POESIAPOESIAPOESIAPOESIAPOESIA

 

GRAFFITI STREET ART

 

    1 NOF            2     2a      3    GRAFFITI STENCIL WALLS LIGHT  -   STREET ART  -    NEWS   & ALTRO 

 

 

MURI PULITI  POPOLI MUTI

 

 

i graffiti della poesia


Franco Vaccari ha esordito in campo artistico come poeta visivo.

Particolarmente significativi della sua successiva evoluzione sono il titolo

di un suo libro del 1966 Le tracce e l'uso che in esso fa della fotografia per presentare i graffiti come poesia anonima, poesia trovata

  

 

http://www.parol.it/articles/vaccari.htm

http://www.comune.torino.it/servizi-educativi/rupestre/raffi.html  

http://www.giuseppecirigliano.it/rimb_rovigo.html  

 

 

 

 

 

Giancarlo Pavanello
Poesia figurata e graffiti

 

 

 

   graffiti E COMUNICAZIONE urbanA  


gara delle scritte piu' diffuse ... giovani creativi, tutti under-30, che hanno attivato UN SITO  prendendo spunto da una delle scritte piu' diffuse e su queste hanno indetto una gara 

..Lo scopo e' censire i graffiti urbani, ridisegnare  la metropoli attraverso la mappa di frasi e parole murarie, contare quante volte appaiono.    ansa  

 

SCRITTE MURALI A ROMA

http://www.asromaultras.it/scritte.html  

Il muro è la carta della canaglia

 

"Artan"    Simone Pallotta 28 anni writer
"scrive" e dipinge da quando ha 14 annie ha un'associazione culturale (zerouno3nove) e oggi lavora insieme all'ufficio per il decoro urbano del Comune di Roma. Sta sviluppando il progetto Cromiae per la promozione e l'utilizzo dei muri legali da parte dei ragazzi.
Come si cresce a partire dal writing?
La cosa interessante è che tantissime persone che sono partite dal writing oggi fanno altro. Il writing puro, quello delle lettere dipinte sui muri, comincia così e finisce così. Invece c'è chi parte da quello per approdare in altri luoghi ed occuparsi di altre attività, dagli artisti che finiscono in galleria ai ragazzi che scelgono di fare arte pubblica. La maggior parte dei grafici che lavorano ad Mtv, ad esempio, sono persone che provengono dai graffiti. Sicuramente a livello comunicativo ed artistico il fenomeno dei graffiti è stato uno scatto che ha dato nuova linfa a livello comunicativo e visivo. E da qui si torna alla proposta Amato: non sono sicuro che "perseguire" sia la cosa giusta, specie se non si hanno gli strumenti necessari. Si dovrebbe invece fare un passo in avanti e capire perché i graffiti hanno tanto credito tra i ragazzi. Se si esclude l'"eccesso", quello che va a colpire il cittadino, e se si esclude il fattore individualista - e sappiamo che l'epoca attuale presenta questa spinta molto forte all'individualismo - i graffiti sono tanto altro: una ricerca dello stare insieme, condivisione di esperienze , sentimenti comuni che si trasformano in espressione artistica.
aprileonline.info

 

Origini del Graffiti Writing
Sebbene le sue origini si possono far risalire all'abitudine dei soldati alleati nel corso degli anni quaranta di disegnare lo scarabocchio Kilroy, il writing nasce a Philadelphia nei tardi anni sessanta e si sviluppa a New York negli anni settanta fino a raggiungere il massimo livello di maturità stilistica nella prima metà degli anni ottanta.
Nel 1972-75 si cominciano a fare i primi ROMANZI che rappresentavano inizialmente l'evoluzione delle firme, che erano diventate più grandi, più spesse e con i primi esempi di riempimento e di contorno. Ben presto, anche se un PEZZo aveva bisogno di molto spray (due o più bombolette) che avrebbero permesso di fare molte Tag, tutti i Writers raccolgono la sfida lanciata da Super Kool 223 e cominciarono a fare PEZZI . Iniziarono le prime repressioni e le campagne contro il Writing. Le carrozze della metro vengono pulite e lavate, si mettono taglie sui Writer, si recintano i depositi della metro (luoghi preferiti per l'azione dei Writer) e si piazzano pattuglie cinofile lungo le recinzioni. Nonostante ciò tra writers c'è una continua sfida e tutto porta a un'evoluzione e miglioramento del fenomeno writing, che non si arresta, anzi si amplia. Alcuni writers inventano nuovi stili o perfezionano quelli già esistenti (loop, nuvole, …). I ROMANZI migliorano, si ingrandiscono, diventano più elaborati e colorati, … L'evoluzione porta a quello che è oggi la barriera da superare nello sviluppo dello stile: il Wild Style. Si tratta dello stile più evoluto e complesso del writing. Ha come fondamento le lettere (come tutti i ROMANZI ) però esse sono combinate, legate, sviluppate e attaccate tra loro in modo da sembrare delle "macchie" di colore dove (per i neofiti) è difficile ritrovare le lettere di partenza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Graffiti_Writing

