Xocolatl cacauatl

Chocolate CIOCCOLATO

 

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Chocolate war erupts in Ivory Coast
It could be any one of Africa's wars where political and ethnic tension is stoked by competition for natural resources. Except that this is Ivory Coast and the fight is not for gold or diamonds or timber or oil. It is for chocolate.
Cocoa plantations from this west African state supply the raw ingredient for almost half the world's chocolate, worth an estimated $350m (£198m) a year, which means there is wealth and power to be reaped from the yellow, green and red pods. To the relief of chocolate makers such as Nestlé and Cadbury Schweppes, the cocoa war has not dented Ivory Coast's output - last year it harvested 1.4m of the world's 3m tonnes. But that may change. The director of the cocoa cooperative in Gagnoa said yields were down this year because indigenous farmers were unable or unwilling to replace the arduous labour of those expelled. "They don't have the experience to maintain the plantations."

guardian.co.uk/international/story/0,3604,1216242,00.html

 

 

Cioccolato insanguinato come i diamanti
Costa d'Avorio - guerra sui semi di cacao .
A riempire le borse dei signori della guerra africani non sono più i diamanti ma i semi di cacao. ... documento presentato da Global Witness una delle prime ad occuparsi di «diamanti sporchi di sangue» ..

francesco moscatelli - lastampa.it - 2007

 

 

altrocioccolato
100.000 i bambini sfruttati   -   Bambini schiavi del cacao  
Per molto tempo le industrie produttrici di cioccolato hanno negato il problema. Solo a seguito delle insistenti pressioni della stampa e delle organizzazioni umanitarie hanno siglato un accordo, detto Protocollo Harkin-Engel, che dovrebbe eliminare lo sfruttamento del lavoro minorile in Africa occidentale entro il 2005. Le multinazionali hanno però tralasciato la causa principale di tali fenomeni, individuabile nei prezzi bassi che vengono pagati ai produttori. 

greenplanet.net/Articolo5099.html

 

 

Piccoli schiavi per produrre il cacao
Sono almeno 15mila i bambini sotto gli 11 anni che vengono trasferiti a forza dal Mali alla Costa d'Avorio. Venduti dai genitori per 30 dollari.
E sfruttati nelle piantagioni di caffé e di cacao.
Sono piccoli schiavi neri venduti ad altri neri più ricchi.
Costano trenta dollari Usa l’uno e sono almeno 15mila, secondo la polizia del Mali, ma stime esatte non esistono.
Il loro unico compito è di trasportare e lavorare il cacao per trasformare la polvere del cioccolato.
E’ una delle tristi storie della globalizzazione e questa volta i bianchi non c’entrano, almeno direttamente.
promiseland.it

 

 

Forse il burro di cacao era insostituibile

almeno per 11 milioni di persone in Africa occidentale che dipendono dal cacao per il loro reddito; per Costa d'Avorio o Ghana dove il cacao è la principale voce dell'export. Si calcola che questa sostituzione comporti una diminuzione di consumo di 80-120mila tonnellate di semi di cacao, ovvero una perdita di introiti per il Ghana pari a 600 miliardi di lire, per la Costa d'Avorio a 1.600 miliardi. Senza dimenticare che il prezzo di acquisto del cacao è dimezzato. (Ma Ctm si ostina a pagare il cacao quasi il doppio del prezzo di mercato).
Ma che cosa sono queste cifre di fronte ai 3.893 miliardi di fatturato delle industrie dolciarie che producono cioccolato, il dolce italiano con la maggior propensione all'export, 41,5% della produzione?

dati Il Sole - 24 ore                                

nigrizia.it

 

 

West Africa Chocolate - alarm at child labour in cocoa industry
An International Labour Organisation report in 2004 looked at 1,500 farms across the cocoa-producing regions of West Africa and found that children were involved in using machetes to clear fields, applying pesticides, harvesting cocoa pods and slicing them open to remove the cocoa beans. More than a quarter of a million children were involved in this work, and around two thirds of them were under the age of 14. Many were working a 12-hour day, and they were much less likely than other children to attend school. There was also alarming evidence that some of the children may have been sold or trafficked into working on the cocoa farms - effectively as child slaves

amnesty.org.uk

 

 

