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Or  iG i  N i     PAROLA & POESIA  

 

ORIGINI   INTERNET    FORME POETICHE     NEWS   &   ALTRO

1  ORIGINI       2  CONCORSI  E_POETRY  &   ALTRO       3   SLAM & ALTRE FORME POETICHE  - NEWS  &  ALTRO

 

 

 

 

POETRY SLAM

 

 

sachem.suffolk.lib.ny.us               kids.bzaeds.org

 

Poetry Slam fu proposto nel 1987 a chicago

dal poeta americano Marc kelly Smith

la poesia non è fatta per glorificare il poeta

essa esiste per celebrare la comunità

il punto dello slam non sono i punti

il punto è la poesia

 

 

Slam poetry

is a postmodern performance poetry, a form of spoken word performed at a competitive poetry event, called a "slam", at which poets perform their own poems (or, in rare cases, those of others) that are "judged" on a numeric scale by randomly picked members of the audience.

 

Lo slam   è sport e insieme arte della performance, è poesia sonora, vocale; lungi dall'essere un salto oltre la 'critica', lo slam poetry è un invito pressante al pubblico a farsi esso stesso critica viva e dinamica, a giudicare, a scegliere, a superare un atteggiamento spesso tanto passivo quanto condiscendente, e dunque superficiale e fondamentalmente disinteressato, nei confronti della poesia.
http://en.wikipedia.org/wiki/Slam_poetry    
http://lellovoce.altervista.org       www.utopie.it

 

Lo slam    è un invito esplicito rivolto al pubblico a costituirsi elemento critico attivo all’interno della fruizione poetica, in una coincidenza di orizzonti d’attesa tra poeti ed uditori.
Il movimento del poetry slam deve la sua nascita al poeta americano Marc Smith, soprannominato “Slam Papi”, creatore di una modalità inedita e rivoluzionaria di proporre la poesia.

Galleria Fotografica - milanoweb.com

 

NASCITA E STORIA DEL POETRY SLAM
Chicago. 1985. Un gruppo di insegnanti e poeti propone ad un locale jazz, il “Get Me High Lounge” delle serate di letture di poesie.
Butchie, il padrone del locale, riservò a quegli incontri un giorno fisso: il lunedì.
I primi tempi furono difficili per la scarsa attenzione che una proposta del genere riscuoteva fra gli avventori. Il pubblico del lunedì era più che altro formato da pochi curiosi e qualche ubriaco, ma l'apporto di nuove idee da lì a poco innescò i germi di una vera e propria rivoluzione culturale.

Marc Kelly Smith  E il poeta statunitense inventore del poetry slam.
www.lascighera.org       www.lellovoce.it/

 

Lo slam  

inoltre riafferma, una volta per tutte, che la voce del poeta e l’ascolto del suo pubblico fondano una comunità, o meglio una TAZ (Temporary Autonome Zone), come direbbe Hakim Bey, in cui la parola, il pensiero, la critica, il dialogo, la polemica e insieme la tolleranza e la disponibilità all’ascolto dell’altro sono i valori fondamentali.
www.lellovoce.it       www.fucine.com

Poetry Slam   -   ORALITA'

vere e proprie gare di poesia, in cui poeti più o meno conosciuti leggono in pubblico le loro opere riscoprendo il valore dell’ oralità , e vengono poi votati da una giuria popolare.
francesca di mattia - www.railibro.rai.it

 

intervista a giorgio manacorda
Si può ancora parlare di poesia?
Non lo so, non direi mai che la poesia è finita, mentre la critica forse si sta esaurendo. Del resto anche l’Annuario testimonia della morte della critica. Mi sembra che non esista più la critica militante, che le recensioni spesso si limitino a proporre delle belle quarte di copertina, sulla falsariga dei lanci pubblicitari degli uffici stampa delle case editrici. La mia speranza è che i giovani critici che collaborano all’Annuario possano portare avanti questa esperienza, continuando ad andare controcorrente
.
valeria merola - www.railibro.rai.it