 

 

writing - per molti è vandalismo  - arte - malattia...
writing o graffitismo diviso in nuova e vecchia scuola è uno stile di vita in cui sempre più giovani e meno giovani si riconoscono. .. è parte di un mondo, la cosiddetta cultura Hip Hop, che si è affermato a partire dagli anni 80 - 90 prima negli Stati Uniti, poi in Europa ed infine il tutto il mondo.
nel Bronx, gruppi di giovani per lo più di colore e ispanici lasciavano sui muri la loro TAG (firma in gergo), scegliendo spesso i vagoni della metro perche' potessero essere notati il giorno dopo dal maggior numero di persone. Era il loro modo di dire "Esisto!" "Ci sono anch'io!".
I primi a firmare la metro newyorkese e i muri dei ghetti furono Taki 183, Phase 2, Rammelzee, A-One, Lee e Cliff.....
L'Italia e' l'ultima arrivata e, a differenza delle altre nazioni europee non possiede ancora uno stile unificato .. in ogni citta' se ne e' creato uno diverso..
Hip Hop italiana sta maturando creando uno stile proprio e si sta espandendo.
..Milano ha inasprito le pene e cerca di combattere il fenomeno con il cosiddetto metodo della "tolleranza zero"
...Roma o Livorno stanno cercando di concedere spazi appositi e legali

GLOSSARIO SINTETICO

Tag


firma del writer -  il nick name che lascia dipinto in giro per la città

Bombz - Bocce

bombolette spray

Marker

pennarello per fare una tag veloce

ROMANZo - Pannello

è il cosiddetto graffito colorato e complicato fatto in posti legali poiché richiede un grosso dispendio di tempo

Flop

" PEZZO " veloce  solitamente non colorato o monocolore IN LUOGHI  illegali

Toy

giocattolo - writeR alle prime armi - sporcano di più la città.

Crew

gruppo di writer -  oltre alla  tag molti dipingono anche la loro crew

Yard

deposito di treni o metro dove si va a dipingere

Hall of Fame

luogo  legale o tranquillo, dove la crew si riunisce e crea dei PEZZI complicati  di lunga realizzazione

B-boyz & Fly girls

gergo  - sono rispettivamente appellativi per ragazzi e ragazze

Valerio De Simoni - desimoni@fuorilemura.it - fuorilemura.it

 

NITEX La migliore marca di bombolette spray per dipingere.
TAG E' il marchio che dà la paternità di un graffito al suo autore. Spesso serve anche per delimitare i territori delle bande aerosol.
PUPPETS Sono i graffiti che rappresentano pupazzi, ispirati spesso alla cultura dei fumetti.
PIECE E' l'opera, il "pezzo" realizzato dal graffitista. Se è di dimensioni molto importanti si chiama "masterpiece".
OUTLINE Contorno delle lettere.
BOMBING Ovvero bombardare di vernice un muro, un vagone. L'esecuzione non dura più di un paio d'ore e consiste in un primo "schizzo", poi riempito di colori.
BUBBLE Ingrandimento esagerato e deformazione delle lettere dei messaggi che compongono il disegno. Tecnica inventata dai mitici "Phase 2" di New York.
BLOCK STYLE Graffiti in cui le lettere sono dritte, semplici e squadrate, con effetto blocco (genere opposto al più confuso "wild style").
CAPS Sono i tappi delle bombolette. Ce ne sono di differenti misure a seconda dell'effetto che si vuole ottenere. I "fat caps" servono ad ottenere una riga larga mentre per linee più sottili si utilizzano i "thin caps".
WILD STYLE Il genere, nato negli anni '70, più complicato da leggere. Le lettere vengono deformate, colorate e si inseriscono ombre, tagli, spirali, frecce, bolli, rettangoli.
THROW UP L'esecuzione più semplice, la scritta è comprensibile ed eseguita molto velocemente.
WRITERS E' il termine che si sono dati i graffitisti newyorkesi. Di solito riconoscono nel loro messaggio anche un'espressione artistica.

