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 NOBEL  Letteratura  2010
Mario Vargas Llosa


Arequipa - Perù - 28 marzo 1936



PER LA SUA CARTOGRAFIA DELLE STRUTTURE DEL POTERE
E PER LE ACUTE IMMAGINI
DELLA RESISTENZA - RIVOLTA E SCONFITTA DELL'INDIVIDUO
Non importa quanto sia effimero
un romanzo è qualcosa
mentre la disperazione non è nulla
Alla domanda su quale sia il libro preferito tra i tantissimi scritti nella lunga carriera
lo scrittore ha detto che sarebbe come chiedere a un padre qual è il figlio preferito
"ma forse se devo indicarne uno è certamente quello che ho appena scritto,
anche se
il migliore sarà quello che devo ancora scrivere
".
.

Uno scrittore non sceglie i suoi argomenti
sono questi ultimi a sceglierlo
La letteratura crea una sorta di fratellanza all’interno della diversità umana ed eclissa le frontiere erette tra gli uomini e le donne dall’ignoranza, le ideologie, le religioni, le lingue e la stupidità. E perché un mondo senza letteratura si trasformerebbe in un mondo senza desideri né ideali né disobbedienza, un mondo di automi privati di ciò che rende umano un essere umano: la capacità di uscire da se stessi e trasformarsi in un altro, in altri, modellati dall’argilla dei nostri sogni.

COMMOSSO ONORATO  FELICE   -   '' una buona maniera di cominciare una giornata newyorchese ''
" Ora vado a farmi una passeggiata al Central Park, perché sono ancora frastrornato "

«Ho pensato fosse uno scherzo!»

Non poteva credere alle sue orecchie lo scrittore peruviano quando, nel suo appartamento di New York, ha ricevuto al notizia di essere il nuovo premio Nobel per la Letteratura, e per questo ha chiesto alla moglie
Patricia  - da cui ha divorziato dopo 50 anni - 2015 - di aspettare l'annuncio ufficiale prima di dare la notizia ai figli. «È stata una sorpresa enorme. Non mi ricordavo che in questi giorni si assegnasse il premio - ha detto a un'emittente televisiva - ho addirittura pensavo fosse uno scherzo di cattivo gusto come quello che fecero ad Alberto Moravia».
L'autore ha ringraziato i suoi familiari, gli amici e tutti i suoi lettori nel mondo.
Un ringraziamento particolare è stato diretto alla Spagna, «che è stata tanto generosa con me», e ai suoi editori e lettori spagnoli.
Subito il presidente peruviano Alan Garcia ha commentato la notizia:
«Un atto di giustizia. È un giorno importante per il Perù - ha dichiarato - un grande onore e una forte emozione per tutti i peruviani».
lastampa.it - 2010
http://youtu.be/2j-CqX52g4E -
I had discarded the possibility of winning the Nobel Prize


Finalmente il Nobel per la letteratura 2010 va a un nome conosciutissimo: Mario Vargas Llosa. Nato ad Arequipa, 28 marzo 1936, lo scrittore peruviano (che in passato aveva anche avviato una piccola carriera politica, candidandosi alla presidenza del Perù, vedendo come principale antagonista Alberto Fujimori...) - autore di capolavori come "La zia Julia e lo scribacchino" e "Il caporale Lituma sulle Ande" -
affaritaliani.it - 2010 

 

Le raccontai tutta la mia vita, non quella passata ma quella che avrei vissuto in futuro.
la zia julia e lo scribacchino

 


74 anni, scrittore di spicco noto per il suo impegno politico

Il suo prossimo libro  'Il sogno del Celta' pubblicato da Einaudi uscira' ENTRO IL  2010.Si ispira a un personaggio storico che si chiamava Roger David Casement ed è ambientato tra il Congo, l'Amazzonia e l'Irlanda nel corso del XIX secolo. Casement fu amico dello scrittore Joseph Conrad, autore di 'Cuore di tenebra', e documentò le atrocità contro gli indigeni e lo sfruttamento del caucciù tanto in Africa come in America del Sud.
ansa - 2010
 
SVEZIA
  -  dicembre 2010

Mario Vargas Llosa all'accademia di Svezia per  il premio di re Gustavo di Svezia. Tre quarti d'ora intensi durante i quali non è mancata la commozione.
Ricordando la sua incapacità nello sbrigare le faccende di tutti i giorni ha citato una frase che la moglie Patricia gli ripete spesso: "Mario, l'unica cosa che sei capace di fare è scrivere".... unito in matrimonio da 45 anni ha fatto fatica a trattenere le lacrime.
La finzione letteraria è più di un intrattenimento, è una necessità.

La realtà di cui siamo circondati è plasmata giorno dopo giorno dalla mente degli scrittori: "senza letteratura non ci sarebbe vita, ma letargo, chiusura in sè stessi, rassEgnazione. La vita di bugie che aggiungiamo a quella che viviamo ci aiuta a sfuggire alla mediocre realtà. Per questo dobbiamo continuare a leggere e a scrivere. il modo più efficace di alleviare la nostra condizione mortale, di sconfiggere l'erosione del tempo e di trasformare l'impossibile in possibile
qn.quotidiano.net - 2010 
In questa società
ci sono certe regole
certi pregiudizi
e tutto quello che non vi si adatta
sembra anormale
un delitto
o una malattia

http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Vargas_Llosa
libri in italiano dal 1959
I capi
La città e i cani
La casa verde
I cuccioli
Conversazione nella "catedral"
GARCIA MARQUEZ - HISTORIA DE UN DEICIDIO
Pantaleon e le visitatrici
La zia Julia e lo scribacchino
La guerra della fine del mondo
Storia di Mayta
Chi ha ucciso Palomino Molero?
Il narratore ambulante
Elogio della matrigna
Il pesce nell'acqua
Il Caporale Lituma sulle Ande
I quaderni di don Rigoberto
La festa del caprone
Il paradiso è altrove
EPITAFFIO
LA TENTAZIONE DELL'IMPOSSIBILE

Avventure della ragazza cattiva
LA VERITA DELLE MENZOGNE
TRA SARTRE E CAMUS
GIOCO SENZA PAROLE
IL SOGNO DEL CELTA
LA LOGICA DEL TERRORE
SFIDE ALLA LIBERTA