intervista a lello voce
Qual è (se c'è) la differenza con gli slam d'oltreoceano?
Ogni nazione ha un suo ‘stile’, e questo non riguarda solo i poeti, ma più in generale il pubblico, il mood che si respira. Gli slam americani e tedeschi sono certamente più ‘selvaggi’, quelli francesi e soprattutto quelli italiani, marcatamente più letterari, ma queste ovviamente sono semplificazioni. Molto dipende anche dal grado di diffusione del fenomeno nelle singole nazioni, dalla situazione del panorama poetico locale, tanto quanto da miriadi di faccende minime e imponderabili, ma decisive rispetto alle dinamiche finali dell’evento. Ogni slam è una scommessa, un salto nel buio, tanto per l’Em-Cee, quanto per i poeti.

Lello Voce - Napoli - vive e lavora a Treviso. Poeta, scrittore e performer è stato tra i fondatori del gruppo 93 e delsemestrale letterario Baldus. Ha pubblicato diversi libri di poesia, ROMANZI e racconti. Ha partecipato a numerosi reading e performance in giro per il mondo. E' il master of cerimony più famoso d’Italia. Infatti è a lui che si devono le prime gare di poesia nel nostro paese.
tullia gaviani - www.railibro.rai.it    www.lellovoce.it   gomarche.it

 

Fabien Marsaud   -   inventore e leader di quello che è oggi un vero e proprio movimento che ha dato il via ai poetry slam - incontri di poesia dove si gioca e ci si sfida incrociando versi parole e musica.
diregiovani.it

 

Militant A    -     LEADER DI ASSALTI FRONTALI
slam poetry, ovvero una battaglia di rime senza musica. Il rapper ROMANO è stato uno dei capostipiti del genere a partire dagli anni Novanta: molti i reading di poesie organizzati in quegli anni tra Reggio Emilia, Venezia e Roma con Nanni Balestrino e con scrittori e poeti che allora erano agli esordi. Tra questi, Aldo Nove e Lello Voce. «In questi anni, insieme agli Assalti frontali, ho condotto una grande ricerca intorno al linguaggio. Sono stato uno dei primi ad introdurre i testi in italiano nel rap nostrano: un tempo i rapper cantavano in inglese, ma in questo genere di musica la comunicazione con chi la ascolta è al primo posto. Il mio rap è ritmato e ha una scansione molto veloce. Questo è un limite quando propongo i brani all'estero».
....  DA RICORDARE       il tedesco Bas Boettcher   -  Antoine Simon - francese -   Natalia Molebatsi - sudafricana      e   Shailja Patel - keniota.

www.assalti-frontali.com
francesca baroncelli - mentelocale.it  

 


Poetry slam sì / Poetry slam no...

polemica sulle pagine di TF - segnalo un casuale quanto curioso ritrovamento d'archeologia televisivo-poetica.
...venti anni fa … la gara poetica in chiave moderna non solo esisteva, ma trovava la sua arena negli studi televisivi dei canali di stato (Rai Uno e Rai Due) - Gara civile e composta Scontro-confronto ben visibile a tutti grazie a una televisione di qualità, medium culturale di tutto rispetto.

Sara Pozzato - tellusfolio.it - 2009

 

POETRY SLAM - ALCUNI nomi

TAYLOR MALI  -  Cony Rey  -   Silvia Bove  -   Eugenia Serafini  -   Giovanni Minio

 Paolo Pagnoncelli  -  francesco sassetto    -  LUCIO PACIFICO  -    Paolo Gentiluomo
Francesca Genti   -  Rosaria Lo Russo  -    Claudio Recalcati   -    Luigi Socci 

Paolo Ornaghi  -  Elisa Alicudi   -  Dome Bulfaro   -    Chiara Daino   -    Andrea Inglese
Giovanna Marmo   -  Luigi Nacci  -    Adriano Padua   -    Stefano Raspini
Silvia Salvagnini   -    Sparajurji Lab  -    Gabriele Peritore  -    Marco Orlandi

 Domenico Alvino  -     Melissa p  -    Francesca Ferrando

 

 

       eventi - calendario - concorsi       

   www.casadelleletterature.it/      www.lacasadellapoesia.com  

 

