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POESIAPOESIAPOESIAPOESIAPOESIA
GRAFFITI
NANnetti
Oreste
Fernando
1 NOF
2
2a
3
GRAFFITI STENCIL WALLS
LIGHT - STREET ART - MEWS &
ALTRO
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sistema telepatico mi
sono arrivate che vi paiono strane ma sono vere.
io sono un
astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale.
questa è la mia chiave mineraria. Sono anche un
colonnello dell’astronautica mineraria astrale e
terrestre.
Nannetti Oreste Fernando
si definisce colonnello astrale -
ingegnere astronautico - minerario - scassinatore
nucleare - i sui testi raccontano di
invasioni e conquiste di stati immaginari a favore di
nazioni immaginarie di voli interstellari di
allunaggi (è solo un caso ma ne parlava prima del 1969!)
di collegamenti telepatici di personaggi fantastici
descritti come alti spinacei e con il naso
ad Y di armi tecnologiche
di misteriose alchemie delle
virtù magiche dei metalli etc
www.photographers.it

mia
libera composizione
da
foto le cui fonti sono citate
la vera
arte
è
sempre là
ove non la si attende
là ove nessuno
pensa a
lei
né pronuncia
il
suo nome
jean
dubuffet
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GRAFFITI NOF - NANOF - NOF4 |
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il
caso N.O.F.
(l’acronimo sta per Nannetti Oreste
Fernando), che riguarda un uomo per molti anni
ricoverato in manicomio a Volterra e che ha lasciato
un’inquietante
opera fra letteratura e arte
visiva attraverso particolarissimi graffiti
tracciati sul muro del cortile dell’ospedale. A quel
caso si sono interessati non solo studiosi italiani e
stranieri di neuroscienze, ma anche fotografi, saggisti,
videomakers, teatranti... “La sua originale
distruzione e ricostruzione delle proprie sculture, una
pratica che dura da più di vent’anni, il suo volontario
ritirarsi dai condizionamenti del mercato e del sistema
dell’arte, il suo indagare i processi fisici e mentali
della scultura classica e contemporanea, lo hanno
portato a creare nello spazio del Palazzo dei Priori a
Volterra una disseminazione organica di sculture
mitologiche destinate a rappresentare il nucleo della
Fondazione Trafeli. Da questa postazione storica,
l’artista ha elaborato un nuovo concetto di scultura
architettonica e di spazio agibile della memoria”.
http://www.adolgiso.it/enterprise/mino_trafeli.asp
180 metri di muri
esterni della casa psichiatrica in cui Oreste Ferdinando
Nannetti, astronautico ingegnere minerario ovvero n.o.f.
4, come lui stesso si descrive, ha inciso nei lunghi
anni di detenzione un’opera enciclopedica di sentimenti.
biografie e crimini subiti e testimoniati.
Parole, poesie, disegni
scavati nella pietra gialla con la fibbia della cintura,
tracciando prima i contorni delle pagine e riempiendole
poi di segni - 10% deceduti per percosse
magnetico-catodiche, 40% per malattie trasmesse, 50% per
odio, mancanza di amore e affetto -
erroneo.org
http://www.ilfoglioclandestino.it/elzevier3.htm
gigantesco
tentativo di spiegare e spiegarsi il mondo,
e di collocare sé nel mondo.
Una ricerca del senso della propria esistenza e
presenza, perseguendo un compito (la scrittura), che
diventa una delle ragioni di vita. Anche perchè si tratta, in parte, di una
scrittura segreta (o esoterica) eseguita all' aria
aperta, dentro la prigionia di un cortile di reparto
psichiatrico - il libro della vita -
http://82.185.93.90/corriereproposte/index.php/article/articleview/1334/1/7/
Nannetti quando parlava
del graffito ragionava del suo autore Nanof11 come di
"altro da sé".Aveva creato un suo proprio "doppio" che
si esprimeva per lui.
http://etc.dal.ca/belphegor/vol2_no2/articles/02_02_Fattor_pietra_it_cont.html
Oreste Fernando
Nannetti che, durante la sua lunga degenza nell'ospedale
psichiatrico, ha inciso sul muro un poetico e delirante
libro di pietra. Il graffito, ancora visibile nel
cortile dell'ospedale, è stato riconosciuto come uno dei
più importanti esempi di
Art Brut
http://www.delteatro.it
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When it was closed at the end of the 1970s, Nannetti was
among those freed, having spent fourteen years behind
its walls and in the closed-off courtyard.