LA CHUNGA
LA CIVILTA DELLO SPETTACOLO
LETTERATURA E LA MIA VENDETTA -
con claudio magris
Mario Vargas Llosa makes his debut as an actor at 78
The Nobel prize-winning Peruvian writer Mario Vargas Llosa is making his debut as an actor next week in the premiere of his latest work in Spain.
In Tales of the Plague, his adaptation of Giovanni Boccaccio’s The Decameron, the 78-year-old Vargas Llosa plays Duke Ugolino, a 14th-century nobleman.
The author has appeared in public readings of his earlier work but this is his first fully-acted stage role, which he says is making for a “terrifying” experience.
“I’m nervous, very nervous. I feel terror, panic, fear,” he told reporters. “At the same time it is so stimulating and exciting. It is such a novel and rejuvenating experience.”

theguardian.com/books/2015/vargas-llosa-debut-actor-78  - 2015

'' con Carlos Fuentes 1928/2012 

scompare uomo universale ''

 

Mario Vargas Llosa - Gabriel García Márquez

Carlos Fuentes - Julio Cortázar - José Donoso

«i cinque moschettieri»  del fenomeno letterario 

ispanoamericano in tutto il mondo

Scrivo perché imparai a leggere da bambino e la lettura mi procurò tanto piacere, mi fece vivere esperienze tanto entusiasmanti, trasformò la mia vita in una maniera così meravigliosa che credo che la mia vocazione letteraria fu una sorta di traspirazione, di derivazione da quella enorme felicità che mi dava la lettura.
In un certo modo, la scrittura è stata come il rovescio o il completamento indispensabile della lettura, che per me continua a essere la massima esperienza di arricchimento, quella che più mi aiuta ad affrontare qualsiasi tipo di avversità o fallimento. D'altra parte,
scrivere, che all'inizio è un' attività che si mischia alla tua vita con le altre, con la pratica diventa il tuo modo di vivere, l'attività centrale, quella che organizza del tutto la tua vita.
La famosa frase di Flaubert che sempre cito: "Scrivere è un modo di vivere". Nel mio caso è stato esattamente così. È diventato il centro di tutto ciò che faccio al punto che
non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.
My mother told me the first things I wrote were continuations of the stories I read because it made me sad when they concluded or because I wanted to change their endings. And perhaps this is what I have spent my life doing without realizing it: prolonging in time, as I grew, matured, and aged, the stories that filled my childhood with exaltation and adventures.
fb/nobelprize

Vargas Llosa

La literatura no va a desaparecer, pero será cada vez más marginal.

La poesía, la novela, los ensayos… Será un margen muy grande, numeroso, pero ya no representará, de ninguna manera, la orientación central de la cultura, de la vida creativa.
Pérez-Reverte

Mario, ¡es que somos los últimos pistoleros! [Se ríen a carcajadas].
Vargas Llosa

Estamos cerrando un ciclo …
fernando goitia - zendalibros.com - 2017


BIOGRAFIA

Peruvian novelist, playwright, essayist, journalist, literary critic, one of the central writers in the Hispanic world. Vargas Llosa started his literary career in Europe, but most of his novels are set in Peru. From his first works, Vargas Llosa has used a wide variety of avant-garde techniques to create an aesthetic "double of the real world." Although Vargas Llosa has followed the tradition of social protest of Peruvian fiction exposing political corruption, machismo, racial prejudices and violence, he has underlined that a writer should never preach or compromise artistic aims for ideological propaganda.

kirjasto.sci.fi
mvargasllosa.com
http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=479&biografia=Mario+Vargas+Llosa

mestiere dello scrittore :
Quando traduci i fatti in parole, li modifichi -  inevitabile. Il narratore ha libertà assoluta quando scrive. È un suo diritto. La fiction, appunto.

-mvl
.
CUBA -  "DISGUSTOSI" PREMI A LIU E A VARGAS LLOSA

Cuba e' disgustata dai Nobel assegnati al dissidente cinese Liu Xiaobo e a Mario Vargas Llosa. Il sito web del governo, Cubadebate.cu, avrebbe preferito che il premio per la Pace fosse assegnato al presidente boliviano Evo Morales o alle 'Madri di Plaza de Mayo', impegnate contro la dittatura argentina. Mentre il neo Nobel per la Letteratura Vargas Llosa, amico di Fidel Castro fino al 1971, (quando ruppe con il regime per l'arresto del poeta dissidente, Heberto Padilla) ora e' solo 'un apostata della sinistra' .
repubblica.it - 2010
.
La casa natale di Mario Vargas Llosa viene dichiarata patrimonio culturale nazionale.
Nella casa in stile inglese di Arequipa, localita' a circa mille chilometri a sud di Lima, lo scrittore e' nato il 28 marzo del 1936.
adnkronos- nov 2010
.
SPAGNA: JUAN CARLOS NOMINA MARCHESE VARGAS LLOSA, IO RESTO PLEBEO
Mario Vargas Llosa, Nobel per la Letteratura 2010, ha ricevuto il titolo nobiliare di marchese dal re Juan Carlos ma lo scrittore, pur ringraziandolo, ha chiarito che e' nato "plebeo e moriro' plebeo". Lo scrittore, che ha la doppia nazionalita' peruviana-spagnola, ha definito l'iniziativa del re "sorprendente ed un gesto molto gentile".
Non e' chiaro, pero', se le sue parole significano che abbia rinunciato al titolo.

agi - 2011
rifiuta la presidenza dell'Istituto Cervantes offertagli dal governo spagnolo come aveva già fatto con l'ex presidente .



https://youtu.be/z3G34Ea5c-c


La finzione è sempre una denuncia
è la prova di una rivolta, perché il romanziere è un ribelle
un uomo indignato per un aspetto o l'altro della realtà
1969


GABRIEL GARCIA MARQUEZ & MARIO VARGAS LLOSA  amici/nemici  che hanno fatto pace

' La rottura con garcia marquez  fu causata alla ferita politica che si creò nel 1971 con il caso di Heberto Padilla il poeta cubano incarcerato e costretto a fare pubblicamente la sua ritrattazione secondo il metodo del modello sovietico che includeva la delazione di altri amici scrittori che avevano espresso atteggiamenti critici nei confronti del regime '  mVL
García Márquez è sempre stato a fianco di Fidel Castro difendendolo anche pubblicamente da chi accusava la sua dittatura.
il giornale.it - madrid - congresso il canone del boom - 2012


premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa 2013
per Il sogno del Celta e La verità delle menzogne - dedicata all'autore del Gattopardo . Santa Margherita Belica Agrigento .
- Nella cultura tradizionale l'idea era la grande protagonista.
Oggi invece tutto il principio fondamentale di tutto e' l'immagine. Quella tradizionale era radicata su certi valori e principi chiari che ci permettevano di distinguere il bello dal brutto, l'utile dal superfluo e cosi via. Si aveva una chiarezza attorno a certi valori su cui si radicava la societa' e che erano estesi anche all'etica.
I valori della societa' contemporanea sono determinati dal successo o dall'insuccesso.
la politica e' un'espressione una conseguenza di tutto questo. Si e' banalizzata frivolizzata. Non ci sono i grandi pensatori ma i grandi istrioni i grandi buffoni. E l'Italia lo sa bene.