Romapoesia - film festival    DOCtorCLIP     concorso italiano di videopoesia
romaviva.com

 

 

 

POESIA NUOVA - PAROLE IMMAGINI POESIA IN STRADA

      nuovi modi di proporre la poesia     

www.opiemme.com    calendario

  www.myspace.com/opiemme       www.fotolog.com/opiemme 

traffickills.com

 

 

 


S L A ! M     bologna 2010
Concorso di scrittura e RECITAZIONE poetica in forma di GARA, con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, Comune, Quartieri e Provincia di Bologna, Comuni, Province e Regioni Italiane, Presidenza della Repubblica Italiana, Unesco, Ministero della Cultura Francese, European Poetry Slam Event in Berlino ed altri enti; nell’ambito di un progetto teso alla riscoperta dell’oralità e per la promozione della cultura viva e praticata; con beneficio di esperienza e confronto per gli autori e per la più vasta fruizione e partecipazione diretta di tutto il pubblico e le persone in genere, che fanno parte attiva ed integrante della manifestazione e degli eventi previsti.

www.viadepoeti.it  - www.oltrepensiero.it 
informazione.it - 2010

 

 

 

 

La poesia non può cambiare il mondo, con le poesie, con le canzoni, non si fanno rivoluzioni. Ma non c’è stata rivoluzione o cambiamento senza una canzone o una poesia. Perché non si possono sognare sogni nuovi con parole vecchie
Lello Voce

 

 

 

TANTA POESIA

http://www.scrittoriperunanno.rai.it/video.asp?tmId=18       sulla poesia

 

 

POESIA VERBO-VISIVa-performativa
Neo-dadaismo, arte verbo-visiva. La poesia si materializza per lasciarsi non solo vedere e sentire, ma anche annusare, toccare, gustare.
exibart.com

artisti: Mariano Bàino - Tomaso Binga e Marco Palladini
Bianca Pucciarelli in Menna, in arte Tomaso Binga vive e lavora a Roma. In arte ha assunto un nome maschile per contestare con ironia e spiazzamento i privilegi del mondo degli uomini. Si occupa dal ’70 di “Scrittura Verbo-Visiva” ed è tra le figure di punta della poesia Fonetico-Sonora-Performativa dei nostri tempi.
bauprogetto.it    ecodisalerno.com

SCRITTURA VIRTUALE
importante infatti liberarci del luogo comune che l’uso esclusivo della parola includa la visualità e che l’inserimento nell’elaborato poetico di elementi grafici comporti sempre una scrittura visuale
vincenzoaccame.com

POESIA VISIVA E SONORA - SCRITTURA VIRTUALE   -    Viktor Sklovskij - Vladimir Tatlin
la parola in arte è fattura, possiede una sonorità
La fattura è il principale segno distintivo di quel particolare mondo di cose appositamente costruite, il cui insieme siamo abituati a chiamare arte              

documenti.ve.it/spazio/spazioskansi.htm

Henri Chopin, uno dei padri della poesia sonora, e' morto a Londra all'eta' di 86 anni. Il poeta francese e' stato uno degli autori piu' radicali della poesia europea del Novecento: il poeta del suono e del corpo, il poeta che andava contro la scrittura, il poeta che scavava nel corpo e nella tecnologia, che scopri' che c'era un mondo intero da scoprire e un nuovo modo di scrivere per spiegarlo.

interfree.it

Carla Bertola. E’ poeta verbo-visuale e sonoro. Dagli anni sessanta collabora con riviste, e organizza come operatrice culturale rassegne e mostre artistiche internazionali. Nel 1978 fonda, insieme ad Alberto Vitacchio, “Offerta speciale”, rivista di poesia di ricerca verbale e visuale.
arte.go.it
 

 

