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Myeu
per gli Egizi numerosi animali erano sacri simboleggiando le manifestazioni benefiche o malefiche delle divinità
-Così il gatto si ritrovò a impersonare la dea Bastet dal corpo di donna e la
testa di gatta protettrice della casa e della fertilità
inizialmente veniva tuttavia
raffigurata con sembianze da leone.

La parola "gatto" - "myeu" in
egiziano - scritta con i geroglifici
e una mummia di gatto avvolta in bende bicolori
esposta al Museo Egizio di Torino
erewhon.ticonuno.it
storia del gatto dalla preistoria all'antico egitto
Secondo molti studiosi, il più antico antenato del gatto
risale a circa 50 di milioni di anni fa. Al Miacis seguirono l'Hoplophoneus e il
Dinictis. Quest'ultimo sviluppò una bocca molto muscolosa con dentatura tipica
dei carnivori e la
"terza palpebra" tipica dei felini. Nonostante abbiano
probabilmente antenati comuni, i gatti si sono evoluti alcuni milioni di anni
prima del cane. Il primo animale accostabile ai moderni felini è lo
Smilodon,
detto anche "gatto con i denti a sciabola", che visse 25 milioni di anni fa. I
primi gatti moderni furono il gatto di Martelli, che si è successivamente
estinto, ed il gatto di
Pallas, da cui hanno origine i felini che oggi abitano
le nostre case.
Tra i 900mila ed
i 600mila anni fa, le foreste erano popolate dal gatto selvatico europeo (Felis
silvestris), che nel corso delle glaciazioni migrò verso anche altre regioni e
si ridusse di taglia. Quando i ghiacci si ritirarono, gli esemplari migrati
rimasero isolati nei diversi continenti, dando vita a nuove specie come il gatto
del deserto ed il gatto selvatico africano (Felis libica) in Africa, o il gatto
del deserto cinese ed il gatto della giungla in Asia. Si pensa che sia il gatto
africano, più propenso ad avvicinarsi ai centri abitati, il vero
progenitore del gatto domestico. Infatti, le sue origini sono state individuate
nell'area della valle del Nilo, proprio dove, durante la civiltà dell'Antico
Egitto, il gatto comparve per la prima volta "ufficialmente" intergrato nella
vita dell'uomo.
rai.it www.gattiandcats.it
La dea egizia dalla testa di gatto,Bastet era in senso stretto una divinità del
culto solare fino all'arrivo dell'influenza greca sulla società egiziana, quando
ella divenne una dea lunare, ciò dovuto al fatto che i Greci la identificassero
con
Artemide.
A partire dalla II Dinastia,
Bastet
era originariamente raffigurata come un gatto selvatico del deserto oppure come
una leonessa, e venne associata ad un felino domestico solo intorno al 1000 a.C.
Bastet era comunemente accoppiata a
Sekhmet, la dea dalla testa di leone di
Memphis,Wadjet e ad Hathor.
Bastet
era la "Figlia di Ra", una designazione che la collocava nello stesso rango di
dee quali Maat e Tefnut. In più, Bastet era uno degli Occhi di Ra, titolo di un
dio "vendicatore" mandato specificamente ad annientare i nemici dell'Egitto e
dei Suoi dei. Il culto di Bastet era centrato a Bubastis dalla IV Dinastia. Nel
tardo periodo Bubastis fu la capitale dell'Egitto per una dinastia, e pochi re
annoverarono il suo nome nei loro titoli reali. Bubastis fu resa famosa da
Erodoto nel IV secolo a.C., quando egli descrisse nei suoi annali una delle
festività che avevano luogo in onore di Bastet. Scavi nelle rovine di Tell-Basta
hanno fruttato molte scoperte, incluso un cimitero di gatti sacri mummificati.
Poiché i Greci
identificarono Bastet con Diana ed Artemide e Horus con Apollo, Bastet fu
annoverata nel mito di Osiride ed Iside come loro figlia
(questa
associazione, comunque, non fu mai fatta prima dell'arrivo dell'ellenismo in
Egitto. Bastet è detta madre del dio
dalla testa di leone Mihos, che era anch'egli venerato a Bubastis, insieme a
Thoth). Bastet è raffigurata più
comunemente come una donna con la testa di un gatto o leone, oppure propriamente
come gatto.
dea bastet - louvres parigi
grazitaly.spaces.live.com -
misteria.org
si narra
che, per non disturbare
il sonno del suo gatto Muezza, addormentatosi sulla manica della sua jallaba, il
Profeta tagliò la manica del proprio abito. Al ritorno di Maometto, Muezza gli
si inchinò tre volte davanti - non è difficile immaginare il tipico stretching da
risveglio - in senso di gratitudine e ricevette in cambio
tre carezze sul dorso. Alcune leggende attribuiscono a questo gesto di benedizione la capacità dei mici
atterrare sani e salvi dall'alto sulle zampe.