agi.it - 2013
Nobel per la pace a lampedusa
è la richiesta/appello di Mario Vargas Llosa a Santa Margherita di Belìce Agrigento  - '' come  esempio di comprensione e solidarietà - Impegnandosi ad aiutare i migranti provenienti dal Maghreb e dall’Africa sub sahariana che spesso arrivano in condizioni disumane  -  esempio ad una Europa dove ancora ci sono molti pregiudizi nei confronti dell’immigrazione e di quello che rappresenta '' .
numerosissime le adesioni.
palermonoi.it - 2013


Un importante gruppo di personalità del mondo letterario, artistico, politico e dello sport  guidati  da Mario Vargas Llosa  sostengono un progetto di legge presentato nel Congresso del Perù per le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
queerblog.it - 2013



La civilización del espectáculo
che cosa vuol dire civiltà dello spettacolo? La civiltà di un mondo dove il primo posto nella scala dei valori lo occupa l'intrattenimento, e dove divertirsi, fuggire dalla noia, è la passione universale .
Già nel 1997 Vargas Llosa si definiva un dinosauro e, ancora oggi, chi lo segue con attenzione sa che
lo scrittore non possiede un cellulare e non ha un account e-mail. Il premio Nobel non punta il dito contro la Rete e la digitalizzazione dell'editoria, ma vede un nesso tra contenitore e contenuto: se il contenitore diventa impalpabile, anche il contenuto rischia -prima o poi- di fare la sua stessa fine:
Qualcosa dell'immaterialità del libro elettronico si contagerà al suo contenuto, come succede a questa letteratura goffa, senza ordine né sintassi, fatta di apocopi e di gergalità a volte indecifrabili, che domina il mondo dei blog, Twitter, Facebook e altri sistemi di comunicazione della Rete, come se i loro autori, utilizzando per esprimersi questo simulacro che è l'ordine digitale, si sentissero liberati da ogni esigenza formale e autorizzati a fare a pezzi la grammatica, la sinderesi e i principi più elementari della correzione linguistica.
alessio piras - criticaletteraria.org  -  2013
' La cultura, nel senso attribuito per tradizione a questo vocabolo, è sul punto di scomparire ' . radiografia durissima di una cultura sacrificata in nome della ricerca del piacere e dell'intrattenimento. Il ritratto di un tempo destinato alla decadenza ' se non avremo la forza di contrastarne i segni '.
La banalizzazione dell'arte e della letteratura, il successo del giornalismo scandalistico e la frivolezza della politica sono i sintomi di un male maggiore che ha colpito la società contemporanea: l'idea temeraria di convertire in bene supremo la nostra naturale propensione al divertimento. In passato, la cultura era stata una specie di coscienza che impediva di ignorare la realtà. Ora, invece, agisce come meccanismo di intrattenimento, persino di distrazione. Inoltre, gli intellettuali sono scomparsi e anche se alcuni di loro firmano sporadici manifesti e prendono posizione su eventi e persone, di fatto non esiste più un vero e proprio dibattito.
Mario Vargas Llosa riflette, in questo libro, sulla metamorfosi che la cultura ha subito in questi anni, nell'inquietante remissività generale, e invita gli scrittori «a coniugare la comunicazione col rigore, l'originalità e l'impegno creativo, per costruire nuove forme d'arte» e poter salvare, così, la cultura.

einaudi  ebook  - 2013




L'EROE DISCRETO

CONTAMINAZIONE IDEALI SUDAMERICANI ED EUROPEI   -   ' il  Vecchio Continente non riuscirà mai a tornare agli antichi splendori ' .
Vargas Llosa riceve il XII Premio internazionale di giornalismo El Mundo.
' Se i giornali vivranno o moriranno dipende da noi … Anche i media più seri aprono le pagine alle sciocchezze. Pare un peccato veniale ma fa moltissimo danno perché se la gente si adagia si perdono gli anticorpi verso i corrotti e finisce che i ladri risultano simpatici guasconi che ce la fanno ' .
libreriamo.it - 2013
Felícito crede di battersi contro la mafia locale. Rigoberto ha fatto una promessa a un amico e ora deve proteggerne la vedova. La storia di due uomini con una precisa idea dell'onore e dell'onestà, alle prese con l'ingratitudine dei figli e una terra piena di poesia e contraddizioni.
Quando riceve una lettera di minaccia con un ragnetto al posto della firma, Felícito Yanaqué non perde tempo e va alla polizia di Piura a sporgere denuncia. È proprietario di una ditta di trasporti, ha una moglie, due figli, e una giovane amante di nome Mabel: ha faticato troppo per lasciare che qualcuno gli porti via tutto e, soprattutto, se c'è qualcosa che lo spaventa non sono certo i ricatti, ma il disonore, piuttosto. A Lima, intanto, Rigoberto, a un passo dalla pensione, viene chiamato a fare da testimone a Ismael, il suo datore di lavoro che sposerà in gran segreto la domestica Armida, per impedire che il suo patrimonio venga dilapidato dai figli. Al ritorno dal viaggio di nozze, però, Ismael muore e Armida, spaventata dalle pressioni degli eredi, scappa a Piura, dalla sorella. Sta a Rigoberto mantenere la promessa fatta da testimone e sistemare la faccenda. Due storie dall'incastro perfetto, con dialoghi leggeri e gustosi, in cui si riaffacciano personaggi memorabili che il lettore riconoscerà senz'altro (il sergente Lituma de La casa verde o Rigoberto di Elogio della matrigna), e in cui Mario Vargas Llosa ritorna al suo Perú, terra di segreti e scontri tra generazioni, di poesia e di miseria, con un romanzo avvincente che straripa di maestria narrativa e - come disse Cortázar - di «un lusso romanzesco che induce uno stato prossimo all'ipnosi».
' Ci sono scrittori che ci cambiano la vita perché ci aprono gli occhi  il cuore  la mente .  Vargas Llosa è uno di questi ' .     claudio magris
einaudi ebook - 2013

 