POESIA VISIVA
La linea di ricerca della poesia visiva, sviluppatasi nell’atmosfera di avanguardia e sperimentalismo degli anni Sessanta e Settanta, tende a gettare un ponte tra scrittura e pittura. La poesia si presenta come quadro, e si affida quindi a un sistema di produzione e consumo affine a quello delle arti figurative (mostre, esposizioni, ecc.).
www.cirps.it      www.artlini.net

maestri della Poesia Visiva internazionale Sarenco e Julien Blaine

Il movimento della Poesia Visiva, nato negli anni '60 con la finalita' di creare una relazione tra comunicazione verbale o scritta e immagini, si sviluppa anche nel decennio successivo a livello nazionale e internazionale.

adnkronos

Lamberto Pignotti è stato, insieme ad altri importanti intellettuali ed artisti, tra i fondatori del Gruppo ‘70 ed è considerato uno dei padri, insieme ad Eugenio Miccini    - Firenze 1925-2007    -  della poesia visiva italiana, forma espressiva nata nei primi anni ‘60 che assunse quale principale oggetto d’osservazione la comunicazione di massa.

luciano ori fondatore  CON MICCINI E PIGNOTTI del movimento della poesia visiva E morto a 80 anni  IN aprile 2007

artsblog.it

altri esponenti della poesia visiva lia drei ed antonino russo

Le prime forme di Poesia Visiva sono quelle prodotte da Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti ed esposte nel 1963 alla Galleria Quadrante di Firenze...
gli artisti che vi si dedicano tornano ad un serrato confronto con la società che li circonda e con le immagini che essa produce, specie con quelle provenienti dal mondo, sempre più condizionante, delle comunicazioni di massa.
Pignotti negli anni Novanta spiegava che " fino ad oggi non è stata data la giusta importanza ad aspetti fondamentali in questo campo, come le tavole parolibere futuriste, i fotomontaggi dadaisti, la poesia visiva, tutti messaggi composti che prevedono la lettura e l'impiego simultaneo di due codici diversi, di parole e di immagini".
clubart.it      -      www.galleriamarcantoni.it
Cristina Ruffoni

crea delle “immagini da leggere”. Attraverso testi di sua invenzione, dà forma e colore alle parole, affinché pittura e scrittura si scambino i ruoli e diventino un’unica cosa. Sulla tela segno e significato possono prendere l’uno il posto dell’altro, creando un’immagine che è visiva e mentale allo stesso tempo.
«Non ho mai voluto scrivere e dipingere separatamente, in maniera tradizionale» racconta l’artista «ma ho tentato di raccontare delle storie...il sogno inconscio e il desiderio inespresso di ogni artista è di inventarsi un film: musica, azione, parole, colore, l'opera totale»

exibart.it

Chiari Giuseppe   1926-2007
Artista che ha fortemente influenzato la Poesia Visiva, la Musica Post-Fluxus e i linguaggi dissipativi delle giovani generazioni del Post-Concettuale italiano. Per Chiari Musica e Arte si esprimono in modo “totale”, perché totale è la visione che l'artista ha del mondo. Trasgredendo ogni pretesa fedeltà ai materiali ed alle tecniche, si sfugge all'immediato riconoscimento del mercato ed alla sua strumentalizzazione: in questo modo l'Arte cessa di essere “produzione di oggetti ” e diventa “produzione di esperienza ”...
Con le sue operazioni visive e musicali, attraverso il gesto, il suono, la fotocopia, il foglio, la carta, la stampa tipografica (materiali di facile diffusione per aggredire il sistema dell’arte, della comunicazione, delle istituzioni, tipica di Fluxus) e con “strumenti innovativi ” abbatte le tecniche della Pittura, della Musica, della Poesia...

dopstart - italia-news.it

DisegnoInverso
Di segno in verso: Lamberto Pignotti Teorico e tra i fondatori della "Poesia Visiva", Lamberto Pignotti indaga su quella particolare forma d'arte che ha permesso ad immagine e parola di incontrarsi nello spazio di una comunicazione sinestetica e dialogica, rinnovando gli orizzonti della ricerca verbo-visiva. Le scritte di Pignotti sono favole di parole che creano immagini. Capovolgendo il collaudato rapporto, l'artista propone il verso come immagine e la foto come didascalia che illustra ciò che già ciascuno ha potuto immaginare. Si va così "di verso in segno" o, se si vuole, "da parola a immagine".
altri artisti  
Antonio Freiles - Marco Gastini - Lucia Sapienza

arte.go.it

Isgrò Emilio - 1937 
Poeta visivo, pittore e scrittore, con le sue “Cancellature” e “Installazioni liriche” indaga sulla contiguità tra segno linguistico e segno iconico, giocando sul contrappunto tra significato e significante sottolineando il valore assoluto della parola, insostituibile baluardo contro l'appiattimento globale di una “cultura” tutta mediatica: una difesa della civiltà verbale contrapposta alla civiltà dell'immagine.

