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أدونيس
Adonis
è il dio fenicio, in ebraico significa Signore (ĀdhOnāy)
e in greco si riferisce al verso endecasillabo
saffico (Adonio) usato da Seneca nelle tragedie
e nella tradizione classica per le invocazioni
al dio Adone.
spaghidautore.splinder.com
metropolnews.it
LA POESIA E COME L'AMORE CHE HA
SEMPRE QUALCOSA DA DIRE
"Ho visto: la mappa araba simile a un destriero che trascina i suoi passi mentre il tempo ciondola come la bisaccia verso la tomba oppure verso l'ombra più tenebrosa, verso il fuoco estinto oppure verso il fuoco che si spegne; svelare l'alchimia dell'altra dimensione a Kirkuk - Zahràn e in quel che resta nella cittadella nell'Afrasia araba. Ecco il mondo che matura innanzi a noi. Ah! Ci armiamo per la Terza guerra. (...) Ho visto: nomi arabi vasti quanto la guerra, più teneri dell'occhio, che illuminano, ma come illumina un astro che vaga "che non ha antenati e che non ha radici nei propri passi"
vulgo.net
Una cosa si era distesa
nel cunicolo della
storia
Memoria del Vento
Adonis ovvero ‘Ali Ahmad Sa‘id nasce il 1
gennaio 1930 nei pressi di Latakia, in Siria, e
adotta lo pseudonimo di Adonis all’età di
diciassette anni. Studia filosofia alla
Università di Saint-Joseph di Beirut, dove
ottiene il dottorato nel 1973. Gli anni di
formazione di Adonis sono stati influenzati
dalla lettura delle opere di Jubran Khalil
Jubran e Sa‘id ‘Aql. Dopo che nel 1955 viene
imprigionato per sei mesi per la sua attività
politica come membro del Partito Socialista
siriano, si trasferisce in Libano, acquisendo la
cittadinanza libanese. Nel 1960 riceve una borsa
di studio a Parigi e dal 1970 al 1985 è
professore di Letteratura Araba presso
l’Università Libanese. Nel 1976 insegna alla
Università di Damasco e nel 1980 insegna arabo
alla Sorbonne.
Ha in seguito insegnato e tenuto corsi presso
molte università occidentali ed è tornato
definitivamente a Parigi nel 1985. Poeta e
studioso di poetica è considerato il caposcuola
dei nuovi poeti arabi. Nel 1957 ha fondato la
rivista di poesia ash-Shi‘r e nel 1968 il
giornale di politica e cultura Mawaqif. La sua
poesia, di tono fortemente sociale e politico, è
amata soprattutto dai giovani ed è stata
definita una poesia dei luoghi poiché luoghi
quali Marrakesh, Fez e Il Cairo diventano
simboli dei sentimenti provati dal poeta.
A proposito dell’attuale situazione della
poesia, in una recente intervista, Adonis ha
così dichiarato:
“Da un punto di vista orizzontale, la poesia non
gode di buona salute. Non ci sono lettori. Ma da
un punto di vista verticale, la qualità,
l’interesse dei suoi appassionati è maggiore di
prima. La poesia sta perdendo riconoscimenti, ma
ne guadagna in profondità. Oggi, il pubblico
preferisce svagarsi con la televisione, che li
distoglie dal pensare, dall’approfondire, dal
riflettere. La poesia non si può sostituire. Se
la filosofia tace, se la cultura, in genere, non
risponde alle domande dell’essere umano, resta
la poesia che è molto simile all’amore”.
liceoparini.it
it.wikipedia.org
Ali Ahmad Said Asbar (Arabic: علي أحمد سعيد إسبر; transliterated: alî ahmadi s-sacîdi l-'asbar or Ali Ahmad Sa'id) born January 1930, also known by the pseudonym Adonis or Adunis (Arabic: أدونيس), is a Syrian poet and essayist who has made his career largely in Lebanon and France...
After a trip to New York in 1971, Adonis wrote
the poem "The Funeral of New York", which opens:
In un momento buio come quello in cui viviamo,
che ruolo può avere la poesia? Credo che la poesia abbia un gran ruolo nel cambiamento delle società, non è un ruolo pratico, nel senso che non è la poesia che cambierà il mondo, ma può aiutare l’essere umano a trovare le strade giuste per farlo. La poesia è come l’amore, e che cosa fa l’amore? Rinnova sempre i sentimenti delle persone, dà nuove energie e apre orizzonti verso la bellezza della vita. Sembra una luce che illumina la nostra strada verso l’incognito. L’amore, come la poesia, è come uno spazio aperto: mano a mano che lo vai scoprendo cresci, maturi, gioisci, sperimenti la felicità. Questo accade a livello individuale, da una parte; dall’altra invece, la poesia diventa indispensabile quando la scienza o la filosofia non offrono risposte al mistero della vita. In quel momento la poesia, come l’amore, si converte nell’unico mezzo capace di parlarti, di dialogare con la tua anima.
Zouhir Louassini
- rai
Che idea ha della morte. Dopo la vita per lei
cosa c'e'? Sono un uomo non credente, non credo nella religione, ma penso che la morte sia parte integrante della vita. Provi ad immaginare: se l'uomo non morisse, il mondo sarebbe assurdo. Ma in questo senso la morte è banale perchè è un fenomeno naturale e tutti muoiono. Per me il problema non è nella morte, ma è la vita. Il problema è la vita e non la morte.