 

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La letteratura è la migliore maestra di democrazia per il cittadino
laurea honoris causa dall'Università di Firenze

Mario Vargas Llosa e Claudio Magris sulla loro idea di letteratura come esperienza totale  - partendo dal libro di cui sono coautori La letteratura è la mia vendetta - 2012 -  che affronta il tema della letteratura come strumento politico e non solo di intrattenimento .  funzione del romanzo oggi, della letteratura come impegno, di realtà e finzione.
BIBLIOTECA DELLE OBLATE - FIRENZE - valdelsa.net -  firenze.repubblica.it - 2014

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festa del libro - bogota - colombia
Mario Vargas Llosa duramente contestato sulle sue opinioni politiche .

il contestatore ha poi preso un libro dello scrittore e lo ha strappato dinanzi a tutti.
Si inizia rompendo libri e si finisce con l’uccidere le persone   ha risposto  vargas llosa.
r. russo - booksblog.it - 2014

 

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professore ad honorem - Ateneo di Torino  ' in nome di Marquez, Dickens, Tolstoj, Joyce '  .
Se la letteratura dovesse mai scomparire, Dio non voglia, il progresso del genere umano perderebbe la parte migliore di sé, il suo spirito critico. Sarebbe non solo una sconfitta gravissima, ma senza letteratura il mondo andrebbe incontro ad un degrado inesorabile. vll
rainews.it - 7 giugno 2014

 

 

Mario Vargas Llosa recebe Doutoramento Honoris Causa pela Universidade Nova de Lisboa .
fb/js - 2014

UNIPA - laurea Magistrale Ad honorem in Lingue e Letterature moderne dell’Occidente e dell’Oriente
2015

 

mvl a lucca  e san gimignano valdelsa
Il mio essere uomo è legato imprescindibilmente all'essere scrittore – spiega in un italiano quasi impeccabile .  Mi spiego meglio :

se c'è una cosa per cui voglio essere ricordato, questa cosa sono i miei libri. Questi esprimono tutti i sentimenti che, nel corso della mia vita, sono stato in grado di provare. Tutto ciò che ho scritto lo considero come un documento personale, come una carta d'identità.

VALDELSA ... concordata una nuova visita più strutturata per il prossimo anno nell’ambito di un suo ritorno in Valdelsa per l’assegnazione di un premio letterario ...
lagazzettadilucca.it -  gonews.it - 2014

 

 

 

Tutti i romanzi, i racconti, le opere di teatro che ho scritto hanno avuto un'origine simile: da qualcosa che mi è successo e che mi ha segnato così tanto  da non poter evitare di scrivere una storia e partire da questa esperienza.
domenicale sole 24 ore - 2015

 

Gli scrittori possono essere di centro, di sinistra o conservatori, poco importa: ma se sono grandi, ciò che viene fuori dalla loro penna e dalla loro immaginazione è qualcosa che sovverte il mondo in profondità.

. OSPITE AL FESTIVALLETTERATURA DI MANTOVA 2015 INSIEME  A  WOLE SOYINKA  e MAURO CORONA

 

 

 

Cinco esquinas
Storie di amori incestuosi, amanti, matrimoni finiti male e omicidi che si intrecciano con la vita reale dello scrittore.
il foglio  - 2016

  

 

premio Leyenda Viva - Living Legend Award
Mario Vargas Llosa ha dado vida a la historia y el carácter de los latinoamericanos en una literatura memorable que ha sido traducida a muchas lenguas por todo el mundo.       - dijo el director en funciones de la Biblioteca del Congreso, David S. Mao.
rpp.pe - 2016

 

 

 

 

Mario Vargas Llosa ha una collezione di ippopotami
animale che appare nelle sue opere come 'kathie e l'ippopotamo' il cui manoscritto è stato donato al nobel museum nel 2010.
fb/nobel museum - 25.10.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMANZI - vol 1
In questo primo volume trovano posto tre fondamentali opere degli anni Sessanta: "La città e i cani" (1963), romanzo di formazione, metafora della violenza contemporanea, è ambientato in un collegio militare: un libro dal successo clamoroso in Europa ma bruciato sulla pubblica piazza in Perù; "La casa verde" (1967) è un romanzo in cui l'autore mette a nudo la propria intimità ed è intitolato a un mitico e al tempo stesso realissimo postribolo della città di Piura; e "Conversazione nella Cattedrale" (1969), per molti il suo capolavoro: un cronista e l'ex autista di famiglia si incontrano fortuitamente al bar e discorrono di tutto per quattro ore: ne risulta un affresco della vita di un gruppo di persone dedite al potere, al sesso, agli imbrogli della politica e degli affari.
mondadori - 2017

 

 

 

 

Reading changed dreams into life and life into dreams

and placed the universe of literature within reach of the boy I once was
...

I never thought, when I was young

that I could consecrate my whole life to writing

That was unthinkable for a young Latin-American

mvl

 

 

 

 

 

 

 

 

La llamada de la tribu
No lo parece, pero se trata de un libro autobiográfico. Describe mi propia historia intelectual y política, el recorrido que me fue llevando, desde mi juventud impregnada de marxismo y existencialismo sartreano, al liberalismo de mi madurez, pasando por la revalorización de la democracia a la que me ayudaron las lecturas de escritores como Albert Camus, George Orwell y Arthur Koestler. Me fueron empujando luego, hacia el liberalismo, ciertas experiencias políticas y, sobre todo, las ideas de los siete autores a los que están dedicadas estas páginas: Adam Smith, José Ortega y Gasset, Friedrich von Hayek, Karl Popper, Isaiah Berlin, Raymond Aron y Jean-François Revel.
zendalibros.com - 2018
https://youtu.be/i21uqomtH2g  - https://youtu.be/hMU_w4FOjGg  - interviste 2018

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Mario Vargas Llosa in cattedra a Venezia - La literatura y la vida
conferimento della Ca’ Foscari Honorary Fellowship che lo nomina membro onorario del corpo docente di Ca’ Foscari .
2018

 

 

 

 

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Solo un idiota puede ser totalmente feliz

MVL

 

 

 

 

 

. NOBEL  Letteratura  2009
Herta MÜller


17 agosto 1953 - Nitzkydorf
- romania

il panorama dei diseredati
www.nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/2009


Nothing speaks to us as forcefully as a book
which expects nothing in return
other than that we think and feel

LO SO MA NON POSSO ANCORA CREDERCI
non è ancora arrivata alla testa
Mi serve ancora tempo per mettere le cose in ordine. I libri sono pronti, io no
LA MIA VITA NON CAMBIERA E CONTINUERO A SCRIVERE

 
Hanno festeggiato gli abitanti di Nitchidorf, il paesino di circa 1.500 abitanti nell'ovest della Romania dove la scrittrice è nata nel 1953. ''Ora si comincerà a parlare di Nitchidorf e ne siamo fieri'', ha detto il sindaco, Ioan Mascovescu, sottolineando che la Muller potrebbe diventare cittadina onoraria del villaggio, fondato nel 1784 con la colonizzazione degli svevi.
irispress.it

 

 

mia madre diceva che la sete è peggio della fame

 
Herta MuEller è nata nel 1953 a Nitzkydorf nel Banato Svevo, regione tedesca passata sotto la Romania.        VIVE A BERLINO.