italia-news.it

Günter Brus - 1938
Le sue caratteristiche poesie visive, in cui riesce a fondere e unificare le due discipline della pittura e della letteratura, traboccanti di ironia verbale e rimandi iconografici alla storia dell'arte; gli acquerelli, ma anche i singoli disegni, non collocabili in serie precise e, soprattutto, esemplari delle sue incisioni all'acquaforte, fra cui una stampa di quasi due metri di dimensioni.
Come nel resto della sua opera, nei disegni e nelle incisioni Brus ricerca una conoscenza esistenziale, una 'ripulitura' dell'io in preparazione a esperienze mentali estreme.
Qui, come nella sua body art, Brus si rivela radicale, aggressivo, sovversivo e, spesso, fantasiosame
nte grottesco.

exibart

POESIA E/O POESIA

Eugenio Miccini -  Situazione della Poesia Visiva italiana - 1972
“La poesia visiva nasce, nonostante tutte le diverse e molteplici relazioni con analoghi fenomeni precedenti…, in Italia negli anni 1962/63. Alcuni personaggi si trovarono – tra Firenze, Roma e Napoli – ad operare a distanza sopra le stesse esperienze che poi con diverse motivazioni ideologiche, metodologiche ed estetiche furono raccolte e diffuse dal Gruppo ’70 di Firenze. Vero è che nel suo ormai lungo corso le varie puntualizzazioni poetiche hanno preso caratteri e sfumature diversi e perfino antagonisti. Era ed è il segno di quella partecipazione ad un ‘movimento’ che, ad opera delle singole personalità, doveva ulteriormente precisarsi in ordine a determinate opzioni tecniche, stilistiche, ideologiche…”
….“L’arte, è stato detto giustamente più volte, non è un hortus conclusus ma un processo, tanto più oggi che questo suo “divenire” ha preso una costante accelerazione, con l’inevitabile, progressiva entropia negativa che caratterizza gli aspetti transeunti di ogni “progresso”. La poesia visiva, infrangendo il privilegio accordato all’uso verbale della parola o alla parola tout court, si pone all’esterno della letteratura in quanto non le è complementare, non ne attinge direttamente i modelli, non ne rispetta i “generi” e si postula addirittura come alternativa…”

davide aronani - scrittinediti.it -  2009                                                       
 OMAGGIO A EUGENIO MUCCINI     'POETRY IS DEAD'  2009  -  FERRARA

 

 

POESIA DIGITALE
La poesia digitale (a volte chiamata anche e-poetry) e' una definizione che contiene due ambiti fino a pochi anni fa decisamente separati: la poesia e il mondo digitale legato, in qualche modo, al computer. Provo a definire meglio l'oggetto che andremo ad esplorare.
 

 

POESIA DINAMICA
La poesia dinamica e' figlia diretta, piu' o meno coscientemente, della poesia concreta ma aggiunge l'aspetto dinamico che il mezzo cartaceo non poteva avere.
 

 

POESIA 3D - POESIA CONCRETA E DISSOCIAZIONI
Per poesia 3D intendo la commistione di parole poetiche con spazi virtuali tridimensionali: una sorta di poesia concreta tridimensionale, una sorta di land art verbale. Il lettore puo' esplorare, come in un gioco, spazi architettonici o onirici e, in questo modo, assorbire parole, immagini e suoni.
robertogilli.it

La poesia DADA che componeva i messaggi di dissociazione/associazione ha come slogan    Sono Libero di farlo

Maurizio Baldrini  - 10 luglio 2003
museocoevo.it

 

 

