non ci possono
essere storie senza metafore. Così io sono un facchino.
http://cinema.dada.net/
debo aclarar la diferencia
que yo veo entre un contador de historias (story teller) y un novelista al uso,
digamos... La novela moderna es un género que nace como tal a finales del siglo
XVIII, principios del XIX. En Inglaterra, por ejemplo, con escritores como las
Brönte, Austen, etc. Pero la tradición de los contadores de historias se remonta
hasta a Homero...
Xoán Abeleira - rebelion.org
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QUOTATIONS /
CITAZIONI
Autobiography begins with a sense of being alone
It is an orphan
form
Every city has a sex and an age
which have nothing to do with demography.
Rome is
feminine. So is Odessa
London is a teenager an urchin
and in this
hasn't changed since the time of Dickens
Paris I believe
is a man in his twenties in love with an older woman
Men act and women appear Men look at women
Women watch themselves being looked at
Publicity is the life of this
culture
in so far as without publicity capitalism
could not survive
and at the same time publicity is its
dream
The camera relieves us of the
burden of memory
It surveys us like God and it surveys for
us
Yet no other god has been so cynical
for the camera records in order to forget
The past grows gradually around
one
like a placenta for dying
When we read a story we inhabit it
The covers of the book are like a
roof and four walls
What
is to happen next will take place
within the four walls of the
story
And this is possible because the story's voice
makes everything its own
www.brainyquote.com/quotes/authors/j/john_berger.html
www.saidwhat.co.uk/
http://video.google.it/videosearch?q=JOHN+BERGER&hl=it&sitesearch=#
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BERGER 1
1a
2
links
http://www.japigia.com/docs/index.shtml?A=m_torino3
http://www.bookclubs.ca/catalog/display.pperl?0679767770&view=printexcerpt
http://www.rainews24.it/ran24/rubriche/incontri/interviste/berger_intervista.asp
http://www.tendencias21.net/Palabras-John-Berger_a180.html
http://www.litencyc.com/php/speople.php?rec=true&UID=380
http://courses.washington.edu/englhtml/engl569/berger/bergersup.html
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