3x3 fa 9 -
ecco qui le 9 vite del gatto !
gattivity.it -
angoraturco.it
Si dice
che a Ulthar
che si
trova oltre il fiume Skai, nessuno possa uccidere un
gatto, e posso proprio credere che sia vero mentre
ne guardo uno che fa le fusa davanti al fuoco.
Perché il gatto è enigmatico e intimo a cose strane
che gli uomini non possono vedere. E’ lo spirito
dell’antico Egitto e il latore di miti delle città
scomparse
di Meroë e Ophir. E’ il discendente dei signori
della giungla e l’erede dei segreti dell’Africa
sinistra e antica. La sfinge gli è cugina e gli
parla la sua stessa lingua:
ma è più antico della Sfinge e ricorda cose che essa
ha dimenticato...
Howard P. Lovecraft - I gatti di Ulthar - 1897-1922
- Mondadori 1989
ilgiornale.it
LEGGENDA SULLA NASCITA DEL GATTO
Quella tra gatto e topo è una guerra che dura da
sempre. Secondo un’antica leggenda, cominciò
sull’arca di Noè durante il diluvio universale. Noè
si accorse che i topi minacciavano la dispensa e
allora chiese aiuto al leone,
che era il re degli animali e quindi il più saggio.
Questi sbuffò e dalle sue narici uscirono due gatti,
un maschio e una femmina, che in fretta risolsero il
problema.
Aristotele
l'uomo è un sinolo un binomio di
anima e corpo . Non si può dividere la materia dalla forma : è una realtà
inscindibile; senza il binomio non può esistere la sostanza ; questo implica la
mortalità dell'uomo : l'uomo è un sinolo di materia e forma : quando si scioglie
una componente (il corpo) si rompe tutto . La forma è quel carattere comune a
tutti gli enti di una determinata specie : la forma uomo è presente in tutti gli
uomini .
Prendiamo un gatto : cosa è che rende quel gatto diverso
dagli altri gatti ? E' la materia , che fa sì che lui sia , esista ; la forma fa
sì che lui sia un gatto e non un cane . La materia individua la forma : la forma
gatto non esiste da nessuna parte : essa è solo in tutti i gatti esistenti , ma
di per sè non esiste .
Quando il gatto muore la forma e la materia si
disperdono : in realtà la forma non sparisce perchè è in tutti gli altri gatti
(anche in quelli che l'han procreato) .
www.filosofico.net
LE NOVE VITE DEL GATTO
(VEDI ANCHE NUMERO 17)
nell’antichità 3 era il numero perfetto e il 9
”trinità della trinità” - cioé 3 volte 3 - era considerato il
numero per eccellenza e quindi particolarmente adatto ad un animale
“fortunato” e vitale come il gatto
PER CONTRO ANCHE IL NUMERO 7 VIENE CONSIDERATO MAGICO
IL NOSTRO MICIO A SECONDA DEL PAESE E DELLA CULTURA VIENE CONSIDERATO A 7
OPPURE A 9 VITE .....
SIMBOLOGIA ANIMALI
era soprattutto sottoforma di animali che il dio si manifestava ai fedeli.
Bastano solo pochi esempi:
Horus era un falco, Thot un ibis, Bastet una gatta,
Khnum un ariete.
Un ruolo importantissimo nella religione egiziana lo aveva il gatto, chiamato
con voce onomatopeica "miaou", nome passato poi in altre lingue e da cui deriva
anche il verbo "miagolare".
La gatta, consacrata alla dea Bastet,
simboleggiava il benefico calore del sole:
il suo culto veniva celebrato soprattutto nel Basso Egitto: la città di Bubasti
(odierna Zagazig) deve il suo nome alla presenza di un tempio
dedicato a questa
dea.
ww.neraluna.net
Il gatto ha almeno novemila anni
Un gruppo di ricercatori francesi ha scoperto che il
gatto è molto più vecchio di quanto non si pensasse finora ed avrebbe almeno
5.000 anni di più
...Il felino si è probabilmente avvicinato all'uomo quando questi ha
cominciato a coltivare il grano. I topi invadevano i villaggi per fare man
bassa delle scorte di frumento. I gatti li hanno seguiti.
newton.corriere.i
Da sempre nella storia
Il fascino del gatto attraversa i continenti e le epoche. Divino, stregato,
portafortuna, nel bene e nel male è da sempre un protagonista. Innanzitutto
perché proteggeva il raccolto dai topi.