Slave children
The Ivorian Government and cocoa operators have all along maintained that reports of slavery have been exaggerated and are unrepresentative of most cocoa plantations.
They have said that the buying chain for cocoa was so complex that it was impossible to guarantee the working practices on every farm.      At least 15,000 children from Mali are thought to be in the neighbouring Ivory Coast, producing cocoa for almost half of the world's chocolate.      The slave children are taken from poor areas of Mali. Many are the sons and daughters of street sellers, or slum children whose parents sell them for just a few dollars.

news.bbc.co.uk 

 

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La guerra del cioccolato
Il Parlamento europeo di Strasburgo ha deciso: nella ricetta del cioccolato i grassi vegetali possono sostituire fino a un massimo del 5% il burro di cacao. Una nuova direttiva   - contro la quale i puristi del gusto annunciano barricate - stabilisce anche quali sono i sei grassi vegetali che si potranno usare. In gioco ci sono poco meno di 2.000 miliardi di lire, la cifra, cioè, che i produttori di cacao hanno incassato finora ogni anno con le esportazioni. L'assemblea di Strasburgo ha respinto molti emendamenti, compreso quello che chiedeva una chiara indicazione sull'etichetta della presenza di prodotti vegetali e il divieto di usare organismi geneticamente modificati tra le materie grasse alternative al burro di cacao.
IL CACAO, CIBO DEGLI DEI

La pianta del cacao predilige i climi equatoriali: temperature fra i 20 e i 30 gradi. E' perenne e può raggiungere i sei metri d'altezza. I frutti spuntano direttamente dai rami, possono misurare fino a 30 centimetri di lunghezza e pesare dai due etti al chilo. All'interno di ogni frutto vi sono semi grandi come fave, racchiusi in una mucillagine bianca. E' da quei semi che deriva il cacao ed è dalla loro fermentazione che parte il processo attraverso il quale si arriva al burro di cacao, elemento base per la produzione del cioccolato.
I GRASSI VEGETALI

L'Unione Europea ha indicato sei tipi di grassi vegetali con i quali si potrà sostituire non più del 5% del burro di cacao.
1 - Burro d'illipè
2 - Olio di palma
3 - Grasso o stearina di shorea
4 - Burro di karité
5 - Burro di kokum
6 - Grasso di nocciolo di mango

 

 

respintA richiesta Ue di cancellare la possibilità di denominare 'cioccolato puro'
solo quello prodotto con burro di cacao...    l'Italia dichiara all'Unione europea la "guerra bipartisan del cioccolato".....     a difesa della purezza di quello artigianale di casa nostra. ....     L'articolo introdotto al Senato alla legge comunitaria dava esecuzione alla procedura di infrazione aperta dall'Unione europea nei confronti del nostro Paese relativamente alla dicitura "cioccolato puro" da scrivere  nelle etichette dei prodotti di cioccolato che non contengano grassi vegetali  diversi dal burro di cacao, decisa con una legge del 2003.       
 

panorama.it     marchexpo.it    AGE

guerra del cioccolato

esce sconfitto dall'aula di Strasburgo il fronte dei sostenitori del 'cioccolato vero': l'Europarlamento ha infatti approvato oggi nella sostanza la 'posizione comune' dei governi Ue, che consente l'aggiunta di un 5% di materie grasse vegetali diverse dal burro di cacao nella fabbricazione del cioccolato.

ansa

 

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Conservazione
Per conservare al meglio il cioccolato è bene prendere qualche piccola precauzione. Innanzitutto il cioccolato non ama il frigorifero: il freddo, dopo aver indurito l’interno del cioccolato, lo ricopre di un velo di umidità che gli toglie lucentezza conferendogli un aspetto biancastro e uccidendone il gusto. Neanche il caldo è l’ideale: la superficie del cioccolato si scioglie al di sopra dei 28° C, poi, raffreddandosi, diventa biancastra per la cristallizzazione del burro di cacao. Questa alterazione dell’aspetto, pur non rendendolo inadatto al consumo, nuoce al piacere della degustazione; la temperatura ideale per il cioccolato è, quindi, tra i 5 e i 18° C.
Anche la luce può essere responsabile della decomposizione del burro di cacao, quindi si consiglia di conservare il cioccolato in un luogo asciutto, all’interno di una scatola chiusa, al riparo dagli odori ambientali, che potrebbero rovinarne l’aroma.
Infine, si ricordi che il cioccolato fondente si conserva per due anni, mentre quello al latte per 6-8 mesi.

http://www.metro.it/rubriche/guide/cioccolato.htm             http://www.metro.it/rubriche/guide/cioccolato.htm#CURIOSITA

CONSERVARE IL CIOCCOLATO IN ESTATE
Il burro di cacao si degrada anche per effetto della luce, per cui dobbiamo avere sempre l’avvertenza di conservare la cioccolata al riparo della luce. Per mantenere inalterate le sue qualità organolettiche dobbiamo avere l’avvertenza di conservare la cioccolata in un luogo asciutto, in una scatola chiusa, ad una temperatura che si aggiri tra i 15 e i 18° C e al riparo da altri odori che, come ogni prodotto grasso, finirebbe con l’assorbire.