Flaviano Masella - rai
La poesia è essenzialmente trasgressione:
mentelocale.it
L'opera di Adonis comprende diverse raccolte di poesie tradotte in molte lingue. Tra le più significative: Qālat al-Ard (1952; Disse la terra), Aghānī Mihyār ad-Dīmashqi, (1961; I canti di Mihyār ad-Dīmashqi), Qabr min Ağl New York (1971; Una tomba per New York), Kitāb al-Hisār (1986; Il libro dell'assedio), Introduzione alla poetica araba (1992), Poesie (1993), Siggil (2000), Mussiqa al-hut al-azraq (2005; La musica della balena azzurra), Oceano nero (2006). In Italia gli è stato assegnato nel 1999 il Premio Nonino per la poesia. sapere.it festivaletteratura.it lavocedifiore.org radio.rai.it
PREMIO GRINZANE CAVOUR 2008
i suoi versi di carattere sociale e politico
sono amati soprattutto dai giovani e la sua
poetica è stata definita “poesia dei luoghi”,
poiché nelle sue liriche città come Marrakech,
Fès e Il Cairo diventano simboli dei sentimenti
provati dall’autore.
grinzane.it
Adonis, che rappresenta per lei la poesia? Può
definirla?
«Proprio come l’amore, non si "definisce" la
poesia, la si prova, la si sente. La poesia mi
aiuta a meglio comprendermi; non è un semplice
mezzo d’espressione ma è "intimamente" legata
alla mia esistenza: senza la poesia, senza
dubbio non sarei niente. Si può immaginare una
vita senza amore? Si può essere se stessi senza
amore? Con la poesia, la mia identità si
precisa, la mia relazione al mondo è più
compiuta.
atma-o-jibon.org
http://www.youtube.com/watch?v=9RYVzDMiIeI http://video.google.it/videosearch?q=ALI%20AHMAD%20SAID%20ASBAR&hl=it&ie=UTF-8&tab=nv#
Being a poet means that I have already written but that I have actually written nothing. Poetry is an act without a beginning or an end. It is really a promise of a beginning, a perpetual beginning
2009
2009
Storia lacerata nel corpo di una donna
epico e drammatico, con la presenza di una
voce narrante e di un coro che si esprime per
metafore solenni e musicali, come quelle del
«flauto della polvere» o del tempo dell’amore
...
2009
Ecco il mio nome. Testo arabo a fronte
2008
Alberi adagiati sulla luce-Chie-Chan e
io-L'inseguitore
Tre opere scritte per il Napoli Teatro
Festival Italia, tre grandi autori, tre
occasioni di teatro e di lettura.
2008
La lingua del
peccato e altri testi poetici
- poesie
2007
Beirut. La non-città
Adonis, saggista e poeta libanese di origine
siriana, ha una conoscenza esasperata delle
metropoli, e non solo quelle arabe. Egli ha
individuato nella forma "città", ed
estensivamente nello spazio, l'elemento fisico
attraverso cui dare corpo a una riflessione
sulla nostra contemporaneità. Il tempo della sua
poesia è fatto di ferite inferte a geografie e
città che la violenza dei processi decompone e
cancella. E tuttavia la ricerca di Adonis è
interessata all'elemento metamorfico della
realtà, al piacere e alla invenzione
intellettuale che si potrebbe legare ad alcuni
luoghi. Che ha a che fare Beirut con tutto ciò?
Beirut è il centro del "discorso sulla città" di
Adonis perché si presenta come simbolo non
soltanto dei paesi arabi, ma anche di molte
altre aree geo-culturali del mondo a cui, come
hanno dimostrato in questi anni molte guerre,
"si può rinunciare". La non-città dei saggi qui
raccolti è proprio la Beirut dei suoi abitanti.
Ed è una città di cui il poeta parla con rabbia.
Parla di quartieri concreti, di vie, di scelte
urbanistiche e delle speculazioni degli ultimi
decenni, del legame tra l'enorme espansione
delle periferie e le distruzioni della guerra.
Beirut non è però qui solo una città qualsiasi,
ma la città per eccellenza. E attraverso di lei
il poeta sembra domandare: che senso hanno per
noi oggi le nostre città e i nostri territori,
in qualsiasi parte del mondo essi siano?
2006
Oceano nero
2005
Oro Incenso e Siria
In onore del chiaro e dello scuro
La musica della balena azzurra. La cultura
araba, l'Islam, l'Occidente
2004
Libro delle metamorfosi e della migrazione
nelle regioni del giorno e della notte
2003
Cento poesie d'amore
Adonis, considerato tra i maggiori poeti
contemporanei di lingua araba, rimane un poeta
di difficile classificazine, poichè la sua opera
non rappresenta una frattura e nemmeno una
rifondazione nell'arte poetica araba. Fra tutti
i poeti arabi contemporanei è probabilmente lui
che ha spinto al limite massimo il "corpo a
corpo" con la parola: la sua lingua non conosce
stasi, requie o pausa ma ricerca senza sosta la
combustione, il ritorno del gorgo caotico del
principio.
2002
La preghiera e
la spada
Memoria del vento
2000
Siggil. Testo originale arabo a fronte
1997
Nella pietra e nel vento
Una raccolta delle
liriche e delle prose poetiche più significative
del grande poeta arabo. Una poetica fortemente
innovativa che si lascia alle spalle i vecchi
schemi della lirica classica araba per
abbracciare le istanze poetiche occidentali,
prediligendo soprattutto gli sperimentalismi
formali del simbolismo e del surrealismo. I temi
trattati sono di carattere esistenziale e
spaziano dall'esilio alla caduta, alla morte, ma
non mancano riflessioni sulla modernità e accese
invettive contro la società consumistica.
1993
Poesie
- Adonis - Zach Natan
1992
Introduzione alla poetica araba
Desiderio che avanza nelle mappe della
materia
unilibro.it - ibs
altri autori
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