The frieze Nannetti
created during his incarceration does not give a
straightforward account of what happened to him there.
However, the signs, words
and images he cut into the stone form a storia
universale: a story of the world spanning centuries and
finding its expression in individuals. It is about the
conquering of imaginary states, electromagnetic waves
and radiation, hyper-technological weapons, commercial
flight and space vehicles, mysterious alchemical
affinities, and the magical power of certain metals.
Those who try to decipher Nannetti's scratched writings
will come upon 'Corazzi Elizabeth of England spinachy
large grown mouth severe the nose y-shaped' and 'Pope
John XXIII Roncalli heavy tall-grown 1,80 dark',
characters who are in telepathic contact with the astral
colonel and the space-mining engineer.
www.rawvision.com
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ocome una
farfalla libera canta tutto il mondo è mio. E tutto fa
sognare
dal suo libro di pietra - klpteatro.it
I GRAFFITI DELLA MENTE - Erika e
Pier Nello Manoni
Ospedale psichiatrico di
Volterra. La storia di un malato di mente chiamato N.O.F.4
(è il nome che lui stesso si è dato). Durante la sua
lunga degenza, N.O.F.4 ha inciso lungo cento metri del
muro esterno dell’ospedale un poetico e delirante libro
di pietra. Per la sua opera ha utilizzato la fibbia
della sua divisa di “matto”,tracciando i contorni delle
pagine e colmandoli con la sua personalissima scrittura.
Pier Nello Manoni (Volterra, 1936). Si è sempre occupato
di comunicazione visiva, sia documentaristica che
fotografica. Nei primi anni ’70, con altri cinque
fotografi, dà vita a Firenze al Cantiere Sperimentale
dell’Immagine: uno spazio unico in Italia dove si
sperimentavano e si realizzavano esperienze fotografiche
edi avanguardia nel campo artistico.
Nei primi anni ’80 documenta per
Ermanno Olmi la fase realizzativa del suo film Cammina
Cammina. È uno dei fondatori della Soc. “Arti
Visive” con sede a Bergamo. Direttore della
fotografia in alcuni documentari sull’arte per conto di
Enti e Istituti culturali, alternando questa attività
con quella della fotografia documentaristica e
pubblicitaria.Erika Manoni (Siena, 1968). Laurea in
lettere moderne con indirizzo storia del cinema. Per
alcuni anni si dedica allo studio della musica Jazz,
frequentando i corsi di composizione di musica da film
tenuti, presso l’Accademia Chigiana di Siena, da Ennio
Morricone .
Dal 1994 lavora come montatrice di film e documentari,
tra i quali Gli Spiriti delle mille colline di Isabella
Sandri 1997
aranciameccanica.net
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videoteca - L'osservatorio
nucleare del sigNOR Nanof - Italia 1984
Suggestivo film diretto dal
videoartista Paolo Rosa e interpretato dall'attore
teatrale Giorgio Barberio Corsetti. L'ambientazione
surreale è sottolineata dall'ottima musica di Piero
Milesi.
lastampaweb.it
Oreste
Fernando Nannetti
nacque
a Roma il 31 dicembre 1927 da Concetta Nannetti e da
padre ignoto. Frequentò le elementari in un istituto
privato. All’età di sette anni fu accolto in un istituto
di carità. Tre anni dopo passò in una struttura per
minorati psichici. ......... Negli anni
dell’internamento scrisse diverse cartoline mai inviate
a parenti immaginari. Qui compare la firma Nanof o Nof,
talvolta Nof4 e dichiarazioni d’identità.