Cristiana Lo Nigro - www.targatocn.it

 

 

Dal cacao al cioccolato  -   Il grande botanico, Carlo von Linné, non fu certo il primo a riconoscere i grandi pregi della pianta alla quale diede il nome botanico di "Theobroma Cacao L." Il significato di "Theobroma" è "Cibo degli Dei" e, come tale, il cacao era già stato riconosciuto dai Toltechi, dai Maya e dagli Aztechi che ci hanno tramandato il nome di "cacauatl".

I Maya lo coltivavano già attorno all’anno 600 nell’America Centrale. Utilizzavano le fave  per preparare una bevanda molto nutriente chiamata "Xocolatl", nome dal quale deriva certamente l’attuale "cioccolato".     ... Gli  Aztechi : preparavano il "Xocolatl" :  fave di cacao tostate, macinate, poi mescolate con acqua e droghe e sbattute a schiuma  

 http://www.chocosuisse.ch/  

Il naturalista svedese Carl von Linné, italianizzato in Carlo Linneo (1707-78), chiamò il cacao theobroma, cioè "alimento degli dei": "gli uni attribuirono questa enfasi al fatto che allo scienziato la cioccolata piaceva moltissimo; altri al desiderio che egli aveva di far piacere al suo confessore; altri infine alla sua galanteria, poiché la prima a introdurre la cioccolata era stata una regina".   www.vinit.net 

 

 

 

 

I semi del cacao all'interno del frutto

Ogni pianta fornisce 1-2 kg di semi secchi. Il cacao secco mercantile,

che ha una resa del 50% rispetto al seme raccolto, si ottiene mediante

lieve fermentazione, essiccamento e macinazione dei semi stessi.

http://it.wikipedia.org/wiki/Theobroma_cacao#Semi

 

 

 

 

 

 

 

VARIETA

 

Criollo

(meaning 'of the new world') is the original cacao consumed by the Maya and is prized today as by far the best tasting cacao variety. Maya lords grew criollo cacao trees in gardens and small plantations all over Central America. However, difficulties in cultivation mean that today criollo cacao is only used by specialist chocolate makers like Ah Cacao who care about great tasting chocolate above all else.
Forestero

(meaning 'foreign), a wild relative to criollo, was discovered in the Amazon jungle. Forestero cacao doesn't have the fine taste of criollo and is known as 'bulk' cacao in the industry. Even so, forestero now accounts for over 90% of the cacao grown in the world due to its resistance to disease. The poor taste of forestero cacao is one of the reasons that candy bar manufacturers started to add so much milk and sugar to their chocolate flavored snacks (the high cost of good cacao is another reason).
Trinitario

(meaning 'from Trinidad') cacao seems to have been created by an accidental cross-fertilization of criollo and forestero cacao trees on the island of Trinidad in around 1730. Trinitario cacao combines some of the superior criollo taste with the hardiness of forestero.

http://ahcacao.com/en/cacao_varieties

richart.it

 

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La legislazione regola in modo molto stretto le percentuali degli ingredienti di base e definisce vari tipi di cioccolato.

I nomi (cioccolato al latte, extra fino, ecc…) hanno una precisa relazione con le percentuali degli ingredienti.

cioccolato classico

quota minima del cacao è il 35%
Cioccolato extra

cacao almeno il 45% -  il burro di cacao il 28%
Cioccolato finissimo o superiore

cacao almeno il 43%
Cioccolato al latte

la sostanza secca derivante dal latte deve essere almeno del 14% e il saccarosio aggiunto non più del 55%
Cioccolato bianco

latte burro di cacao e saccarosio sono gli unici ingredienti  - manca il cacao !