Nel corso della seconda guerra mondiale, il padre ha servito nelle SS; la madre invece, nel 1945, è stata deportata in un campo di lavoro sovietico. Sin dalla giovinezza, letteratura e politica sono le stelle polari del futuro Nobel
E' legata a un gruppo di scrittori che praticava la letteratura come opposizione al regime di Ceausescu.
Con la forza della poesia e la franchezza della prosa, descrive il panorama dei diseredati
Questa la sintetica motivazione, sul sito dell'Accademia di Svezia. In italiano esiste il romanzo 'Il paese delle prugne verdi' edito da Keller e un racconto.

ansa  -   luca meneghel - loccidentale.it

 

 

 

La poesia

è la forma letteraria che più facilmente si diffonde durante un regime dittatoriale sia perchè si esprime frequentemente per metafore sia perchè è una forma breve più facile da ricordare a memoria.
Ci sono stati momenti - ad esempio gli interrogatori della polizia - durante i quali recitare una poesia tra sè e sè svolgeva per lei, non credente, una funzione molto simile a quella che una preghiere deve avere per un credente.

lastampa.it

 

Sì dentro e fuori
per la prima volta

parrebbe
la vita è a posto.
è avviata
è lubrificata

sgangherata
è rubata giù in strada
equivocata
è resa bicicletta
ci spiace

non è in prestito

 

 

    


Come l’ho scoperta? Per caso Ora proveranno a scipparmela
IL SUO CAPOLAVORO E' ''IL PAESE DELLE PRUGNE VERDI''
Roberto Keller - editore di Rovereto - 2009
kellereditore.it

festivaletteratura.it
ansa - ign - ilgiornale.it - lastampa.it

E STATA SPOSATA CON  Richard Wagner - ANCHE LUI scrittore  ROMENO TEDESCO
.


   https://youtu.be/Vr16AzwJ8yY

A 20 ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
il paese delle prugne verdi
In una Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono.
Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller - che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania - riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un'intera nazione.
Il libro si è aggiudicato l'IMPAC International Dublin Literary Award ed è tradotto in numerose lingue.
anobii.com - keller ed
romanzo vincolatissimo ai canoni della narrativa nel quale l'autrice racconta un pezzo di storia sociale e quotidiana della Romania, vista dagli occhi di un gruppo di ragazzi. E dai loro volti si intravvede un po' tutto. Speranze. Amori. Ambizioni. Lavoro. L'oppressione di un governo autocratico guidato dall'ingombrante Ceausescu. L'esilio. Il suicidio. L'angoscia. Le pesanti eredità di un regime che soffoca, non consente di superare l'arretramento nel quale l'intera nazione si dibatte. E da null'altro, se non dalle vite di quattro giovani uniti dai tempi della scuola, diventano più evidenti le difficoltà di un intero Paese. Lo stesso che una scrittrice vive dalla sua nascita pur appartenendo a una comunità etnica e linguistica differente. E' come se essa fosse, in buona sostanza, una spettatrice interessata e coinvolta nelle vicende di una nazione che la contende con un'etnia differente. E' la storia di una gioventù disgraziata, cresciuta negli anni più duri della guerra fredda. Quando il muro contro muro era più rigido di qualunque cortina già di per sé impenetrabile.

stefano giani - ilgiornale.it - 2012



L'UOMO E' UN GRANDE FAGIANO NEL MONDO
Nel tempo bloccato dell'attesa un uomo conta i giorni. Il luogo è un villaggio della minoranza tedesca in Romania e il tempo sono gli ultimi anni prima della caduta del regime di Ceaus¸escu. Molti inutili sacchi di farina costa al mugnaio Windisch la speranza di poter abbandonare il paese ed emigrare in Germania. Ma solo quando sua figlia Amelie accetta di compiacere le voglie del parroco e del poliziotto, anche i passaporti, finalmente, arrivano. Squarci di una luce brutale raccontano questo tempo di attesa. L'immagine che la sovrasta è quella del fagiano, con le sue ali così inette al volo e che in rumeno è a sua volta immagine della creatura umana irretita nel fatale impaccio della sua vita. L'uomo è un grande fagiano nel mondo venne pubblicato per la prima volta in Germania nel 1986. L'anno seguente Herta Müller riuscì a ottenere il permesso di abbandonare la Romania e trasferirsi nella Repubblica Federale Tedesca. Nel mondo delle frontiere chiuse di ieri e di oggi, l'attesa di un passaporto dischiude un microcosmo dell'oppressione umana.
prefazione
Una famiglia rumena aspetta i passaporti per poter emigrare in Germania. In questo breve ma potentissimo romanzo il premio Nobel Herta Müller dimostra, ancora una volta e con nitidezza chirurgica, l'orribile disperazione che può infettare le anime degli uomini e la facilità con cui governi e burocrazia possono trionfare sull'umanità.
nota editore
hoepli.it - 2014

a livello letterario, in quale corrente europea si pone? perchè in germania è così apprezzata?
"La scrittura di Herta Müller si nutre della miglior tradizione letteraria europea e di lingua tedesca senza appartenere a nessuna corrente: è anche in tal senso davvero unica e proprio per questo tanto apprezzata. Tutta la sua produzione testimonia poi la ricerca del significato di concetti difficili come 'identità', 'assimilazione' o 'patria', che hanno segnato profondamente la tormentata storia della Germania e dell'Europa nel XX secolo.

a suo avviso, è meritevole del nobel?
"Assolutamente sì e sicuramente anche più di altri che l'hanno ricevuto. Non si tratta in nessun senso di una letteratura minore, ma di una che affronta in maniera originalissima e uno stile ineguagliabile tematiche davvero
centrali del nostro tempo".