Perciò nel 1500 a.C. un faraone lo elesse addirittura a divinità: la dea
Bastet, raffigurata con la testa di gatto. Il profeta
Maometto preferì tagliare la manica di un prezioso abito piuttosto che
disturbare il suo Muezza che vi dormiva sopra e ancora oggi i gatti circolano
indisturbati nelle moschee: fatto che, all’epoca
delle
crociate, aveva scandalizzato i soldati cristiani e
che potrebbe aver contribuito alla fama “luciferina” dei gatti.
maria teresa truncellito -
truncellito.com
MA . .
IL GATTO di casa VIENE DAL MEDIO ORIENTE
arrivò durante l'epoca glaciale -
nuove scoperte
Amato e addomesticato perché salvava i raccolti dai topi, il gatto 'di casa' è
nato in Medioriente, nella Mezza Luna Fertile. Secondo i ricercatori
americani
del National Cancer Institute di Bethesda proprio questa abilità ha dato il via
al rapporto tra uomini e felini, nato in questa area del mondo e non in Egitto,
come si pensava, dove per altro veniva adorata una divinità con la sua immagine.
E' questo il risultato di uno studio pubblicato dalla rivista Science. I
genetisti guidati da Stehephen O Brien, che stanno lavorando a un
progetto
genoma per i felini, hanno analizzato il Dna mitocondriale di 979 gatti moderni,
appartenenti sia alle specie domestiche che alle cinque specie selvagge ad oggi
conosciute.
Questo materiale genetico, che si trasmette solo per via materna, e quello piu
usato per questo tipo di studi perche meno suscettibile di variazioni anche in
caso di incroci fra razze diverse. I gatti selvaggi analizzati appartengono a
specie che vivono in diverse aree del pianeta, Europa, Africa sub-Sahariana,
Cina, Asia Centrale e Medio Oriente. Dall analisi e emerso che gli antenati dei
felini addomesticati erano proprio quelli selvatici che vivevano 130mila anni fa
nella cosiddetta Mezzaluna Fertile , un area che si estende dal Mediterraneo
Orientale alla Turchia fino all antica Mesopotamia. "Questo è esattamente il
posto dove circa dodicimila anni fa l uomo ha smesso la vita nomade e ha
iniziato a coltivare i campi spiega O Brien e dove sono stati addomesticati
quasi tutti gli altri animali domestici". I ricercatori hanno trovato almeno
cinque linee di Dna mitocondriale nei gatti moderni, concludendo che le
progenitrici sono state almeno 5 gatte, che hanno dato vita a tutti i felini
domestici che vediamo al giorno d'oggi. Secondo le loro conclusioni i gatti
selvatici sono stati attirati verso gli insediamenti umani per la presenza dei
neonati granai, e quindi dei topi al loro interno. L uomo avrebbe tollerato la
presenza dell animale proprio per l abilita nello scacciare i roditori, e
avrebbe portato con se questi animali nei successivi spostamenti per proteggere
i depositi di grano. Il passaggio dagli antichi granai ai divani invece non e
stato ancora datato.
Questa scoperta contraddice l ipotesi fin qui piu accreditata degli Egiziani
come prima popolazione ad addomesticare i gatti, che all epoca dei Faraoni, che
sono venuti diverse migliaia di anni dopo i primi insediamenti nella Mezzaluna
Fertile, erano rispettati e considerati simili a divinita , rappresentato nel
pantheon dalla dea Bastet ,una donna con testa di gatto o come un gatto vero e
proprio. In realta il primo colpo a questa teoria era stato dato tre anni fa
dalla scoperta a Cipro di un cimitero, risalente a 9500 anni fa, che conteneva
sia resti umani che felini, ma non tutti i ricercatori erano concordi sul fatto
che questo indicasse un vero e propria addomesticamento. In Europa, e
precisamente nella penisola iberica, il gatto arrivò durante l'epoca glaciale.
ansa.it -
it.notizie.yahoo.com - ilmessaggero.it -
sciencemag.org - gattivity.blogosfere.it -
lastampa.it/la zampa - corriere.it
Mesopotamia culla di tutti i gatti del mondo
Studio americano rivela che tutti i
felini discendono in realtà da un gruppo di sei loro antenati che vivevano
nell'attuale Iraq
....Science ha
identificato i progenitori dei 600 milioni di gatti domestici ...
IL CUI codice
genetico del felis domesticus corrisponde a quello del gatto selvatico medio
orientale, il felis silvestris lybica, che vive da 130 mila anni nell'antica
Mesopotamia. Gli scienziati hanno identificato cinque ceppi di gatti selvatici:
oltre al mediorientale, c'è l'europeo, il sudafricano, il centro-asiatico e
quello del deserto cinese. I gatti di casa di tutto il mondo però deriverebbero
da uno solo, quello mesopotamico.