liceopertini.net

 

tag - trow-up - bubale - bomber - puppets - Né dans la rue
writers nati al di sotto della superficie stradale vista la preferenza ai vagoni della metropolitana. …
Street Art riesce ad essere borderline e mainstream.

 

 

 

la forma è il messaggio

Marshall McLuhan

fondation.cartier.com    -   Claudia Spiti - espresso.repubblica.it

 

INTERVISTE

BLU

invitato alla Tate Modern di Londra
«Solo in Italia i graffiti sono considerati atti vandalici. Capisco che certe firme insulse sui muri non abbiano senso. Capisco che scrivere W Milan o Abbasso Berlusconi non sia propriamente arte. Ma quando si cancella tutto, spariscono anche le opere di valore. E poi cos’è peggio? Un muro colorato o il cemento grigio di certe periferie...», dice lui che sui muri grigi da dieci anni fa spuntare un arcobaleno di colori...

lastampa.it

LEO
Dipingo i bambini perché mi piace rappresentare l'umanità non corrotta. Con i loro volti innocenti e i loro sguardi profondi riesco a portare sui muri delle strade dei valori sociali importanti.

virginia perini - affaritaliani.it

Lodovico Minelli   -  a.k.a. Lodo
esperto di arte contemporanea d'avanguardia, curatore assieme a Vittorio Sgarbi del catalogo Street Art. Dai graffiti alla pittura (Torcular, 2007) e fondatore del progetto associativo Italian Street Art (I.s.a.). Ultimo evento con il marchio I.s.a. la mostra Street Art: Dai Graffiti alla Pittura - Muralia che sarà possibile visitare fino al prossimo 15 marzo a Benevento, presso il Palazzo Paolo V.

cosa rappresenta per lei la street art e chi oggi la incarna nel migliore dei modi?
La street art rappresenta una nuova forza creativa, un disordine illuminato che porta nuova vita e freschezza sul panorama dell'arte contemporanea. Per via della sua natura di vivacità e democraticità, i suoi esponenti validi sono centinaia e bisognerebbe scrivere un'enciclopedia per censirli tutti. Posso usare alcune cartucce sicure su alcuni esponenti che sono 'già arrivati': l'inglese Banksy, lo statunitense Obey Giant, la francese Fafi, mentre per l'Italia Blu, Rae Martini, Pho, Etnik e tanti altri che non cito per non svelare le sorprese del prossimo futuro.
mauro de clemente - rivistaonline.com 

Swoon

ritratti decadenti in chiave street
....street art eseguita per mezzo di stencil e papercut, colle e inchiostri attraverso cui Swoon ritrae la gente della strada. Gli uomini e le donne, i bambini e gli anziani affissi o dipinti sui muri di New York così come di Berlino e di molte altre città del mondo sono narrazioni quotidiane; sono a loro volta dei mondi, come quelli che portano tracciati o ritagliati in grembo o sulle vesti. L'individuo fatto di carne, ossa e ambiente; interazione tra opera d'arte, supporto fisico e agenti atmosferici.

m de clemente - rivistaonline.com

Doze Green
... l’arte è mutevole, è viva, è il riflesso di un’epoca e dell’umanità. Non è semplicemente art for art’s sake ma è humanity's sake, e nei miei lavori cerco di creare parallelismi in cui ad ogni cosa corrisponde un valore simbolico, come un codice. E’ come creare una la tua lingua che la gente cerca di capire per tirarne fuori il significato intrinseco: può essere magia, sciamanismo, antropologia…              A questo proposito mi piace prendere simboli da società antiche e mischiarli perchè li vedo come legati alla società alle religioni.. non mi interessa il governo, l’istituzione, mi interessa l’esperienza dell’umanità. Mi limito a prendere temi classici e a reinterpretarli secondo la mia visione.
www.dozegreen.com           www.thedongallery.com                       news.hotmc.com