intervista  a paola buzzi grande conoscitrice di herta muller  -  antonio prudenzano - affaritaliani.it - 2009

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è vero che non le piace scrivere?
«Sì, perché non mi fido del linguaggio.
Vedete, il linguaggio in sé non esiste e non è un valore: tutto dipende dall’uso che ne fanno gli uomini. La vita esiste, il linguaggio è una roba artificiale. Può aiutare a uccidere, o a salvare. Io ho visto come le dittature possono usarlo per piegare la realtà ai loro fini, e quindi ho sempre paura di scrivere. Temo costantemente di essere fraintesa o usata a scopi che non condivido. E poi c’è un’altra cosa che mi frena
».

cioè?
«Non ho voglia di lavorare. Fosse per me, preferirei starmene ferma a far nulla».
paolo mastrolilli - salone libro - lastampa.it - 2012

scritturaimmanente.it

kellereditore.it
goethe.de

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LINGUA LADRA
Non mi fido della lingua. So bene, per esperienza personale, che essa, per farsi precisa, deve prendere sempre qualcosa che non le appartiene. Non so perché le immagini evocate dalla lingua siano così ladre, perché la similitudine più riuscita si appropri, con il furto, di qualità che non le spettano. La sorpresa nasce solo con l’invenzione e abbiamo continue prove che la vicinanza alla realtà inizia solo con la sorpresa inventata. Solo quando una percezione deruba l’altra, quando un oggetto si impossessa del materiale di un altro, per poi utilizzarlo – solo quando ciò che nel reale si esclude è diventato plausibile nella frase, la frase si può imporre alla realtà come realtà autonoma, come realtà in un certo modo fattasi parola, ma valida in quanto parola.
Ich traue der Sprache nicht. Am besten weiss ich von mir selbst, dass sie sich, um genau zu werden, immer etwas nehmen muss, was ihr nicht gehört. Ich weiss nicht, warum Sprachbilder so diebisch sind, weshalb raubt sich der gültigste Vergleich Eigenschaften, die ihm nicht zustehen? Erst durchs Erfinden entsteht die Überraschung, und es beweist sich immer wieder, dass erst mit der erfundenen Überraschung im Satz die Nähe zur Wirklichkeit beginnt. Erst wenn eine Wahrnehmung die andere ausraubt, ein Gegenstand das Material des anderen an sich reisst und benutzt – erst wenn das, was sich im Wirklichen ausschliesst, im Satz plausibel geworden ist, kann sich der Satz vor der Realität behaupten als eigene, wie ins Wort geratene – aber wortgültige Realität.

HM - prima lezione - zurigo 2007 - trad anna maria curci
poetarumsilva.com

 

libri in italiano dal 1987

Mia patria era un seme di mela

bassure
in viaggio su una gamba sola
il paese delle prugne verdi
lo sguardo estraneo
cristina e il suo doppio
l'altalena del respiro
il re s'inchina e uccide
oggi avrei preferito non incontrarmi

LA PAURA NON PUO DORMIRE

ESSERE O NON ESSERE ION

IL FIORE ROSSO E IL BASTONE

LA PAURA NON PUO DORMIRE

L'uomo è un grande fagiano nel mondo
http://it.wikipedia.org/wiki/Herta_Muller

 

 

Did You Know?
93 Nobel Peace Prizes have been awarded 1901-2012.
2 Peace Prizes have been divided between three persons.
13 women have been awarded the Nobel Peace Prize so far.
62 is the average age of the Nobel Peace Prize Laureates the year they were awarded the prize.
1 Peace Prize Laureate, Le Duc Tho, has declined the Nobel Peace Prize.
3 Peace Prize Laureates have been under arrest at the time of the award: German pacifist and journalist Carl von Ossietzky, Burmese politician Aung San Suu Kyi and Chinese human rights activist Liu Xiaobo.
fb/hm -  in occasione del nobel 2013

 

 

 

L’altalena del respiro - libro presentato al teatro gatto  -  ascona - 2014
Herta Müller è una donna provata dalle brutture della vita e degli uomini, dalla dittatura di Ceausescu in Romania, figlia di una madre deportata in un campo di lavoro, di un padre alcolizzato e collaboratore del Nazismo: quanto basta per tacere, perché "a rispondere alle domande altrui mi sembrerebbe di essere tornata nel bel mezzo di un interrogatorio della polizia segreta".
"
Si può parlare dei fatti, ma del loro impatto emotivo no. Per esprimere quello serve la scrittura".
Opere gravate da una dicotomia, storie e sfondi rumeni narrati però in lingua tedesca, che sarebbero state tradotte in cinquanta lingue e celebrate per "la capacità rara di descrivere il paesaggio dei diseredati", talora censurate dal regime prima della fuga in Germania, nel 1987.
"Per due settimane – ricorda Herta, classe 1953, cresciuta fra una minoranza tedesca di contadini della campagna rumena –
gli occhi mi fecero male. Non ero abituata a tante luci e colori. In Romania c’era solo grigio, grigio, grigio".
vive a Berlino con il marito, come se la fama non l’avesse raggiunta. "Il Nobel non cambierà nulla. Le tracce del mio passato sono dentro di me, sotto forma di danno. Sono stata costretta a stare in una società che non è normale e a vivere come se lo fosse. Neppure il Nobel può cancellare tutto questo. Sarebbe bello, ma niente può riuscirci. Ciò che posso fare è riconciliarmi con la mia storia personale attraverso la letteratura...
Ho anche pensato al suicidio. Ma dopo le minacce, ho capito che non potevo. Avrei fatto un servizio al regime. Quando sei nemico dello Stato, non puoi permetterti il lusso di morire".
sara bracchetti - tio.ch - 2014

 

 

 

Non c'è uno strumento umano per gestire la questione dei profughi. Molto spesso chi fugge lo fa perchè costretto da fame o guerra, ma non è comunque possibile accogliere tutti. Bisognerebbe effettuare una differenzazione, che è però inattuabile.
targatocn.it - collisioni 14 - barolo 2014

 

 

Sí, leo a menudo los collages en mis apariciones públicas. Los considero parte de mi puesta en escena. Para el público, desde luego, se trata de algo extraño, pues siempre proyecto los poemas en una pantalla mientras los voy recitando. Así, el público puede oír mi voz y al mismo tiempo mirar los collages que, a veces, son divertidos o absurdos. Y, a menudo, la gente se ríe porque hay en los collages una ligereza surrealista que no se encuentra en mis novelas. Pero desgraciadamente no se me identifica con estos libros de poemas y se desconoce que en realidad soy, cómo decirlo, una persona divertida.
cosmorevista - cosmopoetica.es - 2014

 

 

For me silence had always been another form of communication.