SEI GATTE PER 600 MILIONI - La storia del felice incontro tra esseri umani e
gatti sarebbe avvenuta quindi circa 10 mila anni fa nell'area della Mezzaluna
fertile, dove tra il Tigri e l'Eufrate gli uomini del neolitico cominciarono a
coltivare i campi, dando origine alla più importante rivoluzione della civiltà
umana. Ma i granai, si sa, attirano i roditori, e i roditori sono una delle
prede ideali dei piccoli felini. Così probabilmente alcuni esemplari - circa una
mezza dozzina, hanno valutato gli scienziati basandosi sulle mutazioni genetiche
- hanno cominciato ad avvicinarsi ai villaggi, dove trovavano cibo abbondante e
facile. Gli umani dal canto loro hanno salutato con favore l'arrivo di un tale
formidabile alleato, e il sodalizio si è rivelato vincente per entrambi.
NON EGIZI MA NEOLITICI ....
Francesca Martino - corriere.it
http://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico#La_transizione_neolitica
IL GATTO PERSIANO NON E PERSIANO -
IL GATTO ABISSINO NON E ABISSINO
RADICI FRANCO-FINNICHE - Ciò che secondo gli studiosi risulta del tutto nuovo è
questa scoperta: che quella che oggi è conosciuta e classificata come «razza
persiana», in realtà non ha avuto origine in Persia, ma dovrebbe esserci
arrivata dall'Europa Occidentale. Lo studio ha indagato 22 distinte razze
provenienti da Corea, Cina, Turchia, Israele, Germania, Finlandia, Brasile e
Stati Uniti. Provengono tutte da un'area chiamata dagli studiosi «Fertile
Crescent», che corrisponde appunto al Medio Oriente. Ma risalendo di dna in dna
la ricercatrice californiana è giunta a verificare che il gatto 'persianò, che
porta quel nome proprio perchè lo si riteneva originario della Persia, in realtà
ha antenati europei, di origine finnico-tedesca.
L'ABISSINO... EURO-ASIATICO -
Oggi i gatti di razza del mondo possono essere geneticamente divisi in quattro
grandi categorie:
Europa Occidentale, il Mediterraneo, l'Africa Orientale e
l'Asia. Tra le altre curiosità rilevate con certezza dallo studio, questa: il
cosiddetto «gatto abissino», che in Gran Bretagna porta questo nome perchè si
riteneva fosse stato introdotto in Inghilterra nel 1860 dai soldati di ritorno
dalla guerra d' Abissinia, in realtà con l'Abissinia non ha nulla a che fare: i
suoi antenati provenivano dall'Europa e dal sud est asiatico.
ansa
IL GATTO NON DISCENDE DALLA TIGRE COME CREDONO IN MOLTI ...
MA DAL LEONE !
giorgio celli -
L'ETOLOGO AMICO DEI GATTI - 1935-2011
CURIOSITA VARIA
LA CREAZIONE DEL GATTO
Il primo giorno della creazione, Dio creò
il gatto.
Il secondo giorno della creazione, Dio
creò l'uomo affinché servisse il gatto.
Il terzo giorno, Dio creò tutti gli animali
della Terra affinché servissero da cibo per il gatto.
Il quarto giorno, Dio creò l'onesto e duro
lavoro affinché l'uomo potesse provvedere al benessere del gatto.
Il quinto giorno della creazione, Dio creò
una pallina scintillante affinché il gatto potesse giocarci o meno, a
suo piacimento.
Il sesto giorno, Dio creò la scienza
veterinaria per tenere in buona salute il gatto.
Il settimo giorno della creazione, Dio
pensò di riposarsi...ma aveva da svuotare la lettiera!"
lozahir.splinder.com
paginainizio.com
Chi è più taoista di un gatto?
. Chi conosce i gatti sa che sono naturalmente saggi, naturalmente
equilibrati, naturalmente sereni.
. Chi conosce i gatti conosce le delizie di uno
scambio di genuine effusioni di affetto, contenute da una spontanea
eleganza.
. Perché il gatto è un animale allo stato fluido. Il gatto è aperto alla
bellezza del mondo in cui coglie scintille impercettibili agli umani.
. Il gatto è un amico, un esempio, una medicina.
Una finestra aperta sula natura e sul suo naturale fluire.
. La nostra civiltà non lo ha corrotto. Lui ha già la sua.
. Amarlo è facilissimo. Oppure impossibile. se ami
un gatto, lui ama te. Se lo disprezzi, gli sarai indifferente. Non
sprecherà la sua energia nell’opporsi a qualcuno.
. Nessuno è più taoista di un gatto.
Paola Rando Il Tao
del Miao truncellito.com
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