PAOLO CASALIS
...invidio Banksy, ma non per la fama o la ricchezza, ma per aver fatto tutto ciò che ha fatto....E poi...in una città ingessata e "borghese" come Londra, pensare quanto è riuscito a produrre è veramente sorprendente!
paolocasalis.it      artsblog.it

-sten-
La ricerca delle immagini che riproduco attraverso lo stencil è solitamente molto lunga, è una ricerca estetica ed espressiva. In questo momento i miei personaggi sono anonimi ed alcuni di questi sono persone che conosco. Non saprei spiegare che messaggio c’è dietro ogni stencil che faccio, il messaggio lo dà l’osservatore, non voglio introdurre linee guide all’interpretazione...
Nessuno mi chiede mai per strada se io sono sten, molti conoscono i miei lavori ma nessuno sa chi sono. Io sono -sten- e vivo sui palazzi.

artsblog.it
IVANO/dumbo
Qual è stata la molla? Nel libro si dà dell´egocentrico da solo...
«Sono cresciuto con Mtv, il punk e il rap. La cultura americana ha sedotto la nostra generazione. E poi credo che l´essere umano abbia da sempre la necessità di dire "io esisto". Sulle mura del Tempio di Dendur, nel padiglione egiziano del Metropolitan Museum, sono scalfiti nomi italiani con date che risalgono a metà ‘800».
Ha visto la mostra sull´arte dei graffiti al Pac? Che effetto le ha fatto?
«Non l´ho vista, ma mi sono fatto un´opinione. Al Pac si è celebrata la fiera di un movimento che non è mai esistito tranne per i media, a cui serviva confezionare questo pasticcio in un termine che suonasse ribelle, accademico e vendibile: Street art. I graffiti sono il nuovo fenomeno dei giovani? Bene, prendiamo i graffiti per vendere di più ai giovani».
Pensa che offrendo ai writer spazi istituzionali si riesca a canalizzare lì le loro energie?
«Chiariamo subito un punto: non ho mai pensato che i graffiti possano definirsi arte. Rimangono graffiti e basta. Se poi alcuni individui conun passato da writer, punk, skater, decidono di entrare a far parte del circuito dell´arte, a quel punto possono seguire un certo percorso. Ma solamente arrivando ad usare mezzi più maturi, e con metodi di comunicazione diversi dal semplice segno della tag».
Barbara Casavecchia     -       espresso.repubblica.it

BOL

Oltre alla firma scrivi anche l’indirizzo di un sito di street art. Come vedi internet e come lo utilizzi? La street art può vivere anche su muri virtuali?
    www.23recordz.net       è l’indirizzo del sito della mia crew (gruppo di amici e writers) con la quale dipingo e che è composta da 5 persone le cui firme sono KEMH SNOOPY ROY BOL e SLOT.

Internet è il mezzo virtuale che permette il contatto, l’incontro la scoperta.

Ho un indirizzo http://www.myspace.com/bol23 e lo utilizzo proprio per questo.
margherita - artsblog.it

6emeia
Come viene vista la street art in Brasile oggi?
Oggi ci sono due tipi diversi di street art, una è la vera street art, la gente che dipinge per strada. La seconda è quella rappresentata dai ragazzi che vogliono dipingere la loro street art in una galleria. Le cose in Brasile alle volte sono molto strane.
artsblog.it

mrTosh/Nick
...ora esce nelle sale un film italiano “scrivilo sui muri” con storia ambientata nel mondo dei writer che però non è un documentario.
Non credo che tutta questa attenzione per il writing e la street art in generale sia una cosa di cui “fidarsi”, non è una cosa del tutto nuova almeno…. è sempre successo in questo paese, un giorno dicono che quello che facciamo è da considerare come arte e il giorno successivo vengono istituite squadre “antiwriters” o leggi speciali per bloccare il “fenomeno dei graffiti” nelle città, la coerenza non è mai stata il punto forte di questo paese. Credo sia necessario fare molta attenzione a chi si propone come tramite per “spiegare” il mondo della street art in generale alla gente che non la conosce…se diamo “carta bianca” a personaggi che vogliono sfruttare a loro favore il mondo del writing e della street art rischiamo di fregarci con le nostre stesse mani.
Questa cosa del film che sta uscendo poi, per come la vedo io peggiorerà la situazione. Creerà centinaia di ragazzini che per emulazione riempiranno le città di scritte per la loro ragazza o roba simile, smetteranno nel giro di un mese (nel migliore dei casi) e lasceranno le città devastate peggio di quanto lo sono ora.