Nannetti si
definisce: colonnello astrale, ingegnere astronautico
minerario, scassinatore nucleare. I testi di Nannetti
raccontano di conquiste di stati immaginari da parete di
altre nazioni immaginarie, di voli spaziali, di
collegamenti telepatici, di personaggi fantastici,
poeticamente descritti come alti, spinacei, naso ad Y,
di armi ipertecnologiche, di misteriose combinazioni
alchemiche, delle virtù magiche dei metalli, ecc. In
seguito, fornito di carta e penna, produrrà circa 1.600
lavori. ........
Nel 1985, fu girato il
film
L’osservatorio nucleare del signor Nanof, prodotto da
Studio Azzurro con la regia di Paolo Rosa.........
Nel 1961 fu trasferito alla sezione civile Charcot, per
poi tornare, tra il 1967 e il 1968, all’ex giudiziario
Ferri, fino al suo trasferimento per dimissione
all’Istituto Bianchi nel dicembre del 1973. ........
Nannetti Oreste
Fernando è morto a Volterra il 24 novembre 1994. Il
graffito del Ferri è ormai in totale disfacimento. La
balaustra è stata abbattuta. I lavori cartacei bruciati
in quanto effetti personali dopo la morte di Nannetti,
in assenza di parenti a cui inviarli. Fortunatamente
erano stati in precedenza fotocopiati.
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N.O.F.4
moro secco spinaceo
Premio I graffiti della mente di
Erika e Pier Nello Manoni
CORTO ITALIA
IL
DOCUMENTARIO
affronta in termini evocativi e poetici la storia di un
ammalato di mente,
N.O.F. 4,
come lui stesso si definisce, il quale durante la sua
lunga degenza - Ospedale Psichiatrico di Volterra - ha
inciso - lungo
180 metri del muro
del cortile del suo
reparto - un poetico e delirante libro di pietra,
tracciando,
con la fibbia della sua
divisa di “matto”, i
contorni delle pagine che poi ha colmato con la sua
personalissima scrittura.
Il graffito è stato riconosciuto come uno dei più
importanti esempi di Art Brut.
filmitalia.org
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Ha detto Aldo Trafeli
ex infermiere
Dopo tanti anni non saprei ancora dire chi è il matto
mi guardo intorno e penso sempre che bisogna vedere da
che parte si chiude il cancello |
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Cinema e
diversità
In venti minuti il documentario racconta
la storia di un paziente, Nannetti
Oreste Fernando, che nei quattordici anni
trascorsi all’ospedale psichiatrico di Volterra, incise
180 metri di muro perimetrale con la fibbia della sua
divisa di degente. “In questi graffiti,
N.O.F. 4, così come lui
stesso si definiva, ha raccontato in questo libro di
pietra tutta la sua vita e tutti i suoi deliri” ha
raccontato ieri sera in sala la regista Erika Manoni.
“L’ottanta per cento del muro ormai non esiste più:
abbiamo voluto realizzare questo documentario per far
conoscere un grandissimo produrre di arte, quell’arte
che si definisce brut” ha
spiegato la regista
festivaldelcinema.provincia.foggia.it
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I
GRAFFITI DELLA MENTE
les graffitis de l'esprit
Pier
Nello et Erika Manoni - Italie - Nedjma Moussaoui
Ces graffitis sont le produit de
l'imaginaire de N.O.F. 4, nom que s'est donné un patient
atteint de troubles mentaux et qui, pendant les longues
années de son séjour à l'hôpital psychiatrique de
Volterra, a dessiné un
livre de pierre d'une longueur de 180 mètres
sur le mur de la cour intérieure de l'unité où il était
interné. Le terme de " livre " est autorisé ici par le
recours aux pages dont N.O.F. 4 a tracé le contour grâce
à la boucle de son uniforme. Mais le plus impressionnant
reste cette écriture délirante, partiellement
déchiffrable mais " insensée ". Ces graffitis sont
aujourd'hui reconnus comme un exemple majeur d'art brut.