After all, you can tell so much just by looking at a person. At home we always knew about each other even if we didn’t talk about ourselves all the time. I encountered a lot of silence elsewhere as well. There was the silence that was self-imposed, because you could never say what you really thought.
interview philip bohem - theparisreview.org - 2014

 

 

 

 

Herta dice anche un’altra cosa importante sullo scrivere: che una cosa scritta non è mai una cosa che si sarebbe potuta dire.

Quel che è scritto è proprio quello che non si poteva dire e non veniva neanche in mente di dire. Ecco che la scrittura si rivela un campo dell’espressione perfettamente autonomo, non ancillare, non vicario; il suo territorio più vicino non è il discorso pronunciato, ma il silenzio. Lo scrivere proviene dritto dal pensiero, e poi manda al pensiero qualcosa di nuovo, un’illuminazione, la conquista di un senso che a priori non era ipotizzabile.
ilsole24ore - 2015

 

 

Premio Autore Straniero Mondello 2018
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Scrivere vuol dire prima di tutto voler bene a una lingua - dice la motivazione - affidarle tutto, fidarsi a tal punto dell'alfabeto da consegnargli ciò che di più caro si ha al mondo. Quella di Herta Müller è tra le esperienze stilistiche più imprescindibili del Novecento  .
andrea bajani - giudice monocratico  -  salone del libro di torino 2018
ansa

Herta Müller ha potuto raccontarsi ...
Il mio villaggio non aveva neanche una strada asfaltata e dipendeva dai contatti con la città. Intorno c’era una grande pianura, parlavamo tutti un dialetto tedesco. A scuola ci insegnavano il romeno ma nemmeno gli insegnanti lo conoscevano bene.
Ho iniziato a leggere libri e ho notato la bellezza di questa lingua, ma ho anche notato come in alcuni casi incontrasse il tedesco. Il romeno ha un linguaggio quotidiano, intermedio tra il dialetto e un livello alto, molto vivido e frivolo, si possono dire tante cose che in tedesco suonerebbero volgari.

salone libro torino 2018
paolo morelli - torinoggi.it

 

 

***

 

 

A noi  si addice la paura della tenerezza

***

 

Quando i dittatori iniziano a sognare   sognano sempre cose terribili

 

 

 


. NOBEL  Letteratura  2008
Jean-Marie Gustave Le Clezio

autore di nuove partenze  avventure poetiche
ESPLORATORE DELL'UMANITA


nizza - 13 aprile 1940


très ému et très touché ... C'est un grand honneur pour moi .
On écrit pour avoir des réponses -  c'est une réponse .

My books are what resemble me most

www.facebook.com/nobelprize/videos -  reading an excerpt from 'onitsha' - stockholm 2008
A child in Mauritius and Nigeria, a teenager in Nice, a nomad of the American and African deserts, Jean-Marie Le Clezio is a citizen of the world, the son of all continents and cultures - Sarkozy said  -     A great traveler, he embodies the influence of France, its culture and its values in a globalized world.


La famiglia di Le Clézio è originaria della Bretagna emigrata verso le isole Maurizie nel Settecento (suo padre era chirurgo nel ese
rcito francese in Africa).
NATO A NIZZA NEL 1940   -   Egli inizia a scrivere dall'età di 7/8 anni, e malgrado i molti viaggi trascorsi, non smise mai di farlo.
Effettua gli studi nel collegio universitario letterario di Nizza e dopo essersi laureato in lettere, diventa insegnante negli Stati Uniti d'America.
A soli 23 anni, pubblica con Gallimard la sua prima opera: Le procès verbal (il Verbale) e diventa noto ricevendo il Premio Renaudot e mancando per poco il Premio Goncourt.
Da allora pubblica più di 30 liberi : fiabe, ROMANZI , saggi, novelli, due traduzioni dalla mitologia indiana e anche innumerevoli prefazioni e articoli e alcune contribuzioni all’opere collettive.
Nella sua opera, si può distinguere abbastanza nettamente due periodi.
Dal 1963 al 1975, i ROMANZI e i saggi di Le Clézio esplorano i temi della follia, del linguaggio, della scrittura, con la volontà di esplorare certe possibilità formali e tipografiche, come fecero altri scrittori della sua epoca: Georges Perec e Michel Butor. Le Clézio si conquistò allora l’immagine di scrittore innovatore e ribelle che gli procurò l’ammirazione di Michel Foucault e Gilles Deleuze.
Al fine degli anni '70 Le Clézio compie un cambiamento nel suo stile e pubblica liberi più leniti.
La sua scrittura è più serena e i temi dell’infazia, della minoranza, del viaggio, passano al primo piano.
Questo modo letterario seduce il suo grande pubblico.
Nel 1980, è il primo a ricevere il Primo Paul Morand conferito dall’Académie française, per la sua opera "Désert".
Nel 1994 è eletto scrittore vivente più grande della lingua francese .

wikipedia.it

L'AFRICANO
- 2004
Ogni essere umano è il risultato di un padre e di una madre. Si può non riconoscerli, non amarli, dubitare di loro. Eppure sono lì, con il loro volto, i loro atteggiamenti, i loro modi e le loro manie, l illusioni, le speranze, la forma delle mani e delle dita dei piedi, il colore degli occhi e dei capelli, il modo di parlare, i pensieri, probabilmente l’ora della morte; ci hanno trasmesso ogni cosa.
.
Mio padre aveva fatto un'altra scelta. Forse per orgoglio, per sottrarsi alla mediocrità della società inglese, certamente per spirito d'avventura. E questa scelta gli era costata cara. L'aveva precipitato in un altro mondo, trascinato verso una nuova vita, esiliato durante la guerra, privato di moglie e figli e reso, in un certo senso, irrimediabilmente straniero.
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Per lungo tempo ho sognato che mia madre fosse nera. Dopo il ritorno dall’Africa mi ero inventato una storia, un passato, per fuggire la realtà in un Paese dove non conoscevo più nessuno, in una città dov’ero diventato uno straniero. In seguito, quando mio padre è andato in pensione ed è venuto a vivere con noi in Francia, ho scoperto che era lui l’africano. È stato difficile ammetterlo. Ho dovuto tornare indietro, ricominciare da capo, cercare di capire. In ricordo di ciò ho scritto questo breve libro.

wuz.it



A Rodrigues con Le Clézio
diario di viaggio di Le Clézio e la sua isola segreta dove approdo il nonno alla ricerca di un tesoro, Rodrigues, sperduta nell' oceano Indiano.
Parlano gli abitanti di Rodrigues e si ripercorre la storia dei primi colonizzatori dell'Oceano Indiano e degli avi di Le Clézio originari delle isole Mascarene .

resapubblica.it - 2013





Sapeva che l'inverno era finito quando sentiva il rumore dell'acqua.
La neve, durante l'inverno, aveva ricoperto il villaggio -  i tetti delle case e i prati erano tutti bianchi. Il ghiaccio aveva formato stalattiti sul bordo dei tetti. Poi il sole iniziava a scottare, la neve si scioglieva e l'acqua colava goccia a goccia dai davanzali, da ogni trave, dai rami degli alberi, e tutte le gocce si riunivano e formavano rivoli, i rivoli si gettavano nei ruscelli, mentre l'acqua scendeva gioiosamente per le strade del villaggio.