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DEM
La street art rimane di fatto illegal art, anche se a momenti ci si dimentica di questo. Hai o hai mai avuto paura di essere preso? Trovo un pò contraddittorio l’essere anonimi ma allo stesso tempo esporre in galleria e farsi vedere, non trovi che sia un controsenso?
La paura di venir preso l’avevo di più quando facevo i graffiti, ora dipingo per lo più in spazi abbandonati dove spesso non incontro anima viva. Anch’io trovo un pò un controsenso fare lavori illegali per strada e poi farsi fotograre in faccia alle mostre, in ogni caso non ho mai sentito di nessuno qui in Italia che abbia avuto problemi per averlo fatto.
In ogni caso mi pongo ben poco questo problema visto che per le strade di notte ci dipingo poco, preferendo di gran lunga edifici ormai in disuso.

artsblog.it

NURIA
Come ti è venuta in mente l’idea del tuo stile nei disegni e nelle installazioni? Hai studiato moda o sei stata influenzata da questa per le tue opere urbane?
Ho studiato architettura e arte. Ho realizzato qualche lavoro per la moda e ho anche avuto una collezione di borse. Ma ora è terminata.       L’arte è il mio modo di esprimermi ora e per sempre. Ho iniziato a dipingere e a fare installazioni come conseguenza del mio lavoro sviluppato in strada.
artsblog.it

Lady Pink
''Credo che l’essere una donna e contemporaneamente un’artista in questo mondo così “maschio” sia estremamente stimolante. Fin dal lontano 1979, tutti mi dicevano che non avrei potuto andare avanti dato che ero solo una ragazza. ... Mi ci vollero dei mesi per convincere Seen TC5 e Doze a portarmi nel deposito dei treni e solo dopo molta pratica su carta mi sentii pronta per incontrarli dentro la “Ghost yard” (storico deposito della subway di New York che godeva di una fama poco raccomandabile legata al fatto che, al suo interno, vi si potevano trovare varie crew in azione che, per intimorire le nuove leve, emettevano urla da “fantasma” per poi derubarle di tutto punto, ndr.) come mi avevano detto di fare.

urbantrash graffiti - net1news.org

Truthtag
Ho letto su DAM, la rivista di design, che il tuo lavoro è come un virus. A me sembra un motivo o un codice. Tu e altri artisti urbani state cercando di attraversare nuovi confini e creare una nuova forma d’arte underground. Come mai? Stanchi o annoiati dalla street art tradizionale?
Questo è il punto. I miei lavori cambiano forma e stile a seconda della situazione e delle circostanze. In alcuni posti sono come virus, funghi, parentesi geometriche che crescono sui muri. In altri codici misteriosi, sculture minimali, o parti di un edificio.
Penso che nella maggior parte dei casi la street art sia generalmente noiosa, non importa se in 3D, poster o murale. Potrebbe davvero essere un grande movimento d’arte, ma molti trattano la street art come un fenomeno di moda. Non si tratta di adattare lo stesso logo continuamente, creare giocattoli, vettori grafici, o quello che è di moda, si tratta di essere consapevoli di quello che è arte e di quello che non lo è.

