in un giorno di pioggia
qualcuno era passato
sul sentiero
che ora bruciato dal sole
mostrava le orme
di quegli ignoti piedi
che erano esattamente
il doppio dei miei
e che perdendosi e ricomparendo
tra altre ignote impronte
facevano il mio stesso cammino
le mie gambe faticavano
sostenendo
quell’insolita andatura
d’un passo lungo e uguale
d’un passo d’uomo forte
che la mia giovane fantasia
immaginava sicuro ed alto.
divertita da quel nuovo gioco
camminando appresso ognuno
cercai tra la gente del paese
i piedi colpevoli
di quelle impronte