Saint-Martin-Vésubie, estate 1943  - 
stella errante
http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Marie_Gustave_Le_Cl%C3%A9zio

La poesia non è una professione - e' un sogno -   e' libertà dello spirito
J.M.G. Le Clézio





Je pense que c’est ce sentiment qui a dû te frapper
quand tu marchais au milieu de cette immense foule. ­ Pendant cet instant miraculeux, les barrières des classes et des origines, les différences des croyances, les murs séparant les êtres n’existaient plus.
Il n’y avait qu’un seul peuple de France, multiple et unique, divers et battant d’un même cœur.
J’espère que, de ce jour, tous ceux, toutes ­ celles qui étaient avec toi continueront de marcher dans leur tête, dans leur esprit, et qu’après eux leurs enfants et leurs petits-enfants continueront cette marche.

da lettre a ma fille - au lendemain du 11 janvier 2015 - paris   -   aline-louangvannasy.org - 2015





Je ne comprends pas les Français.
Si Marine Le Pen gagne, je rendrai mon passeport français, et je ne garderai que mes papiers mauriciens.
2015



TEMPESTA
A dieci anni dal Premio Nobel, lo scrittore originario di Nizza Le Clézio costruisce un romanzo in novelle di una densità linguistica e poetica priva di retorica, indaga con pudore le ferite dell'infanzia e il modo in cui ridisegnano il percorso delle nostre vite. Con uno stile delicato, ci affida due ritratti femminili intimisti e drammatici in 'Tempesta'. Due racconti, due protagoniste adolescenti che hanno subito uno stupro.
ansa - 2018
«Quando sono arrivato sull'isola, dopo tutti questi anni, pensavo che non sarei rimasto più di due o tre giorni. Ho preso una camera in un piccolo albergo del porto, accanto al terminal dei traghetti, sopra i negozi che affittano gli scooter e le biciclette ai turisti. Il tempo di verificare che non ci fosse più niente, che il passato fosse cancellato, che non provavo più nulla, il tempo di un ghigno o di un'alzata di spalle.»
Philip Kyo, scrittore, condannato anni prima per aver assistito a un crimine orribile, uno stupro, e non averlo denunciato, e June, una tredicenne incapace di dare un volto al padre che non ha mai conosciuto. Questi i protagonisti di Tempesta, due figure segnate da un dolore profondo e conficcato nel tempo, chiuse nella bolla dell'isola di Udo, nel mar del Giappone. Un incontro fortuito, quasi impensabile, che assumerà la forma di un confronto serrato, dapprima fatto di intuizioni e fantasie, poi fin troppo vero e penetrante. Al centro del secondo quadro di questa composizione c'è invece Rachel, un'adolescente arrivata a Parigi dal Ghana. Anche lei racconta una vita segnata in due da una «rivelazione»: è figlia di uno stupro, figlia di una donna abbandonata, anche lei deve spiegare a se stessa la sofferenza che sente, e il come e il perché delle azioni che compie o si appresta a compiere.
ibs - books.google.it - amazon - 2018




BITNA - SOTTO IL CIELO DI SEUL
LE CLEZIO OSPITE ALLA MILANESIANA - DI ELISABETTA SGARBI - PER LA PRESENTAZIONE DEL SUO NUOVO LIBRO .
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Bitna è una ragazzina di campagna, figlia di genitori poveri. Poiché vuole studiare, e per farlo deve andare a Seul, i genitori la mandano ospite da una zia. Ma questa, e anche la figlia più o meno coetanea di Bitna, nel corso del tempo si rivelano poco accoglienti e molto aggressive. Bitna passa così molto tempo fuori casa e in particolare in una libreria.
Qui un giorno il proprietario della libreria le mostra l’annuncio di una anziana signora, che chiede – in cambio di ricompensa – che qualcuno le vada a raccontare delle storie. Bitna accetta e così riesce ad abbandonare la casa della zia, riuscendo ad affittare una stanza, per quanto misera, nel sottoscala di un brutto palazzo di periferia: a lei sembra una reggia. La vecchia signora si fa chiamare Salomé, è immobilizzata e vuole sentire solo storie inventate: niente, e neanche una parola prima o dopo il racconto, che riguardi la realtà.
Nel frattempo Bitna inizia uno strano rapporto con l’uomo della libreria, Mr. Pak. Passano sempre più tempo insieme, escono spesso. Ma Bitna si vergogna di rivelare a lui quanto è povera e quindi anche con lui (come con la vecchia Salomé) inventa storie. Tra storie inventate, e la realtà che incombe con le sue necessità e i suoi bisogni, Bitna, sotto il cielo della grande Seul, cercherà di crescere e di affrontare il mondo.
libreriauniversitaria - 2018
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... e nel suo romanzo, bitna - sotto il cielo di seul ?
Ci sono due personaggi reali - Bitna, la ragazza che racconta, e Salomé, la signora che ascolta - e tutto il resto è immaginazione: storie che narrano l'amore, il rapporto tra due giovani, la morte ...
la letteratura deve creare dei mondi.
Partendo dal reale. Pensi a cosa ha fatto Proust della sua malattia, l'asma ... O Kakfa della tubercolosi.   Hanno trasformato le loro piccole sofferenze in romanzi universali.
lei ha vinto il nobel dieci anni fa.  cos'è cambiato da allora?
Niente, per quanto mi riguarda : stile, idea di letteratura, necessità di narrare storie ... Quello che è cambiato è lo sguardo degli altri su di me.  Cosa di cui però non sono responsabile.
luigi mascheroni - ilgiornale.it - 2018
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