artsblog.it

ETHOS   STREET ART BIANCO & NERO

R@:: ag, "Ethos" in greco originariamente significava "il posto da vivere", ma anche "teoria del vivere". Cosa l'ha spinta a scegliere questa tag? Può raccontarci la sua storia?
Ethos: Quando iniziai a dipingere scelsi questa tag perché studiavo ed ero un amante della filosofia, l'unica materia, a parte il disegno, nella quale a scuola raggiungevo ottimi risultati. Il termine "Ethos" ha molteplici significati, non ho mai incontrato una traduzione che mi sia dispiaciuta.
R@: La street art sta conoscendo una fase di grande fervore internazionale; secondo lei quale ne è l'elemento di forza?
Ethos: Penso che la forza maggiore della street art stia nel fatto che riesce a ridare al pubblico, al comune cittadino, uno spazio che gli è stato rubato inconsciamente dal marketing delle grandi compagnie. Si dovrebbe investire nella street art come forma di recupero urbano. Oggi c'è una grande attenzione delle gallerie verso di essa, ma deve essere preservato e mantenuto il concetto puro e libero di questo tipo di arte: un'arte libera e gratuita senza pretese, altrimenti si corre il rischio di istituzionalizzarla e di addomesticarla.
mauro de clemente - rivistaonline.com

bros  -   Siamo artisti di strada non vandali
Daniele Nicolosi, in arte Bros, è il più famoso graffitario di Milano. Il "re", come viene definito. E' uno studente di 27 anni. Il tema sempre presente nelle sue opere è quello della casa. Una casa appoggiata ad una nuvola, su di un simbolo di pace vicino alla Triennale a Milano....

Il dibattito che va avanti da tempo è se il writers è un vandalo o un artista. Tu come ti definisci?
"Un artista di strada, che si appropria di spazi non suoi. E' proprio questa la svolta artistica, l'innovazione. E' qualcosa che nell'arte passata non si è mai visto. Mi sarebbe piaciuta semmai una legge sull'approvazione degli spazi e non una legge contro i writers"....
Però ha un fan d'eccezione. Vittorio Sgarbi... e chi l'avrebbe mai detto. L'ha definita un artista.
"Sgarbi ha preso le mie difese in diverse occasioni. Mi ha paragonato a Giotto. Apprezza il mio lavoro come quello di tutti i graffitari". ...
affaritaliani.it

Fatbombers
Come funziona nelle altre capitali europee? Come si coniugano le regole del decoro pubblico con la libera espressione artistica?
A Berlino e a Londra la repressione è dieci volte superiore rispetto a Milano. Certe policy urbane però si sono dimostrate terribilmente dispendiose e inutili. I writer "repressi" passano ad altre tecniche di difficile cancellazione, dipingendo furgoni, vagoni, marciapiedi, muri alti più di tre metri, incidendo vetri o usando acido fluoridrico. Aumentare la repressione non fa che inasprire il fenomeno e livellare la qualità delle opere verso il basso, visto che il writer (il quale comunque ha voglia di esprimersi) sentendosi sul collo il fiato delle amministrazioni, dipinge in meno tempo con risultati probabilmente meno belli.
Vita Lo Russo - proprietaintellettuale.blogosfere.it

Orticanoodles
* Come nasce la tua passione per l’arte?
Ho sempre avuto interesse per l’arte e la libera espressione, ho sempre disegnato, colorato, imbrattato… oggi, quando mi si chiede che faccio, dico io “pitto”...
Gli stencil e gli spray mi sono sempre piaciuti, dove sono nato io, ce ne erano molti, esclusivamente a carattere politico ma io adoravo la tecnica.

artsblog.it

PAO

*Rispetto a qualche anno fa, quando anche grazie a Sgarbi si parlava molto di street-art, come valuti lo stato attuale del fenomeno qui a Milano (…)?
Pao: E’ evidente che la situazione è mutata, in quel periodo la Street art a Milano ha goduto di un esposizione mediatica enorme, dovuta al riconoscimento del fenomeno a livello mondiale e alla presenza di una figura fuori dagli schemi come Sgarbi in giunta Comunale. La mostra al Pac ha rappresentato un crocevia, aprendo le porte dei salotti buoni, ma dopo quella “abbuffata” la situazione sta trovando un equilibrio. Alcuni “Street artisti” hanno colto l’occasione per diventare pittori tradizionali, altri hanno esaurito la spinta creativa. in pochi stanno portando avanti un discorso artistico valido…