Le film s'ouvre
sur des plans qui évoquent une série photographique :
plans fixes, zooms ou panoramiques semblent résulter
d'un travail sur banc-titre. En quelques images, un
décor désolé apparaît qui porte les traces d'une vie
collective qui n'est plus : une serrure rouillée, un
plat resté par terre, un téléphone abandonné. Le violon
aigu cède la place au piano plus lent et grave. Une voix
fragile et lasse surgit dans le couloir vide, celle de
Nannetti Oreste Fernando (N.O.F. 4) qui
adresse une carte postale
à une certaine Milena
depuis l'hôpital. Le documentaire doit beaucoup à la
voix de Francesco Carnelutti qui interprète avec force
un Nannetti qu'on ne verra jamais, qu'on ne connaîtra
que par les
descriptions
étranges qu'il donne de lui (Nannetti Oreste Fernando d'Angleterre,
mat, brun, maigre, nez en Y, bouche étroite, homo
radio-meccanicus nannettolicus).
À cette voix d'un autre monde, répond celle d'Aldo
Trafeli, ancien infirmier de l'hôpital psychiatrique
de Volterra qui retrouve la cour intérieure de l'hôpital
et qui, de sa voix posée, décrit Nannetti comme un homme
taciturne, sans amis, qui envoyait parfois des cartes
postales sans jamais recevoir de réponse, qui ne parlait
que de science et avait anticipé le premier pas sur la
lune.
L'étonnement vient de la beauté de cette écriture
sculptée qui ouvre sur un univers construit sur des
références connues mais reste incohérent. La caméra suit
en travelling des lettres non alignées qui évoquent des
personnages historiques ou s'arrête sur des figures
géométriques ou des dessins représentant des astres ou
des moyens de transport, mais elle ne réussit à isoler
que quelques éléments du discours délirant de
Nannetti.
La folie est ici sœur de la créativité
.
www.docencourts.com
MINO TRAFELI
SCULTORE - TRAFELI FOUNDATION
he
organised "Volterra '73", where crativity, history and
institutions of the town are linked as examplified by
the Psychiatric Hospital. It is not a chance if he is
the most passionate connoisseur and commentator of the
graffiti by Oreste
Fernando Nannetti,
still visible in the buildings of the former Psychiatric
Hospital.
http://www.sietequi.it/1/trafeli/Minoeng.html
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"I
graffiti della mente" .... video, della durata di circa 20
minuti, girato anni prima della sua pubblicazione,
avvenuta nel 2002, anche per rispetto della volontà di
Nannetti
Oreste Fernando morto poi nell'ospedale di Volterra nel
1995, senza mai rivedere
l'amata Roma, città dalla quale veniva ed era nato.
Si vedono i disegni e le pagine scritte a caratteri
incisi nella pietra, quotidianamente scritte sulle mura
del cortile interno all'ospedale dove i "malati"
venivano portati durante la giornata. Ma lo stesso Pier
Nello Manoni mi ha detto che lo stato di questi disegni
si va rapidamente deteriorando e, così abbandonati, sono
destinati alla scomparsa. Nel video viene letta una
lettera, scritta e mai spedita ad una amica o conoscente
del Nannetti, che peraltro - c'è pure un'ampia
intervista ad un infermiere dell'ospedale che lo seguiva
e conosceva - non ricevette mai nessuna visita da parte
di parenti o conoscenti.
È un
documento prezioso, ben costruito, dove il mistero e la
potenza di questa forma d'arte, la sua origine e
significato, prevale sul dramma umano. Ed è anche un
documento - nella sua totale assenza di ogni esplicita
ed intenzionale denuncia verso "l'istituzione manicomio"
o che almeno non nasce in questo contesto - fortemente
critico verso questi sistemi, fortunatamente passati, di
rimozione della alterità o differenza mentale (non credo
sia una malattia ma uno stato quasi di preveggenza)
(mail
da arturo lini - grazie!)
arturo lini
visual poetry and painting
www.artlini.net
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