POESIA SONORA
La poesia sonora si collega per un verso alla musica e per un altro al teatro, da un lato abbina il testo poetico ad un brano musicale, dall'altro sfrutta la sonorità del linguaggio.
www.poesia-creativa.it

 

 

VIDEOPOESIA - VIDEOLETTURA

D'Ambrosio - nella videopoesia che appartiene alla produzione creativa post-alfabetica viene prospettata l'integrazione - organica più che per interferenza - del linguaggio video con quelli appartenenti al testo verbale di riferimento (costituito da un'opera di riconoscibile valore strettamente letterario), alla parte musicale,  agli eventi fisici e spazio-temporali registrati».

E Kostelanetz, specificando il valore di una videopoesia

«literary video differs from other video art in its base of a text conceived within the traditions of literature and a contemporary sense of verbal possibilities»   ....

Spetta alla colonna sonora utilizzata, farci da guida nei distinguo, tra videolettura e videopoesia e videopoesia sonora, tra videoperformance e videoistallazione di poesia sonora. Non si tratta di espandere il linguaggio del testo poetico attraverso l'utilizzazione di altri linguaggi, espansione che avviene spesso sull'onda emotiva dei molteplici e praticamente infiniti suggerimenti tecnologici (si pensi ai computer dell'immagine, ai mixer, a congegni come il mirage o il quantel, solo per citarne alcuni).
redazione tellusfolio.it

 

poesia dorsale
si ottiene unendo in una successione di senso  compiuto i dorsi (cioè i titoli) dei libri  affacciati su uno scaffale. L'idea, formidabile,   arriva dalla trasmissione Radio3Rai «Fahrenheit» e   dal suo conduttore Marino Sinibaldi . Esempi e immagini su www. poesiadorsale.it.    Talvolta anche   la poesia è un gioco.

lastampa.it

POESIA DORSALE
La poesia dorsale è un'attività performativa nel senso più ludico del termine.

Mettere dei libri uno sopra l'altro in modo che i titoli si concatenino fino a formare dei versi. Questo è fare “poesia dorsale”. Si chiama così perché nasce dai dorsi dei libri, non dai titoli. La differenza è solo visiva; infatti l’ha inventata un graphic designer e fotografo, Silvano Belloni. Che non ha avuto l’ispirazione pensandoci su, ma fissando uno scaffale con dei libri ammucchiati. La giornalista Antonella Ottolina si è innamorata dell’idea e le ha dato vita componendo le poesie dorsali.
Ad esempio:
Da quando sei parte di me,
io e te soltanto,
non riesco più a camminare.
Dì a qualcuno che sono qui.
Vorrei urlare senza voce prima che passi la poesia

www.poesiadorsale.it       www.paroleingioco.it

 

 

 

Fluxus

latino scorrere   ondeggiare in libertà    infiltrazione   fugace. .
FLUXUS nacque nel 1962, qualificandosi immediatamente come un movimento artistico di   "intermedia".
Fu fondato da George Maciunas che fino agli anni '70 pubblicò manifesti, concerti, happenings, performances, attività editoriali ed oggetti anche sotto altre denominazioni.
Emmet Williams afferma che FLUXUS non è stato ancora inventato; Philip Corner sostiene che meno ne sappiamo meglio è; Ben Patterson osserva che se vi è un bel po' di gente che dice di sapere di che cosa si tratta, ovviamente si sbaglia.
Se infine Alison Knowles afferma che non è ancora matura per rispondere alla domanda, Eric Andersen non ha dubbi sul fatto che FLUXUS non vuol dire niente.
Nel 1964 uscì il primo numero della rivista "CCV tre"   organo ufficiale del gruppo, diretta da Maciunas e Brecht.

arte.go.it    tesionline.com

Oggi Fluxus è un movimento ampiamente storicizzato

ma molti dei suoi membri sono più che mai attivi nell'ambito della sua strategia, della sua "filosofia".
La sua influenza sull'arte contemporanea è stata ed è tuttora larghissima in molti settori della cultura attuale.
Gli storici dell'arte e la critica tendono ad attribuire a questo movimento un posto sempre più rilevante nella vicenda dell'arte contemporanea, come testimoniano le grandi rassegne che specialmente in Germania e negli USA sono state negli anni organizzate.
E' d'obbligo ricordare anche la grande mostra "Ubi Fluxus ibi motus" organizzata dalla Biennale di Venezia nel 1991...