 02blog.it - artsblog.it

SONDA
Cristian Sonda è uno degli street artist italiani più apprezzati. Il primo storico passo, fu la mostra “street art sweet art”. Poi è arrivato il sistema dell’arte con galleristi e curatori al seguito, che subodoravano affari. L’arte di strada si trasforma in arte da salotto, perché in tutta Italia i wrtiters-modificati, subodorano denaro loro stessi, e passano dal muro alla tela.
Quanto e perché conta nel writing il fattore illegalità?
Il fattore illegalità’ per quel che mi riguarda è necessità di avere degli spazi dignitosi per disegnare, gli spazi non vengono concessi, la conseguenza è l’illegalità.
Evidente che ogni street artist o writer, ha delle proprie motivazioni, dall’evadere dalla noia, all’affermarsi, entrano in gioco molte emozioni e motivazioni, difficile analizzarle tutte, sopratutto non vorrei cadere in analisi psicologiche da due lire.
Una cosa e’ certa, il muro ti permette visibilità’ indiscussa, se non ci fosse stata l’illegalità del movimento, non ci sarebbe stato ne il writing prima, ne la street art poi.

Ciao Cristian, prima di iniziare, ti va ti dirci da cosa deriva il nome “Sonda”?
Sono stato rapito dagli alieni, volevo raccontare tutto a “Voyager”, ma i servizi segreti di Mediaset, assoggettati all’auditel implacabile di “Misteri”, mi hanno minacciato ed intimato a più riprese, ripetendomi che non era un disco volante, ma una sonda meteo… solo una sonda meteo… solo una sonda meteo. Non ho mai creduto alla loro versione. Da allora per ribellarmi alla grande cospirazione dei rettiliani che governano le tv, giornali, assicurazioni, finanziarie bancarie, squadre di calcio, maggioranza di governo , firmo Cristian UFO.
net1.news.org

ozmo
Hai qualche consiglio da dare ai lettori di Urbantrash Graffiti e ai giovani che hanno appena iniziato a dipingere?
Guardiamoci intorno, rispettate chi vi sta accanto e mettetevi in discussione per migliorare sempre.
Il vero lavoro viene sempre riconosciuto. Ci sono troppe realtà frammentate che continuano avere un atteggiamento chiuso, non si riconoscono reciprocamente e sprecano molta energia a negare l’altrui esistenza invece di costruire assieme una scena che rappresenti veramente qualcosa che dispieghi un potenziale alto.

urbantrash.net

KAYONE

tra gli artisti selezionati da Vittorio Sgarbi per il Padiglione Lombardia della Biennale di Venezia 2011

 

 

 

 

www.streetarts.org

 

 

Street Art
La "Street Art" è la definizione comunemente utilizzata per inquadrare tutte le manifestazioni artistiche compiute in spazi pubblici. A differenza del Graffiti-Writing l'artista non vuole imporre il suo nome, ma vuole creare una vera e propria opera d'arte, che si contestualizzi nello spazio che la circonda e che crei un impatto e interagisca con un pubblico diversificato e che non ha scelto di visionare l'opera. Gli Street-Artists vengono spesso da esperienze molto diverse, anche se resta preponderante la percentuale di Street-Artists partiti dall'esperienza del Graffiti-Writing, in particolar modo legato al fenomeno "Graffiti-Logo". Nonostante questa maggiore eterogeneità e differenze sostanziali di tecniche in gioco, la Street-Art ha maturato nel corso degli ultimi anni una connotazione Culturale propria. Le tecniche utilizzate dagli Street-Artists nelle proprie produzioni sono spesso comuni alle tecniche utilizzate dal Graffiti-Writing, le principali sono: Spray, Poster, Stickers, Stencil, Murales, Installazioni, Performance. La tendenza "Graffiti-Logo" che ha connotato i primi anni del movimento si è sempre più sviluppata dando vita ad esperienze più mature e complete sotto il profilo artistico

http://it.wikipedia.org/wiki/Graffiti_writing

 

street art   -   frocoli e brocoli
Vengono dal Cile e sono un gruppo di designer e street artist che si riuniscono sotto il nome di Frocoli/Brocoli. Si occupano di illustrazione e usano gli strumenti del web 2.0 per diffondere la loro arte e testimoniare cosa accade tra i giovani artisti del Cile e dell’America Latina.

artsblog.it

 