Il burro di cacao deve essere almeno il 20% e il saccarosio non più del 55%

www.albanesi.it/Alimentazione/cibi/cioccolato.htm

www.pierluigirossi.it/ita/news/Benessere-news/cioccolati-scegli-il-tuo-cioccolato.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Cioccolato





ODE AL GATTO

CHOCOLATE AND PETS

It often surprises pet owners to discover that for animals, chocolate is poisonous in sufficient dosages. Specifically it is the drugs in chocolate, theobromine and caffeine (of the drug class methylxanthines), that are toxic to pets. Only a moderate amount needs to be eaten by an animal, typically a dog, in order to be poisonous (approx. 1/2 oz. of baking chocolate per pound of body weight and less in some animals)

www.avma.org/careforanimals/animatedjourneys/livingwithpets/poisoninfo.asp

 

EFFETTI NEGATIVI SUGLI ANIMALI

La teobromina contenuta nel cioccolato è tossica per i cani, i cavalli ed altri piccoli animali che sono incapaci di metabolizzarla .

Se un animale mangia del cioccolato in quantità consistente, la teobromina può permanere nel suo sangue fino a 20 ore, provocandogli disturbi che possono andare dalle convulsioni all'attacco cardiaco all'emorragia interna fino - nei casi peggiori - alla morte. Il primo trattamento, da eseguirsi entro due ore dall'ingestione, consiste nel provocare il vomito. 

È  quindi  necessario  interpellare  un veterinario.     

http://it.wikipedia.org/wiki/Cioccolato
 

 

 

Death by chocolate
How palm oil is pushing orangutans off the planet
........The planned palm oil plantation not only covers prime orangutan habitat but would also spell disaster for other threatened animals, including elephants, rhinos and tigers.
Palm oil is a cheap vegetable fat used in anything from
chocolate and toothpaste to lipsticks and detergents. It is contained in one out of ten everyday products on our supermarket shelves. Vast tracts of tropical forest are already destroyed each year to make way for intensive palm oil monocultures. There are even rumours that parts of Tanjung Puting National Park - a refuge for released orangutans on CWI's adoption programme - could be lost to these plantations........ some predict that we will witness the death of the last orangutan within 12 years.
from care for teh wild inbternational
 

 


FILM E CIOCCOLATO  -  CIOK SI GIRA

 

Bianca
Chocolat

BETTER THAN CHOCOLATE
Cioccolato bollente
Crema cioccolata e pa…prika
Come l’acqua per il cioccolato
Despair
La finestra di fronte
Fragola e cioccolato
Grazie per la cioccolata
Hot chocolate
Nero Wolf -  sfida al cioccolato
Pane e cioccolata
La piccola cioccolataia
Il profumo del mosto selvatico
Quattro passi fra le nuvole Italia
Il soldato di cioccolata
La torta in cielo
Vaniglia e cioccolato
Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

LEZIONI DI CIOCCOLATO

Ultimi della classe

 

Italia 1984
GB - USA 2000

USA - 1999
GB 1988
Italia 1981
Messico 1992
Germania 1978
GB - It - P - TK 2003
Cuba 1993
Francia 2000
GB - Francia 1992
Italia 1971
Italia 1974
Francia 1931
USA 1994
Italia 1942
USA 1941
Italia 1973
Italia 2004
USA 1971 - REMAKE 2005

ITALIA 2007

ITALIA 2008

 

 

 

Ne morse svelto un pezzo
Quando i suoi denti affondarono oltre lo strato esterno, non incontrarono, fortunatamente, un liquido, ma un ripieno compatto, di consistenza leggermente granulosa e ancora più fondente della copertura.
Ogni tanto s’imbatteva in una minuscola scaglia di mandorla tostata, avvolta in un velo di croccante caramello, lampi di dolcezza nelle tenebre del cioccolato.
Molto in lontananza percepiva adesso anche un sentore di liquore, ma più come assenza, così come in una notte d’estate una brezza calda fa pensare al sole, ormai scomparso da ore dietro l’orizzonte.
Con un sospiro soddisfatto Jo infilò in bocca il resto della pralina.
Solo quando aprì gli occhi, si rese conto che doveva averli chiusi mentre degustava quella delizia, perché, senza che se ne fosse accorto, l’uomo dietro il bancone gli si era avvicinato e lo stava osservando.

 la bottega del cioccolato – philibert schogt

 

 

 

Forrest Gump  -  R. Zemeckis  -  1995  -  Tom Hanks

 La mia mamma diceva sempre che

la vita è come una scatola di cioccolatini

non sai mai quello che ti capita

 

 


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