arte.go.it       fluxus.org        en.wikipedia.org         babelearte.it           panix.com

È morto George Brecht -  genio di Fluxus
Nato in Minnesota nel 1924, cambio il suo cognome da MacDiarmid a Brecht in onore del celebre Bertold Brecht.
Laureato in chimica, si avvicina all'arte attraverso l'Espressionismo astratto...
sviluppa i suoi Events che definisce come " ROMANZI di teatro brevi ed elementari caratterizzati dalle stesse qualità alogiche dei dettagli degli happening .... Gli 'events' non sono compartimenti, ma formalmente, se non espressivamente, equivalgono a singoli compartimenti di happening".
la rivista "Vtre" è portavoce degli ideali di Fluxus.
Nel 1965 lascia gli Stati Uniti per la Francia e successivamente la Germania, dove si è spento all'età di ottantadue anni il 5 dicembre  2008 a Colonia.

sullarte.it

 

 

 

 

Voyelles


RIMBAUD E L'IMPORTANZA DELLE VOCALI

 

A noir   E blanc   I rouge   U vert   O bleu    voyelles
Je dirai quelque jour vos naissances latentes: 
A, noir corset velu des mouches éclatantes 
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

Golfes d'ombre;

E, candeurs des vapeurs et des tentes, 
Lances des glaciers fiers, rois blancs,

frissons d'ombelles; 
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles 
Dans la colère ou les ivresses pénitentes; 

U, cycles, vibrement divins des mers virides, 
Paix des pâtis semés d'animaux, paix des rides 
Que l'alchimie imprime aux grands fronts studieux;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges, 
Silences traversés des Mondes et des Anges: 
- O l'Oméga, rayon violet de Ses Yeux!

valsesiascuole.it

http://scuolalieta.it/decadent/autori/vocali.htm

http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/rimbaud.htm

http://www.practicalalchemy.com/Voyelles.htm

 


citazioni sulla  POESIA


Jorges Luis Borges        scrittore
"Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere."

Charles Bukowski      poeta     scrittore
"Tanto lo scrittore che cos'è? Uno scrittore è una specie di puttana. Si usa e poi te ne scordi"
"Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza."
"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle."

Johann Wolfgang von Goethe     poeta    scrittore
"Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole."

Charles Baudelaire     poeta  critico francese
"La grande poesia è essenzialmente bête: crede, e in questo è la sua gloria e la sua forza."

Benedetto Croce      filosofo   storico  critico
"Nella vera poesia le espressioni che suonano più semplici ci riempiono di sorpresa e di gioia perché rivelano noi a noi stessi."

Hofmannsthal Hugo von   
poeta    drammaturgo  critico
Il poeta non rappresenta la realtà, e non persegue nemmeno la conoscenza o la verità dell'essere, perché:Esso non fa altro che inseguire i propri sogni."

Alda Merini     poetessa
"Ogni poeta vende i suoi guai migliori."

"La casa della poesia non avrà mai porte."
"Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita."

Torquato Tasso   poeta
" Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta."

 

 

 

NATURALE . . . ARTIFICIALE

Una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale

 non è    anzi è    piuttosto artificiale
... Lo stile...  è cosa di inesplicabile difficoltà e fatica

tanto ad apprenderne l’intimo e perfetto artificio

 quanto ad esercitarlo
Giacomo Leopardi

 

 

 

 

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POESIA SENZA FRONTIERE

      ORIGINI              POESIA INDIANA      POESIA AMERICANA           POESIA AFRICANA

HAIKU       SLAM_INTERNET_&_ALTRO      GRAMMELOT       GRIOT          GRAFFITI         MODERNA            

FIAMMINGA_OLANDESE             GRECA_MODERNA    

INUIT POETRY            FUTURISMO          SENZA FRONTIERE

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