STREET ART - TAG

....la parola "tag" si riferisce alle firme, ai segni, alle tracce che caratterizzano il fenomeno delle scritte presenti sui muri di tutte le citta'. Le tag sono la piu' elementare forma di grafia, sono un metodo di scrittura testuale e stilizzato, pratico e rituale. La creazione di tag e' il punto di partenza per i writers, perche' ricorda la presenza e la personalita' di un artista, e si trasforma spesso in messaggio politico, sociale o individualistico.
Le tag sono quindi l'espressione di identita' di una nuova generazione che rappresenta il mix di culture della nuova societa', tra cultura hip hop e graffitismo, tra fumetto e cartoons, tra poesia visiva ed enigmi a rebus.

adnkronos

 

Art Brut   -     Raw Art  or  Rough Art

in French) is a label created by French painter Jean Dubuffet to describe art created outside the boundaries of official culture. Dubuffet focused particularly on the art of the insane. The English term "Outsider Art", which is synonym for the Art Brut, is often applied more broadly, to include certain works of non-professional artists, who intentionally or not had created original art uninfluenced by the canon.
.....
Dubuffet characterized Art Brut as:
"Those works created from solitude and from pure and authentic creative impulses - where the worries of competition, acclaim and social promotion do not interfere - are, because of these very facts, more precious than the productions of professions. After a certain familiarity with these flourishing of an exalted feverishness, live so fully and so intensely by their authors, we cannot avoid the feeling that in relation to these works, cultural art in its entirety appears to be the game of a futile society, a fallacious parade."

http://www.huntfor.com/arthistory/C20th/artbrut.htm

...

Il concetto di Art brut (in italiano, letteralmente, Arte grezza) è stato inventato nel 1945 dal pittore francese Jean Dubuffet per indicare le produzioni artistiche realizzate da non professionisti
definizione di Jean Dubuffet
L'arte grezza designa “lavori effettuati da persone indenni di cultura artistica, nelle quali il mimetismo, contrariamente a ciò che avviene negli intellettuali, abbia poca o niente parte, in modo che i loro autori traggano tutto (argomenti, scelta dei materiali messa in opera, mezzi di trasposizione, ritmo, modi di scritture, ecc.) dal loro profondo e non stereotipi dell'arte classica o dell'arte di moda„. L'Art Brut, secondo i suoi adulatori, va distinta dall'arte popolare, dall'arte naïf, dai disegni dei bambini.
...
Il sinonimo
inglese di Art Brut è Outsider Art, termine coniato nel 1972 dal critico d'arte inglese Roger Cardinal.
Mentre il termine del Dubuffet è abbastanza specifico, il termine inglese Outsider Art è applicato spesso più largamente, per includere gli
autodidatti o i creatori di Arte naïve che non si sono mai istituzionalizzati. Generalmente, quelli identificati come Outsider Art hanno poco o nessun contatto con le istituzioni del mondo tradizionale d'arte; in molti casi, il loro lavoro viene scoperto soltanto dopo la loro morte. Molte opere di Art Brut o Outsider Art illustra stati mentali estremi, idee non convenzionali, o mondi di fantasia elaborati.

wikipedia.org

 




graffiti writing

forma d’espressione giovanile, caratterizzato da incessanti azioni decise a imporre i propri pseudonimi all'interno dei contesti urbani. Nel corso degli anni questo fenomeno ha generato dei propri codici linguistici, essendo stato contaminato dagli sviluppi della cultura underground, dalle musiche in voga, dalla moda, dalle immagini dei cartoon, e i cambiamenti dell’era globalizzata, creando una fitta rete di connessioni internazionali di appassionati protagonisti.
Nasce così la
Street Art come definizione comunemente utilizzata, per inquadrare tutte le manifestazioni artistiche compiute in spazi pubblici. A differenza del semplice writer lo street artist non vuole imporre il suo nome, ma intende dare vita ad un processo creativo che si contestualizzi nello spazio che lo circonda, creando un impatto e interagendo con un pubblico diversificato, che diviene inconsapevole spettatore di un’opera d’arte.
In molti casi gli street artist, partendo da esperienze formalmente illegali, sono oggi integrati nel main stream del mercato dell'arte, raggiungendo quotazioni straordinarie in scala globale.
Il fenomeno della Street Art è strettamente associato alla cultura
Hip-Hop, ricca a sua volta di numerosi elementi legati a forme espressive di carattere urbano, che permette l’interazione in un fertile scambio di idee.
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